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Sinead Breslin – Friends Looking at Friends
Mostra personale di Sinéad Breslin con nuovi ritratti e nature morte: dipinti dedicati a amici e familiari che indagano identità, relazioni e spazio domestico attraverso colore e composizioni contemporanee. Da Andrea Festa, 4 febbraio–19 marzo 2026.
Comunicato stampa
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Friends Looking at Friends
Sinead Breslin
Andrea Festa presenta “Friends Looking at Friends,” una serie intensa di ritratti e nature morte di Sinéad Breslin. Questa è la sua seconda mostra personale in galleria. L’opening si terrà il 4 febbraio dalle 18:00 alle 21:00 e la mostra sarà visitabile fino al 19 marzo 2026.
Nata nel 1986 in Irlanda e cresciuta a Londra, Breslin ha completato la sua formazione artistica presso la University of the West of England (B.A., M.A.) ed ha esposto in mostre personali e collettive nel Regno Unito, Stati Uniti, Messico, Europa, Russia e Asia. Ha partecipato a numerose residenze internazionali, tra cui la prestigiosa residenza di Palazzo Monti a Brescia. Le sue opere sono presenti in collezioni private e istituzionali in tutto il mondo, dall’Alex Katz Foundation di New York all’X Museum di Pechino.
“Friends Looking at Friends” presenta nuovi ritratti di amici e familiari dell’artista, intervallati da nature morte delicate e giocose. La sua pratica — che esplora identità, casa, maternità e relazione — ha assunto negli ultimi anni un approccio più consapevole e meditato. Dopo cinque anni tra New York e Città del Messico, Breslin è tornata a Londra nel 2019, riallacciando il rapporto con la casa dell’infanzia. Ha preso uno studio presso i London Fine Art Studios a Lavender Hill, dove ha incontrato l’artista e insegnante Mark Chen, divenuto suo tutor e guida nel perfezionamento dell’osservazione dal vero e del disegno dal naturale. Oggi combina questi strumenti con una pennellata libera e giocosa, uno sguardo attento all’insolito e un uso deciso del colore, producendo opere vivide che indagano la vita contemporanea con sottotesti di tensione sociale, iconografia cattolica e connessione umana.
Figure isolate abitano interni e paesaggi saturi, sospesi in collage astratti di tempo e luogo. Contemplative ma perturbanti, queste scene evocano spazi intimi della memoria, con personaggi che talvolta incontrano lo sguardo dello spettatore con desiderio, intensità o inquietudine. Breslin cita incontri formativi con maestri come Nicolas Poussin, le cui strategie compositive e il posizionamento degli oggetti hanno influenzato la sua costruzione spaziale e stratificata. Dialoga inoltre con figure della storia dell’arte come Henri Matisse, Giorgio Morandi, Alice Neel e Lucian Freud, insieme a influenze contemporanee tra cui Nicolas Party, Alex Katz e Chantel Joffe. Il suo confronto diretto con Katz, che ha realizzato il suo ritratto a New York, ha rafforzato l’idea della figura come veicolo di espressione pittorica, dove la forza risiede nella pennellata più che nel contenuto narrativo.
Breslin scompone interni e paesaggi con ironia e leggerezza, creando collage pittorici di tempo e spazio. Le opere richiamano fortemente le icone religiose, con figure centrali circondate da gesti e pattern simbolici. Cresciuta in ambiente cattolico, l’artista osserva: «Il cattolicesimo e la sua ricca teatralità visiva fanno parte del mio subconscio. Durante l’infanzia sedevo spesso in chiesa con mio padre, perdendo la cognizione del tempo davanti alle vetrate, alla ricchezza dei colori, alle prospettive scomposte e alla qualità tranquilla della luce che cambiava continuamente.»
In Bobby and Nigoria, Breslin cattura un momento pensoso tra due amici in una casa nel Somerset. Il dipinto presenta “mondi dentro mondi”, con quadri dentro altri quadri, simili a matrioske visive, stratificate tra osservazione, memoria e tensione psicologica. In tutta la serie, lo sguardo penetrante dei protagonisti crea uno scambio carico con l’osservatore, riflettendo le incertezze politiche, economiche e sociali del presente.
Il fratello Joseph appare accanto a uno dei levrieri della madre in Race Day, ambientato in un paesaggio drammatico e carico di atmosfera che amplifica l’intensità emotiva della scena. I motivi domestici — tavoli, cibo e interni — ricorrono con forza in tutta la mostra. In Megan in the Kitchen, una mela allude ad Adamo ed Eva e al tema della tentazione, mentre una cornice alle spalle della protagonista richiama un mosaico ecclesiastico dell’Italia meridionale. In "Breakfast Table," una prugna matura, un uovo e persino una salsiccia dalla forma fallica evocano fertilità e ritualità domestica.
Andrea Festa
Friends Looking at Friends di Sinead Breslin
4 febbraio — 19 marzo 2026
andreafestafineart@gmail.com
Sinead Breslin
Andrea Festa presenta “Friends Looking at Friends,” una serie intensa di ritratti e nature morte di Sinéad Breslin. Questa è la sua seconda mostra personale in galleria. L’opening si terrà il 4 febbraio dalle 18:00 alle 21:00 e la mostra sarà visitabile fino al 19 marzo 2026.
Nata nel 1986 in Irlanda e cresciuta a Londra, Breslin ha completato la sua formazione artistica presso la University of the West of England (B.A., M.A.) ed ha esposto in mostre personali e collettive nel Regno Unito, Stati Uniti, Messico, Europa, Russia e Asia. Ha partecipato a numerose residenze internazionali, tra cui la prestigiosa residenza di Palazzo Monti a Brescia. Le sue opere sono presenti in collezioni private e istituzionali in tutto il mondo, dall’Alex Katz Foundation di New York all’X Museum di Pechino.
“Friends Looking at Friends” presenta nuovi ritratti di amici e familiari dell’artista, intervallati da nature morte delicate e giocose. La sua pratica — che esplora identità, casa, maternità e relazione — ha assunto negli ultimi anni un approccio più consapevole e meditato. Dopo cinque anni tra New York e Città del Messico, Breslin è tornata a Londra nel 2019, riallacciando il rapporto con la casa dell’infanzia. Ha preso uno studio presso i London Fine Art Studios a Lavender Hill, dove ha incontrato l’artista e insegnante Mark Chen, divenuto suo tutor e guida nel perfezionamento dell’osservazione dal vero e del disegno dal naturale. Oggi combina questi strumenti con una pennellata libera e giocosa, uno sguardo attento all’insolito e un uso deciso del colore, producendo opere vivide che indagano la vita contemporanea con sottotesti di tensione sociale, iconografia cattolica e connessione umana.
Figure isolate abitano interni e paesaggi saturi, sospesi in collage astratti di tempo e luogo. Contemplative ma perturbanti, queste scene evocano spazi intimi della memoria, con personaggi che talvolta incontrano lo sguardo dello spettatore con desiderio, intensità o inquietudine. Breslin cita incontri formativi con maestri come Nicolas Poussin, le cui strategie compositive e il posizionamento degli oggetti hanno influenzato la sua costruzione spaziale e stratificata. Dialoga inoltre con figure della storia dell’arte come Henri Matisse, Giorgio Morandi, Alice Neel e Lucian Freud, insieme a influenze contemporanee tra cui Nicolas Party, Alex Katz e Chantel Joffe. Il suo confronto diretto con Katz, che ha realizzato il suo ritratto a New York, ha rafforzato l’idea della figura come veicolo di espressione pittorica, dove la forza risiede nella pennellata più che nel contenuto narrativo.
Breslin scompone interni e paesaggi con ironia e leggerezza, creando collage pittorici di tempo e spazio. Le opere richiamano fortemente le icone religiose, con figure centrali circondate da gesti e pattern simbolici. Cresciuta in ambiente cattolico, l’artista osserva: «Il cattolicesimo e la sua ricca teatralità visiva fanno parte del mio subconscio. Durante l’infanzia sedevo spesso in chiesa con mio padre, perdendo la cognizione del tempo davanti alle vetrate, alla ricchezza dei colori, alle prospettive scomposte e alla qualità tranquilla della luce che cambiava continuamente.»
In Bobby and Nigoria, Breslin cattura un momento pensoso tra due amici in una casa nel Somerset. Il dipinto presenta “mondi dentro mondi”, con quadri dentro altri quadri, simili a matrioske visive, stratificate tra osservazione, memoria e tensione psicologica. In tutta la serie, lo sguardo penetrante dei protagonisti crea uno scambio carico con l’osservatore, riflettendo le incertezze politiche, economiche e sociali del presente.
Il fratello Joseph appare accanto a uno dei levrieri della madre in Race Day, ambientato in un paesaggio drammatico e carico di atmosfera che amplifica l’intensità emotiva della scena. I motivi domestici — tavoli, cibo e interni — ricorrono con forza in tutta la mostra. In Megan in the Kitchen, una mela allude ad Adamo ed Eva e al tema della tentazione, mentre una cornice alle spalle della protagonista richiama un mosaico ecclesiastico dell’Italia meridionale. In "Breakfast Table," una prugna matura, un uovo e persino una salsiccia dalla forma fallica evocano fertilità e ritualità domestica.
Andrea Festa
Friends Looking at Friends di Sinead Breslin
4 febbraio — 19 marzo 2026
andreafestafineart@gmail.com
04
febbraio 2026
Sinead Breslin – Friends Looking at Friends
Dal 04 febbraio al 19 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Andrea Festa Fine Art
Roma, Lungotevere degli Altoviti, 1, (RM)
Roma, Lungotevere degli Altoviti, 1, (RM)
Orario di apertura
martedì a sabato ore 15-19
Vernissage
4 Febbraio 2026, ore 18-21
Sito web
Autore




