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Vibration
Mostra a cura di Sara Sapuppo con Massimo Scaringella curatore dei testi. In mostra le opere di quattro artisti: la coreana Choi Yun Jung, il bulgaro Nikolay Deliyanev, gli italiani Francesco Patanè e Tarim Tatusik.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Inaugurerà il prossimo lunedì 2 febbraio 2026, la collettiva “Vibration”, negli spazi del Circolo Affari Esteri di Roma, mostra a cura di Sara Sapuppo con Massimo Scaringella curatore dei testi. In mostra le opere di quattro artisti: la coreana Choi Yun Jung, il bulgaro Nikolay Deliyanev, gli italiani Francesco Patanè e Tarim Tatusik. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 16 febbraio 2026.
Vibration esplora come le vibrazioni, trasmettano emozioni. Queste vibrazioni sono espresse in ogni pennellata su una tela, in ogni movimento di una danza e in ogni espressione pittorica degli artisti.
Questa esposizione collettiva cerca di catturare queste vibrazioni, rivelarne l’essenza e mostrare come il movimento si trasformi in un’esperienza viscerale di emozione e risonanza.
Come Massimo Scaringella sottolinea nel suo testo: “Se poi parliamo di “vibrazioni” come stile, di solito ci si riferisce a un modo di dipingere o creare immagini che punta a rendere l’effetto di movimento, energia o pulsazione visiva, spesso tramite il colore, la luce e/o linee ripetute come un modo ricorrente di trattare la superficie pittorica. Sotto queste premesse quattro artisti provenienti da diverse esperienze culturali hanno elaborato in questa mostra il loro personale pensiero di “vibrazione” con una serie di opere che ne seguono un’elaborazione creativa e poetica che risalta la concettualità delle emozioni.”
Per la curatrice dell’esposizione Sara Sapuppo: ”Vibration è il paradigma che ha guidato i lavori presentati in questa mostra. Esso indaga la vibrazione nelle sue dimensioni fenomenologiche e concettuali, trovando al contempo una manifestazione fisiologica, che si esprime nel movimento e nelle attività dei corpi.
Vibration è la manifestazione di ciò che avviene esattamente nei confini del corpo con l’esterno. Quell’espressione di confine, per Francesco Patané, si presenta a un livello carnale; per Tarim Tatusik emerge come tensione nel momento del modellamento e dell’esasperazione dei corpi; per Nikolaj Deliyanev coincide con il suo sforzo nel raggiungere i luoghi dell’universo; per Choi Yun Jung si riferisce allo stato d’animo e alla positività cromatica.
Queste dimensioni uniche hanno un valore di rara intensità, soprattutto per il modo in cui attraversano lo spettatore sul piano sensoriale e intimo.
Attraverso le opere, i visitatori e le visitatrici sono invitati a percepire il corpo vibrante come frontiera ed esperienza incarnata, strumento di ricerca e veicolo di emozioni.”
Circa 20 le opere totali in mostra in un percorso che contamina in toto lo spazio espositivo messo a disposizione dal Circolo del Ministero degli Affari Esteri, in un dialogo creativo che coinvolge i singoli stili personali dei quattro artisti.
Choi Yun Jung non vuole semplificare le emozioni umane ma si concentra sull'essenza di ciò che gli individui hanno vissuto. Le emozioni umane sono diverse. La memoria e le emozioni sono connesse in modo particolarmente intricato all'interno del cervello umano e le nuove emozioni che proviamo vengono riflesse e ricordate attraverso le nostre esperienze. Nelle emozioni calde, ricordiamo i nostri ricordi ed esprimiamo queste emozioni sullo schermo.
Nikolay Deliyanev è un artista bulgaro che ha dedicato la sua ricerca artistica alla creazione di composizioni visive intense, in cui linee e colori sembrano evocare una danza energetica, vibrante e sensoriale. Attraverso le sue opere, sviluppa una sincronia ritmica di forme e tonalità, dando vita a fenomeni ottici e geometrie suggestive. Ispirato dal movimento, Deliyanev traduce ogni linea in un’esperienza sensoriale che rimanda a diverse energie, rafforzando l’aspetto cinetico e ottico della sua arte.
Spicca per monumentalità e per impatto visivo il trittico di Francesco Patanè di ben 12 metri quadrati (600x200) “Body and Mind in motion”, realizzato con il suo personalissimo stile e con la sua tecnica unica che mescola asfalto e acrilico su juta.
L'opera rappresenta un unico movimento di un unico essere umano che, con un primo movimento si lancia per poi esplodere in una danza animale, quest’ultimo raffigurato da un cavallo che va a rappresentare la parte selvaggia dell’essere umano e, nell’opera, si va a fondere totalmente con esso, come in un unico elemento.
Tarim Tatusik: Nel suo lavoro cerca di fondere il modo tradizionale di fare arte con le tecnologie contemporanee di produzione industriale legate all'uso di software 3D, stampanti 3D e scanner. La sua attività è iniziata con lo studio del corpo umano in modo tradizionale e successivamente con l'uso di software 3D per creare modelli tridimensionali. La sfida è quella di ottenere dalla scultura realizzata a mano il miglior effetto che il software può ottenere “esasperando” il corpo umano al massimo grado e cercando di fermarsi un attimo prima di renderlo completamente irriconoscibile: questo coincide con la sua concezione di vita. Vive e lavora tra Roma e Berlino.
Si ringraziano gli sponsor dell’esposizione: Harmonia Stampa Srls, Project & Solution Srl, Co Collettivo, 35mm, Filia Studio Patologia Clinica e St. Peter’s Moon B&B.
Brevi Bio dei singoli artisti
Choi Yun Jung
Artista coreana, nata a Seul, dove vive e lavora.
Ha conseguito una laurea in pittura e disegno e un master in educazione artistica presso l'Università di Hongik. La sua pittura a olio invita gli spettatori a mettere in discussione il modo di vedere degli esseri umani attraverso i motivi nascosti e le tavolozze pastello. Il lavoro di Choi è stato esposto in importanti mostre d'arte tra cui la Korea International Art Fair 2014 e il Busan Art Show 2014. Vanta innumerevoli mostre tra personali e collettive in Corea del Sud.
Per maggiori info: https://www.instagram.com/choiyunjung
Nikolay Deliyanev
Nel corso della sua carriera, Deliyanev ha esposto le sue opere in numerose Biennali, tra cui la VI Biennale di Genova, la V Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo, la Biennale di Anzio e Nettuno e, come finalista, alla XI Biennale Internazionale d’Arte di Roma. Ha inoltre presentato le sue creazioni in importanti musei, tra cui il Museo di Sant’Oreste, il Museo G. Sciortino, e il Palazzo delle Arti di Agropoli. Ha anche realizzato opere per la Comunità Ortodossa Bulgara a Roma, presso la Chiesa di San Paolo alla Regola, e ha creato l’installazione in stile Op Art “Flag BG” per l’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma. La sua ultima esposizione collettiva è di inizio 2025 a Sofia (Bulgaria) VIBRATION alla The Mission Gallery.
Per maggiori info: https://nikolaydeliyanev.wordpress.com/
Francesco Patanè, romano, classe 1986, si forma al “Corso di paesaggistica” presso la Facoltà di Architettura L. Quaroni de La Sapienza, ma ben presto sviluppa uno stile originale che lo porta, piuttosto che a progettare, a dipingere, discostandosi nettamente dalle tecniche pittoriche consuete.
La ricerca della perfezione nell’imperfezione, il contrasto di corpi e figure appena abbozzate che sembrano emergere dalla juta, la forza materica dell’asfalto, l’uso di materiali inconsueti e non convenzionali, un accenno di astrattismo con riferimenti neoespressionismo di Jean Michel Basquiat, queste sono le caratteristiche pittoriche di Francesco Patanè.
Ha un curriculum già denso di mostre e premi, tra i quali evidenziamo Parigi Carrousel du Louvre 2019, WhiteSpaceChelsea New York city 2021, Arte Padova 2021, Museo storico dell’arte sanitaria Roma 2021, Museo Delle Civiltà MuCiv Eur Roma 2022, Personale Spazio SinergieSolidali 2022, Galleria Patrizia Anastasi Roma 2022, Bi-personale ArtSharing Roma 2023, Horton Gallery South Korea – 2024-2025; Mission Gallery Ambasciata Bulgaria – Istituto Italiano di cultura Sofia, Bulgaria 2025; Assessorato all’agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti Roma, Italia, 2025.
Allo stato attuale l’artista è rappresentato dalla Horton Gallery a Seoul in Corea del Sud.
Tra le pubblicazioni più importanti, può vantare articoli in Italia, Inghilterra, Russia, USA e Francia.
Per maggiori info: https://francescopatane.art/
Tarim Tatusik
Tarim Tatusik nasce in Italia; per motivi lavorativi si sposta tra Roma e Berlino; trae ispirazione dai paesaggi dell’hinterland berlinese per i suoi disegni e dalla scultura italiana storica per il senso della massa delle sue sculture.
Tra le sue esposizioni tra personali e collettive ricordiamo: Sofia (Bulgaria) 16/01 – 28/02 2025 VIBRATION – The Mission Gallery; Roma 20-26 settembre 2023 ROMA CONTEMPORANEA - Roma - Palazzo della Cancelleria; Roma 11-12-13 maggio 2023 TARIM TATUSIK - TATUSIK'S ENEMIES - Mostra - Studio Buccia Roma; Pavia 23 novembre / 24 novembre 2019 P.A.T. Pavia Art Talent - 3° Mostra d'Arte Contemporanea Accessibile; Forlì 1 novembre / 3 novembre 2019 Fiera Contemporanea – Forlì; Roma 28 settembre / 11 ottobre 2019 Il piacere del Colore - Galleria Ess&rrE - Arte Moderna e Contemporanea Roma; Roma 23 marzo / 5 aprile 2019 Punti di Vista - Galleria Ess&rrE – Arte Moderna e Contemporanea Roma; Roma 23/25 novembre 2018 La Fiera del Moderno e Contemporaneo - Roma d'Arte Expo - Fiera di Roma; Roma 13 ottobre/4 novembre 2018 Non importa la pelle - Museo Civico Archeologico - Polo Culturale di Tolfa; Roma 24/30 marzo 2017 AQUA, Through Waters Pastificio Cerere/Rufa - Via degli Ausoni 3/7; Roma 21 giugno 2016 Le Jardin 489 - Ponte Milvio; Roma 16 aprile 2016 SOSE Spazio Arte - Stazione Ottavia.
Per maggiori info: https://www.filippodeluca.eu/portfolio/digitale/
Vibration
Circolo degli Affari Esteri – Lungotevere Acqua Acetosa 42 - Roma
Vernissage 02 febbraio 2026 dalle 18 alle 21 (solo su invito)
La mostra sarà visitabile fino al 16 febbraio 2026 dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, inviando una richiesta (indicando giorno, ora e numero delle persone) via mail a segreteria@circoloesteri.it
Vibration esplora come le vibrazioni, trasmettano emozioni. Queste vibrazioni sono espresse in ogni pennellata su una tela, in ogni movimento di una danza e in ogni espressione pittorica degli artisti.
Questa esposizione collettiva cerca di catturare queste vibrazioni, rivelarne l’essenza e mostrare come il movimento si trasformi in un’esperienza viscerale di emozione e risonanza.
Come Massimo Scaringella sottolinea nel suo testo: “Se poi parliamo di “vibrazioni” come stile, di solito ci si riferisce a un modo di dipingere o creare immagini che punta a rendere l’effetto di movimento, energia o pulsazione visiva, spesso tramite il colore, la luce e/o linee ripetute come un modo ricorrente di trattare la superficie pittorica. Sotto queste premesse quattro artisti provenienti da diverse esperienze culturali hanno elaborato in questa mostra il loro personale pensiero di “vibrazione” con una serie di opere che ne seguono un’elaborazione creativa e poetica che risalta la concettualità delle emozioni.”
Per la curatrice dell’esposizione Sara Sapuppo: ”Vibration è il paradigma che ha guidato i lavori presentati in questa mostra. Esso indaga la vibrazione nelle sue dimensioni fenomenologiche e concettuali, trovando al contempo una manifestazione fisiologica, che si esprime nel movimento e nelle attività dei corpi.
Vibration è la manifestazione di ciò che avviene esattamente nei confini del corpo con l’esterno. Quell’espressione di confine, per Francesco Patané, si presenta a un livello carnale; per Tarim Tatusik emerge come tensione nel momento del modellamento e dell’esasperazione dei corpi; per Nikolaj Deliyanev coincide con il suo sforzo nel raggiungere i luoghi dell’universo; per Choi Yun Jung si riferisce allo stato d’animo e alla positività cromatica.
Queste dimensioni uniche hanno un valore di rara intensità, soprattutto per il modo in cui attraversano lo spettatore sul piano sensoriale e intimo.
Attraverso le opere, i visitatori e le visitatrici sono invitati a percepire il corpo vibrante come frontiera ed esperienza incarnata, strumento di ricerca e veicolo di emozioni.”
Circa 20 le opere totali in mostra in un percorso che contamina in toto lo spazio espositivo messo a disposizione dal Circolo del Ministero degli Affari Esteri, in un dialogo creativo che coinvolge i singoli stili personali dei quattro artisti.
Choi Yun Jung non vuole semplificare le emozioni umane ma si concentra sull'essenza di ciò che gli individui hanno vissuto. Le emozioni umane sono diverse. La memoria e le emozioni sono connesse in modo particolarmente intricato all'interno del cervello umano e le nuove emozioni che proviamo vengono riflesse e ricordate attraverso le nostre esperienze. Nelle emozioni calde, ricordiamo i nostri ricordi ed esprimiamo queste emozioni sullo schermo.
Nikolay Deliyanev è un artista bulgaro che ha dedicato la sua ricerca artistica alla creazione di composizioni visive intense, in cui linee e colori sembrano evocare una danza energetica, vibrante e sensoriale. Attraverso le sue opere, sviluppa una sincronia ritmica di forme e tonalità, dando vita a fenomeni ottici e geometrie suggestive. Ispirato dal movimento, Deliyanev traduce ogni linea in un’esperienza sensoriale che rimanda a diverse energie, rafforzando l’aspetto cinetico e ottico della sua arte.
Spicca per monumentalità e per impatto visivo il trittico di Francesco Patanè di ben 12 metri quadrati (600x200) “Body and Mind in motion”, realizzato con il suo personalissimo stile e con la sua tecnica unica che mescola asfalto e acrilico su juta.
L'opera rappresenta un unico movimento di un unico essere umano che, con un primo movimento si lancia per poi esplodere in una danza animale, quest’ultimo raffigurato da un cavallo che va a rappresentare la parte selvaggia dell’essere umano e, nell’opera, si va a fondere totalmente con esso, come in un unico elemento.
Tarim Tatusik: Nel suo lavoro cerca di fondere il modo tradizionale di fare arte con le tecnologie contemporanee di produzione industriale legate all'uso di software 3D, stampanti 3D e scanner. La sua attività è iniziata con lo studio del corpo umano in modo tradizionale e successivamente con l'uso di software 3D per creare modelli tridimensionali. La sfida è quella di ottenere dalla scultura realizzata a mano il miglior effetto che il software può ottenere “esasperando” il corpo umano al massimo grado e cercando di fermarsi un attimo prima di renderlo completamente irriconoscibile: questo coincide con la sua concezione di vita. Vive e lavora tra Roma e Berlino.
Si ringraziano gli sponsor dell’esposizione: Harmonia Stampa Srls, Project & Solution Srl, Co Collettivo, 35mm, Filia Studio Patologia Clinica e St. Peter’s Moon B&B.
Brevi Bio dei singoli artisti
Choi Yun Jung
Artista coreana, nata a Seul, dove vive e lavora.
Ha conseguito una laurea in pittura e disegno e un master in educazione artistica presso l'Università di Hongik. La sua pittura a olio invita gli spettatori a mettere in discussione il modo di vedere degli esseri umani attraverso i motivi nascosti e le tavolozze pastello. Il lavoro di Choi è stato esposto in importanti mostre d'arte tra cui la Korea International Art Fair 2014 e il Busan Art Show 2014. Vanta innumerevoli mostre tra personali e collettive in Corea del Sud.
Per maggiori info: https://www.instagram.com/choiyunjung
Nikolay Deliyanev
Nel corso della sua carriera, Deliyanev ha esposto le sue opere in numerose Biennali, tra cui la VI Biennale di Genova, la V Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo, la Biennale di Anzio e Nettuno e, come finalista, alla XI Biennale Internazionale d’Arte di Roma. Ha inoltre presentato le sue creazioni in importanti musei, tra cui il Museo di Sant’Oreste, il Museo G. Sciortino, e il Palazzo delle Arti di Agropoli. Ha anche realizzato opere per la Comunità Ortodossa Bulgara a Roma, presso la Chiesa di San Paolo alla Regola, e ha creato l’installazione in stile Op Art “Flag BG” per l’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma. La sua ultima esposizione collettiva è di inizio 2025 a Sofia (Bulgaria) VIBRATION alla The Mission Gallery.
Per maggiori info: https://nikolaydeliyanev.wordpress.com/
Francesco Patanè, romano, classe 1986, si forma al “Corso di paesaggistica” presso la Facoltà di Architettura L. Quaroni de La Sapienza, ma ben presto sviluppa uno stile originale che lo porta, piuttosto che a progettare, a dipingere, discostandosi nettamente dalle tecniche pittoriche consuete.
La ricerca della perfezione nell’imperfezione, il contrasto di corpi e figure appena abbozzate che sembrano emergere dalla juta, la forza materica dell’asfalto, l’uso di materiali inconsueti e non convenzionali, un accenno di astrattismo con riferimenti neoespressionismo di Jean Michel Basquiat, queste sono le caratteristiche pittoriche di Francesco Patanè.
Ha un curriculum già denso di mostre e premi, tra i quali evidenziamo Parigi Carrousel du Louvre 2019, WhiteSpaceChelsea New York city 2021, Arte Padova 2021, Museo storico dell’arte sanitaria Roma 2021, Museo Delle Civiltà MuCiv Eur Roma 2022, Personale Spazio SinergieSolidali 2022, Galleria Patrizia Anastasi Roma 2022, Bi-personale ArtSharing Roma 2023, Horton Gallery South Korea – 2024-2025; Mission Gallery Ambasciata Bulgaria – Istituto Italiano di cultura Sofia, Bulgaria 2025; Assessorato all’agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti Roma, Italia, 2025.
Allo stato attuale l’artista è rappresentato dalla Horton Gallery a Seoul in Corea del Sud.
Tra le pubblicazioni più importanti, può vantare articoli in Italia, Inghilterra, Russia, USA e Francia.
Per maggiori info: https://francescopatane.art/
Tarim Tatusik
Tarim Tatusik nasce in Italia; per motivi lavorativi si sposta tra Roma e Berlino; trae ispirazione dai paesaggi dell’hinterland berlinese per i suoi disegni e dalla scultura italiana storica per il senso della massa delle sue sculture.
Tra le sue esposizioni tra personali e collettive ricordiamo: Sofia (Bulgaria) 16/01 – 28/02 2025 VIBRATION – The Mission Gallery; Roma 20-26 settembre 2023 ROMA CONTEMPORANEA - Roma - Palazzo della Cancelleria; Roma 11-12-13 maggio 2023 TARIM TATUSIK - TATUSIK'S ENEMIES - Mostra - Studio Buccia Roma; Pavia 23 novembre / 24 novembre 2019 P.A.T. Pavia Art Talent - 3° Mostra d'Arte Contemporanea Accessibile; Forlì 1 novembre / 3 novembre 2019 Fiera Contemporanea – Forlì; Roma 28 settembre / 11 ottobre 2019 Il piacere del Colore - Galleria Ess&rrE - Arte Moderna e Contemporanea Roma; Roma 23 marzo / 5 aprile 2019 Punti di Vista - Galleria Ess&rrE – Arte Moderna e Contemporanea Roma; Roma 23/25 novembre 2018 La Fiera del Moderno e Contemporaneo - Roma d'Arte Expo - Fiera di Roma; Roma 13 ottobre/4 novembre 2018 Non importa la pelle - Museo Civico Archeologico - Polo Culturale di Tolfa; Roma 24/30 marzo 2017 AQUA, Through Waters Pastificio Cerere/Rufa - Via degli Ausoni 3/7; Roma 21 giugno 2016 Le Jardin 489 - Ponte Milvio; Roma 16 aprile 2016 SOSE Spazio Arte - Stazione Ottavia.
Per maggiori info: https://www.filippodeluca.eu/portfolio/digitale/
Vibration
Circolo degli Affari Esteri – Lungotevere Acqua Acetosa 42 - Roma
Vernissage 02 febbraio 2026 dalle 18 alle 21 (solo su invito)
La mostra sarà visitabile fino al 16 febbraio 2026 dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, inviando una richiesta (indicando giorno, ora e numero delle persone) via mail a segreteria@circoloesteri.it
02
febbraio 2026
Vibration
Dal 02 al 16 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
CIRCOLO DEL MINISTERO AFFARI ESTERI
Roma, Lungotevere Dell'acqua Acetosa, 42, (Roma)
Roma, Lungotevere Dell'acqua Acetosa, 42, (Roma)
Orario di apertura
10-12 16-18
Vernissage
2 Febbraio 2026, 18, su invito
Ufficio stampa
Stefania Vaghi
Autore
Curatore
Autore testo critico
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