Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Ciriaco Campus – Cenere
Fondazione VOLUME! inaugura il primo progetto espositivo del 2026 con Cenere, installazione di Ciriaco Campus, un lavoro che affronta in modo radicale il tema della catastrofe contemporanea e del nostro modo di guardarla.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
OPENING – 8 febbraio 2026 dalle 12:00 alle 20:00
Fondazione VOLUME! Via di San Francesco di Sales 86/88, Roma
Fondazione VOLUME! inaugura il primo progetto espositivo del 2026 con Cenere, installazione di Ciriaco Campus, un lavoro che affronta in modo radicale il tema della catastrofe contemporanea e del nostro modo di guardarla.
«Lisbona è distrutta e a Parigi si balla», scriveva Voltaire all’indomani del terremoto che devastò Lisbona nel 1755. Una frase che allora alimentò un acceso dibattito filosofico tra ottimisti e pessimisti, tra chi difendeva l’idea di vivere nel migliore dei mondi possibili e chi, al contrario, accusava i primi di non voler “guardare in faccia e riconoscere lo scandalo intrinseco della catastrofe”. Oggi, quell’affermazione risuona con inquietante attualità di fronte a un mondo in cui la distruzione convive con l’intrattenimento, la rovina con l’indifferenza.
Il riferimento evocato da Campus (Bitti, 1951) diventa una chiave di lettura etica del presente. Così come nel XVIII secolo si denunciava l’indifferenza di chi continuava a danzare mentre una città veniva annientata, Cenere mette in scena un mondo contemporaneo anestetizzato, capace di osservare guerre, devastazioni ambientali e crisi umanitarie come eventi lontani, filtrati da schermi, immagini satellitari, riprese aeree. La catastrofe si trasforma in spettacolo, informazione, flusso continuo.
Il paesaggio dell’installazione è ridotto a una distesa monocroma, quasi astratta, in cui la cenere copre ogni cosa e annulla le differenze. I frammenti di carbone che affiorano dal suolo non rimandano a ciò che è stato, ma ne attestano l’assenza.
Una passerella rialzata impone un punto di vista dominante che richiama esplicitamente lo sguardo tecnologico del drone e della sorveglianza satellitare. Campus non offre una posizione empatica, ma costringe chi guarda a ritrovarsi in quella distanza.
Lo spettatore è chiamato a riconoscersi nello stesso sguardo con cui quotidianamente consuma immagini di territori devastati, conflitti armati e disastri ambientali.
Cenere radicalizza una riflessione centrale nella poetica di Ciriaco Campus: il paesaggio non è più luogo di proiezione utopica, ma archivio di una violenza sedimentata. La cenere, materia ultima della combustione, diventa figura di un mondo che ha bruciato le proprie possibilità, lasciando soltanto residui inerti e silenziosi.
In questo contesto, l’opera si configura come un contro-spettacolo.
Fondazione VOLUME! Via di San Francesco di Sales 86/88, Roma
Fondazione VOLUME! inaugura il primo progetto espositivo del 2026 con Cenere, installazione di Ciriaco Campus, un lavoro che affronta in modo radicale il tema della catastrofe contemporanea e del nostro modo di guardarla.
«Lisbona è distrutta e a Parigi si balla», scriveva Voltaire all’indomani del terremoto che devastò Lisbona nel 1755. Una frase che allora alimentò un acceso dibattito filosofico tra ottimisti e pessimisti, tra chi difendeva l’idea di vivere nel migliore dei mondi possibili e chi, al contrario, accusava i primi di non voler “guardare in faccia e riconoscere lo scandalo intrinseco della catastrofe”. Oggi, quell’affermazione risuona con inquietante attualità di fronte a un mondo in cui la distruzione convive con l’intrattenimento, la rovina con l’indifferenza.
Il riferimento evocato da Campus (Bitti, 1951) diventa una chiave di lettura etica del presente. Così come nel XVIII secolo si denunciava l’indifferenza di chi continuava a danzare mentre una città veniva annientata, Cenere mette in scena un mondo contemporaneo anestetizzato, capace di osservare guerre, devastazioni ambientali e crisi umanitarie come eventi lontani, filtrati da schermi, immagini satellitari, riprese aeree. La catastrofe si trasforma in spettacolo, informazione, flusso continuo.
Il paesaggio dell’installazione è ridotto a una distesa monocroma, quasi astratta, in cui la cenere copre ogni cosa e annulla le differenze. I frammenti di carbone che affiorano dal suolo non rimandano a ciò che è stato, ma ne attestano l’assenza.
Una passerella rialzata impone un punto di vista dominante che richiama esplicitamente lo sguardo tecnologico del drone e della sorveglianza satellitare. Campus non offre una posizione empatica, ma costringe chi guarda a ritrovarsi in quella distanza.
Lo spettatore è chiamato a riconoscersi nello stesso sguardo con cui quotidianamente consuma immagini di territori devastati, conflitti armati e disastri ambientali.
Cenere radicalizza una riflessione centrale nella poetica di Ciriaco Campus: il paesaggio non è più luogo di proiezione utopica, ma archivio di una violenza sedimentata. La cenere, materia ultima della combustione, diventa figura di un mondo che ha bruciato le proprie possibilità, lasciando soltanto residui inerti e silenziosi.
In questo contesto, l’opera si configura come un contro-spettacolo.
08
febbraio 2026
Ciriaco Campus – Cenere
Dall'otto febbraio al 05 marzo 2026
arte contemporanea
Location
FONDAZIONE VOLUME!
Roma, Via Di San Francesco Di Sales, 86, (Roma)
Roma, Via Di San Francesco Di Sales, 86, (Roma)
Orario di apertura
martedì e mercoledì dalle 16:00-18:00 (su prenotazione)
giovedì e venerdì dalle 12:00-17:00
Vernissage
8 Febbraio 2026, Dalle 12:00-20:00
Sito web
Autore
Autore testo critico




