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Metafisiche del paesaggio
Il 27 gennaio inaugurerà presso la Galleria San Fedele di Milano la mostra Metafisiche del
paesaggio con opere di Pierpaolo Curti (1972) e Simone Ponzi (1971), un confronto tra due
artisti sul tema del paesaggio come spazio del nostro abitare.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Galleria San Fedele
via Hoepli 3A, Milano
Pierpaolo Curti – Simone Ponzi
METAFISICHE DEL PAESAGGIO
Inaugurazione mostra
martedì 27 gennaio 2026, ore 18,00
Il 27 gennaio inaugurerà presso la Galleria San Fedele di Milano la mostra Metafisiche del
paesaggio con opere di Pierpaolo Curti (1972) e Simone Ponzi (1971), un confronto tra due
artisti sul tema del paesaggio come spazio del nostro abitare.
La mostra presenta una quarantina di opere di diverso formato e tecnica, alcune di recentissima
realizzazione, altre appartenenti a fasi precedenti del percorso dei due artisti, offrendo al pubblico
uno sguardo ampio e articolato sulla loro ricerca.
La pratica pittorica di Pierpaolo Curti si sviluppa attorno a una dimensione dichiaratamente
metafisica, nella quale l’immagine non si limita a rappresentare il reale, ma si configura come un
vero e proprio dispositivo simbolico capace di attivare un’esperienza nello sguardo di chi osserva.
Attraverso valichi, territori di confine, ponti, cieli stellati e paesaggi sospesi, Curti costruisce spazi
che sembrano sottrarsi a una precisa collocazione geografica e temporale, invitando lo spettatore
a interrogarsi sul senso del proprio abitare e della propria esperienza nel mondo.
Di segno diverso, ma in dialogo profondo, è il lavoro di Simone Ponzi . I suoi paesaggi, definiti
“terre sospese” per il loro carattere germinale e straniante, si presentano come brandelli di terra
dai toni verdi, ocra e neri che sembrano fluttuare sulla carta, affiorando da un mondo aspro,
desolato e inospitale. In queste immagini essenziali e rarefatte, la natura si fa metafora
dell’esistenza e del tempo interiore, diventando lo spazio simbolico in cui l’essere umano è
chiamato a interrogarsi sulle grandi domande dell’esistere: da dove vengo? chi sono? verso dove
vado?
Nel confronto tra le opere di Curti e Ponzi emerge così il ritratto di un’umanità contemporanea
spesso aggrovigliata su se stessa, segnata dall’incertezza e dal disorientamento, ma al tempo
stesso protesa verso una continua ricerca di senso e di possibile redenzione. La mostra invita il
visitatore a sostare in questi paesaggi interiori, lasciandosi interrogare da immagini che non
offrono risposte immediate, ma aprono spazi di riflessione e di ascolto.
Il catalogo e la mostra vedono la presenza dei testi critici di Andrea Dall’Asta, Pasquale Fameli e
Susanna Ravelli.
Si ringrazia L'ARIETE artecontemporanea, Bologna
Pierpaolo Curti nasce a Lodi il 23 febbraio del 1972, città in cui vive e lavora. Si è laureato in
Scienze dei Beni Culturali, presso l’Università Statale di Milano. La sua ricerca, prevalentemente
pittorica, propone una dimensione metafisica, nella quale lo spettatore è chiamato a una
performance mentale attiva nel completamento dell’opera. L’impianto dei suoi dipinti, svuotato
dal superfluo, propone dispositivi metaforici esistenziali, che l’artista dispone per stimolare nuovi
passaggi dimensionali. Il suo lavoro è stato esposto in numerosi contesti pubblici e privati, in Italia
e all’estero. Tra le mostre personali più significative si ricordano: UTOPICO DISTOPICO , A21 – Lodi
2025, CROSSING OVER , Galleria Artra – Milano 2024, SuSpenSionS, Tomav - Torre Moresco 2024,
LIRICA DEL VUOTO, ARCA – Trieste 2019, PATH 21, Galleria Michela Rizzo – Venezia 2018, WHITE
CORNER, Palazzo Collicola – Spoleto 2016, WHITE DREAMS, Rizhoma gallery – Milano 2013,
GYMKHANA e NEW PAINTERS, Fondazione Mudima – Milano 2006 e 2012, WHITE BUILDINGS e
PLAYGROUND, Galleria Studio G7 – Bologna 2009 e 2011, PLAYGROUND, Renzo Piano Art Center –
Lodi 2011, COLTIVAZIONE, in occasione di “ Internazionale ” – Ferrara 2009, IL MONDO ATTORNO,
Centro Culturale San Fedele – Milano 2005, ESTINZIONE e MUTAZIONE DI SISTEMI, Marco Rossi –
Milano e Pietrasanta 2001.
Simone Ponzi è nato a Fidenza (Parma) nel 1971. Dopo il diploma in pittura all’Accademia di Belle
Arti di Bologna nel 1997, sotto la guida dell’artista bolognese Maurizio Bottarelli, inizia ad esporre
e collaborare con gallerie private e istituzioni pubbliche. Dal 1998 la sua ricerca si concentra sulla
natura, “ per disvelare il volto del paesaggio ancora possibile – come scrive Claudio Cerritelli
– Ponzi immagina vastità luminose che accolgono le risonanze segrete della natura, tracce
disseminate ai confini del visibile, gesti per sperimentare la materia rispondente alla volontà di
oltrepassare i limiti, spingendo la visione oltre i crinali del rappresentabile ”. Numerose le mostre
personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra le principali si ricordano “End and Over” alla Galleria
d'Arte Moderna di Bologna nel 1997, la partecipazione al Premio Donato Frisia a Merate nel 1998,
al Premio Maretti presso la Galleria d'Arte Moderna di San Marino nel 2005 e alla 3°Biennale
Giovani al Museo d'Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti nel 2002; le personali “Per l’inverno che
viene” alla Galleria Fiorile Arte di Bologna nel 2004, “Land(e)scape” alla Galleria Il Sipario di Parma
nel 2012, “Terre Sospese”, presso la Galleria L’Ariete artecontemporanea di Bologna nel 2022,
curata da Claudio Cerritelli e “Metafisiche del paesaggio” alla Galleria San Fedele di Milano nel
2026, con testi di Adrea Dall’Asta e Pasquale Fameli
Dove e quando
27 gennaio – 3 marzo 2026
Galleria San Fedele , Via U. Hoepli 3A, Milano
da martedì a sabato, ore 14,00 - 18,00 (chiuso i festivi)
Informazioni
Galleria San Fedele
02 86352233
sanfedelearte@sanfedele.net
via Hoepli 3A, Milano
Pierpaolo Curti – Simone Ponzi
METAFISICHE DEL PAESAGGIO
Inaugurazione mostra
martedì 27 gennaio 2026, ore 18,00
Il 27 gennaio inaugurerà presso la Galleria San Fedele di Milano la mostra Metafisiche del
paesaggio con opere di Pierpaolo Curti (1972) e Simone Ponzi (1971), un confronto tra due
artisti sul tema del paesaggio come spazio del nostro abitare.
La mostra presenta una quarantina di opere di diverso formato e tecnica, alcune di recentissima
realizzazione, altre appartenenti a fasi precedenti del percorso dei due artisti, offrendo al pubblico
uno sguardo ampio e articolato sulla loro ricerca.
La pratica pittorica di Pierpaolo Curti si sviluppa attorno a una dimensione dichiaratamente
metafisica, nella quale l’immagine non si limita a rappresentare il reale, ma si configura come un
vero e proprio dispositivo simbolico capace di attivare un’esperienza nello sguardo di chi osserva.
Attraverso valichi, territori di confine, ponti, cieli stellati e paesaggi sospesi, Curti costruisce spazi
che sembrano sottrarsi a una precisa collocazione geografica e temporale, invitando lo spettatore
a interrogarsi sul senso del proprio abitare e della propria esperienza nel mondo.
Di segno diverso, ma in dialogo profondo, è il lavoro di Simone Ponzi . I suoi paesaggi, definiti
“terre sospese” per il loro carattere germinale e straniante, si presentano come brandelli di terra
dai toni verdi, ocra e neri che sembrano fluttuare sulla carta, affiorando da un mondo aspro,
desolato e inospitale. In queste immagini essenziali e rarefatte, la natura si fa metafora
dell’esistenza e del tempo interiore, diventando lo spazio simbolico in cui l’essere umano è
chiamato a interrogarsi sulle grandi domande dell’esistere: da dove vengo? chi sono? verso dove
vado?
Nel confronto tra le opere di Curti e Ponzi emerge così il ritratto di un’umanità contemporanea
spesso aggrovigliata su se stessa, segnata dall’incertezza e dal disorientamento, ma al tempo
stesso protesa verso una continua ricerca di senso e di possibile redenzione. La mostra invita il
visitatore a sostare in questi paesaggi interiori, lasciandosi interrogare da immagini che non
offrono risposte immediate, ma aprono spazi di riflessione e di ascolto.
Il catalogo e la mostra vedono la presenza dei testi critici di Andrea Dall’Asta, Pasquale Fameli e
Susanna Ravelli.
Si ringrazia L'ARIETE artecontemporanea, Bologna
Pierpaolo Curti nasce a Lodi il 23 febbraio del 1972, città in cui vive e lavora. Si è laureato in
Scienze dei Beni Culturali, presso l’Università Statale di Milano. La sua ricerca, prevalentemente
pittorica, propone una dimensione metafisica, nella quale lo spettatore è chiamato a una
performance mentale attiva nel completamento dell’opera. L’impianto dei suoi dipinti, svuotato
dal superfluo, propone dispositivi metaforici esistenziali, che l’artista dispone per stimolare nuovi
passaggi dimensionali. Il suo lavoro è stato esposto in numerosi contesti pubblici e privati, in Italia
e all’estero. Tra le mostre personali più significative si ricordano: UTOPICO DISTOPICO , A21 – Lodi
2025, CROSSING OVER , Galleria Artra – Milano 2024, SuSpenSionS, Tomav - Torre Moresco 2024,
LIRICA DEL VUOTO, ARCA – Trieste 2019, PATH 21, Galleria Michela Rizzo – Venezia 2018, WHITE
CORNER, Palazzo Collicola – Spoleto 2016, WHITE DREAMS, Rizhoma gallery – Milano 2013,
GYMKHANA e NEW PAINTERS, Fondazione Mudima – Milano 2006 e 2012, WHITE BUILDINGS e
PLAYGROUND, Galleria Studio G7 – Bologna 2009 e 2011, PLAYGROUND, Renzo Piano Art Center –
Lodi 2011, COLTIVAZIONE, in occasione di “ Internazionale ” – Ferrara 2009, IL MONDO ATTORNO,
Centro Culturale San Fedele – Milano 2005, ESTINZIONE e MUTAZIONE DI SISTEMI, Marco Rossi –
Milano e Pietrasanta 2001.
Simone Ponzi è nato a Fidenza (Parma) nel 1971. Dopo il diploma in pittura all’Accademia di Belle
Arti di Bologna nel 1997, sotto la guida dell’artista bolognese Maurizio Bottarelli, inizia ad esporre
e collaborare con gallerie private e istituzioni pubbliche. Dal 1998 la sua ricerca si concentra sulla
natura, “ per disvelare il volto del paesaggio ancora possibile – come scrive Claudio Cerritelli
– Ponzi immagina vastità luminose che accolgono le risonanze segrete della natura, tracce
disseminate ai confini del visibile, gesti per sperimentare la materia rispondente alla volontà di
oltrepassare i limiti, spingendo la visione oltre i crinali del rappresentabile ”. Numerose le mostre
personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra le principali si ricordano “End and Over” alla Galleria
d'Arte Moderna di Bologna nel 1997, la partecipazione al Premio Donato Frisia a Merate nel 1998,
al Premio Maretti presso la Galleria d'Arte Moderna di San Marino nel 2005 e alla 3°Biennale
Giovani al Museo d'Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti nel 2002; le personali “Per l’inverno che
viene” alla Galleria Fiorile Arte di Bologna nel 2004, “Land(e)scape” alla Galleria Il Sipario di Parma
nel 2012, “Terre Sospese”, presso la Galleria L’Ariete artecontemporanea di Bologna nel 2022,
curata da Claudio Cerritelli e “Metafisiche del paesaggio” alla Galleria San Fedele di Milano nel
2026, con testi di Adrea Dall’Asta e Pasquale Fameli
Dove e quando
27 gennaio – 3 marzo 2026
Galleria San Fedele , Via U. Hoepli 3A, Milano
da martedì a sabato, ore 14,00 - 18,00 (chiuso i festivi)
Informazioni
Galleria San Fedele
02 86352233
sanfedelearte@sanfedele.net
27
gennaio 2026
Metafisiche del paesaggio
Dal 27 gennaio al 03 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA SAN FEDELE
Milano, Via Ulrico Hoepli, 3A-B, (Milano)
Milano, Via Ulrico Hoepli, 3A-B, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato, ore 14,00 - 18,00 (chiuso i festivi)
Vernissage
27 Gennaio 2026, ore 18
Autore
Curatore
Autore testo critico



