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Şiir Özbilge – Multipli/City
Multipli/City è un gioco di parole che racchiude le molteplicità di Instanbul e di molte altre città in cui Şiir Özbilge ha vissuto. L’allestimento costruisce un racconto attraverso le parole chiave Alfabeto, Città, Gerarchie, Nomadismo, che scandiscono il percorso espositivo.
Comunicato stampa
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La personale Multipli/City di Şiir Özbilge nasce con l’intento di moltiplicare lo sguardo sull’opera dell’artista turca, residente in Sardegna dal 2017. Multipli/City è un gioco di parole che racchiude le molteplicità di Instanbul e di molte altre città in cui Şiir Özbilge ha vissuto. L’allestimento costruisce un racconto attraverso le parole chiave Alfabeto, Città, Gerarchie, Nomadismo, adottate da Carolina Floris, Caterina Ghisu e Monica Grossi per scandire il percorso espositivo.
L’universo artistico di Șiir Özbilge si costruisce per tensioni e polarità che non cercano mai una sintesi definitiva, ma restano aperte, vitali, in costante dialogo. Le sue opere sono spazi di stratificazione simbolica in cui lo sguardo viene catturato e messo in discussione; immagini che incantano e, al tempo stesso, interrogano la nostra intimità e il nostro modo di abitare il mondo.
Al centro della sua ricerca vi è una riflessione profonda sul linguaggio, sull’identità e sulle strutture di potere che organizzano il visibile e il dicibile. Attraverso la pittura Şiir Özbilge crea mondi complessi e brulicanti, popolati da figure reali e immaginarie, vivi e morti, memorie individuali e collettive. Il caos che attraversa le sue opere non è mai disordine minaccioso, ma organismo fertile: uno spazio in cui le differenze convivono senza essere gerarchizzate, dove umano, animale e vegetale condividono la scena in uno stato di equilibrio possibile. Fino ad arrivare alla condizione originaria e finale, quella di un’uguaglianza assoluta. Spogliati di ruoli, gerarchie e sovrastrutture, siamo tutti destinati a tornare allo stesso stato, nello spazio.
Rifiutando la prospettiva lineare occidentale e ispirandosi alla tradizione della miniatura, l’artista costruisce un linguaggio visivo narrativo e simbolico, in cui il significato conta più della scala e la relazione più della posizione. Ne emerge una poetica profondamente umanista e nomade, che attraversa culture, città e tempi storici, e che invita il visitatore a esercitare uno sguardo diverso: non dominante, ma partecipe.
Questa mostra è un attraversamento: di città reali e interiori, di alfabeti visibili e segreti, di memorie resistenti e futuri da immaginare. Un invito ad abitare il caos come possibilità e a riconoscere, nella molteplicità, una forma di armonia.
L’universo artistico di Șiir Özbilge si costruisce per tensioni e polarità che non cercano mai una sintesi definitiva, ma restano aperte, vitali, in costante dialogo. Le sue opere sono spazi di stratificazione simbolica in cui lo sguardo viene catturato e messo in discussione; immagini che incantano e, al tempo stesso, interrogano la nostra intimità e il nostro modo di abitare il mondo.
Al centro della sua ricerca vi è una riflessione profonda sul linguaggio, sull’identità e sulle strutture di potere che organizzano il visibile e il dicibile. Attraverso la pittura Şiir Özbilge crea mondi complessi e brulicanti, popolati da figure reali e immaginarie, vivi e morti, memorie individuali e collettive. Il caos che attraversa le sue opere non è mai disordine minaccioso, ma organismo fertile: uno spazio in cui le differenze convivono senza essere gerarchizzate, dove umano, animale e vegetale condividono la scena in uno stato di equilibrio possibile. Fino ad arrivare alla condizione originaria e finale, quella di un’uguaglianza assoluta. Spogliati di ruoli, gerarchie e sovrastrutture, siamo tutti destinati a tornare allo stesso stato, nello spazio.
Rifiutando la prospettiva lineare occidentale e ispirandosi alla tradizione della miniatura, l’artista costruisce un linguaggio visivo narrativo e simbolico, in cui il significato conta più della scala e la relazione più della posizione. Ne emerge una poetica profondamente umanista e nomade, che attraversa culture, città e tempi storici, e che invita il visitatore a esercitare uno sguardo diverso: non dominante, ma partecipe.
Questa mostra è un attraversamento: di città reali e interiori, di alfabeti visibili e segreti, di memorie resistenti e futuri da immaginare. Un invito ad abitare il caos come possibilità e a riconoscere, nella molteplicità, una forma di armonia.
15
gennaio 2026
Şiir Özbilge – Multipli/City
Dal 15 gennaio al primo febbraio 2026
arte contemporanea
Location
FONDAZIONE GIUSEPPE SIOTTO
Cagliari, Via Dei Genovesi, 114, (Cagliari)
Cagliari, Via Dei Genovesi, 114, (Cagliari)
Orario di apertura
dal giovedì a domenica ore 18 - 20
Vernissage
15 Gennaio 2026, 18:00
Sito web
Ufficio stampa
Alice Deledda per Galleria Siotto
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Produzione organizzazione



