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L’arte di Balla diventa una performance, nell’opera di MP5 con Alessandro Sciarroni
Arti performative
di redazione
Lunedì, 19 gennaio, alle ore 18, il Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospiterà Movimento / Immagine, la performance live di MP5, con la partecipazione del performer e coreografo Alessandro Sciarroni, esito di un progetto nato in dialogo con l’arte futurista di Giacomo Balla, rievocandone l’attenzione per la dinamica dei corpi e per la scomposizione del gesto nel tempo, attraverso un segno pittorico immediato ed essenziale. La performance è inoltre all’origine dell’opera site specific realizzata da MP5 al Palazzo del Governatore, sede della mostra Giacomo Balla. Un universo di luce. La collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, visitabile ancora fino all’1 febbraio 2025, stabilendo un legame diretto tra l’esperienza performativa e l’intervento negli spazi espositivi. Un passaggio che rende esplicito il processo creativo, portando alla lue ciò che solitamente resta invisibile: la fase generativa dell’opera, il punto in cui il gesto si trasforma in immagine, in un dialogo tra linguaggi creativi.
Conosciuta per l’uso incisivo del bianco e nero e per una pratica che attraversa installazioni, interventi murali e disegno, MP5 ha sviluppato negli anni una ricerca fortemente connotata sul piano politico e sociale, con un’attenzione particolare ai temi del corpo e del genere. Il lavoro di Sciarroni, presentato nei principali festival internazionali e in istituzioni come il Centre Pompidou, il MAXXI e la Biennale di Venezia, si distingue per un approccio concettuale che utilizza la ripetizione e la resistenza fisica come strumenti per indagare il tempo, la fragilità e la relazione empatica con lo spettatore.
Al centro di Movimento / Immagine c’è la relazione tra corpo, tempo e segno. Durante l’azione performativa, Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla carriera per la Danza nel 2019, sviluppa un intervento coreografico dal vivo, mentre MP5 traduce il movimento in disegno, realizzando un’azione grafica in tempo reale. Il gesto corporeo viene scomposto in pose statiche, riprese e proiettate dal vivo. Su queste immagini il segno dell’artista si sovrappone, tracciando una mappa visiva del movimento e rendendo percepibile la tensione tra effimero e permanenza.
Il risultato è un’opera che prende forma davanti al pubblico come incontro tra arti visive e performative. Il disegno cristallizza l’energia attraverso l’azione, il tempo della performance si traduce in una forma visiva compiuta. In questo senso, il progetto si inserisce in una ricerca più ampia portata avanti da MP5 dal 2021, volta a esplorare il legame tra immagine e movimento, tra gesto e rappresentazione.
Il pubblico è così invitato a seguire un percorso che attraversa linguaggi e luoghi diversi, mettendo in relazione pratiche artistiche, architettura e presenza fisica. La performance, a ingresso gratuito, rappresenta un’occasione aperta a tutti per entrare in contatto con una ricerca che unisce pensiero e visione, offrendo un’esperienza immersiva e coinvolgente, nel segno della sperimentazione.














