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Giovanni Cerri – Pagine milanesi. Luoghi e volti per raccontare una città
Esposte una ventina di opere dedicate a Milano: una sorta di breve riassunto per immagini di alcuni dei luoghi più “iconici” che caratterizzano la città e dei suoi protagonisti letterari.
Comunicato stampa
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La Libreria Ancora, in centro a Milano, è lieta di ospitare la personale Pagine milanesi. Luoghi e volti per raccontare una città di Giovanni Cerri (Milano, 1969), a cura di Vera Agosti, dal 7 marzo al 7 aprile 2026. Esposte una ventina di opere dedicate a Milano. La prima esposizione dell’artista risale al 1987, quando, giovanissimo, già ritrae le periferie e i quartieri di confine del capoluogo lombardo. La pittura, lirica ma al contempo con accenni espressionisti, incontra supporti diversificati e sofferti. Dal 2015, con la mostra Milano ieri e oggi nell’anno di EXPO, concentra gran parte del suo lavoro sul paesaggio urbano, rappresentando non solo il centro storico ma anche la periferia, i rioni lontani dalla “city”, che costituiscono però parte fondamentale dell’identità milanese.
L’esposizione presenta in particolare i dipinti di piccola dimensione, raffiguranti il Duomo con le sue guglie, la Basilica di S. Ambrogio, il vicolo Lavandai, la Torre Velasca, il Teatro alla Scala, la Stazione Centrale, Santa Maria delle Grazie: una sorta di breve riassunto per immagini di alcuni dei luoghi più noti e “iconici” che caratterizzano la città. Dall’atmosfera rarefatta e avvolgente della nebbia leggera, si passa a colori più chiari e rassicuranti che suggeriscono maggiore serenità ed esaltano la bellezza metropolitana. In questo excursus, non può mancare un omaggio al famoso tram bianco e giallo, che dal 1928, quindi da quasi un secolo, percorre le vie milanesi con il suo sferragliare sulle rotaie.
In questa sintetica ricognizione, trovano spazio anche quattro volti di scrittori e poeti che a Milano, in ambiti diversi, hanno lasciato il loro segno: Giovanni Testori, David Maria Turoldo, Alda Merini e Alessandro Manzoni. Un tributo alla letteratura doveroso e significativo, visto che lo spazio ospitante è una libreria nel cuore della città.
Giovanni Cerri è nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora.
Ha iniziato a esporre nel 1987 e da allora ha tenuto mostre in Italia e all’estero, esponendo in importanti città come Berlino, Francoforte sul Meno, Colonia, Stoccarda, Copenaghen, Parigi, Rabat, San Francisco, Varsavia, Toronto.
Da sempre attratto dal territorio urbano di periferia, la sua ricerca si è sviluppata nell’indagine tematica dell’archeologia industriale, con raffigurazioni di fabbriche dismesse, aree abbandonate e relitti di edifici al confine tra città e hinterland. Nel 2006 alla Galleria Blanchaert di Milano presenta la mostra “Sixteen/a. Sedici opere dalla Sistina di Michelangelo” e nello stesso anno è invitato dal curatore Philippe Daverio al Premio Michetti di Francavilla a Mare. Nel 2008 espone con il padre Giancarlo al Museo della Permanente a Milano nella mostra “I Cerri, Giancarlo e Giovanni. La pittura di generazione in generazione”. Nel 2010 entra a far parte del movimento delle Meduse, fondato da Vera Agosti, un gruppo di artisti che condividono l’interesse per la figurazione di ispirazione classica e per le tematiche sociali attuali. Nel 2011, invitato dal curatore Vittorio Sgarbi, espone al Padiglione Italia Regione Lombardia alla 54° Edizione della Biennale di Venezia. Nello stesso anno è presente nella mostra “Artisti per Noto. L’ombra del divino nell’arte contemporanea” a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Grimani, Venezia. Nel 2014 il ciclo di opere “The great country” viene esposto all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, all'Istituto Italiano di Cultura di Colonia e al Museo Riva 1920 di Cantù, la mostra è presentata in catalogo da Flaminio Gualdoni. Nel 2015 la mostra “Milano ieri e oggi” viene ospitata all’Unione del Commercio a Palazzo Bovara a Milano, alla Cortina Arte a Milano, alla Galleria Palmieri di Busto Arsizio e all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2019, nell’ambito del quinto centenario leonardesco, inaugura alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte sul Meno la mostra “Memoria e Futuro / Erinnerung und Zukunft. A Milano nell’anno di Leonardo” a cura di Andrea B. Del Guercio. Nel 2020 alla Casa di Lucio Fontana a Comabbio (VA) apre la mostra “Diario della pandemia. Quaranta disegni durante l’isolamento”, una selezione di opere su carta realizzate nel periodo di lockdown. Nel 2021 espone con una personale al Museo Italo Americano di San Francisco la mostra “2020: Milan in the hour of the wolf” pensata e realizzata durante la pandemia. Nel 2023, con l’artista Luo Qi, è al Ningbo Art Museum in Cina. Nel 2024 dedica un’ampia mostra al tema dell’emigrazione italiana: “L’Italia che partiva. Via mare verso l’America” al Galata Museo del Mare di Genova e nel 2025 prosegue con “Die Reise Hält an… Storie e immagini di migrazioni” alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte sul Meno. Nel 2025 collabora con il regista Mauro Conciatori per le immagini inserite nel film “Solo l’amore” realizzato in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini.
L’esposizione presenta in particolare i dipinti di piccola dimensione, raffiguranti il Duomo con le sue guglie, la Basilica di S. Ambrogio, il vicolo Lavandai, la Torre Velasca, il Teatro alla Scala, la Stazione Centrale, Santa Maria delle Grazie: una sorta di breve riassunto per immagini di alcuni dei luoghi più noti e “iconici” che caratterizzano la città. Dall’atmosfera rarefatta e avvolgente della nebbia leggera, si passa a colori più chiari e rassicuranti che suggeriscono maggiore serenità ed esaltano la bellezza metropolitana. In questo excursus, non può mancare un omaggio al famoso tram bianco e giallo, che dal 1928, quindi da quasi un secolo, percorre le vie milanesi con il suo sferragliare sulle rotaie.
In questa sintetica ricognizione, trovano spazio anche quattro volti di scrittori e poeti che a Milano, in ambiti diversi, hanno lasciato il loro segno: Giovanni Testori, David Maria Turoldo, Alda Merini e Alessandro Manzoni. Un tributo alla letteratura doveroso e significativo, visto che lo spazio ospitante è una libreria nel cuore della città.
Giovanni Cerri è nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora.
Ha iniziato a esporre nel 1987 e da allora ha tenuto mostre in Italia e all’estero, esponendo in importanti città come Berlino, Francoforte sul Meno, Colonia, Stoccarda, Copenaghen, Parigi, Rabat, San Francisco, Varsavia, Toronto.
Da sempre attratto dal territorio urbano di periferia, la sua ricerca si è sviluppata nell’indagine tematica dell’archeologia industriale, con raffigurazioni di fabbriche dismesse, aree abbandonate e relitti di edifici al confine tra città e hinterland. Nel 2006 alla Galleria Blanchaert di Milano presenta la mostra “Sixteen/a. Sedici opere dalla Sistina di Michelangelo” e nello stesso anno è invitato dal curatore Philippe Daverio al Premio Michetti di Francavilla a Mare. Nel 2008 espone con il padre Giancarlo al Museo della Permanente a Milano nella mostra “I Cerri, Giancarlo e Giovanni. La pittura di generazione in generazione”. Nel 2010 entra a far parte del movimento delle Meduse, fondato da Vera Agosti, un gruppo di artisti che condividono l’interesse per la figurazione di ispirazione classica e per le tematiche sociali attuali. Nel 2011, invitato dal curatore Vittorio Sgarbi, espone al Padiglione Italia Regione Lombardia alla 54° Edizione della Biennale di Venezia. Nello stesso anno è presente nella mostra “Artisti per Noto. L’ombra del divino nell’arte contemporanea” a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Grimani, Venezia. Nel 2014 il ciclo di opere “The great country” viene esposto all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, all'Istituto Italiano di Cultura di Colonia e al Museo Riva 1920 di Cantù, la mostra è presentata in catalogo da Flaminio Gualdoni. Nel 2015 la mostra “Milano ieri e oggi” viene ospitata all’Unione del Commercio a Palazzo Bovara a Milano, alla Cortina Arte a Milano, alla Galleria Palmieri di Busto Arsizio e all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Nel 2019, nell’ambito del quinto centenario leonardesco, inaugura alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte sul Meno la mostra “Memoria e Futuro / Erinnerung und Zukunft. A Milano nell’anno di Leonardo” a cura di Andrea B. Del Guercio. Nel 2020 alla Casa di Lucio Fontana a Comabbio (VA) apre la mostra “Diario della pandemia. Quaranta disegni durante l’isolamento”, una selezione di opere su carta realizzate nel periodo di lockdown. Nel 2021 espone con una personale al Museo Italo Americano di San Francisco la mostra “2020: Milan in the hour of the wolf” pensata e realizzata durante la pandemia. Nel 2023, con l’artista Luo Qi, è al Ningbo Art Museum in Cina. Nel 2024 dedica un’ampia mostra al tema dell’emigrazione italiana: “L’Italia che partiva. Via mare verso l’America” al Galata Museo del Mare di Genova e nel 2025 prosegue con “Die Reise Hält an… Storie e immagini di migrazioni” alla Frankfurter Westend Galerie di Francoforte sul Meno. Nel 2025 collabora con il regista Mauro Conciatori per le immagini inserite nel film “Solo l’amore” realizzato in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini.
07
marzo 2026
Giovanni Cerri – Pagine milanesi. Luoghi e volti per raccontare una città
Dal 07 marzo al 07 aprile 2026
arte contemporanea
Location
Libreria Ancora
Milano, Via Larga, 7, (MI)
Milano, Via Larga, 7, (MI)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì ore 9-18
sabato ore 9-12:30 e 14:30-18
Vernissage
7 Marzo 2026, 18
Autore
Curatore



