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Leopoldo Innocenti – Dove l’umano germoglia
La mostra personale di Leopoldo Innocenti è un’esplorazione pittorica che indaga le radici profonde dell’essere umano, presentando opere che riflettono il processo di trasformazione dell’individuo, sospeso tra il visibile e l’invisibile, tra l’emergere e il dissolversi della forma.
Comunicato stampa
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Galleria d'Arte La Fonderia è lieta di presentare la mostra personale di Leopoldo Innocenti, Dove l’umano germoglia, un’esplorazione pittorica che indaga le radici più profonde dell’essere umano. La mostra, visitabile dal 17 gennaio al 14 febbraio 2026 in Via della Fonderia 42R a Firenze, presenta una selezione di opere che riflettono il processo di trasformazione dell’individuo, sospeso tra il visibile e l’invisibile, tra l’emergere e il dissolversi della forma.
Le opere di Innocenti non raccontano storie, ma evocano stati di coscienza in continuo mutamento, dove la figura umana appare come una presenza fragile e instabile, capace di fondersi con il paesaggio circostante. I corpi, distesi, inginocchiati o in ascolto, sembrano appartenere a un mondo gotico, in cui natura, psiche e memoria concorrono alla creazione di un’immagine collettiva, universale.
Il processo pittorico dell’artista si sviluppa attraverso stratificazioni, velature e rimozioni di colore che danno vita a immagini transitorie, in cui ogni opera rappresenta un momento provvisorio. I volti e i corpi, rarefatti e spesso sovrapposti, non definiscono identità individuali, ma piuttosto stati interiori, come se provenissero da un luogo sospeso oltre le leggi fisiche e temporali.
La spiritualità, in questa ricerca, non è un atto di trascendenza, ma un movimento verso la consapevolezza che si esprime nella pittura come atto di ascolto e rinascita. Ogni opera diventa così un territorio sospeso, dove l’individuo è parte di un processo che va oltre il singolo e si apre all’universale. La mostra invita lo spettatore a sostare in quei luoghi in cui l’immagine prende forma, a riflettere sulla nostra condizione di esseri in continuo divenire, sospesi tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto. La pittura di Innocenti si configura così come una continua rinascita, dove ogni opera è un tentativo di riscoprire la nostra essenza più profonda, di guardare oltre le superfici e di scoprire il potenziale trasformativo che giace in ogni istante della vita.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 17 gennaio alle ore 18, un’opportunità per esplorare le opere di Innocenti e dialogare con l’artista sulla sua ricerca. La mostra sarà aperta fino al 14 febbraio 2026.
Le opere di Innocenti non raccontano storie, ma evocano stati di coscienza in continuo mutamento, dove la figura umana appare come una presenza fragile e instabile, capace di fondersi con il paesaggio circostante. I corpi, distesi, inginocchiati o in ascolto, sembrano appartenere a un mondo gotico, in cui natura, psiche e memoria concorrono alla creazione di un’immagine collettiva, universale.
Il processo pittorico dell’artista si sviluppa attraverso stratificazioni, velature e rimozioni di colore che danno vita a immagini transitorie, in cui ogni opera rappresenta un momento provvisorio. I volti e i corpi, rarefatti e spesso sovrapposti, non definiscono identità individuali, ma piuttosto stati interiori, come se provenissero da un luogo sospeso oltre le leggi fisiche e temporali.
La spiritualità, in questa ricerca, non è un atto di trascendenza, ma un movimento verso la consapevolezza che si esprime nella pittura come atto di ascolto e rinascita. Ogni opera diventa così un territorio sospeso, dove l’individuo è parte di un processo che va oltre il singolo e si apre all’universale. La mostra invita lo spettatore a sostare in quei luoghi in cui l’immagine prende forma, a riflettere sulla nostra condizione di esseri in continuo divenire, sospesi tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto. La pittura di Innocenti si configura così come una continua rinascita, dove ogni opera è un tentativo di riscoprire la nostra essenza più profonda, di guardare oltre le superfici e di scoprire il potenziale trasformativo che giace in ogni istante della vita.
L’inaugurazione della mostra si terrà il 17 gennaio alle ore 18, un’opportunità per esplorare le opere di Innocenti e dialogare con l’artista sulla sua ricerca. La mostra sarà aperta fino al 14 febbraio 2026.
17
gennaio 2026
Leopoldo Innocenti – Dove l’umano germoglia
Dal 17 gennaio al 14 febbraio 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
GALLERIA D’ARTE LA FONDERIA
Firenze, Via Della Fonderia, 42r, (Firenze)
Firenze, Via Della Fonderia, 42r, (Firenze)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-13 e 15.30-19,30
Vernissage
17 Gennaio 2026, Dalle ore 18
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