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Ascanio Cuba, Ali Hassoun, Felice Cardeña, Paolo Cassarà, Vetro Cerulli, Zep
Viscerale è una galleria indipendente dedicata alla ricerca e alla sperimentazione, uno spazio pensato per accogliere e valorizzare artisti e creativi provenienti dai mondi dell’arte, del design e della moda.
Situato nel cuore del quartiere Isola a Milano, in via Angelo della Pergola 11
Comunicato stampa
Segnala l'evento
GALLERIA VISCERALE
ASCANIO CUBA, ALI HASSOUN, FELICE CARDEÑA, PAOLO CASSARÀ, VETRO CERULLI, ZEP
Via Angelo della Pergola 9 Milano
Viscerale è una galleria indipendente dedicata alla ricerca e alla sperimentazione, uno spazio pensato per accogliere e valorizzare artisti e creativi provenienti dai mondi dell'arte, del design e della moda.
Situato nel cuore del quartiere Isola a Milano, in via Angelo della Pergola 11
Inaugurazione: sabato 28 febbraio ore 18.30
Fino al 13 marzo 2026
A cura di Alessandro Baffigi e Paola Martino
Artisti | Ascanio Cuba, Ali Hassoun, Felice Cardeña, Paolo Cassarà, Vetro Cerulli, Zep
Galleria Viscerale
Via Angelo della Pergola 9 Milano
Segui Viscerale su Instagram per restare aggiornato su mostre, eventi, workshop e tutte le novità dello spazio
Mail | real.alessandrobaffigi@gmail.com
Tel. | +39 3517327342
VISCERALE
Viscerale non è un aggettivo ornamentale. È una presa di posizione.
Aprire una galleria chiamandola così significa dichiarare un rifiuto della neutralità. Significa sottrarre l’arte alla pura superficie e ricondurla al corpo, all’organo, alla reazione primaria. Il viscerale è ciò che precede il linguaggio articolato: è impulso, è contrazione, è urgenza.
Nella storia dell’estetica occidentale, la modernità ha spesso privilegiato la distanza critica, la forma, la razionalizzazione. Ma ogni epoca produce anche il suo controcampo: un’arte che non vuole essere soltanto vista, ma sentita. Non contemplata, ma attraversata.
Antonin Artaud invocava un teatro capace di “toccare i nervi”, di agire direttamente sul sistema sensibile prima ancora che sull’intelletto. Georges Bataille ha scritto dell’esperienza come eccesso, come superamento dei limiti ordinari dell’ordine e della forma. In questa linea, il viscerale è ciò che eccede la composizione armonica e introduce una frizione.
Il corpo non è un tema: è una condizione. Jean-Luc Nancy ricorda che il corpo è sempre “esposto”, sempre in relazione, mai chiuso su sé stesso. Il viscerale è esattamente questo: esposizione senza protezione, vulnerabilità che diventa linguaggio.
In un’epoca dominata dalla mediazione digitale e dalla velocità dello scorrimento, la scelta del viscerale è una scelta controcorrente. Significa restituire peso alle immagini. Restituire densità alla materia. Riconoscere che l’esperienza estetica non è solo interpretazione, ma impatto fisiologico.
Il viscerale non coincide con il violento. Non è necessariamente gridato. Può essere silenzioso, ma non è mai neutro. È ciò che produce una risposta somatica: una tensione, un’inquietudine, un’attrazione difficile da spiegare.
Rainer Maria Rilke scriveva che “le opere d’arte sono di una solitudine infinita”. Questa solitudine non è isolamento: è intensità. È concentrazione. È la condizione perché l’incontro tra opera e spettatore diventi un’esperienza reale, non decorativa.
Viscerale è quindi una promessa e un rischio. Promessa di autenticità, rischio di esposizione. È uno spazio che non si limita a mostrare opere, ma intende generare reazioni. Non offrire rassicurazione, ma presenza.
Una galleria non come contenitore, ma come organismo.
Testo di Paola Martino
ASCANIO CUBA, ALI HASSOUN, FELICE CARDEÑA, PAOLO CASSARÀ, VETRO CERULLI, ZEP
Via Angelo della Pergola 9 Milano
Viscerale è una galleria indipendente dedicata alla ricerca e alla sperimentazione, uno spazio pensato per accogliere e valorizzare artisti e creativi provenienti dai mondi dell'arte, del design e della moda.
Situato nel cuore del quartiere Isola a Milano, in via Angelo della Pergola 11
Inaugurazione: sabato 28 febbraio ore 18.30
Fino al 13 marzo 2026
A cura di Alessandro Baffigi e Paola Martino
Artisti | Ascanio Cuba, Ali Hassoun, Felice Cardeña, Paolo Cassarà, Vetro Cerulli, Zep
Galleria Viscerale
Via Angelo della Pergola 9 Milano
Segui Viscerale su Instagram per restare aggiornato su mostre, eventi, workshop e tutte le novità dello spazio
Mail | real.alessandrobaffigi@gmail.com
Tel. | +39 3517327342
VISCERALE
Viscerale non è un aggettivo ornamentale. È una presa di posizione.
Aprire una galleria chiamandola così significa dichiarare un rifiuto della neutralità. Significa sottrarre l’arte alla pura superficie e ricondurla al corpo, all’organo, alla reazione primaria. Il viscerale è ciò che precede il linguaggio articolato: è impulso, è contrazione, è urgenza.
Nella storia dell’estetica occidentale, la modernità ha spesso privilegiato la distanza critica, la forma, la razionalizzazione. Ma ogni epoca produce anche il suo controcampo: un’arte che non vuole essere soltanto vista, ma sentita. Non contemplata, ma attraversata.
Antonin Artaud invocava un teatro capace di “toccare i nervi”, di agire direttamente sul sistema sensibile prima ancora che sull’intelletto. Georges Bataille ha scritto dell’esperienza come eccesso, come superamento dei limiti ordinari dell’ordine e della forma. In questa linea, il viscerale è ciò che eccede la composizione armonica e introduce una frizione.
Il corpo non è un tema: è una condizione. Jean-Luc Nancy ricorda che il corpo è sempre “esposto”, sempre in relazione, mai chiuso su sé stesso. Il viscerale è esattamente questo: esposizione senza protezione, vulnerabilità che diventa linguaggio.
In un’epoca dominata dalla mediazione digitale e dalla velocità dello scorrimento, la scelta del viscerale è una scelta controcorrente. Significa restituire peso alle immagini. Restituire densità alla materia. Riconoscere che l’esperienza estetica non è solo interpretazione, ma impatto fisiologico.
Il viscerale non coincide con il violento. Non è necessariamente gridato. Può essere silenzioso, ma non è mai neutro. È ciò che produce una risposta somatica: una tensione, un’inquietudine, un’attrazione difficile da spiegare.
Rainer Maria Rilke scriveva che “le opere d’arte sono di una solitudine infinita”. Questa solitudine non è isolamento: è intensità. È concentrazione. È la condizione perché l’incontro tra opera e spettatore diventi un’esperienza reale, non decorativa.
Viscerale è quindi una promessa e un rischio. Promessa di autenticità, rischio di esposizione. È uno spazio che non si limita a mostrare opere, ma intende generare reazioni. Non offrire rassicurazione, ma presenza.
Una galleria non come contenitore, ma come organismo.
Testo di Paola Martino
28
febbraio 2026
Ascanio Cuba, Ali Hassoun, Felice Cardeña, Paolo Cassarà, Vetro Cerulli, Zep
Dal 28 febbraio al 13 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Galleria Viscerale
Milano, Via Angelo della Pergola, 11, (MI)
Milano, Via Angelo della Pergola, 11, (MI)
Orario di apertura
15.30-20
Vernissage
28 Febbraio 2026, Dalle 18.30
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione


