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Giovanni Sambo – Anarchivio
Prima personale di Giovanni Sambo, Anarchivio espone una serie di fotografie, installazioni e video nate dal recupero di un archivio di diapositive veneziane anni ’70-’90: l’artista decostruisce e reinventa la memoria altrui attraverso pratiche di indagine, manipolazione e sabotaggio visivo.
Comunicato stampa
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ANARCHIVIO
Deposito 2235 è lieto di presentare Anarchivio, prima mostra personale di Giovanni Sambo, a cura di Camilla Pavan, dal 15 al 21 giugno 2025.
L’esposizione inaugura un ciclo di appuntamenti promossi dagli artisti di Deposito 2235, con l’obiettivo di intrecciare percorsi individuali e dimensione collettiva, trasformando lo spazio in un laboratorio di narrazioni condivise.
Il progetto prende avvio da un ritrovamento fortuito dell’artista: oltre 5.000 diapositive appartenute al Signor Vitelli, fotografo amatore attivo a Venezia tra gli anni ’70 e ’90. Da questo archivio dimenticato nasce un processo lento e stratificato, in cui Sambo esplora, decostruisce e reinventa la memoria altrui attraverso pratiche di indagine, manipolazione e sabotaggio visivo.
Le opere in mostra – dalla scultura Ritrovamento, alla serie fotografica Le Trasparenze del Signor Vitelli, passando per l’installazione Indagine e il video Sabotaggio – segnano le tappe di una progressiva destrutturazione della linearità temporale e dell’apparente oggettività dell’archivio. L’artista rinuncia consapevolmente a ogni certezza documentaria per appropriarsi con cura dell’alfabeto visivo dell’altro, generando nuovi significati attraverso l’alterazione e il montaggio.
Anarchivio si configura così come un incontro impossibile tra due sguardi: un dialogo fluido e ibrido che si manifesta nella luce, dove identità, linguaggi e tempi si sovrappongono, si interrogano e si reinventano, dando vita a nuove forme di narrazione e memoria.
GIOVANNI SAMBO
Giovanni Sambo (Venezia, 1995) è un artista visivo e filmmaker. Dopo la laurea in Design al Politecnico di Torino, ha proseguito la sua formazione a Milano specializzandosi in Cinema Documentario. La sua pratica artistica si sviluppa attorno all’immagine in movimento, esplorata come mezzo di indagine critica e poetica. Il suo lavoro interroga il rapporto tra visione e tecnologia nell’epoca contemporanea, ponendo l’attenzione su come gli strumenti digitali plasmino l’esperienza percettiva, la memoria collettiva e la costruzione della realtà. Attraverso un approccio documentaristico, Sambo si muove tra cinema del reale, found footage e sperimentazione visiva, combinando materiali d’archivio, immagini algoritmiche e riprese originali. Il suo linguaggio visivo riflette sulle nuove forme di presenza e assenza dell’individuo e sull’ambiguità del vedere in un mondo sempre più mediato dagli schermi. Vive e lavora a Venezia.
DEPOSITO 2235
Deposito 2235 è uno spazio artistico indipendente nato nel 2025 a Venezia, a pochi passi da Fondazione Prada, in Calle Del Rosa 2235.
I sette Fondatori — Antonio Avi, Michele Azzalini, Martina Cocco, Giorgio Maria Crescentini, Nadezda Golysheva, Alessia Ottaviani e Tommaso Ravasi — artisti emergenti attivi a Venezia, si incontrano durante il percorso di studi nella Scuola di Scultura dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Il progetto nasce dall’esigenza comune di aprire e condividere non solo uno spazio di lavoro, ma anche un luogo e una realtà d’incontro e scambio culturale.
Deposito 2235 è uno spazio vivo, aperto alla sperimentazione e all’interdisciplinarità, con una forte attenzione ai processi partecipativi, alla dimensione installativa e alla ricerca di linguaggi contemporanei. Con le loro peculiarità, le cinque stanze che compongono lo spazio, offrono diverse possibilità di allestimento, conformandosi alle differenti necessità formali e contenutistiche delle situazioni e dei lavori proposti.
Lo spazio ospita mostre temporanee, talk, workshop e incontri, con l’obiettivo di valorizzare personalità artistiche provenienti da diverse città e percorsi. Deposito2235 promuove pratiche consapevoli e significative, restituendo all’arte il tempo e lo spazio per trasformarsi in esperienza collettiva.
La mostra sarà visitabile dal 14 al 21 giugno 2025, tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, presso Deposito2235, in Calle del Rosa 2235, Venezia.
Contatti
Deposito2235@gmail.com
Deposito 2235 è lieto di presentare Anarchivio, prima mostra personale di Giovanni Sambo, a cura di Camilla Pavan, dal 15 al 21 giugno 2025.
L’esposizione inaugura un ciclo di appuntamenti promossi dagli artisti di Deposito 2235, con l’obiettivo di intrecciare percorsi individuali e dimensione collettiva, trasformando lo spazio in un laboratorio di narrazioni condivise.
Il progetto prende avvio da un ritrovamento fortuito dell’artista: oltre 5.000 diapositive appartenute al Signor Vitelli, fotografo amatore attivo a Venezia tra gli anni ’70 e ’90. Da questo archivio dimenticato nasce un processo lento e stratificato, in cui Sambo esplora, decostruisce e reinventa la memoria altrui attraverso pratiche di indagine, manipolazione e sabotaggio visivo.
Le opere in mostra – dalla scultura Ritrovamento, alla serie fotografica Le Trasparenze del Signor Vitelli, passando per l’installazione Indagine e il video Sabotaggio – segnano le tappe di una progressiva destrutturazione della linearità temporale e dell’apparente oggettività dell’archivio. L’artista rinuncia consapevolmente a ogni certezza documentaria per appropriarsi con cura dell’alfabeto visivo dell’altro, generando nuovi significati attraverso l’alterazione e il montaggio.
Anarchivio si configura così come un incontro impossibile tra due sguardi: un dialogo fluido e ibrido che si manifesta nella luce, dove identità, linguaggi e tempi si sovrappongono, si interrogano e si reinventano, dando vita a nuove forme di narrazione e memoria.
GIOVANNI SAMBO
Giovanni Sambo (Venezia, 1995) è un artista visivo e filmmaker. Dopo la laurea in Design al Politecnico di Torino, ha proseguito la sua formazione a Milano specializzandosi in Cinema Documentario. La sua pratica artistica si sviluppa attorno all’immagine in movimento, esplorata come mezzo di indagine critica e poetica. Il suo lavoro interroga il rapporto tra visione e tecnologia nell’epoca contemporanea, ponendo l’attenzione su come gli strumenti digitali plasmino l’esperienza percettiva, la memoria collettiva e la costruzione della realtà. Attraverso un approccio documentaristico, Sambo si muove tra cinema del reale, found footage e sperimentazione visiva, combinando materiali d’archivio, immagini algoritmiche e riprese originali. Il suo linguaggio visivo riflette sulle nuove forme di presenza e assenza dell’individuo e sull’ambiguità del vedere in un mondo sempre più mediato dagli schermi. Vive e lavora a Venezia.
DEPOSITO 2235
Deposito 2235 è uno spazio artistico indipendente nato nel 2025 a Venezia, a pochi passi da Fondazione Prada, in Calle Del Rosa 2235.
I sette Fondatori — Antonio Avi, Michele Azzalini, Martina Cocco, Giorgio Maria Crescentini, Nadezda Golysheva, Alessia Ottaviani e Tommaso Ravasi — artisti emergenti attivi a Venezia, si incontrano durante il percorso di studi nella Scuola di Scultura dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia. Il progetto nasce dall’esigenza comune di aprire e condividere non solo uno spazio di lavoro, ma anche un luogo e una realtà d’incontro e scambio culturale.
Deposito 2235 è uno spazio vivo, aperto alla sperimentazione e all’interdisciplinarità, con una forte attenzione ai processi partecipativi, alla dimensione installativa e alla ricerca di linguaggi contemporanei. Con le loro peculiarità, le cinque stanze che compongono lo spazio, offrono diverse possibilità di allestimento, conformandosi alle differenti necessità formali e contenutistiche delle situazioni e dei lavori proposti.
Lo spazio ospita mostre temporanee, talk, workshop e incontri, con l’obiettivo di valorizzare personalità artistiche provenienti da diverse città e percorsi. Deposito2235 promuove pratiche consapevoli e significative, restituendo all’arte il tempo e lo spazio per trasformarsi in esperienza collettiva.
La mostra sarà visitabile dal 14 al 21 giugno 2025, tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, presso Deposito2235, in Calle del Rosa 2235, Venezia.
Contatti
Deposito2235@gmail.com
14
giugno 2025
Giovanni Sambo – Anarchivio
Dal 14 al 21 giugno 2025
arte contemporanea
personale
personale
Location
Deposito2235
Venezia, Calle del Rosa, 2235, (VE)
Venezia, Calle del Rosa, 2235, (VE)
Orario di apertura
Tutti i giorni ore 10.30-13.30 e 14.30-18.30
Vernissage
14 Giugno 2025, h. 18:00
Sito web
Autore
Curatore







