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Patricia Mearini – Apochrome
La mostra affronta, attraverso un’estetica Pop, una delle rimozioni più radicali del nostro presente: la minaccia atomica.
Sette immagini di bombe nucleari, ispirate agli ordigni di Hiroshima e Nagasaki, vengono rielaborate come icone contemporanee: seriali, colorate e disturbanti.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 31 gennaio al 3 marzo la Blue Gallery presenta Apochrome, mostra di Patricia Mearini che affronta uno dei temi più rimossi del nostro tempo: la minaccia atomica e il destino del mondo.
Il progetto nasce da una riflessione sulla società contemporanea, spesso distratta e poco incline a confrontarsi con i rischi globali. In questo contesto, Apochrome si propone come un segnale di allerta, un invito a fermarsi e guardare.
La mostra presenta sette immagini di bombe atomiche, ispirate agli ordigni di Hiroshima e Nagasaki, rielaborate dall’artista come icone contemporanee. Attraverso la ripetizione dell’immagine e l’uso di colori forti, le opere trasformano un’immagine storica in un avvertimento attuale.
Il riferimento alla Pop Art, e in particolare ad Andy Warhol, è centrale: come nelle sue opere, anche qui la serialità diventa uno strumento per rendere la realtà più leggibile. La bomba viene trattata come un’icona di massa, capace di colpire lo sguardo e la coscienza dello spettatore.
Il colore gioca un ruolo fondamentale: non decorativo, ma emotivo. Ogni immagine agisce come un detonatore visivo, amplificando l’impatto e rendendo impossibile l’indifferenza.
Apochrome è una mostra che utilizza un linguaggio accessibile per affrontare un tema complesso, affidando allo spettatore l’ultima scelta: restare passivo o interrogarsi sul futuro che ci attende.
Il progetto nasce da una riflessione sulla società contemporanea, spesso distratta e poco incline a confrontarsi con i rischi globali. In questo contesto, Apochrome si propone come un segnale di allerta, un invito a fermarsi e guardare.
La mostra presenta sette immagini di bombe atomiche, ispirate agli ordigni di Hiroshima e Nagasaki, rielaborate dall’artista come icone contemporanee. Attraverso la ripetizione dell’immagine e l’uso di colori forti, le opere trasformano un’immagine storica in un avvertimento attuale.
Il riferimento alla Pop Art, e in particolare ad Andy Warhol, è centrale: come nelle sue opere, anche qui la serialità diventa uno strumento per rendere la realtà più leggibile. La bomba viene trattata come un’icona di massa, capace di colpire lo sguardo e la coscienza dello spettatore.
Il colore gioca un ruolo fondamentale: non decorativo, ma emotivo. Ogni immagine agisce come un detonatore visivo, amplificando l’impatto e rendendo impossibile l’indifferenza.
Apochrome è una mostra che utilizza un linguaggio accessibile per affrontare un tema complesso, affidando allo spettatore l’ultima scelta: restare passivo o interrogarsi sul futuro che ci attende.
31
gennaio 2026
Patricia Mearini – Apochrome
Dal 31 gennaio al 03 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Blue Gallery
Venezia, Sestiere Dorsoduro, 3061, (VE)
Venezia, Sestiere Dorsoduro, 3061, (VE)
Orario di apertura
da martedì a domenica ore 10-13 e 15-19
Vernissage
31 Gennaio 2026, h18
Ufficio stampa
Cristina Gatti - Press & P.R. - Venezia
Autore
Curatore
Progetto grafico



