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Replay – Il vizio dell’errore | 3rd Edition
REPLAY si configura come un’indagine sul meccanismo della ripetizione, intesa non come semplice reiterazione dell’errore, ma come dinamica profonda del comportamento umano. Il progetto si fonda su una riflessione teorica e psicologica che diventa chiave di lettura
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 17:30, si inaugura presso la Galleria Gian Francesco Grasso di Chiavari la terza edizione della collettiva d’arte contemporanea “REPLAY – Il vizio dell’errore”.
La mostra, curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Chiavari, riunisce artisti provenienti dall’Italia e da diversi Paesi, delineando un panorama eterogeneo di linguaggi e sensibilità.
Le opere esposte spaziano tra media tradizionali e nuovi linguaggi digitali e performativi, restituendo un percorso articolato che riflette la pluralità delle ricerche contemporanee, molte delle quali presentate per la prima volta nel contesto ligure.
Durante il vernissage è prevista la performance “Borderlight” di Francesca Guizzetti, intervento che si inserisce nel progetto espositivo come momento di attraversamento tra corpo, spazio e concetto, ampliando l’esperienza della mostra oltre la dimensione oggettuale.
La mostra sarà visitabile dal 25 gennaio al 7 febbraio 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 16:00 alle 19:00, con ingresso libero.
A partire da queste premesse, REPLAY – Il vizio dell’errore si configura come un’indagine sul meccanismo della ripetizione, intesa non come semplice reiterazione dell’errore, ma come dinamica profonda del comportamento umano. Il progetto curatoriale si fonda su una riflessione teorica e psicologica che diventa chiave di lettura dell’intero percorso espositivo.
“REPLAY” ‹rìiplei›, s. ingl. [dal v. (to) replay «giocare, o rappresentare, di nuovo», comp. di re- e (to) play «giocare»], o meglio ancora: “RIPETERE”.
Sembra paradossale, a volte perfino assurdo, ma spesso le persone tendono a ripetere comportamenti che le hanno danneggiate, rimettendosi in situazioni già sperimentate come pericolose dal punto di vista emotivo e/o fisico. Questo accade per molte ragioni e, in realtà, segue una logica interna perfettamente comprensibile, sebbene in apparenza anomala.
REPLAY – Il vizio dell’errore è una mostra che analizza il comportamento dell’uomo di fronte alla ripetizione dei propri errori e cerca di comprenderne le cause, cioè il motivo di certi “replay”.
Questa tendenza a ripetere lo stesso errore viene definita “coazione a ripetere”: la spinta a riprodurre continuamente le stesse azioni. Tale dinamica nasce dal tentativo di superare qualcosa di irrisolto che affonda le radici nel passato remoto, rimettendosi nelle stesse circostanze che avevano generato quella difficoltà originaria.
Sigmund Freud parla proprio di questo nel libro “Al di là del principio di piacere” del 1920:
«Ciò che rimane privo di spiegazione è sufficiente a legittimare l'ipotesi di una coazione a ripetere, che ci pare più originaria, più elementare, più pulsionale di quel principio di piacere di cui non tiene alcun conto».
Ma perché ripetiamo lo stesso errore?
In realtà, noi tendiamo a ripetere la stessa “soluzione”, e non l’errore.
Ognuno di noi, in passato, ha adottato una strategia per uscire da certe difficoltà; tale strategia produce conseguenze e, tra queste, c’è anche il famoso “errore”.
Questo comportamento nasce perché quella soluzione ci sembra istintivamente la cosa più ovvia e giusta da fare — esattamente come lo è stata in passato. Ma il fatto che abbia funzionato allora non ci costringe a ripeterla in futuro, anche perché spesso la stessa strategia può provocare più danni che benefici.
Allora perché lo facciamo? Semplicemente perché le soluzioni a noi più familiari, o le abitudini (anche se errate), ci appaiono come le più giuste, se non addirittura le uniche.
Per uscire da questi continui “Replay”, la strada è quella della consapevolezza: riconoscere il meccanismo di cui si è vittime e imparare a “frenarsi” quando l’abitudine si ripresenta.
Replay vuole essere così una dichiarazione dei propri sbagli, mostrata attraverso le opere d’arte; e vuole soprattutto essere cura, un varco per uscire da questo limite, perché “mostrarsi” significa prendere coscienza — in questo caso, delle proprie azioni. Replay è il vizio dell’errore, da percorrere, da varcare, da ripetere… replay… replay… replay…
Benedetta Spagnuolo
La mostra, curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Chiavari, riunisce artisti provenienti dall’Italia e da diversi Paesi, delineando un panorama eterogeneo di linguaggi e sensibilità.
Le opere esposte spaziano tra media tradizionali e nuovi linguaggi digitali e performativi, restituendo un percorso articolato che riflette la pluralità delle ricerche contemporanee, molte delle quali presentate per la prima volta nel contesto ligure.
Durante il vernissage è prevista la performance “Borderlight” di Francesca Guizzetti, intervento che si inserisce nel progetto espositivo come momento di attraversamento tra corpo, spazio e concetto, ampliando l’esperienza della mostra oltre la dimensione oggettuale.
La mostra sarà visitabile dal 25 gennaio al 7 febbraio 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 16:00 alle 19:00, con ingresso libero.
A partire da queste premesse, REPLAY – Il vizio dell’errore si configura come un’indagine sul meccanismo della ripetizione, intesa non come semplice reiterazione dell’errore, ma come dinamica profonda del comportamento umano. Il progetto curatoriale si fonda su una riflessione teorica e psicologica che diventa chiave di lettura dell’intero percorso espositivo.
“REPLAY” ‹rìiplei›, s. ingl. [dal v. (to) replay «giocare, o rappresentare, di nuovo», comp. di re- e (to) play «giocare»], o meglio ancora: “RIPETERE”.
Sembra paradossale, a volte perfino assurdo, ma spesso le persone tendono a ripetere comportamenti che le hanno danneggiate, rimettendosi in situazioni già sperimentate come pericolose dal punto di vista emotivo e/o fisico. Questo accade per molte ragioni e, in realtà, segue una logica interna perfettamente comprensibile, sebbene in apparenza anomala.
REPLAY – Il vizio dell’errore è una mostra che analizza il comportamento dell’uomo di fronte alla ripetizione dei propri errori e cerca di comprenderne le cause, cioè il motivo di certi “replay”.
Questa tendenza a ripetere lo stesso errore viene definita “coazione a ripetere”: la spinta a riprodurre continuamente le stesse azioni. Tale dinamica nasce dal tentativo di superare qualcosa di irrisolto che affonda le radici nel passato remoto, rimettendosi nelle stesse circostanze che avevano generato quella difficoltà originaria.
Sigmund Freud parla proprio di questo nel libro “Al di là del principio di piacere” del 1920:
«Ciò che rimane privo di spiegazione è sufficiente a legittimare l'ipotesi di una coazione a ripetere, che ci pare più originaria, più elementare, più pulsionale di quel principio di piacere di cui non tiene alcun conto».
Ma perché ripetiamo lo stesso errore?
In realtà, noi tendiamo a ripetere la stessa “soluzione”, e non l’errore.
Ognuno di noi, in passato, ha adottato una strategia per uscire da certe difficoltà; tale strategia produce conseguenze e, tra queste, c’è anche il famoso “errore”.
Questo comportamento nasce perché quella soluzione ci sembra istintivamente la cosa più ovvia e giusta da fare — esattamente come lo è stata in passato. Ma il fatto che abbia funzionato allora non ci costringe a ripeterla in futuro, anche perché spesso la stessa strategia può provocare più danni che benefici.
Allora perché lo facciamo? Semplicemente perché le soluzioni a noi più familiari, o le abitudini (anche se errate), ci appaiono come le più giuste, se non addirittura le uniche.
Per uscire da questi continui “Replay”, la strada è quella della consapevolezza: riconoscere il meccanismo di cui si è vittime e imparare a “frenarsi” quando l’abitudine si ripresenta.
Replay vuole essere così una dichiarazione dei propri sbagli, mostrata attraverso le opere d’arte; e vuole soprattutto essere cura, un varco per uscire da questo limite, perché “mostrarsi” significa prendere coscienza — in questo caso, delle proprie azioni. Replay è il vizio dell’errore, da percorrere, da varcare, da ripetere… replay… replay… replay…
Benedetta Spagnuolo
24
gennaio 2026
Replay – Il vizio dell’errore | 3rd Edition
Dal 24 gennaio al 07 febbraio 2026
arte contemporanea
arti performative
collettiva
arti performative
collettiva
Location
Società Economica di Chiavari
Chiavari, Via Ravaschieri, 15, (GE)
Chiavari, Via Ravaschieri, 15, (GE)
Orario di apertura
Da giovedì a domenica ore 16:00 – 19:00
Vernissage
24 Gennaio 2026, Ore 17:30
Sito web
Ufficio stampa
ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione
Ufficio stampa
Benedetta Spagnuolo
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione
Patrocini








