Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Enrico Della Torre – Geometrie Organiche
Dal 15 marzo al 31 maggio il Museo Butti | Contemporanea dedica una mostra a Enrico Della Torre, a cura di Veronica Zanardi e Gabi Scardi, ripercorrendo l’evoluzione del linguaggio dell’artista e mettendo in luce il ruolo fondativo del territorio.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 15 marzo al 31 maggio il Museo Butti | Contemporanea dedica una mostra a Enrico Della Torre, pittore
tra i più lirici e coerenti del secondo Novecento italiano, la cui ricerca ha indagato per tutta la vita il rapporto
profondo e strutturale tra paesaggio, percezione ed esperienza interiore.
La mostra, curata da Veronica Zanardi e Gabi Scardi, ripercorre l’evoluzione del linguaggio dell’artista
mettendo in luce il ruolo fondativo del territorio – in particolare il paesaggio fluviale dell’Adda e della pianura
cremonese – come matrice poetica, emotiva e formale dell’opera. In Della Torre la natura non è mai semplice
soggetto, ma interlocutrice viva: un organismo complesso di luce, ritmo, colore e segno, da cui emergono
strutture, energie e presenze che sfiorano l’astrazione senza mai perdere un’intima aderenza all’esperienza
sensibile.
Il percorso espositivo attraversa le diverse fasi della sua produzione: dagli esordi figurativi alle progressive riduzioni
formali, dalle vibrazioni cromatiche del paesaggio pianeggiante alle apparizioni biomorfe del microcosmo fluviale,
fino alle tensioni geometriche e instabili degli ultimi decenni, in cui linee, diagonali, griglie e scale diventano
metafora di un equilibrio sempre precario, esistenziale e poetico insieme. Ne emerge una pittura capace di
coniugare rigore e leggerezza, metodo e intuizione, visione lirica e consapevolezza critica.
In occasione della mostra viene presentato il sesto volume della collana Quaderni del Butti, interamente
dedicato a Enrico Della Torre, con testi critici di Gabi Scardi e Veronica Zanardi. Il catalogo approfondisce il
senso e la continuità di una ricerca che, pur attraversando linguaggi e soluzioni diverse, resta sempre fedele ai
propri principi generativi: l’attenzione alle strutture profonde del paesaggio, la collaborazione con la natura, la
capacità di “dire la realtà” non descrivendola, ma evocandone l’energia segreta.
La mostra e il catalogo restituiscono il ritratto di un artista pienamente presente al mondo, per il quale la pittura è
stata esperienza conoscitiva, scelta etica e forma di partecipazione: un modo di abitare il visibile senza dominarlo,
lasciando che il mistero continui a vibrare.
-
Enrico Della Torre nasce a Pizzighettone (Cremona) nel 1931.
Studia a Milano diplomandosi nel 1951 al Liceo Artistico di Brera e quattro anni più tardi all’ Accademia di Belle Arti di Brera.
Il suo lavoro viene presto segnalato con il conferimento di diversi premi.
Del 1956 è la prima mostra personale alla Galleria dell’Ariete a Milano presentata da Guido Ballo, espone pitture e incisioni.
Nel 1957 compie un viaggio a Parigi, poi nel 1960 riceve il Premio San Fedele a Milano, città dove si stabilisce definitivamente.
I viaggi in Germania e il matrimonio con Christa Bert nel 1961 lo portano ad un intenso dialogo con la cultura tedesca.
Il suo lavoro suscita l‘ interesse di collezionisti importanti come Emilio Jesi e Lamberto Vitali e fin dagli anni sessanta scrivono
di lui Roberto Tassi, Marco Valsecchi, Franco Russoli, Elda Fezzi, Gianfranco Bruno, Elena Pontiggia.
Nel 1971 un suo dipinto, esposto a Basilea nella Galleria Suzanne Egloff, viene acquistato dal pittore americano Mark Tobey.
Svolge una regolare e fitta attività espositiva in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
A Milano la Galleria del Milione sostiene il suo lavoro dal 1963 al 1986; con la Galleria delle Ore stabilisce un rapporto
professionale che dura dal 1968 al 1996, sempre a Milano dal 1990 inizia la collaborazione con la Galleria Lorenzelli Arte.
Il suo lavoro è in mostra con regolarità alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte e alla Galerie Dittmar di Amburgo/Berlino e dagli anni novanta si intensificano le mostre in Svizzera.
Nel 1972 espone un gruppo di dipinti alla X Quadriennale di Roma
Nel 1974 espone alla mostra “La ricerca dell’identità” curata da G. Bruno, tenutasi a Palazzo Reale, Milano
Fra le mostre personali principali vanno ricordate nel 1976 alla Sala della Balla al Museo del Castello Sforzesco a Milano poi itinerante in spazi pubblici a Mantova , Varese e Cremona, nel 1987 la retrospettiva con 120 opere alla Neue Pinakothek di Monaco di Baviera curata da Erich Steingraeber, poi trasferita in altre città tedesche , nel 1989 al PAC di Milano a cura di Luisa Somaini, nel 2000 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia una retrospettiva curata da Sandro Parmiggiani , nel 2001 a Villa dei Cedri a Bellinzona in Svizzera a cura di Matteo Bianchi e Maria Will.
In campo grafico, vanno notate le sue collaborazioni con gli editori d’arte Giorgio Upiglio e Vanni Scheiwiller di Milano e con Franco Masoero di Torino . Della Torre ha accompagnato , con incisioni e disegni, testi poetici di J.Donne, M.Praz. V.Sereni, L.Vitali, Novalis, G.Ballo, G.Pascoli, C.Sbarbaro, G.Raboni, S.Heaney, L.Erba, R.Sanesi, Lucrezio, M.Varga, S.Sanna.
Partecipa a importanti mostre di gruppo o di generazione, a bilanci della pittura contemporanea, a significative rassegne storiche
Nel 1999 è nominato Accademico Nazionale di San Luca
Nel 2011 è invitato alla 54° Biennale di Venezia
Nel 2012 viene pubblicato da Skira il volume” Enrico Della Torre Catalogo generale dell ‘opera grafica 1952 – 2012” a cura di S. Parmiggiani
Sempre edito da Skira nel 2022 viene pubblicato “Enrico Della Torre Catalogo ragionato dell’opera pittorica 1953-2020” a cura di Francesco Tedeschi con antologia critica di Luca P.Nicoletti
Dal 1978 ha uno studio a Teglio in Valtellina dove lavora assiduamente per lunghi periodi dell’anno e dove muore nel luglio del 2022.
Opere sono presenti in numerose raccolte pubbliche e private italiane e straniere e in diversi musei italiani ed esteri
tra i più lirici e coerenti del secondo Novecento italiano, la cui ricerca ha indagato per tutta la vita il rapporto
profondo e strutturale tra paesaggio, percezione ed esperienza interiore.
La mostra, curata da Veronica Zanardi e Gabi Scardi, ripercorre l’evoluzione del linguaggio dell’artista
mettendo in luce il ruolo fondativo del territorio – in particolare il paesaggio fluviale dell’Adda e della pianura
cremonese – come matrice poetica, emotiva e formale dell’opera. In Della Torre la natura non è mai semplice
soggetto, ma interlocutrice viva: un organismo complesso di luce, ritmo, colore e segno, da cui emergono
strutture, energie e presenze che sfiorano l’astrazione senza mai perdere un’intima aderenza all’esperienza
sensibile.
Il percorso espositivo attraversa le diverse fasi della sua produzione: dagli esordi figurativi alle progressive riduzioni
formali, dalle vibrazioni cromatiche del paesaggio pianeggiante alle apparizioni biomorfe del microcosmo fluviale,
fino alle tensioni geometriche e instabili degli ultimi decenni, in cui linee, diagonali, griglie e scale diventano
metafora di un equilibrio sempre precario, esistenziale e poetico insieme. Ne emerge una pittura capace di
coniugare rigore e leggerezza, metodo e intuizione, visione lirica e consapevolezza critica.
In occasione della mostra viene presentato il sesto volume della collana Quaderni del Butti, interamente
dedicato a Enrico Della Torre, con testi critici di Gabi Scardi e Veronica Zanardi. Il catalogo approfondisce il
senso e la continuità di una ricerca che, pur attraversando linguaggi e soluzioni diverse, resta sempre fedele ai
propri principi generativi: l’attenzione alle strutture profonde del paesaggio, la collaborazione con la natura, la
capacità di “dire la realtà” non descrivendola, ma evocandone l’energia segreta.
La mostra e il catalogo restituiscono il ritratto di un artista pienamente presente al mondo, per il quale la pittura è
stata esperienza conoscitiva, scelta etica e forma di partecipazione: un modo di abitare il visibile senza dominarlo,
lasciando che il mistero continui a vibrare.
-
Enrico Della Torre nasce a Pizzighettone (Cremona) nel 1931.
Studia a Milano diplomandosi nel 1951 al Liceo Artistico di Brera e quattro anni più tardi all’ Accademia di Belle Arti di Brera.
Il suo lavoro viene presto segnalato con il conferimento di diversi premi.
Del 1956 è la prima mostra personale alla Galleria dell’Ariete a Milano presentata da Guido Ballo, espone pitture e incisioni.
Nel 1957 compie un viaggio a Parigi, poi nel 1960 riceve il Premio San Fedele a Milano, città dove si stabilisce definitivamente.
I viaggi in Germania e il matrimonio con Christa Bert nel 1961 lo portano ad un intenso dialogo con la cultura tedesca.
Il suo lavoro suscita l‘ interesse di collezionisti importanti come Emilio Jesi e Lamberto Vitali e fin dagli anni sessanta scrivono
di lui Roberto Tassi, Marco Valsecchi, Franco Russoli, Elda Fezzi, Gianfranco Bruno, Elena Pontiggia.
Nel 1971 un suo dipinto, esposto a Basilea nella Galleria Suzanne Egloff, viene acquistato dal pittore americano Mark Tobey.
Svolge una regolare e fitta attività espositiva in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
A Milano la Galleria del Milione sostiene il suo lavoro dal 1963 al 1986; con la Galleria delle Ore stabilisce un rapporto
professionale che dura dal 1968 al 1996, sempre a Milano dal 1990 inizia la collaborazione con la Galleria Lorenzelli Arte.
Il suo lavoro è in mostra con regolarità alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte e alla Galerie Dittmar di Amburgo/Berlino e dagli anni novanta si intensificano le mostre in Svizzera.
Nel 1972 espone un gruppo di dipinti alla X Quadriennale di Roma
Nel 1974 espone alla mostra “La ricerca dell’identità” curata da G. Bruno, tenutasi a Palazzo Reale, Milano
Fra le mostre personali principali vanno ricordate nel 1976 alla Sala della Balla al Museo del Castello Sforzesco a Milano poi itinerante in spazi pubblici a Mantova , Varese e Cremona, nel 1987 la retrospettiva con 120 opere alla Neue Pinakothek di Monaco di Baviera curata da Erich Steingraeber, poi trasferita in altre città tedesche , nel 1989 al PAC di Milano a cura di Luisa Somaini, nel 2000 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia una retrospettiva curata da Sandro Parmiggiani , nel 2001 a Villa dei Cedri a Bellinzona in Svizzera a cura di Matteo Bianchi e Maria Will.
In campo grafico, vanno notate le sue collaborazioni con gli editori d’arte Giorgio Upiglio e Vanni Scheiwiller di Milano e con Franco Masoero di Torino . Della Torre ha accompagnato , con incisioni e disegni, testi poetici di J.Donne, M.Praz. V.Sereni, L.Vitali, Novalis, G.Ballo, G.Pascoli, C.Sbarbaro, G.Raboni, S.Heaney, L.Erba, R.Sanesi, Lucrezio, M.Varga, S.Sanna.
Partecipa a importanti mostre di gruppo o di generazione, a bilanci della pittura contemporanea, a significative rassegne storiche
Nel 1999 è nominato Accademico Nazionale di San Luca
Nel 2011 è invitato alla 54° Biennale di Venezia
Nel 2012 viene pubblicato da Skira il volume” Enrico Della Torre Catalogo generale dell ‘opera grafica 1952 – 2012” a cura di S. Parmiggiani
Sempre edito da Skira nel 2022 viene pubblicato “Enrico Della Torre Catalogo ragionato dell’opera pittorica 1953-2020” a cura di Francesco Tedeschi con antologia critica di Luca P.Nicoletti
Dal 1978 ha uno studio a Teglio in Valtellina dove lavora assiduamente per lunghi periodi dell’anno e dove muore nel luglio del 2022.
Opere sono presenti in numerose raccolte pubbliche e private italiane e straniere e in diversi musei italiani ed esteri
15
marzo 2026
Enrico Della Torre – Geometrie Organiche
Dal 15 marzo al 31 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Museo Butti | Contemporanea
Viggiù, Viale Varese, 4, (VA)
Viggiù, Viale Varese, 4, (VA)
Orario di apertura
Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 14 - 18.30
Domenica 15 – 18
(si consiglia la prenotazione tramite sito: www.museiciviciviggiutesi.com)
Vernissage
15 Marzo 2026, 11:00
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Sponsor
Patrocini


