Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Habitat
“Un mondo per tutti, ma ognuno ha il suo mondo”
Scopri come l’ambiente plasma le nostre identità e visioni del mondo
Comunicato stampa
Segnala l'evento
HABITAT: Come l’ambiente plasma le nostre identità e visioni del mondo
Una grande collettiva e l'antologica di Luciano Donini indagano il legame tra spazio, pensiero e creatività.
A cura di Paolo Calcari Dal 21 febbraio all’8 marzo 2026 Villa Glisenti, Villa Carcina (BS)
Inaugurazione: Sabato 21 febbraio 2026, ore 16.00
VILLA CARCINA – Il Comune di Villa Carcina e l'Associazione Grow in Art sono lieti di presentare "HABITAT", un progetto espositivo ambizioso che trasforma le sale storiche di Villa Glisenti in un laboratorio di riflessione antropologica e artistica. La mostra, curata da Paolo Calcari, si articola in una doppia narrazione: una collettiva di 16 artisti contemporanei e una sezione monografica dedicata al maestro del pirografo Luciano Donini.
Il Concetto: L’Uomo come "Essere-nel-Mondo"
Il progetto parte da un presupposto filosofico profondo: l’ambiente non è un semplice fondale, ma una forza attiva che modella l’individuo attraverso meccanismi biologici e sociali. Ispirandosi alla "rivoluzione kantiana" e alla fenomenologia di Husserl e Merleau-Ponty, la mostra esplora come la realtà sia sempre filtrata dalla nostra sensibilità soggettiva.
Dalle riflessioni di John Dewey sull’educazione come "nutrimento" ambientale, fino alle provocazioni di Thomas Kuhn sui paradigmi scientifici e alla "rete di convinzioni" di Quine, HABITAT invita il visitatore a chiedersi: Quanto di ciò che chiamiamo "io" è, in realtà, il risultato dello stampo sociale e culturale in cui siamo stati colati?
La Mostra Collettiva: 16 Frammenti di Verità
Sedici artisti sono stati chiamati a interagire con questo tema, portando in mostra opere che fungono da portali sui loro specifici habitat (geografici, familiari o socio-culturali). Gli artisti coinvolti sono: Ilenia Acerbi, Elisa Aiassa, Erika Anoardi, Marco Bellagamba, Monica Bietti, Elena Borboni, Gaia Ghezzi, Francesca Gitti, Alessandra Marsura, Feny Parasole, Chiara Piantanida, Elisabetta Pienti, Liala Polato, Cinzia Quadri, Armando Trasforini e Cristian Zarotti.
Il percorso espositivo si snoda attraverso quattro direttrici concettuali:
Il Filtro (Kant/Fenomenologia): Opere che indagano la percezione e il limite dei sensi.
La Nicchia (James/Darwin): Installazioni sul conflitto tra conformismo sociale e mutazione individuale.
Il Nutrimento (Dewey/Heidegger): Arte tattile e partecipativa che richiama il concetto di crescita.
Lo Specchio (Sartre): Una riflessione sulla socialità e sullo sguardo dell’altro che ci definisce.
Focus Personale: Luciano Donini
La mostra personale di Luciano Donini offre un’immersione totale in un habitat creativo specifico. Attraverso un percorso che va dalle esperienze dell'infanzia fino alle sue ultime produzioni, il "Maestro del pirografo" dimostra come la biografia e l'ambiente si fondano nell'opera d'arte. Come afferma lo stesso Donini: “Un mondo per tutti, ma ognuno ha il suo mondo”. La sua sezione è un'autoanalisi visiva che ripercorre le tappe di una vita plasmata dal confronto costante con la materia e lo spazio.
Una sfida al condizionamento digitale
In un'epoca dominata dagli algoritmi dei social media — moderni "Skinner Box" che cercano di omogeneizzare il pensiero attraverso gratificazioni istantanee — HABITAT propone l'arte come via di fuga e di consapevolezza. Recuperando la lezione della bellezza che "salverà il mondo", la mostra rivendica il ruolo dell'artista come custode di una sensibilità capace di rompere i sistemi chiusi e restituire l'individuo alla propria autentica crescita.
INFO E DETTAGLI
Titolo: HABITAT
A cura di: Paolo Calcari
Artisti in collettiva: I. Acerbi, E. Aiassa, E. Anoardi, M. Bellagamba, M. Bietti, E. Borboni, G. Ghezzi, F. Gitti, A. Marsura, F. Parasole, C. Piantanida, E. Pienti, L. Polato, C. Quadri, A. Trasforini, C. Zarotti.
Sede: Villa Glisenti, Via Italia 68, 25069 Villa Carcina (BS)
Periodo: 21 febbraio – 8 marzo 2026
Orari: Giovedì e Venerdì 18.00 - 20.00 | Sabato e Domenica 16.00 - 20.00
Patrocini: Comune di Villa Carcina, Associazione Grow in Art
Ingresso: Libero
Una grande collettiva e l'antologica di Luciano Donini indagano il legame tra spazio, pensiero e creatività.
A cura di Paolo Calcari Dal 21 febbraio all’8 marzo 2026 Villa Glisenti, Villa Carcina (BS)
Inaugurazione: Sabato 21 febbraio 2026, ore 16.00
VILLA CARCINA – Il Comune di Villa Carcina e l'Associazione Grow in Art sono lieti di presentare "HABITAT", un progetto espositivo ambizioso che trasforma le sale storiche di Villa Glisenti in un laboratorio di riflessione antropologica e artistica. La mostra, curata da Paolo Calcari, si articola in una doppia narrazione: una collettiva di 16 artisti contemporanei e una sezione monografica dedicata al maestro del pirografo Luciano Donini.
Il Concetto: L’Uomo come "Essere-nel-Mondo"
Il progetto parte da un presupposto filosofico profondo: l’ambiente non è un semplice fondale, ma una forza attiva che modella l’individuo attraverso meccanismi biologici e sociali. Ispirandosi alla "rivoluzione kantiana" e alla fenomenologia di Husserl e Merleau-Ponty, la mostra esplora come la realtà sia sempre filtrata dalla nostra sensibilità soggettiva.
Dalle riflessioni di John Dewey sull’educazione come "nutrimento" ambientale, fino alle provocazioni di Thomas Kuhn sui paradigmi scientifici e alla "rete di convinzioni" di Quine, HABITAT invita il visitatore a chiedersi: Quanto di ciò che chiamiamo "io" è, in realtà, il risultato dello stampo sociale e culturale in cui siamo stati colati?
La Mostra Collettiva: 16 Frammenti di Verità
Sedici artisti sono stati chiamati a interagire con questo tema, portando in mostra opere che fungono da portali sui loro specifici habitat (geografici, familiari o socio-culturali). Gli artisti coinvolti sono: Ilenia Acerbi, Elisa Aiassa, Erika Anoardi, Marco Bellagamba, Monica Bietti, Elena Borboni, Gaia Ghezzi, Francesca Gitti, Alessandra Marsura, Feny Parasole, Chiara Piantanida, Elisabetta Pienti, Liala Polato, Cinzia Quadri, Armando Trasforini e Cristian Zarotti.
Il percorso espositivo si snoda attraverso quattro direttrici concettuali:
Il Filtro (Kant/Fenomenologia): Opere che indagano la percezione e il limite dei sensi.
La Nicchia (James/Darwin): Installazioni sul conflitto tra conformismo sociale e mutazione individuale.
Il Nutrimento (Dewey/Heidegger): Arte tattile e partecipativa che richiama il concetto di crescita.
Lo Specchio (Sartre): Una riflessione sulla socialità e sullo sguardo dell’altro che ci definisce.
Focus Personale: Luciano Donini
La mostra personale di Luciano Donini offre un’immersione totale in un habitat creativo specifico. Attraverso un percorso che va dalle esperienze dell'infanzia fino alle sue ultime produzioni, il "Maestro del pirografo" dimostra come la biografia e l'ambiente si fondano nell'opera d'arte. Come afferma lo stesso Donini: “Un mondo per tutti, ma ognuno ha il suo mondo”. La sua sezione è un'autoanalisi visiva che ripercorre le tappe di una vita plasmata dal confronto costante con la materia e lo spazio.
Una sfida al condizionamento digitale
In un'epoca dominata dagli algoritmi dei social media — moderni "Skinner Box" che cercano di omogeneizzare il pensiero attraverso gratificazioni istantanee — HABITAT propone l'arte come via di fuga e di consapevolezza. Recuperando la lezione della bellezza che "salverà il mondo", la mostra rivendica il ruolo dell'artista come custode di una sensibilità capace di rompere i sistemi chiusi e restituire l'individuo alla propria autentica crescita.
INFO E DETTAGLI
Titolo: HABITAT
A cura di: Paolo Calcari
Artisti in collettiva: I. Acerbi, E. Aiassa, E. Anoardi, M. Bellagamba, M. Bietti, E. Borboni, G. Ghezzi, F. Gitti, A. Marsura, F. Parasole, C. Piantanida, E. Pienti, L. Polato, C. Quadri, A. Trasforini, C. Zarotti.
Sede: Villa Glisenti, Via Italia 68, 25069 Villa Carcina (BS)
Periodo: 21 febbraio – 8 marzo 2026
Orari: Giovedì e Venerdì 18.00 - 20.00 | Sabato e Domenica 16.00 - 20.00
Patrocini: Comune di Villa Carcina, Associazione Grow in Art
Ingresso: Libero
21
febbraio 2026
Habitat
Dal 21 febbraio all'otto marzo 2026
arte contemporanea
Location
VILLA GLISENTI
Villa Carcina, Via Italia, 62, (Brescia)
Villa Carcina, Via Italia, 62, (Brescia)
Orario di apertura
da giovedì a venerdì 18-20
da sabato a domenica 16-20
Vernissage
21 Febbraio 2026, 16.00
Editore
Grow in Art
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Produzione organizzazione
Patrocini




