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Emilio Rizzi 1881-1952. Ritrattista di donne
Per l’anniversario dei 25 anni, la 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗿𝗲𝗳 𝗘𝗧𝗦 – 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗶 𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗿𝗶 presenta una mostra commemorativa con oltre venti opere dedicate alla figura femminile, tema centrale della produzione di Rizzi.
Comunicato stampa
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Emilio Rizzi | 1881-1952
Ritrattista di donne
Sabato 24 gennaio alle ore 18.00 presso la Galleria di SpazioAref si inaugura la mostra Emilio Rizzi | 1881-1952 | Ritrattista di donne a cura della Fondazione Aref ETS.
L’esposizione rimarrà aperta a ingresso libero fino all’8 marzo 2026, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.30.
Durante la mostra verranno effettuate visite guidate per gruppi e per singoli.
La Fondazione Aref ETS - Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari Ente del Terzo Settore - nel 2026 festeggia i venticinque anni di attività, essendo stata fondata nel giugno del 2001 dagli eredi Ferrari e da Miretta Rizzi (1917-2022). In questo quarto di secolo l’Aref ha celebrato numerose volte il cremonese Emilio con ben otto mostre, quattro pubblicazioni e quattro video a lui dedicati, e il busto collocato in città nei giardini del Rebuffone, insieme a quello di Giovan Battista Ferrari. Inoltre l’Amministrazione del Comune di Brescia gli ha dedicato una via e ha scritto il nome dell’artista nel Famedio del cimitero Vantiniano. Il Museo civico “Ala Ponzone” di Cremona, città natale di Rizzi, ha dedicato uno spazio all’artista, dove sono esposte opere donate dalla figlia Miretta.
Dal 2004 con la donazione della figlia Miretta, la Fondazione Aref ETS ha realizzato l’Archivio generale delle più di mille opere conosciute e certe di Emilio Rizzi e un fondo di documenti fotografici, epistolari e una ricca rassegna stampa dedicata all’artista. In questa pluridecennale, paziente e meticolosa attività di catalogazione, conservazione e promozione di un patrimonio artistico collettivo, l’Aref è riuscita a sottrarre all’oblio questo illustre rappresentante dell’arte non solo lombarda del primo Novecento.
Nel 2026 nella mostra commemorativa della Fondazione saranno esposte, nella Galleria di SpazioAref, più di venti opere significative del pittore aventi come soggetto delle figure femminili. Formatosi alle grandi scuole di Bertini e di Tallone all’Accademia di Brera e poi di Mancini a Roma, Rizzi diviene un abile pittore di figura, caratteristica che lo accompagnerà in tutto il suo cinquantennale percorso artistico e che lo porterà a divenire il più riconosciuto ritrattista a Brescia, che dal 1922 è la sua città d’adozione, e indiscusso fondatore e maestro di ben due scuole di disegno dal vero, con Virgilio Vecchia nel 1929 e all’A.A.B. nel 1945.
La capacità di Rizzi di cogliere rapidamente i caratteri distintivi del soggetto raffigurato ha origine nella tradizione pittorica della post-scapigliatura milanese di fine ‘800, dove nella ritrattistica erano messi in luce l’aspetto psicologico della figura rappresentata, il suo stato d'animo e le qualità morali, individuabili tramite lo sguardo e il gesto, opere in cui la trama pittorica, tratteggiata e quasi filamentosa, sembra seguire i pensieri del modello e assorbire l’atmosfera del luogo di posa, salotto o atelier. Rizzi costruisce nel tempo una specie di album di soggetti femminili, datati e collocati negli ambiti in cui scorre la sua esistenza: la moglie Barbara a Roma, le voluttuose signore della Belle Époque parigina in posa nell’atelier di Boulevard Berthier, la figlia Miretta, costante e paziente modella del padre, vari esponenti familiari e le bimbe prestate all’arte, in posa nella sagrestia della chiesa di Rodengo Saiano e nella scuola dell’Associazione Artisti Bresciani.
Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate telefonare al 333.3499545 o scrivere a info@aref-brescia.it
Ritrattista di donne
Sabato 24 gennaio alle ore 18.00 presso la Galleria di SpazioAref si inaugura la mostra Emilio Rizzi | 1881-1952 | Ritrattista di donne a cura della Fondazione Aref ETS.
L’esposizione rimarrà aperta a ingresso libero fino all’8 marzo 2026, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.30.
Durante la mostra verranno effettuate visite guidate per gruppi e per singoli.
La Fondazione Aref ETS - Fondazione Artisti Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari Ente del Terzo Settore - nel 2026 festeggia i venticinque anni di attività, essendo stata fondata nel giugno del 2001 dagli eredi Ferrari e da Miretta Rizzi (1917-2022). In questo quarto di secolo l’Aref ha celebrato numerose volte il cremonese Emilio con ben otto mostre, quattro pubblicazioni e quattro video a lui dedicati, e il busto collocato in città nei giardini del Rebuffone, insieme a quello di Giovan Battista Ferrari. Inoltre l’Amministrazione del Comune di Brescia gli ha dedicato una via e ha scritto il nome dell’artista nel Famedio del cimitero Vantiniano. Il Museo civico “Ala Ponzone” di Cremona, città natale di Rizzi, ha dedicato uno spazio all’artista, dove sono esposte opere donate dalla figlia Miretta.
Dal 2004 con la donazione della figlia Miretta, la Fondazione Aref ETS ha realizzato l’Archivio generale delle più di mille opere conosciute e certe di Emilio Rizzi e un fondo di documenti fotografici, epistolari e una ricca rassegna stampa dedicata all’artista. In questa pluridecennale, paziente e meticolosa attività di catalogazione, conservazione e promozione di un patrimonio artistico collettivo, l’Aref è riuscita a sottrarre all’oblio questo illustre rappresentante dell’arte non solo lombarda del primo Novecento.
Nel 2026 nella mostra commemorativa della Fondazione saranno esposte, nella Galleria di SpazioAref, più di venti opere significative del pittore aventi come soggetto delle figure femminili. Formatosi alle grandi scuole di Bertini e di Tallone all’Accademia di Brera e poi di Mancini a Roma, Rizzi diviene un abile pittore di figura, caratteristica che lo accompagnerà in tutto il suo cinquantennale percorso artistico e che lo porterà a divenire il più riconosciuto ritrattista a Brescia, che dal 1922 è la sua città d’adozione, e indiscusso fondatore e maestro di ben due scuole di disegno dal vero, con Virgilio Vecchia nel 1929 e all’A.A.B. nel 1945.
La capacità di Rizzi di cogliere rapidamente i caratteri distintivi del soggetto raffigurato ha origine nella tradizione pittorica della post-scapigliatura milanese di fine ‘800, dove nella ritrattistica erano messi in luce l’aspetto psicologico della figura rappresentata, il suo stato d'animo e le qualità morali, individuabili tramite lo sguardo e il gesto, opere in cui la trama pittorica, tratteggiata e quasi filamentosa, sembra seguire i pensieri del modello e assorbire l’atmosfera del luogo di posa, salotto o atelier. Rizzi costruisce nel tempo una specie di album di soggetti femminili, datati e collocati negli ambiti in cui scorre la sua esistenza: la moglie Barbara a Roma, le voluttuose signore della Belle Époque parigina in posa nell’atelier di Boulevard Berthier, la figlia Miretta, costante e paziente modella del padre, vari esponenti familiari e le bimbe prestate all’arte, in posa nella sagrestia della chiesa di Rodengo Saiano e nella scuola dell’Associazione Artisti Bresciani.
Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate telefonare al 333.3499545 o scrivere a info@aref-brescia.it
24
gennaio 2026
Emilio Rizzi 1881-1952. Ritrattista di donne
Dal 24 gennaio all'otto marzo 2026
arte contemporanea
arte moderna
arte moderna
Location
SPAZIOAREF
Brescia, Piazza Della Loggia, 11f, (Brescia)
Brescia, Piazza Della Loggia, 11f, (Brescia)
Orario di apertura
da giovedì a domenica, 16-19.30
Vernissage
24 Gennaio 2026, 18.00
Sito web
Autore
Curatore


