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Organizzata dal MIC Faenza – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza insieme alla Fondazione Museo Ginori, la mostra rilegge due secoli di storia della manifattura di Doccia, proponendo una narrazione inedita dell’evoluzione della ceramica nel XVIII e XIX secolo.
Attraverso un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC Faenza, l’esposizione curata da Oliva Rucellai e Rita Balleri, mette in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e mutevolezza del gusto della committenza.
Il racconto ha inizio nella prima metà del Settecento, quando Carlo Ginori, appassionato di chimica, fonda l’omonima manifattura e si dedica personalmente alla ricerca della ricetta dell’impasto della porcellana.
Il percorso si snoda poi in diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana e al progressivo arricchirsi della decorazione pittorica e della tavolozza cromatica; alle innovazioni di Carlo Leopoldo Ginori (inventore della fornace a quattro piani), di Giusto Giusti (il chimico della Manifattura che riscopre la ricetta del lustro delle antiche maioliche rinascimentali) e dei primi direttori artistici della manifattura.
L’esposizione si chiude con il passaggio della Ginori a vera e propria industria e con uno sguardo rivolto al XX secolo, quando la neonata Richard-Ginori fonderà gran parte della sua prosperità sulla produzione di porcellane elettrotecniche, solitamente non esposte in ambito museale.
Informazioni
MIC Faenza, viale Baccarini 19 – Faenza (RA) – Italia
Apertura: mar- ven ore 10-14, sab, dom e festivi ore 10-18, chiuso i lunedì non festivi
0546697311
Dal 7 febbraio, ogni sabato, ore 16, visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto
info@micfaenza.org
www.micfaenza.org







