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Units / Identity
La mostra mette in relazione le ricerche di Giulia Querin e Xinhan Yú, due artiste che indagano la perdita di centralità del soggetto in sistemi rituali, collettivi o tecnologici.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Units/Identity
mostra bi personale di Giulia Querin e Xinhan Yú
a cura di Ghёddo e Mucho Mas!
Mucho Mas!
corso Brescia 89, Torino
21 febbraio 2026 - 22 marzo 2026
Inaugurazione sabato 21 febbraio ore 18-21
Nell’ambito della quarta edizione del programma TO.BE dal titolo “Intracore”, dedicato alla
crescita professionale dellə artistə emergenti, Mucho Mas in collaborazione con Ghëddo è lieto
di presentare la bipersonale Units/Identity di Giulia Querin e Xinhan Yú, sabato 21 febbraio alle
ore 18:00.
La proposta espositiva si inserisce in un percorso più ampio di mostre che prevede la
collaborazione tra artistə, musei e spazi d’arte contemporanea di Torino. L’intero progetto è
realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio e con il
patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.
I progetti di Mucho Mas! sono realizzati con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo
e Fondazione CRT.
Units/Identity mette in dialogo le ricerche di Giulia Querin e Xinhan Yú, due pratiche che, pur
muovendosi su piani estetici e simbolici differenti, condividono una riflessione profonda sulla
perdita di centralità del soggetto e sulla sua progressiva dissoluzione all’interno di strutture più
ampie: rituali, collettive, tecnologiche o ideologiche. In entrambe le ricerche, l’individuo non è più
inteso come unità autonoma e sovrana, ma come elemento attraversato da forze che lo precedono.
Nel lavoro di Querin, questa tensione si manifesta attraverso il ricorso all’archetipo, al rito e al
simbolo. Il gesto rituale, la ripetizione e la frammentazione del corpo generano uno spazio-tempo
sospeso, in cui l’ego viene messo in crisi a favore di una dimensione corale, fluida, condivisa.
L’identità emerge come esperienza collettiva, come presenza che si costruisce nel rapporto con
l’altro e con lo spazio, più che come affermazione individuale.
Nel lavoro di Yú, la stessa perdita di centralità assume una forma sistemica. Attraverso l’uso del
game engine e di dispositivi visivi procedurali, l’artista costruisce ambienti chiusi e autosufficienti,
governati da logiche di loop, ripetizione e normalizzazione. Il soggetto diventa player, NPC, corpo
asset: un’unità funzionale all’interno di un sistema che opera nel tempo attraverso linguaggi
apparentemente neutri, educativi o ludici. Qui il potere non si manifesta come evento o violenza
esplicita, ma come processo continuo di orientamento e addestramento.
Le due pratiche accostate creano un magnetismo significativo: appartenenza sociale e sistema
tecnologico sembrano collimare agendo come forme non aggressive di controllo. Ripetizione,
abitudine e interiorizzazione sembrano diventare chiavi di lettura di una visione più estesa e
condivisa narrata con due linguaggi che si formalizzano in rappresentazioni visive distanti ma
strutturalmente affini, lavorando su identità simboliche e frammentate, dove il tempo si sottrae alla
narrazione mostrandoci una condizione di permanenza.
Units/Identity si propone come una risonanza tra le pratiche di Giulia Querin e Xinhan Yú, dove
rito e archetipo, codici logaritmo, intimo e pubblico diventano strumenti per porci domande
identitarie sulla nostra contemporaneità sempre più legata a situazioni di perdizione o controllo. In
questo campo di tensione non esiste una posizione fissa, ma ogni identità resta costantemente
esposta e riformulata, in un processo di immersione esperienziale che richiede tempo, attenzione
e presenza.
La mostra sarà visibile su appuntamento fino al 22 marzo 2026.
Giulia Querin (Venezia, 1997) è un’artista visiva e performativa attiva tra Bologna e Torino. La
sua ricerca si articola in installazioni e azioni che esplorano percezioni spaziali fluide, simbologie
archetipiche e forme di partecipazione attiva. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive
in tutta Italia, ricevendo premi, riconoscimenti e prendendo parte a residenze e progetti
indipendenti.
Xinhan Yú vive e lavora a Bologna. Nel 2022 si laurea in arti visive all'accademia di Bologna. La
pratica di Xinhan si focalizza sull'utilizzo di media digitali e image-based media. I suoi lavori si
concentrano sull’analisi delle strutture e l’abuso di potere utilizzando un linguaggio provocatorio
e ironico. Dal 2022 utilizza sempre più spesso i game engine come metodo centrale per il lavoro
video, sviluppando un corpus di opere definito da strutture chiuse piuttosto che da narrazioni
lineari. Il suo lavoro utilizza la cultura di massa per mettere in luce la logica fredda del controllo
moderno.
mostra bi personale di Giulia Querin e Xinhan Yú
a cura di Ghёddo e Mucho Mas!
Mucho Mas!
corso Brescia 89, Torino
21 febbraio 2026 - 22 marzo 2026
Inaugurazione sabato 21 febbraio ore 18-21
Nell’ambito della quarta edizione del programma TO.BE dal titolo “Intracore”, dedicato alla
crescita professionale dellə artistə emergenti, Mucho Mas in collaborazione con Ghëddo è lieto
di presentare la bipersonale Units/Identity di Giulia Querin e Xinhan Yú, sabato 21 febbraio alle
ore 18:00.
La proposta espositiva si inserisce in un percorso più ampio di mostre che prevede la
collaborazione tra artistə, musei e spazi d’arte contemporanea di Torino. L’intero progetto è
realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio e con il
patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.
I progetti di Mucho Mas! sono realizzati con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo
e Fondazione CRT.
Units/Identity mette in dialogo le ricerche di Giulia Querin e Xinhan Yú, due pratiche che, pur
muovendosi su piani estetici e simbolici differenti, condividono una riflessione profonda sulla
perdita di centralità del soggetto e sulla sua progressiva dissoluzione all’interno di strutture più
ampie: rituali, collettive, tecnologiche o ideologiche. In entrambe le ricerche, l’individuo non è più
inteso come unità autonoma e sovrana, ma come elemento attraversato da forze che lo precedono.
Nel lavoro di Querin, questa tensione si manifesta attraverso il ricorso all’archetipo, al rito e al
simbolo. Il gesto rituale, la ripetizione e la frammentazione del corpo generano uno spazio-tempo
sospeso, in cui l’ego viene messo in crisi a favore di una dimensione corale, fluida, condivisa.
L’identità emerge come esperienza collettiva, come presenza che si costruisce nel rapporto con
l’altro e con lo spazio, più che come affermazione individuale.
Nel lavoro di Yú, la stessa perdita di centralità assume una forma sistemica. Attraverso l’uso del
game engine e di dispositivi visivi procedurali, l’artista costruisce ambienti chiusi e autosufficienti,
governati da logiche di loop, ripetizione e normalizzazione. Il soggetto diventa player, NPC, corpo
asset: un’unità funzionale all’interno di un sistema che opera nel tempo attraverso linguaggi
apparentemente neutri, educativi o ludici. Qui il potere non si manifesta come evento o violenza
esplicita, ma come processo continuo di orientamento e addestramento.
Le due pratiche accostate creano un magnetismo significativo: appartenenza sociale e sistema
tecnologico sembrano collimare agendo come forme non aggressive di controllo. Ripetizione,
abitudine e interiorizzazione sembrano diventare chiavi di lettura di una visione più estesa e
condivisa narrata con due linguaggi che si formalizzano in rappresentazioni visive distanti ma
strutturalmente affini, lavorando su identità simboliche e frammentate, dove il tempo si sottrae alla
narrazione mostrandoci una condizione di permanenza.
Units/Identity si propone come una risonanza tra le pratiche di Giulia Querin e Xinhan Yú, dove
rito e archetipo, codici logaritmo, intimo e pubblico diventano strumenti per porci domande
identitarie sulla nostra contemporaneità sempre più legata a situazioni di perdizione o controllo. In
questo campo di tensione non esiste una posizione fissa, ma ogni identità resta costantemente
esposta e riformulata, in un processo di immersione esperienziale che richiede tempo, attenzione
e presenza.
La mostra sarà visibile su appuntamento fino al 22 marzo 2026.
Giulia Querin (Venezia, 1997) è un’artista visiva e performativa attiva tra Bologna e Torino. La
sua ricerca si articola in installazioni e azioni che esplorano percezioni spaziali fluide, simbologie
archetipiche e forme di partecipazione attiva. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive
in tutta Italia, ricevendo premi, riconoscimenti e prendendo parte a residenze e progetti
indipendenti.
Xinhan Yú vive e lavora a Bologna. Nel 2022 si laurea in arti visive all'accademia di Bologna. La
pratica di Xinhan si focalizza sull'utilizzo di media digitali e image-based media. I suoi lavori si
concentrano sull’analisi delle strutture e l’abuso di potere utilizzando un linguaggio provocatorio
e ironico. Dal 2022 utilizza sempre più spesso i game engine come metodo centrale per il lavoro
video, sviluppando un corpus di opere definito da strutture chiuse piuttosto che da narrazioni
lineari. Il suo lavoro utilizza la cultura di massa per mettere in luce la logica fredda del controllo
moderno.
21
febbraio 2026
Units / Identity
Dal 21 al 22 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
MUCHO MAS! ARTIST RUN SPACE
Torino, Corso Brescia, 89, (Torino)
Torino, Corso Brescia, 89, (Torino)
Orario di apertura
ore 18-21
Sito web
Ufficio stampa
GAA
Autore
Curatore






