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Maria Manna – Lettera d’amore (mai scritta)
Nuova personale alla Piccola Galleria Resistete: Maria Manna con Lettera d’Amore mai scritta. Una mostra d’amore in un giorno speciale dedicato a tutti i cuori del mondo, quelli colmi di belle speranze e quelli rotti, spezzati ma ancora in piedi.
Comunicato stampa
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Lettera d’amore (mai scritta) è il progetto che l’artista Maria Manna porta avanti da qualche anno. Opere che nascono da lettere che lei ha raccolto e ricevuto nel tempo, tremanti, rabbiose, ingenue qualche volta, taglienti nel loro dolore. Opere che nascono da un gesto di ascolto, appropriazione e riparazione
Parole scritte a mano e spedite, materiale fragile che è diventato il supporto emotivo sul quale Maria Manna è andata a intervenire.
Opere su tela, lavori su tessuto. Acrilico, olio e soprattutto filo, tanti i materiali utilizzati dall’artista perché tanti sono i sentimenti messi in gioco. Velature e grandi campiture che vanno a coprire, a prendersi cura. Il colore nasconde, il colore rivela e il filo tiene tutto insieme.
Ricucire ciò che è stato strappato, una relazione, un ricordo, una lettera mai risposta, ma anche sottolineare la ferita che resta aperta, visibile, ostinata. Una ferita di cui prendersi cura insieme.
Una ferita che l’attore Antonio Torino metterà in scena durante la serata inaugurale nella performance Atto di Cura sempre di Maria Manna.
Lettere, opere e corpi per raccontare ciò che sopravvive quando l’amore resta nell’aria oltre le persone, oltre le storie stesse, motrici di questo amore che da secoli proviamo a raccontare e che per una sera e per le settimane a venire vogliamo provare a omaggiare.
Quando arte e cuore si incontrano può nascere qualcosa di meraviglioso.
Da un testo di Maria Manna :
“Lettere che qualcuno ha affidato alla carta con la speranza – o l’illusione – che le parole potessero fermare un addio, trattenere un corpo, riparare una crepa.
Non le ho trattate come semplici testi da leggere. Le ho guardate come oggetti vivi: tracce di intimità, calligrafie che inciampano, inchiostri sbavati, cancellature nervose, macchie di tempo o di lacrime. Tutto questo fragile materiale umano è diventato il mio supporto.”
“Ogni opera è una stratificazione di voci e di tempi: la calligrafia di chi ha scritto con il cuore in mano dialoga con il mio pennello e con l’ago. Non c’è gerarchia tra autore originale e mio intervento. C’è un dialogo muto, tra due solitudini che si sfiorano attraverso la materia.”
Biografia
Maria Manna è un’artista tessile. Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti, sezione Scenografia, dove ha conseguito una tesi sperimentale in Storia dell’Arte sul tema della Mail Art.
Da oltre trent’anni conduce una ricerca artistica incentrata sul rapporto tra tessuto, colore, memoria, corpo e narrazione, con un approccio interdisciplinare che integra riflessioni di natura psicologica ed emotiva.
La sua ricerca si fonda su studi approfonditi nell’ambito della psicologia, dell’analisi infantile e delle dinamiche emotive, esplorando l’infanzia come spazio simbolico e formativo. Tali tematiche emergono in modo significativo nel progetto "Storie di bambini qualunque", dedicato alla valorizzazione delle esperienze quotidiane e della memoria individuale.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive. Parallelamente ha sviluppato percorsi di formazione e ricerca nei campi della recitazione, del teatro, del cinema, dell’arte come terapia ed è attualmente impegnata nella formazione ASACOM, approfondendo inoltre pratiche di poetica visiva e performance art.
Accanto all’attività artistica ha pubblicato un romanzo e curato la regia di un film.
La sua pratica artistica ed educativa impiega il tessuto e materiali di recupero come strumenti espressivi e relazionali, promuovendo processi creativi accessibili e orientati all’ascolto, con particolare attenzione ai contesti educativi, sociali e culturali.
Piccola Galleria Resistente, Napoli
Vico Santa Maria a Lanzati 23
Inaugurazione sabato 14 febbraio ore 18:00
14 febbraio – 8 marzo 2026
Tutti i giorni su appuntamento
Antonio Conte 3490550376
Parole scritte a mano e spedite, materiale fragile che è diventato il supporto emotivo sul quale Maria Manna è andata a intervenire.
Opere su tela, lavori su tessuto. Acrilico, olio e soprattutto filo, tanti i materiali utilizzati dall’artista perché tanti sono i sentimenti messi in gioco. Velature e grandi campiture che vanno a coprire, a prendersi cura. Il colore nasconde, il colore rivela e il filo tiene tutto insieme.
Ricucire ciò che è stato strappato, una relazione, un ricordo, una lettera mai risposta, ma anche sottolineare la ferita che resta aperta, visibile, ostinata. Una ferita di cui prendersi cura insieme.
Una ferita che l’attore Antonio Torino metterà in scena durante la serata inaugurale nella performance Atto di Cura sempre di Maria Manna.
Lettere, opere e corpi per raccontare ciò che sopravvive quando l’amore resta nell’aria oltre le persone, oltre le storie stesse, motrici di questo amore che da secoli proviamo a raccontare e che per una sera e per le settimane a venire vogliamo provare a omaggiare.
Quando arte e cuore si incontrano può nascere qualcosa di meraviglioso.
Da un testo di Maria Manna :
“Lettere che qualcuno ha affidato alla carta con la speranza – o l’illusione – che le parole potessero fermare un addio, trattenere un corpo, riparare una crepa.
Non le ho trattate come semplici testi da leggere. Le ho guardate come oggetti vivi: tracce di intimità, calligrafie che inciampano, inchiostri sbavati, cancellature nervose, macchie di tempo o di lacrime. Tutto questo fragile materiale umano è diventato il mio supporto.”
“Ogni opera è una stratificazione di voci e di tempi: la calligrafia di chi ha scritto con il cuore in mano dialoga con il mio pennello e con l’ago. Non c’è gerarchia tra autore originale e mio intervento. C’è un dialogo muto, tra due solitudini che si sfiorano attraverso la materia.”
Biografia
Maria Manna è un’artista tessile. Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti, sezione Scenografia, dove ha conseguito una tesi sperimentale in Storia dell’Arte sul tema della Mail Art.
Da oltre trent’anni conduce una ricerca artistica incentrata sul rapporto tra tessuto, colore, memoria, corpo e narrazione, con un approccio interdisciplinare che integra riflessioni di natura psicologica ed emotiva.
La sua ricerca si fonda su studi approfonditi nell’ambito della psicologia, dell’analisi infantile e delle dinamiche emotive, esplorando l’infanzia come spazio simbolico e formativo. Tali tematiche emergono in modo significativo nel progetto "Storie di bambini qualunque", dedicato alla valorizzazione delle esperienze quotidiane e della memoria individuale.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive. Parallelamente ha sviluppato percorsi di formazione e ricerca nei campi della recitazione, del teatro, del cinema, dell’arte come terapia ed è attualmente impegnata nella formazione ASACOM, approfondendo inoltre pratiche di poetica visiva e performance art.
Accanto all’attività artistica ha pubblicato un romanzo e curato la regia di un film.
La sua pratica artistica ed educativa impiega il tessuto e materiali di recupero come strumenti espressivi e relazionali, promuovendo processi creativi accessibili e orientati all’ascolto, con particolare attenzione ai contesti educativi, sociali e culturali.
Piccola Galleria Resistente, Napoli
Vico Santa Maria a Lanzati 23
Inaugurazione sabato 14 febbraio ore 18:00
14 febbraio – 8 marzo 2026
Tutti i giorni su appuntamento
Antonio Conte 3490550376
14
febbraio 2026
Maria Manna – Lettera d’amore (mai scritta)
Dal 14 febbraio all'otto marzo 2026
arte contemporanea
Location
Piccola Galleria Resistente
Napoli, Vico Santa Maria a Lanzati, 23, (NA)
Napoli, Vico Santa Maria a Lanzati, 23, (NA)
Orario di apertura
Tuti i giorni su appuntamento
Vernissage
14 Febbraio 2026, 18:00
Sito web
Autore
Curatore










