Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Linda Carrara – Il punto focale
La Galleria Tucci Russo è lieta di annunciare l’inizio della sua collaborazione con l’artista Linda Carrara e di invitare alla sua personale “Il punto focale” nella sede di Torino, Tucci Russo Chambres d’Art.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
“Wo viel Licht ist, ist starker Schatten”
(Dove c’è molta luce, ci sono anche ombre intense)
Johann Wolfgang von Goethe
___________
"Ho guardato la planimetria della galleria per settimane. L’ho studiata. Un giorno ho notato che indicava il Nord; allora, l’ho orientata verso il punto cardinale e ho cercato di allinearmi agli spazi che avrebbero accolto la mostra. Ho pensato agli altri punti cardinali, a una finestra rivolta a Sud-Ovest, il punto più caldo. Ho visto la terra, con la sua inclinazione, ruotare attorno al sole e dare vita alle stagioni e alle ombre. Ho immaginato il visitatore, una volta tornato al suo quotidiano, orientarsi verso lo stesso punto."
Linda Carrara contempla l’universo e riflette sul (suo) punto focale. Il sole. Intorno al sole, c’è il nero. Lo si ritrova negli affreschi, dove anima i cieli tempestosi delle opere di Lotto e Masaccio, a volte con velature di azzurrite. Nero Vite, Nero Marte, Nero Minerale, Nero di Pérylène, Nero Atraminer, Nero Fumo, Nero d’Avorio, Schevenings Zwart, Noir de Pêche, Terra Negra Italo Romana, Cold Black, Nero Ardesia sono i suoi neri, trovati e collezionati nel corso degli anni. Nello studio di Linda, a Villa d’Adda o a Milano, ci sono prove di colore e sfumature con i nomi del nero usato, per ricordarne le differenze. Pigmenti che nascono dalla terra, dal fuoco e dall’aria ossidante o, in epoca moderna, che sono il prodotto di reazioni chimiche. Ma tutti sono Neri. Il “non colore”, intorno al sole, ha la sua vita. E la terra, come il cielo degli affreschi, assume così un senso nuovo. L’astro al centro indica la direzione. Primavera, estate e stagioni a rotazione mutano la terra e la nostra relazione con essa. Anche i frottage mutano con le stagioni. Linda ruba le forme della terra e della natura, e ci conduce nella materia, nell’essenza delle cose, dove macro e micro si assomigliano e le proporzioni non sono più l’indice di realtà. I cieli, che prendono il nome soltanto dal nero di cui sono fatti e ci immergono in una finzione a prima vista reale; le reti, che creano l’oltre verso il quale guardare; infine, il sole, che entra dalle nostre finestre senza che ci si accorga di quanto “si muova” velocemente.
___________
Da anni dedica il suo lavoro alla pittura cercando il senso dell’opera nella materia, più che nell’immagine descritta. La pittura, e il suo divenire, sono il soggetto. Una ricerca tecnica che evoca le logiche visive e sensoriali della natura, anziché rappresentare l’immagine visiva che ne percepiamo. L’uso della pittura risulta libero, concentrato sul mutare degli eventi. Nei frottage, ad esempio, Linda Carrara cattura direttamente dal paesaggio la sua forma, calcando per contatto. Il negativo della realtà si imprime sulla tela che per un attimo ne è stata la pelle. L’intenzione è chiara, l’evento finale non è mai predeterminato. Così per molti altri lavori dell’artista, nei quali la pittura è portata all’estremo e allo stremo oppure lasciata libera di assumere le forme che accadono. In questo senso le immagini presentate dalla Carrara non coincidono con le cose che descrivono e la materia della pittura diviene ambito di ricerca sull’essenza degli eventi.
Linda Carrara (Bergamo, 1984) si è laureata nel 2007 all’Accademia di Belle Arti di Brera con l’artista Vincenzo Ferrari per poi collaborare con lui come assistente di studio fino al 2012. Nel 2014 ha seguito un Master presso Kask School Academy di Gent, svolgendo uno stage presso lo studio di Michaël Borremans. Tra le maggiori esposizioni personali e collettive si ricordano: Kunstmuseum Reutlingen KONKRET, Reutlingen, Germania (2025-2026); Triennale Milano, Italia (2023); Cremona Art Week, Italia (2023); Villa Presti, Ospitaletto (Brescia), Italia (2023); Fondazione ICA Milano, Italia (2022); Centrul de Interes, Cluj-Napoca, Romania (2022); Museo Floris-Romer Ungheria (2021); The Open Box, Milano, Italia (2021); Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles, Belgio (2018); FABRIKA Moscow, Russia (2017); Blanco Space, Gent, Belgio (2017); Fondazione Rivoli2, Milano, Italia (2014). Ha vinto il premio Il Talento Generoso nel 2024 e il Premio Terna nella sezione Pittura nel 2014. Ha partecipato a diverse residenze d’artista tra cui MOMENTUM Berlin (2015), LKV Trondheim Norway (2016), NCCA a San Pietroburgo (2019) e Palazzo Monti a Brescia (2020).
(Dove c’è molta luce, ci sono anche ombre intense)
Johann Wolfgang von Goethe
___________
"Ho guardato la planimetria della galleria per settimane. L’ho studiata. Un giorno ho notato che indicava il Nord; allora, l’ho orientata verso il punto cardinale e ho cercato di allinearmi agli spazi che avrebbero accolto la mostra. Ho pensato agli altri punti cardinali, a una finestra rivolta a Sud-Ovest, il punto più caldo. Ho visto la terra, con la sua inclinazione, ruotare attorno al sole e dare vita alle stagioni e alle ombre. Ho immaginato il visitatore, una volta tornato al suo quotidiano, orientarsi verso lo stesso punto."
Linda Carrara contempla l’universo e riflette sul (suo) punto focale. Il sole. Intorno al sole, c’è il nero. Lo si ritrova negli affreschi, dove anima i cieli tempestosi delle opere di Lotto e Masaccio, a volte con velature di azzurrite. Nero Vite, Nero Marte, Nero Minerale, Nero di Pérylène, Nero Atraminer, Nero Fumo, Nero d’Avorio, Schevenings Zwart, Noir de Pêche, Terra Negra Italo Romana, Cold Black, Nero Ardesia sono i suoi neri, trovati e collezionati nel corso degli anni. Nello studio di Linda, a Villa d’Adda o a Milano, ci sono prove di colore e sfumature con i nomi del nero usato, per ricordarne le differenze. Pigmenti che nascono dalla terra, dal fuoco e dall’aria ossidante o, in epoca moderna, che sono il prodotto di reazioni chimiche. Ma tutti sono Neri. Il “non colore”, intorno al sole, ha la sua vita. E la terra, come il cielo degli affreschi, assume così un senso nuovo. L’astro al centro indica la direzione. Primavera, estate e stagioni a rotazione mutano la terra e la nostra relazione con essa. Anche i frottage mutano con le stagioni. Linda ruba le forme della terra e della natura, e ci conduce nella materia, nell’essenza delle cose, dove macro e micro si assomigliano e le proporzioni non sono più l’indice di realtà. I cieli, che prendono il nome soltanto dal nero di cui sono fatti e ci immergono in una finzione a prima vista reale; le reti, che creano l’oltre verso il quale guardare; infine, il sole, che entra dalle nostre finestre senza che ci si accorga di quanto “si muova” velocemente.
___________
Da anni dedica il suo lavoro alla pittura cercando il senso dell’opera nella materia, più che nell’immagine descritta. La pittura, e il suo divenire, sono il soggetto. Una ricerca tecnica che evoca le logiche visive e sensoriali della natura, anziché rappresentare l’immagine visiva che ne percepiamo. L’uso della pittura risulta libero, concentrato sul mutare degli eventi. Nei frottage, ad esempio, Linda Carrara cattura direttamente dal paesaggio la sua forma, calcando per contatto. Il negativo della realtà si imprime sulla tela che per un attimo ne è stata la pelle. L’intenzione è chiara, l’evento finale non è mai predeterminato. Così per molti altri lavori dell’artista, nei quali la pittura è portata all’estremo e allo stremo oppure lasciata libera di assumere le forme che accadono. In questo senso le immagini presentate dalla Carrara non coincidono con le cose che descrivono e la materia della pittura diviene ambito di ricerca sull’essenza degli eventi.
Linda Carrara (Bergamo, 1984) si è laureata nel 2007 all’Accademia di Belle Arti di Brera con l’artista Vincenzo Ferrari per poi collaborare con lui come assistente di studio fino al 2012. Nel 2014 ha seguito un Master presso Kask School Academy di Gent, svolgendo uno stage presso lo studio di Michaël Borremans. Tra le maggiori esposizioni personali e collettive si ricordano: Kunstmuseum Reutlingen KONKRET, Reutlingen, Germania (2025-2026); Triennale Milano, Italia (2023); Cremona Art Week, Italia (2023); Villa Presti, Ospitaletto (Brescia), Italia (2023); Fondazione ICA Milano, Italia (2022); Centrul de Interes, Cluj-Napoca, Romania (2022); Museo Floris-Romer Ungheria (2021); The Open Box, Milano, Italia (2021); Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles, Belgio (2018); FABRIKA Moscow, Russia (2017); Blanco Space, Gent, Belgio (2017); Fondazione Rivoli2, Milano, Italia (2014). Ha vinto il premio Il Talento Generoso nel 2024 e il Premio Terna nella sezione Pittura nel 2014. Ha partecipato a diverse residenze d’artista tra cui MOMENTUM Berlin (2015), LKV Trondheim Norway (2016), NCCA a San Pietroburgo (2019) e Palazzo Monti a Brescia (2020).
05
marzo 2026
Linda Carrara – Il punto focale
Dal 05 marzo al 18 luglio 2026
arte contemporanea
Location
TUCCI RUSSO Chambres d’Art
Torino, Via Davide Bertolotti, 2, (TO)
Torino, Via Davide Bertolotti, 2, (TO)
Orario di apertura
Dal mercoledì al sabato, ore 11 – 13 | 15 – 19
Vernissage
5 Marzo 2026, ore 17 – 20
Sito web
Autore




