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Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica
Venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 nel Museo Crocetti di Roma si inaugura la collettiva Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica, a cura di Alberto Dambruoso e Mayumi Miyazawa.
Comunicato stampa
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Venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 nel Museo Crocetti di Roma si inaugura la collettiva Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica, a cura di Alberto Dambruoso e Mayumi Miyazawa con la partecipazione degli artisti Nobushige Akiyama, Yuriko Damiani, Uemon Ikeda, Machiko Kodera, Hidetoshi Nagasawa, Kyoji Nagatani, Yoshin Ogata, Naoya Takahara, Sahoko Takahashi, Kan Yasuda.
Il progetto espositivo si inserisce nelle celebrazioni per il 160º anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è dedicato agli artisti giapponesi contemporanei che hanno scelto l’Italia come luogo privilegiato di formazione, ricerca e sintesi creativa. L’iniziativa offre l’occasione ideale per celebrare il profondo dialogo culturale e il cuore artistico dei fecondi rapporti tra i due Paesi, nel segno dell’arte e della ricerca estetica, con la partecipazione di dieci artisti giapponesi di fama internazionale che hanno costruito il proprio percorso in Italia senza mai recidere il legame con la cultura di origine.
L’esposizione presenta pratiche artistiche che spaziano dalla pittura alla ceramica, dall’installazione alla performance e alla scultura, includendo anche progetti e opere su carta di grande formato. Ne emerge una ricca pluralità di percorsi che attraversano sperimentazione, memoria, identità e contemporaneità. La mostra evoca la semplicità dell’esistenza: nella poetica degli artisti, la creazione non risiede nell’aggiungere o sottrarre, ma nel potere della contemplazione, intesa come atto capace di rivelare il sublime non come ideale distante, bensì come presenza autentica.
La Fondazione Venanzo Crocetti ha stabilito un legame profondo con il Giappone, oltre il tempo, radicato nella figura del Maestro che le ha dato il nome. Sin dagli anni Settanta, Crocetti riconobbe nel Paese del Sol Levante un terreno di stimolo e confronto, esponendo a Tokyo, Osaka, Sendai, Sapporo e in altri centri culturali, consolidando rapporti artistici duraturi. Tra le opere simbolo di questo dialogo figura il grande gruppo equestre Il Giovane Cavaliere della Pace, il cui viaggio internazionale iniziò a Hiroshima nel 1989 come messaggio di concordia tra i popoli. Dopo l’Italia, il Giappone è il Paese che ospita il maggior numero delle sue opere, conservate in musei e spazi pubblici di rilievo.
Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione Venanzo Crocetti con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone, della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
Il progetto espositivo si inserisce nelle celebrazioni per il 160º anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è dedicato agli artisti giapponesi contemporanei che hanno scelto l’Italia come luogo privilegiato di formazione, ricerca e sintesi creativa. L’iniziativa offre l’occasione ideale per celebrare il profondo dialogo culturale e il cuore artistico dei fecondi rapporti tra i due Paesi, nel segno dell’arte e della ricerca estetica, con la partecipazione di dieci artisti giapponesi di fama internazionale che hanno costruito il proprio percorso in Italia senza mai recidere il legame con la cultura di origine.
L’esposizione presenta pratiche artistiche che spaziano dalla pittura alla ceramica, dall’installazione alla performance e alla scultura, includendo anche progetti e opere su carta di grande formato. Ne emerge una ricca pluralità di percorsi che attraversano sperimentazione, memoria, identità e contemporaneità. La mostra evoca la semplicità dell’esistenza: nella poetica degli artisti, la creazione non risiede nell’aggiungere o sottrarre, ma nel potere della contemplazione, intesa come atto capace di rivelare il sublime non come ideale distante, bensì come presenza autentica.
La Fondazione Venanzo Crocetti ha stabilito un legame profondo con il Giappone, oltre il tempo, radicato nella figura del Maestro che le ha dato il nome. Sin dagli anni Settanta, Crocetti riconobbe nel Paese del Sol Levante un terreno di stimolo e confronto, esponendo a Tokyo, Osaka, Sendai, Sapporo e in altri centri culturali, consolidando rapporti artistici duraturi. Tra le opere simbolo di questo dialogo figura il grande gruppo equestre Il Giovane Cavaliere della Pace, il cui viaggio internazionale iniziò a Hiroshima nel 1989 come messaggio di concordia tra i popoli. Dopo l’Italia, il Giappone è il Paese che ospita il maggior numero delle sue opere, conservate in musei e spazi pubblici di rilievo.
Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione Venanzo Crocetti con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone, della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma.
20
febbraio 2026
Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica
Dal 20 febbraio al 31 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Museo Crocetti
Roma, Via Cassia, 492, (RM)
Roma, Via Cassia, 492, (RM)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì: 11 - 13 e 15 - 19
sabato: 11 - 19
domenica: chiuso
Vernissage
20 Febbraio 2026, ore 18 - 21
Sito web
Ufficio stampa
InEvoluzionet
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Patrocini




