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Giuseppe Alletto – Apocalypsis. Frammenti del Collasso
Mostra personale di Giuseppe Alletto che esplora l’Apocalisse come stato permanente del presente. Un percorso multisensoriale tra collage, corpo, tecnologia e trauma, dove il collasso dell’immagine rivela nuove possibilità di senso e rinascita.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
APOCALYPSIS: FRAMMENTI DEL COLLASSO – ALLETTO AMA DANZARE EBBRO SULL’ORLO DELL’ABISSO – mostra personale di GIUSEPPE ALLETTO
A cura di Alessandro Allocco
Parte del Progetto culturale della Schola Rinumanista
Organizzata da ATB Associazione Culturale
ATB Associazione Culturale è lieta di inaugurare “Apocalypsis: frammenti del collasso – Alletto ama danzare ebbro sull’orlo dell’abisso”, una personale multisensoriale di Giuseppe Alletto, che si inserisce nel più ampio programma della Schola Rinumanista, il movimento artistico-letterario che promuove un nuovo umanesimo capace di ricomporre la complessità del presente attraverso arte, filosofia e multidisciplinarietà.
La mostra di Alletto si allinea ai principi della Schola Rinumanista, che pone al centro l’essere umano nella sua crisi percettiva, emotiva e culturale e vede nell’arte un atto generativo e conoscitivo, una “liturgia del pensiero” che attraversa il caos per ricostruirne il senso.
L’esposizione presenta una selezione di collage realizzati attraverso tecniche miste, stratificazioni fotografiche e interventi materici che esplorano la relazione tra desiderio, tecnologia e catastrofe. L’artista mette in scena un’Apocalisse non come evento finale, ma come condizione permanente: una tensione continua tra seduzione e distruzione.
Corpi erotizzati, immagini di guerra, frammenti digitali, glitch, software, microchip, esplosioni atomiche e oggetti pop si fondono in composizioni visive che mettono a nudo l’estetica disturbante della contemporaneità. La società dello spettacolo, la violenza mediatica, la spettacolarizzazione del trauma e la cultura digitale emergono come temi centrali.
La mostra si articola in quattro sezioni — Seduzione dell’Inizio, La Macchina dell’Immagine, Guerra & Glamour, Fine del File — che conducono il visitatore in un percorso immersivo dall’erotizzazione del disastro fino alla dissoluzione dell’immagine stessa.
L’allestimento è pensato per trasformare lo spazio espositivo in un ambiente esperienziale che coinvolge tutti i sensi. QR code selezionati attivano contenuti transmediali, soundscape originali e interferenze sonore che ampliano lo spazio mentale delle opere. Piccoli campioni di oli essenziali, posizionati nelle diverse sezioni, accompagnano il visitatore nell’esplorazione emotiva: note calde e carnali per l’area del desiderio, essenze fresche e taglienti per la sezione glitch, resine scure per la zona dedicata al trauma e una fragranza essenziale e asciutta per la dissoluzione finale. Una proiezione sul soffitto, come un pensiero instabile o una memoria corrotta, avvolge il pubblico in un’atmosfera di sospensione. Materiali tattili — acetati, carte, microchip, superfici industriali — ampliano l’esperienza, invitando a toccare ciò di cui le immagini sono fatte.
Al termine del percorso, ogni visitatore può scegliere un bastoncino d’incenso: un frammento olfattivo della mostra da portare con sé, un residuo simbolico della propria Apocalisse.
“Apocalypsis: frammenti del collasso” non è una semplice mostra, ma un attraversamento: un viaggio dentro una mente che si spezza e si ricompone, un varco che mette in contatto con l’ombra, il desiderio, la lucidità e l’abisso. Un’esperienza che invita ogni visitatore a domandarsi non solo cosa stia crollando, ma cosa – in mezzo al caos – stia segretamente rinascendo.
Giuseppe Alletto
(Palermo, 1990) è un artista visivo e curatore. Laureato con Lode in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo, ha sviluppato una ricerca che intreccia collage, fotografia sperimentale e pratiche ibride, con particolare attenzione al rapporto tra corpo, immagine, tecnologia ed estetiche del contemporaneo.
Ha all’attivo diverse mostre personali, tra cui 8 opere e un luogo (Teatro Andromeda, 2015), VOCI dell’OLTRE (XXS, Palermo, 2014) e varie esposizioni presso istituzioni culturali siciliane.
Ha partecipato a numerose collettive nazionali e internazionali in sedi quali Palazzo Reale di Milano, Museo Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, Palazzo Zacco di Ragusa, la galleria La Spadarina di Piacenza, Palazzo Stella di Genova, Kunstlerforum di Bonn, Galerie Le Patio di Cannes e la Thuillier di Parigi.
Le sue opere sono state pubblicate su Arte Mondadori, Effetto Arte, Arte Shop Magazine e inserite nel Catalogo Arte Mondadori 2016.
È stato finalista del Premio Arte Mondadori e del Premio FAM Giovani (2016), oltre ad aver ricevuto il Premio Racalmare – Leonardo Sciascia per l’utilizzo di una sua opera nella comunicazione ufficiale dell’evento.
Parallelamente alla pratica artistica, svolge attività di critico e curatore. Dal 2016 dirige i progetti espositivi Scala dei Turchi White Wall (Realmonte) e Sosta Visiva (Caltanissetta), ed è stato assistente-curatore per Polline, galleria di arte digitale legata a Farm Cultural Park.
A cura di Alessandro Allocco
Parte del Progetto culturale della Schola Rinumanista
Organizzata da ATB Associazione Culturale
ATB Associazione Culturale è lieta di inaugurare “Apocalypsis: frammenti del collasso – Alletto ama danzare ebbro sull’orlo dell’abisso”, una personale multisensoriale di Giuseppe Alletto, che si inserisce nel più ampio programma della Schola Rinumanista, il movimento artistico-letterario che promuove un nuovo umanesimo capace di ricomporre la complessità del presente attraverso arte, filosofia e multidisciplinarietà.
La mostra di Alletto si allinea ai principi della Schola Rinumanista, che pone al centro l’essere umano nella sua crisi percettiva, emotiva e culturale e vede nell’arte un atto generativo e conoscitivo, una “liturgia del pensiero” che attraversa il caos per ricostruirne il senso.
L’esposizione presenta una selezione di collage realizzati attraverso tecniche miste, stratificazioni fotografiche e interventi materici che esplorano la relazione tra desiderio, tecnologia e catastrofe. L’artista mette in scena un’Apocalisse non come evento finale, ma come condizione permanente: una tensione continua tra seduzione e distruzione.
Corpi erotizzati, immagini di guerra, frammenti digitali, glitch, software, microchip, esplosioni atomiche e oggetti pop si fondono in composizioni visive che mettono a nudo l’estetica disturbante della contemporaneità. La società dello spettacolo, la violenza mediatica, la spettacolarizzazione del trauma e la cultura digitale emergono come temi centrali.
La mostra si articola in quattro sezioni — Seduzione dell’Inizio, La Macchina dell’Immagine, Guerra & Glamour, Fine del File — che conducono il visitatore in un percorso immersivo dall’erotizzazione del disastro fino alla dissoluzione dell’immagine stessa.
L’allestimento è pensato per trasformare lo spazio espositivo in un ambiente esperienziale che coinvolge tutti i sensi. QR code selezionati attivano contenuti transmediali, soundscape originali e interferenze sonore che ampliano lo spazio mentale delle opere. Piccoli campioni di oli essenziali, posizionati nelle diverse sezioni, accompagnano il visitatore nell’esplorazione emotiva: note calde e carnali per l’area del desiderio, essenze fresche e taglienti per la sezione glitch, resine scure per la zona dedicata al trauma e una fragranza essenziale e asciutta per la dissoluzione finale. Una proiezione sul soffitto, come un pensiero instabile o una memoria corrotta, avvolge il pubblico in un’atmosfera di sospensione. Materiali tattili — acetati, carte, microchip, superfici industriali — ampliano l’esperienza, invitando a toccare ciò di cui le immagini sono fatte.
Al termine del percorso, ogni visitatore può scegliere un bastoncino d’incenso: un frammento olfattivo della mostra da portare con sé, un residuo simbolico della propria Apocalisse.
“Apocalypsis: frammenti del collasso” non è una semplice mostra, ma un attraversamento: un viaggio dentro una mente che si spezza e si ricompone, un varco che mette in contatto con l’ombra, il desiderio, la lucidità e l’abisso. Un’esperienza che invita ogni visitatore a domandarsi non solo cosa stia crollando, ma cosa – in mezzo al caos – stia segretamente rinascendo.
Giuseppe Alletto
(Palermo, 1990) è un artista visivo e curatore. Laureato con Lode in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo, ha sviluppato una ricerca che intreccia collage, fotografia sperimentale e pratiche ibride, con particolare attenzione al rapporto tra corpo, immagine, tecnologia ed estetiche del contemporaneo.
Ha all’attivo diverse mostre personali, tra cui 8 opere e un luogo (Teatro Andromeda, 2015), VOCI dell’OLTRE (XXS, Palermo, 2014) e varie esposizioni presso istituzioni culturali siciliane.
Ha partecipato a numerose collettive nazionali e internazionali in sedi quali Palazzo Reale di Milano, Museo Fabbriche Chiaramontane di Agrigento, Palazzo Zacco di Ragusa, la galleria La Spadarina di Piacenza, Palazzo Stella di Genova, Kunstlerforum di Bonn, Galerie Le Patio di Cannes e la Thuillier di Parigi.
Le sue opere sono state pubblicate su Arte Mondadori, Effetto Arte, Arte Shop Magazine e inserite nel Catalogo Arte Mondadori 2016.
È stato finalista del Premio Arte Mondadori e del Premio FAM Giovani (2016), oltre ad aver ricevuto il Premio Racalmare – Leonardo Sciascia per l’utilizzo di una sua opera nella comunicazione ufficiale dell’evento.
Parallelamente alla pratica artistica, svolge attività di critico e curatore. Dal 2016 dirige i progetti espositivi Scala dei Turchi White Wall (Realmonte) e Sosta Visiva (Caltanissetta), ed è stato assistente-curatore per Polline, galleria di arte digitale legata a Farm Cultural Park.
23
gennaio 2026
Giuseppe Alletto – Apocalypsis. Frammenti del Collasso
Dal 23 gennaio al 13 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
ATB Associazione Culturale
Torino, Via Riccardo Sineo, 10, (TO)
Torino, Via Riccardo Sineo, 10, (TO)
Orario di apertura
Orari di apertura spazio espositivo - mer-ven: 15:30 – 18:30, sabato e altri orari su appuntamento – www.atbassociazioneculturale.org – email: atbartgallery@gmail.com
INGRESSO LIBERO
Per informazioni stampa, interviste, immagini in alta definizione:
atbedizioni@gmail.com – tel. +39 3333625949
Vernissage
23 Gennaio 2026, A PARTIRE DALLE 18:30
Sito web
Editore
AtbEdizioni
Ufficio stampa
AtbEdizioni
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento


