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arte contemporanea, collettiva PALAZZO MARINO ​ Piazza Della Scala 5 Milano 20121

Milano - dal 2 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011

Tiziano Vecellio - Donna allo specchio. Femme au miroir

Tiziano Vecellio - Donna allo specchio. Femme au miroir
Tiziano Donna allo specchio
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PALAZZO MARINO
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Piazza Della Scala 5 (20121)
www.comune.milano.it
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Eventi in corso nei dintorni

Esposizione straordinaria dal Museo del Louvre a Palazzo Marino
orario: Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
(ultimo ingresso alle ore 19.00)
giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30
(ultimo ingresso alle ore 22.00) Chiusure
7 dicembre 2010, alle ore 14.00
24 dicembre 2010, alle ore 18.00
31 dicembre 2010, alle ore 18.00
aperta i giorni di Natale
e Capodanno
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 2 dicembre 2010. ore 12 per la stampa
catalogo: in galleria.
editore: SKIRA
ufficio stampa: LUCIA CRESPI
curatori: Valeria Merlini, Daniela Storti
autori: Tiziano Vecellio
patrocini: Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
telefono evento: +39 800149617
note: Produzione
Aleart progetti d’immagine
genere: arte antica, personale
email: c.manfredini@aleartprogetti.com
web: www.cultura.eni.com

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comunicato stampa
Dal 3 dicembre al 6 gennaio eni porta a Milano la Donna allo Specchio/Femme au Miroir, straordinaria opera di Tiziano, proveniente dal Museo del Louvre. La mostra, nuovamente organizzata in collaborazione con il Comune di Milano (dopo il successo di Caravaggio a Milano nel 2008 e Leonardo a Milano nel 2009), offre a tutti gli appassionati la possibilità di ammirare uno tra i più importanti dipinti del grande maestro veneto, gratuitamente per un intero mese. Partner d’eccezione, il Museo del Louvre che grazie al fattivo e consolidato partenariato con eni, concede in prestito esclusivo, come lo scorso anno fu per Leonardo, una delle opere più seducenti del grande pittore veneto. Il dipinto restituisce attraverso la percezione dell’intimità di un ambiente domestico, l’opportunità di approfondire aspetti anche meno noti della cultura del Rinascimento italiano, esaltando i valori estetici e morali della bellezza femminile del tempo, i codici del comportamento virtuoso delle dame, le loro abitudini, il loro vestiario, la cultura dell’amore cortese che dominava il mondo relazionale della Venezia a cavallo tra il millequattrocento e il millecinquecento. Il Comune di Milano, rendendo nuovamente accessibile ai cittadini e al pubblico la prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino, consolida così i legami del Tiziano con la città, dove il pittore dipinse diverse opere tra cui L’Incoronazione di spine a Santa Maria delle Grazie, che fu teatro del fortunato incontro con Filippo II, figlio dell’imperatore Carlo V. In seguito alla loro conoscenza, il pittore produsse diversi quadri mitologici, sacri e ritratti per la corte, raggiungendo il massimo livello di prestigio internazionale per un pittore dell’epoca. Il dipinto raffigura una donna davanti un tavolo da toeletta, su cui è appoggiato un contenitore per unguenti e profumi; la ragazza vi intinge il dito indice della mano sinistra, mentre con il braccio destro si scioglie una ciocca di capelli e la unge con l’olio profumato. Sul fondo della scena si intravede una figura maschile in ombra, che con una mano porge alla fanciulla uno specchio piano, mentre, con l’altra, ne inclina alle sue spalle uno più grande, convesso, con una cornice di legno. Nello specchio convesso si nota come, con grande maestria, Tiziano abbia potuto raffigurare il riflesso della stanza con la figura della fanciulla di spalle e persino una anamorfosi scorciata del ragazzo. La caratteristica dello specchio convesso è infatti quella di dare una più ampia visuale deformando però le immagini in corrispondenza dei bordi della cornice. Così Tiziano, in questo dipinto, gareggia con la scultura fornendo su un unico piano bidimensionale due diversi punti di vista, ponendo anche le basi per il virtuosismo ottico ripreso poi dal Parmigianino. I due personaggi ritratti sono stati variamente identificati: alcuni hanno suggerito che potesse trattarsi di Alfonso d’Este e della sua amante, altri pensano che si tratti di un autoritratto giovanile di Tiziano con la sua amata, altri ancora di un dipinto che esalti la bellezza petrarchesca delle donne veneziane e le loro virtù, altri invece ritengono che si tratti più semplicemente di un ritratto ideale o una personificazione della Pittura. Come da tradizione degli eventi promossi e organizzati da eni a Milano, la mostra curata da Valeria Merlini e Daniela Storti, intende valorizzare il dipinto in senso monografico, fornendo al visitatore uno spettro variegato di punti di vista che servano ad arricchire la propria percezione della cultura che lo produsse e il fascino del suo autore, grazie anche all’ausilio dei saggi scientifici presenti nel catalogo edito da Skira e al confronto con storici dell’arte ed esperti, presenti in sala per rispondere alle domande e alle curiosità del pubblico. Inoltre, proprio per l’attuale attenzione al tema della donna, promosso dallo stesso Comune di Milano, eni organizza, a corollario della mostra, una serie di incontri con ospiti d’eccezione sul tema, nelle nuove sale conferenze di Palazzo Reale. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero con visita finale guidata alla mostra Milano
 
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