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Alvaro Molteni – Astratte trasparenze
La mostra propone opere poco conosciute dell’astrattista Alvaro Molteni (1920-2015), dipinte a olio su lastre di crilex trasparente, che rappresentano una inedita chiave di lettura della ricerca, sempre rigorosamente astratta ma via via più lirica e rarefatta.
Comunicato stampa
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ALVARO MOLTENI
ASTRATTE TRASPARENZE
Opere su crilex e altro
A cura di Luigi Cavadini
Opening giovedì 12 febbraio dalle ore 18
13 febbraio/19 marzo 2026
Galleria Diaz 14 – via Diaz 14 Como
La mostra propone opere poco conosciute dell’astrattista Alvaro Molteni (1920-2015), dipinte a olio su lastre di crilex trasparente, che rappresentano una inedita chiave di lettura della ricerca, sempre rigorosamente astratta ma via via più lirica e rarefatta, che l’artista ha condotto lungo tutta la sua vita.
Dagli esordi negli anni Quaranta del Novecento, Alvaro Molteni, giovanissimo, sotto la guida dei maestri dell’Astrattismo storico comasco (soprattutto Manlio Rho, Carla Badiali, Aldo Galli), fino alla produzione più personale definita “lirica” dal critico Luciano Caramel, il lavoro di Molteni ha via via sperimentato dimensioni e tecniche diverse.
L’esposizione è completata da opere a olio su tavola del periodo compreso tra il 1990 e i primi anni 2000 (alcune con inserimento di piccole luci a led di colore rosso) che si rifanno all’ultima produzione della pittura di Molteni, e da alcuni bassorilievi in carte ritagliate e sovrapposte (retroilluminati e non).
“Le opere principali di questa mostra documentano un versante particolare della ricerca di Molteni, quello in cui l’artista ha cercato di mostrare qual era il suo obiettivo d’arte. Lo ha illustrato ampiamente nei tanti suoi dipinti a fondo grigio-azzurro (un colore steso uniformemente fatto di luce e di null’altro) su cui si muovono forme, segni e colori. Ma la sua aspirazione era quella di poter dipingere l’aria, cioè di poter tracciare i suoi pensieri e le sue emozioni nel vuoto. Era l’unico modo per mostrarli così come lui li aveva pensati. Immaginava di vedere i suoi lavori volteggiare nell’aria. Ecco allora l’idea. Sceglie alcuni dei suoi bozzetti molto schematici e anziché dipingerli su tela o su tavola sceglie come supporto il crilex, che altro non è che vetro plastico in polistirene, quindi trasparente. Ottiene così di poter far vivere i suoi dipinti non più nella forma piatta tipica della pittura, ma nella trasparenza dello spazio così come si erano originati nella sua mente. “
“Con questa esposizione dedicata a un Molteni sperimentatore –conclude Francesco Murano, architetto e light designer di fama internazionale, patron di Diaz 14 - festeggiamo il primo anno di attività. Auspichiamo che il nostro spazio possa valorizzare gli artisti del territorio ma anche far conoscere i giovani talenti della contemporaneità, che esprimono la loro creatività a tutto campo, con mezzi, tecniche e materiali i più svariati. Una meravigliosa varietà quella che l’arte moderna ci propone, spesso provocandoci e sorprendendoci.”
La mostra resterà aperta fino al 19 marzo 2026, da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Alvaro Molteni (1920 – 2015) nasce a Como nel 1920. La sua produzione artistica si inserisce nell’ eccezionale periodo dell’Astrattismo storico comasco, sviluppatosi a partire dagli Anni ’30 intorno a figure di riferimento del calibro di Giuseppe Terragni, Manlio Rho, Mario Radice, Carla Badiali. Nato in una famiglia povera, frequenta la Scuola d’Arti e Mestieri “G.Castellini” in Como e inizia a lavorare nello studio di disegno tessile del pittore Mario Persicalli. Terminati gli studi, nel 1938 viene assunto dallo studio di disegnatori tessili Sala e Galli: un passaggio importante perché qui conosce il pittore Aldo Galli che lo introduce nell’ambiente artistico locale. Sulla filiera del tessile si fondava allora l’economia della città che ruotava intorno alla produzione serica e molti artisti si sostenevano mettendo la loro creatività al servizio dell’industri comasca. Molteni lavorerà poi nello studio di Carla Badiali fino al 1944. È in quegli anni che il giovane disegnatore si esercita nella pittura sotto la guida di maestri come Terragni, Rho, Badiali. Dal 1945 al 1960, Molteni prosegue sia l’attività di disegnatore tessile mettendosi in proprio e infine collaborando in esclusiva con le seterie Antonio Ratti, sia la ricerca artistica che conduce sempre più in forma privata e nascosta. La sua prima esposizione pubblica avviene nel 1983 presso le Serre Ratti di Como. Da lì in poi, si susseguono mostre personali e collettive presso sedi istituzionali e private in Como e presso la galleria Artestruktura di Milano e in altre città. L’archivio dei disegni tessili di Alvaro Molteni è stato recentemente acquisito da Gentili&Mosconi S.p.A.
ASTRATTE TRASPARENZE
Opere su crilex e altro
A cura di Luigi Cavadini
Opening giovedì 12 febbraio dalle ore 18
13 febbraio/19 marzo 2026
Galleria Diaz 14 – via Diaz 14 Como
La mostra propone opere poco conosciute dell’astrattista Alvaro Molteni (1920-2015), dipinte a olio su lastre di crilex trasparente, che rappresentano una inedita chiave di lettura della ricerca, sempre rigorosamente astratta ma via via più lirica e rarefatta, che l’artista ha condotto lungo tutta la sua vita.
Dagli esordi negli anni Quaranta del Novecento, Alvaro Molteni, giovanissimo, sotto la guida dei maestri dell’Astrattismo storico comasco (soprattutto Manlio Rho, Carla Badiali, Aldo Galli), fino alla produzione più personale definita “lirica” dal critico Luciano Caramel, il lavoro di Molteni ha via via sperimentato dimensioni e tecniche diverse.
L’esposizione è completata da opere a olio su tavola del periodo compreso tra il 1990 e i primi anni 2000 (alcune con inserimento di piccole luci a led di colore rosso) che si rifanno all’ultima produzione della pittura di Molteni, e da alcuni bassorilievi in carte ritagliate e sovrapposte (retroilluminati e non).
“Le opere principali di questa mostra documentano un versante particolare della ricerca di Molteni, quello in cui l’artista ha cercato di mostrare qual era il suo obiettivo d’arte. Lo ha illustrato ampiamente nei tanti suoi dipinti a fondo grigio-azzurro (un colore steso uniformemente fatto di luce e di null’altro) su cui si muovono forme, segni e colori. Ma la sua aspirazione era quella di poter dipingere l’aria, cioè di poter tracciare i suoi pensieri e le sue emozioni nel vuoto. Era l’unico modo per mostrarli così come lui li aveva pensati. Immaginava di vedere i suoi lavori volteggiare nell’aria. Ecco allora l’idea. Sceglie alcuni dei suoi bozzetti molto schematici e anziché dipingerli su tela o su tavola sceglie come supporto il crilex, che altro non è che vetro plastico in polistirene, quindi trasparente. Ottiene così di poter far vivere i suoi dipinti non più nella forma piatta tipica della pittura, ma nella trasparenza dello spazio così come si erano originati nella sua mente. “
“Con questa esposizione dedicata a un Molteni sperimentatore –conclude Francesco Murano, architetto e light designer di fama internazionale, patron di Diaz 14 - festeggiamo il primo anno di attività. Auspichiamo che il nostro spazio possa valorizzare gli artisti del territorio ma anche far conoscere i giovani talenti della contemporaneità, che esprimono la loro creatività a tutto campo, con mezzi, tecniche e materiali i più svariati. Una meravigliosa varietà quella che l’arte moderna ci propone, spesso provocandoci e sorprendendoci.”
La mostra resterà aperta fino al 19 marzo 2026, da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Alvaro Molteni (1920 – 2015) nasce a Como nel 1920. La sua produzione artistica si inserisce nell’ eccezionale periodo dell’Astrattismo storico comasco, sviluppatosi a partire dagli Anni ’30 intorno a figure di riferimento del calibro di Giuseppe Terragni, Manlio Rho, Mario Radice, Carla Badiali. Nato in una famiglia povera, frequenta la Scuola d’Arti e Mestieri “G.Castellini” in Como e inizia a lavorare nello studio di disegno tessile del pittore Mario Persicalli. Terminati gli studi, nel 1938 viene assunto dallo studio di disegnatori tessili Sala e Galli: un passaggio importante perché qui conosce il pittore Aldo Galli che lo introduce nell’ambiente artistico locale. Sulla filiera del tessile si fondava allora l’economia della città che ruotava intorno alla produzione serica e molti artisti si sostenevano mettendo la loro creatività al servizio dell’industri comasca. Molteni lavorerà poi nello studio di Carla Badiali fino al 1944. È in quegli anni che il giovane disegnatore si esercita nella pittura sotto la guida di maestri come Terragni, Rho, Badiali. Dal 1945 al 1960, Molteni prosegue sia l’attività di disegnatore tessile mettendosi in proprio e infine collaborando in esclusiva con le seterie Antonio Ratti, sia la ricerca artistica che conduce sempre più in forma privata e nascosta. La sua prima esposizione pubblica avviene nel 1983 presso le Serre Ratti di Como. Da lì in poi, si susseguono mostre personali e collettive presso sedi istituzionali e private in Como e presso la galleria Artestruktura di Milano e in altre città. L’archivio dei disegni tessili di Alvaro Molteni è stato recentemente acquisito da Gentili&Mosconi S.p.A.
12
febbraio 2026
Alvaro Molteni – Astratte trasparenze
Dal 12 febbraio al 19 marzo 2026
arte moderna
Location
DIAZ14 Architecture Art Design
Como, Via Armando Diaz, 14, (CO)
Como, Via Armando Diaz, 14, (CO)
Orario di apertura
Da martedì a domenica dalla 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
Vernissage
12 Febbraio 2026, ore 18
Autore
Curatore




