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Romeo Altafini – Prima della coscienza
La mostra presenta i raffinati acquerelli di Romeo Altafini, Direttore UOC Oculistica all’Ospedale di Dolo, e artista che con grande libertà cromatica ed espressiva usa un linguaggio pittorico che sembra collegarsi naturalmente alla sua attività di clinico della visione.
Comunicato stampa
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Prima della coscienza
L’arte incontra la scienza nel nuovo spazio Vistà Ottica Optometria a Vicenza.
Dal 7 febbraio al 6 marzo 2026
Prima della coscienza è il titolo della mostra dedicata ai raffinati acquerelli di Romeo Altafini, Direttore UOC Oculistica all’Ospedale di Dolo, e artista.
Questa mostra, che espone per la prima volta a Vicenza le opere di Altafini, originario di Chioggia, è il primo appuntamento culturale ospitato dal nuovo negozio Vistà Ottica Optometria, inaugurato poco prima di Natale 2025 da Carlotta de Carlo e Giovanni Pierdomenico, professionisti con esperienza pluridecennale nei settori dell’ottica e dell’optometria.
«Vistà nasce da un sogno e da un percorso nel mondo dell’ottica e dell’optometria che affonda le radici negli anni Ottanta. Un cammino che oggi si concretizza in un progetto di produzione e ricerca dedicato a brand indipendenti, selezionati per qualità, eticità e sostenibilità dei processi produttivi. A guidarci è la concezione di lusso consapevole, lontana da logiche puramente commerciali, che mette al centro il rispetto per il cliente e l’idea di una bellezza senza tempo», dichiarano i titolari.
L’esposizione segna infatti l’inizio di un percorso che, con appuntamenti selezionati che spazieranno dall’arte alla musica, dal design alla moda, affiancherà l’attività del punto vendita che si propone non solo come luogo dedicato alla cura della vista, ma come spazio in cui la cultura della visione, la scienza, la qualità artigianale e l’estetica dialogano costantemente.
La mostra espone quattordici opere su tela cartonata e su carta di piccole dimensioni, di cui alcune eseguite a tecnica mista, che Romeo Altafini ha realizzato negli ultimi anni con grande libertà cromatica ed espressiva e in cui la scelta del linguaggio pittorico sembra collegarsi naturalmente alla sua attività di clinico dell’occhio e della visione.
L’acquerello, infatti, più di altre tecniche pittoriche lascia accadere la forma, lavorando su concetti cari alla scienza oculistica come la luce e la sua diffusione, la trasparenza.
Il titolo Prima della coscienza allude proprio al momento originario in cui la visione precede la comprensione razionale e l’interpretazione perché il colore diluito in acqua è ancora luce, impulso percettivo, coglie quel momento che arriva immediatamente prima del linguaggio.
Osservando le velature che vibrano con la luce e si accendono come momenti percettivi dai contorni sfumati, si può apprezzare una pittura astratta in cui l’indefinito delle forme apre al coinvolgimento dello spettatore e costringe l’occhio a immaginare e a completare l’immagine attivando quel processo dinamico tra sguardo e oggetto osservato.
I segni, talvolta marcati, altre volte appena accennati, di alcuni acquerelli sono come traiettorie dello sguardo, movimenti percettivi e interferenze che non descrivono ma che sembrano raccontare come l’occhio guarda il mondo. La mancanza di una gerarchia compositiva stabile, o di un centro dominante, invitano lo sguardo a muoversi liberamente, ora a sostare, ora a perdersi nel colore e a vivere un’esperienza visiva aperta, in continua trasformazione.
L’opera di Altafini sembra portare sul medium un dialogo di rimandi tra la percezione e la realtà fisica, còlta nell’attimo immediatamente precedente al calcolo, alla coscienza e al linguaggio. Sembrano accadere appena prima che si abbia consapevolezza di ciò che si vede, prima del concetto e del suo nome.
Lo spazio Vistà che ospita la mostra rafforza e amplifica questo dialogo. In un luogo in cui si pratica quotidianamente la cura della vista, l’arte è un’estensione poetica della scienza, e la scienza si rivela come forma che va oltre lo pratica medica.
Prima della coscienza vuole essere un invito a rallentare quando “guardiamo”, a tornare a una percezione essenziale in cui la visione apre all’interiorità e alla conoscenza.
Vernissage sabato 7 febbraio, ore 18.00
Ingresso libero
Vistà - Ottica Optometria
Corso Fogazzaro 138, Vicenza
Orari:
da martedì a sabato
9.30 -12.30 / 15.30-19.30
L’arte incontra la scienza nel nuovo spazio Vistà Ottica Optometria a Vicenza.
Dal 7 febbraio al 6 marzo 2026
Prima della coscienza è il titolo della mostra dedicata ai raffinati acquerelli di Romeo Altafini, Direttore UOC Oculistica all’Ospedale di Dolo, e artista.
Questa mostra, che espone per la prima volta a Vicenza le opere di Altafini, originario di Chioggia, è il primo appuntamento culturale ospitato dal nuovo negozio Vistà Ottica Optometria, inaugurato poco prima di Natale 2025 da Carlotta de Carlo e Giovanni Pierdomenico, professionisti con esperienza pluridecennale nei settori dell’ottica e dell’optometria.
«Vistà nasce da un sogno e da un percorso nel mondo dell’ottica e dell’optometria che affonda le radici negli anni Ottanta. Un cammino che oggi si concretizza in un progetto di produzione e ricerca dedicato a brand indipendenti, selezionati per qualità, eticità e sostenibilità dei processi produttivi. A guidarci è la concezione di lusso consapevole, lontana da logiche puramente commerciali, che mette al centro il rispetto per il cliente e l’idea di una bellezza senza tempo», dichiarano i titolari.
L’esposizione segna infatti l’inizio di un percorso che, con appuntamenti selezionati che spazieranno dall’arte alla musica, dal design alla moda, affiancherà l’attività del punto vendita che si propone non solo come luogo dedicato alla cura della vista, ma come spazio in cui la cultura della visione, la scienza, la qualità artigianale e l’estetica dialogano costantemente.
La mostra espone quattordici opere su tela cartonata e su carta di piccole dimensioni, di cui alcune eseguite a tecnica mista, che Romeo Altafini ha realizzato negli ultimi anni con grande libertà cromatica ed espressiva e in cui la scelta del linguaggio pittorico sembra collegarsi naturalmente alla sua attività di clinico dell’occhio e della visione.
L’acquerello, infatti, più di altre tecniche pittoriche lascia accadere la forma, lavorando su concetti cari alla scienza oculistica come la luce e la sua diffusione, la trasparenza.
Il titolo Prima della coscienza allude proprio al momento originario in cui la visione precede la comprensione razionale e l’interpretazione perché il colore diluito in acqua è ancora luce, impulso percettivo, coglie quel momento che arriva immediatamente prima del linguaggio.
Osservando le velature che vibrano con la luce e si accendono come momenti percettivi dai contorni sfumati, si può apprezzare una pittura astratta in cui l’indefinito delle forme apre al coinvolgimento dello spettatore e costringe l’occhio a immaginare e a completare l’immagine attivando quel processo dinamico tra sguardo e oggetto osservato.
I segni, talvolta marcati, altre volte appena accennati, di alcuni acquerelli sono come traiettorie dello sguardo, movimenti percettivi e interferenze che non descrivono ma che sembrano raccontare come l’occhio guarda il mondo. La mancanza di una gerarchia compositiva stabile, o di un centro dominante, invitano lo sguardo a muoversi liberamente, ora a sostare, ora a perdersi nel colore e a vivere un’esperienza visiva aperta, in continua trasformazione.
L’opera di Altafini sembra portare sul medium un dialogo di rimandi tra la percezione e la realtà fisica, còlta nell’attimo immediatamente precedente al calcolo, alla coscienza e al linguaggio. Sembrano accadere appena prima che si abbia consapevolezza di ciò che si vede, prima del concetto e del suo nome.
Lo spazio Vistà che ospita la mostra rafforza e amplifica questo dialogo. In un luogo in cui si pratica quotidianamente la cura della vista, l’arte è un’estensione poetica della scienza, e la scienza si rivela come forma che va oltre lo pratica medica.
Prima della coscienza vuole essere un invito a rallentare quando “guardiamo”, a tornare a una percezione essenziale in cui la visione apre all’interiorità e alla conoscenza.
Vernissage sabato 7 febbraio, ore 18.00
Ingresso libero
Vistà - Ottica Optometria
Corso Fogazzaro 138, Vicenza
Orari:
da martedì a sabato
9.30 -12.30 / 15.30-19.30
07
febbraio 2026
Romeo Altafini – Prima della coscienza
Dal 07 febbraio al 06 marzo 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
SEDI VARIE – Vicenza
Vicenza, -, (Vicenza)
Vicenza, -, (Vicenza)
Orario di apertura
martedì - sabato 9.30-12.30 e 15.30 - 19.30
Vernissage
6 Febbraio 2026, 18.00
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico




