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Fuori Dall’Habitat
Fuori Dall’Habitat di Stefano Fontana a cura di Carola Allemandi. La mostra è strutturata intorno ad un ampia selezione della produzione di Fontana, con un particolare focus sulle opere recenti dedicate al tema della serra e specificatamente realizzate per gli spazi di Ottofinestre.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
INAUGURAZIONE 18 FEBBRAIO 2026 18:30
ESPOSIZIONE 19 FEBBRAIO – 31 MARZO 2026
Ottofinestre è lieta di presentare al pubblico la mostra Stefano Fontana. Ex-situ: fuori dall’habitat dedicata all’artista torinese Stefano Fontana dal 18 febbraio al 31 marzo 2026 a cura di Carola Allemandi.
La mostra sarà strutturata attorno a un’ampia selezione della produzione di Fontana, con un particolare focus sulle opere recenti dedicate al tema della serra e specificamente realizzate per gli spazi di Ottofinestre.
La riflessione di Stefano Fontana, da sempre attratto dalle possibilità del mezzo pittorico nel far proprio il fenomeno naturale, si apre in questa occasione a un pensiero di matrice antropologica.
La serra, infatti, nel suo rimando al controllo sulle specie botaniche esercitato dall’uomo, si contrappone alla vegetazione selvaggia di un mondo “post-umano” dei dipinti anteriori dell’artista.
Se, da un lato, il soggetto della serra viene trattato pittoricamente seguendo una certa ispirazione derivata da David Hockney e il suo uso del colore capace di esaltare i contorni, accentuando il senso di estraneità dell’ambiente chiuso della serra, i paesaggi naturali attingono a una tavolozza scura e meno accomodante per l’osservatore.
Fontana crea così una narrazione capace di mettere in discussione il ruolo antropocentrico dell’essere umano paventando già, nella sua visione pittorica, uno scenario che non prevede più la sua presenza.
Dal testo critico di Carola Allemandi: “Stefano Fontana, allora, ci indica anche questa ulteriore lettura: il limite imposto dall’uomo alla natura [...] sembra il riflesso della propria stessa condizione esistenziale di finitudine.”
Con tono lucido e consapevole, l’artista porta sulla tela l’idea della fine letta in chiave di resurrezione vegetale, di trionfo della libertà della natura.
Ispirato anche dalla lettura de “Il mondo senza di noi” di Alan Weisman (2017), l’artista coniuga abilmente il proprio pensiero pittorico a uno di carattere universale, mettendo in gioco ed estendendo anche la visione delle proprie opere precedenti. In mostra, infatti, oltre al ciclo più recente dedicato alla serra e ai paesaggi “post-umani”, saranno presenti alcuni lavori tratti da altri studi di Fontana dedicati, per esempio, ai sedimenti, capaci di ampliare il discorso di mostra toccando il tema della memoria e del suo recupero.
Gli spazi di Ottofinestre, e in particolare le sue otto grandi vetrate, si trasformano così in una sorta di “giardino d’inverno”, tema caro all’artista, in grado di accogliere non soltanto, per similitudine, le palme e le ninfee dell’ambiente serra, ma anche di contenere le visioni del futuro dominio botanico del nostro mondo.
L’osservatore è dunque portato a ripensare il proprio posto in una dimensione che lo disorienta perché non più destinata a lui. Sempre dal testo di Allemandi: “siamo “fuori dall’habitat” come lo sono le piante conservate nelle serre [...] estranee, come noi, a un mondo che non le prevede più.”
Stefano Fontana (Torino, 1967) è un artista visuale che usa come medium compositivo la pittura, il disegno e la fotografia. Dopo la Maturità Artistica frequenta l’Accademia Albertina di Belle Arti diplomandosi a pieni voti nel 1990.
Inizia il proprio percorso espositivo già nel 1993, mentre nel 1998 inizia a lavorare nel campo del design tessile, ambito in cui è attivo tuttora.
Tra le mostre più recenti, si segnalano “Viridarium” (2020) alla Galleria Moitre di Torino; “Il segno della natura” (2020) alla Galleria Zaion di Biella, entrambe frutto della segnalazione al concorso SELVATICA di Biella. Nel 2023 partecipa alla fiera The Others di Torino e nel 2024 è presente alla Biennale di Grafica Contemporanea “Premio Diego Donati” nella Sezione Maestri.
Ottofinestre
Ottofinestre è uno spazio espositivo e associazione culturale che si distingue per la sua vocazione a promuovere la ricerca artistica e culturale attraverso mostre, eventi e progetti interdisciplinari. Situato in un ambiente dinamico e accogliente, il suo obiettivo è quello di stimolare la riflessione sul rapporto tra arte e società, offrendo una piattaforma per artisti emergenti e affermati che operano in ambito contemporaneo. Una delle peculiarità di Ottofinestre è la fruibilità continua delle mostre, grazie alle otto grandi finestre che caratterizzano lo spazio espositivo, in cui molte delle opere sono visibili in qualsiasi momento, rendendo l’arte accessibile in modo permanente, giorno e notte. L’associazione annoverà tra le sue attività anche sessioni di critica (crit) per gli arti- sti, oltre a quelle formative e ai laboratori, creando così un punto di riferimento per l’arte e la cultura. Con un forte impegno verso l’innovazione e l’inclu- sività, Ottofinestre si configura come un laboratorio di sperimentazione creativa, in grado di coinvolgere il pubblico in un dialogo continuo e stimolante.
Informazioni utili
Stefano Fontana. Fuori dall’habitat
Dal 18 febbraio al 31 marzo 2026
A cura di Carola Allemandi
Opening: 18 febbraio | h18.30
Dove: Ottofinestre - Via Saluzzo 88/F, Torino
Visite su appuntamento: info@ottofinestre.com | +39 3357667982
ESPOSIZIONE 19 FEBBRAIO – 31 MARZO 2026
Ottofinestre è lieta di presentare al pubblico la mostra Stefano Fontana. Ex-situ: fuori dall’habitat dedicata all’artista torinese Stefano Fontana dal 18 febbraio al 31 marzo 2026 a cura di Carola Allemandi.
La mostra sarà strutturata attorno a un’ampia selezione della produzione di Fontana, con un particolare focus sulle opere recenti dedicate al tema della serra e specificamente realizzate per gli spazi di Ottofinestre.
La riflessione di Stefano Fontana, da sempre attratto dalle possibilità del mezzo pittorico nel far proprio il fenomeno naturale, si apre in questa occasione a un pensiero di matrice antropologica.
La serra, infatti, nel suo rimando al controllo sulle specie botaniche esercitato dall’uomo, si contrappone alla vegetazione selvaggia di un mondo “post-umano” dei dipinti anteriori dell’artista.
Se, da un lato, il soggetto della serra viene trattato pittoricamente seguendo una certa ispirazione derivata da David Hockney e il suo uso del colore capace di esaltare i contorni, accentuando il senso di estraneità dell’ambiente chiuso della serra, i paesaggi naturali attingono a una tavolozza scura e meno accomodante per l’osservatore.
Fontana crea così una narrazione capace di mettere in discussione il ruolo antropocentrico dell’essere umano paventando già, nella sua visione pittorica, uno scenario che non prevede più la sua presenza.
Dal testo critico di Carola Allemandi: “Stefano Fontana, allora, ci indica anche questa ulteriore lettura: il limite imposto dall’uomo alla natura [...] sembra il riflesso della propria stessa condizione esistenziale di finitudine.”
Con tono lucido e consapevole, l’artista porta sulla tela l’idea della fine letta in chiave di resurrezione vegetale, di trionfo della libertà della natura.
Ispirato anche dalla lettura de “Il mondo senza di noi” di Alan Weisman (2017), l’artista coniuga abilmente il proprio pensiero pittorico a uno di carattere universale, mettendo in gioco ed estendendo anche la visione delle proprie opere precedenti. In mostra, infatti, oltre al ciclo più recente dedicato alla serra e ai paesaggi “post-umani”, saranno presenti alcuni lavori tratti da altri studi di Fontana dedicati, per esempio, ai sedimenti, capaci di ampliare il discorso di mostra toccando il tema della memoria e del suo recupero.
Gli spazi di Ottofinestre, e in particolare le sue otto grandi vetrate, si trasformano così in una sorta di “giardino d’inverno”, tema caro all’artista, in grado di accogliere non soltanto, per similitudine, le palme e le ninfee dell’ambiente serra, ma anche di contenere le visioni del futuro dominio botanico del nostro mondo.
L’osservatore è dunque portato a ripensare il proprio posto in una dimensione che lo disorienta perché non più destinata a lui. Sempre dal testo di Allemandi: “siamo “fuori dall’habitat” come lo sono le piante conservate nelle serre [...] estranee, come noi, a un mondo che non le prevede più.”
Stefano Fontana (Torino, 1967) è un artista visuale che usa come medium compositivo la pittura, il disegno e la fotografia. Dopo la Maturità Artistica frequenta l’Accademia Albertina di Belle Arti diplomandosi a pieni voti nel 1990.
Inizia il proprio percorso espositivo già nel 1993, mentre nel 1998 inizia a lavorare nel campo del design tessile, ambito in cui è attivo tuttora.
Tra le mostre più recenti, si segnalano “Viridarium” (2020) alla Galleria Moitre di Torino; “Il segno della natura” (2020) alla Galleria Zaion di Biella, entrambe frutto della segnalazione al concorso SELVATICA di Biella. Nel 2023 partecipa alla fiera The Others di Torino e nel 2024 è presente alla Biennale di Grafica Contemporanea “Premio Diego Donati” nella Sezione Maestri.
Ottofinestre
Ottofinestre è uno spazio espositivo e associazione culturale che si distingue per la sua vocazione a promuovere la ricerca artistica e culturale attraverso mostre, eventi e progetti interdisciplinari. Situato in un ambiente dinamico e accogliente, il suo obiettivo è quello di stimolare la riflessione sul rapporto tra arte e società, offrendo una piattaforma per artisti emergenti e affermati che operano in ambito contemporaneo. Una delle peculiarità di Ottofinestre è la fruibilità continua delle mostre, grazie alle otto grandi finestre che caratterizzano lo spazio espositivo, in cui molte delle opere sono visibili in qualsiasi momento, rendendo l’arte accessibile in modo permanente, giorno e notte. L’associazione annoverà tra le sue attività anche sessioni di critica (crit) per gli arti- sti, oltre a quelle formative e ai laboratori, creando così un punto di riferimento per l’arte e la cultura. Con un forte impegno verso l’innovazione e l’inclu- sività, Ottofinestre si configura come un laboratorio di sperimentazione creativa, in grado di coinvolgere il pubblico in un dialogo continuo e stimolante.
Informazioni utili
Stefano Fontana. Fuori dall’habitat
Dal 18 febbraio al 31 marzo 2026
A cura di Carola Allemandi
Opening: 18 febbraio | h18.30
Dove: Ottofinestre - Via Saluzzo 88/F, Torino
Visite su appuntamento: info@ottofinestre.com | +39 3357667982
18
febbraio 2026
Fuori Dall’Habitat
Dal 18 febbraio al 31 marzo 2026
arte contemporanea
Location
ottofinestre
Torino, Via Saluzzo, 88, (TO)
Torino, Via Saluzzo, 88, (TO)
Orario di apertura
Su Prenotazione telefonando al 3357667982
Vernissage
18 Febbraio 2026, dalle 18.30 alle 21
Sito web
Autore
Curatore




