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Americo De Laurentis – Pura Visibilità
La libera linearità compositiva delle opere suggerisce che non ci sono riferimenti naturali o esperienziali alle quali appigliarsi per trovare un minimo riferimento di conoscenza su cui basare l’individuale lettura dell’opera.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA
Titolo: Americo De Laurentis: Pura Visibilità
A cura di : Nino Barone
Organizzazione: Nuova Officina Solare Arte Contemporanea.
Luogo: Corso Nazionale n°12, Termoli.
Apertura: 31Gennaio/13 Febbraio 2026, tutti i giorni ore 18.00 / 20.00
TESTO DI PRESENTAZIONE
Osservando le opere di Americo De Laurentis si rimane affascinati della facilità espressiva con cui le stesse narrano il racconto visivo che propongono alla vista dell'osservatore.
La libera linearità compositiva delle opere suggerisce che non ci sono riferimenti naturali o esperienziali alle quali appigliarsi per trovare un minimo riferimento di conoscenza su cui basare l'individuale lettura dell'opera. Ancor meno evidente è la ricerca di un contenuto culturale che non si intravede nella complessa tessitura delle opere, a volte strutturate per riquadri affiancati e sovrapposti e in altre con linee sinusoidali contenenti figurazioni improbabili.
Americo De Laurentis quando dipinge non parte da un bozzetto preparatorio o da sequenze di studi preliminari pregressi, approccia direttamente la superficie partendo indipendentemente dal basso verso l'alto o dal basso verso sinistra o destra o viceversa, disegnando o dipingendo direttamente le sue forme colorate.
La sua pittura non procede per campiture di colore, ma per stratificazione di elementi segnico-cromatici consequenziali che lasciano sempre percepire la struttura bianca della superficie di supporto, che può essere carta o tela preparata. Un espediente visivo questo che genera l'illusione di far percepire all'osservatore la presenza di una storia, come fosse la pagina di un fumetto, ma che di fatto non c'è in quanto il suo fine non è quello di di comunicare un contenuto esaustivo bensì di coinvolgere lo spettatore nella scoperta del suo fare arte, del suo modo di scoprire e costruire bellezza.
L'armamentario dei segni è costituito da forme semplici come quadrati e rombi in successione, poligoni regolari e non, reticoli, cuori e foglie, siluette di visi marionettistici, cerchi e radianti, pois e puntinature, elementi che variamente e ripetutamente assemblati costruiscono uno speciale alfabeto che consente all'artista di realizzare opere sempre attraenti e diverse: un codice linguistico che si sottrae alla descrizione di un contenuto particolare conscio che tende all'illuminazione di una bellezza ideale, sentita e materializzata con texture geometriche e orientaleggianti.
L'analisi stilistica della pittura di Americo De Laurentis in qualche modo si può far risalire, anche per inquadrarla teoricamente in un contesto più ampio, alle esperienze del Concretismo europeo che nella sostanza rielabora la teoria della pura visibilità di Konrad Fiedler, nella quale l'arte non è imitazione della realtà ma è la percezione visiva dell'artista che ne crea una nuova rendendo visibile ciò che non lo è.
Dunque, l'azione concretista ha come punto di partenza il mondo delle idee, che consente all'artista di concentrarsi sulla forma e sulla struttura dell'opera anziché sul soggetto da rappresentare.
Americo De Laurentis, analogamente durante il suo percorso artistico, si concede il piacere del libero fluire delle idee per creare opere che hanno come punto di partenza il luogo immaginifico della sua mente, affollata da ricordi e sensazioni, da cui seleziona elementi e segni senza apparente logica per dare forma e consistenza a un nuovo modo di vedere il mondo, svelandoci il segreto del suo sentire e percepire. (Nino Barone)
Biografia
Americo De Laurentis è nato a Torino di Sangro (CH) vive e svolge la sua attività artistica a Campomarino. E' tra i soci fondatori del Centro Culturale “Il Campo”.
Nel 1989 partecipa alla 1a e 2a Rassegna Molisana d'Arte Contemporanea presso il Centro Studi “Molise 2000” di Guardialfiera dove viene premiato con l’esposizione personale alla Galleria d'Arte del Bufalo a Roma. Nel 2002 viene inserito nel catalogo del Museo Internazionale di Mail Art dell'Aquila, a cura di Leo Strozzieri e nel catalogo “Artisti italiani del '900”, Artechiara, Pescara.
Del 1997 si ricordano le personali allestite presso il Centro Culturale “Il Campo” con presentazione di Achille Pace, nella sala espositiva del Comune di Petacciato con presentazione di Nino Barone e quella nella Saletta d'Arte Filippo Palazzi dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Vasto (CH). Nel 2002 la Mostra Personale presso il Comune di Acquaviva delle Croci (CB).
Tra le mostre collettive si segnalano:
1995 - III Rassegna d'Arte Contemporanea “Città di Campomarino” a cura di Hugo Orlando; “Premio Italia” a cura di “Eco d'Arte Moderna”, Firenze; Seconda Biennale Piccolo Formato di Pittura, Centro Culturale “Il Campo” e il Palazzo Farnese di Ortona (CH) con “Omaggio a Hugo Orlando; Rassegna Nazionale d'arte Contemporanea del Comune di San Salvo (CH).
1996 - XIV edizione del Premio Firenze Sezione Arte; XII Rassegna Nazionale d'Arte contemporanea Città di Campomarino omaggio a “Raffaele Costi” a cura di Leo Strozzeri.
1997 - III Biennale del Piccolo Formato di Pittura organizzata del Centro Culturale “Il Campo” di Campomarino.
1998 - XI Edizione della Rassegna sul Tema del Mare, Sala dei Templari Molfetta; XXV edizione del Premio Internazionale “Valle Roveto” a cura di Leo Strozzieri.
1999 - Prima Mostra Biennale di Arte Contemporanea Sala dei Templari Molfetta (BA); Nel segno della Divina Commedia a cura dalla Società Dante Alighieri di Termoli, Centro Culturale “Il Campo” Campomarino.
2002 - Collettiva organizzata dal Comune di Termoli (CB); XIII edizione Premio Campomarino.
2023 - Personale “5 dipinti” presso Bar 10punto5 a cura del Centro Culturale “Il Campo”.
2024 - “Collettiva Pittori e Scultori di Campomarino” a cura dell'Associazione ARC. San Vincenzo Ferreri; “Libri d'Artista”, Casa Museo Stephanus e Castello Svevo di Termoli, con testo critico di Rocco Zani.
Titolo: Americo De Laurentis: Pura Visibilità
A cura di : Nino Barone
Organizzazione: Nuova Officina Solare Arte Contemporanea.
Luogo: Corso Nazionale n°12, Termoli.
Apertura: 31Gennaio/13 Febbraio 2026, tutti i giorni ore 18.00 / 20.00
TESTO DI PRESENTAZIONE
Osservando le opere di Americo De Laurentis si rimane affascinati della facilità espressiva con cui le stesse narrano il racconto visivo che propongono alla vista dell'osservatore.
La libera linearità compositiva delle opere suggerisce che non ci sono riferimenti naturali o esperienziali alle quali appigliarsi per trovare un minimo riferimento di conoscenza su cui basare l'individuale lettura dell'opera. Ancor meno evidente è la ricerca di un contenuto culturale che non si intravede nella complessa tessitura delle opere, a volte strutturate per riquadri affiancati e sovrapposti e in altre con linee sinusoidali contenenti figurazioni improbabili.
Americo De Laurentis quando dipinge non parte da un bozzetto preparatorio o da sequenze di studi preliminari pregressi, approccia direttamente la superficie partendo indipendentemente dal basso verso l'alto o dal basso verso sinistra o destra o viceversa, disegnando o dipingendo direttamente le sue forme colorate.
La sua pittura non procede per campiture di colore, ma per stratificazione di elementi segnico-cromatici consequenziali che lasciano sempre percepire la struttura bianca della superficie di supporto, che può essere carta o tela preparata. Un espediente visivo questo che genera l'illusione di far percepire all'osservatore la presenza di una storia, come fosse la pagina di un fumetto, ma che di fatto non c'è in quanto il suo fine non è quello di di comunicare un contenuto esaustivo bensì di coinvolgere lo spettatore nella scoperta del suo fare arte, del suo modo di scoprire e costruire bellezza.
L'armamentario dei segni è costituito da forme semplici come quadrati e rombi in successione, poligoni regolari e non, reticoli, cuori e foglie, siluette di visi marionettistici, cerchi e radianti, pois e puntinature, elementi che variamente e ripetutamente assemblati costruiscono uno speciale alfabeto che consente all'artista di realizzare opere sempre attraenti e diverse: un codice linguistico che si sottrae alla descrizione di un contenuto particolare conscio che tende all'illuminazione di una bellezza ideale, sentita e materializzata con texture geometriche e orientaleggianti.
L'analisi stilistica della pittura di Americo De Laurentis in qualche modo si può far risalire, anche per inquadrarla teoricamente in un contesto più ampio, alle esperienze del Concretismo europeo che nella sostanza rielabora la teoria della pura visibilità di Konrad Fiedler, nella quale l'arte non è imitazione della realtà ma è la percezione visiva dell'artista che ne crea una nuova rendendo visibile ciò che non lo è.
Dunque, l'azione concretista ha come punto di partenza il mondo delle idee, che consente all'artista di concentrarsi sulla forma e sulla struttura dell'opera anziché sul soggetto da rappresentare.
Americo De Laurentis, analogamente durante il suo percorso artistico, si concede il piacere del libero fluire delle idee per creare opere che hanno come punto di partenza il luogo immaginifico della sua mente, affollata da ricordi e sensazioni, da cui seleziona elementi e segni senza apparente logica per dare forma e consistenza a un nuovo modo di vedere il mondo, svelandoci il segreto del suo sentire e percepire. (Nino Barone)
Biografia
Americo De Laurentis è nato a Torino di Sangro (CH) vive e svolge la sua attività artistica a Campomarino. E' tra i soci fondatori del Centro Culturale “Il Campo”.
Nel 1989 partecipa alla 1a e 2a Rassegna Molisana d'Arte Contemporanea presso il Centro Studi “Molise 2000” di Guardialfiera dove viene premiato con l’esposizione personale alla Galleria d'Arte del Bufalo a Roma. Nel 2002 viene inserito nel catalogo del Museo Internazionale di Mail Art dell'Aquila, a cura di Leo Strozzieri e nel catalogo “Artisti italiani del '900”, Artechiara, Pescara.
Del 1997 si ricordano le personali allestite presso il Centro Culturale “Il Campo” con presentazione di Achille Pace, nella sala espositiva del Comune di Petacciato con presentazione di Nino Barone e quella nella Saletta d'Arte Filippo Palazzi dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Vasto (CH). Nel 2002 la Mostra Personale presso il Comune di Acquaviva delle Croci (CB).
Tra le mostre collettive si segnalano:
1995 - III Rassegna d'Arte Contemporanea “Città di Campomarino” a cura di Hugo Orlando; “Premio Italia” a cura di “Eco d'Arte Moderna”, Firenze; Seconda Biennale Piccolo Formato di Pittura, Centro Culturale “Il Campo” e il Palazzo Farnese di Ortona (CH) con “Omaggio a Hugo Orlando; Rassegna Nazionale d'arte Contemporanea del Comune di San Salvo (CH).
1996 - XIV edizione del Premio Firenze Sezione Arte; XII Rassegna Nazionale d'Arte contemporanea Città di Campomarino omaggio a “Raffaele Costi” a cura di Leo Strozzeri.
1997 - III Biennale del Piccolo Formato di Pittura organizzata del Centro Culturale “Il Campo” di Campomarino.
1998 - XI Edizione della Rassegna sul Tema del Mare, Sala dei Templari Molfetta; XXV edizione del Premio Internazionale “Valle Roveto” a cura di Leo Strozzieri.
1999 - Prima Mostra Biennale di Arte Contemporanea Sala dei Templari Molfetta (BA); Nel segno della Divina Commedia a cura dalla Società Dante Alighieri di Termoli, Centro Culturale “Il Campo” Campomarino.
2002 - Collettiva organizzata dal Comune di Termoli (CB); XIII edizione Premio Campomarino.
2023 - Personale “5 dipinti” presso Bar 10punto5 a cura del Centro Culturale “Il Campo”.
2024 - “Collettiva Pittori e Scultori di Campomarino” a cura dell'Associazione ARC. San Vincenzo Ferreri; “Libri d'Artista”, Casa Museo Stephanus e Castello Svevo di Termoli, con testo critico di Rocco Zani.
31
gennaio 2026
Americo De Laurentis – Pura Visibilità
Dal 31 gennaio al 13 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Nuova Officina Solare
Termoli, Corso Nazionale, 12, (CB)
Termoli, Corso Nazionale, 12, (CB)
Orario di apertura
ore 18-20.30 tutti i giorni
Autore
Curatore





