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Fabio Refosco – Lode all’istante
Con la mostra “Lode all’istante” il tempo non scorre: respira. Le opere in mostra ci invitano a osservare l’unicità di ogni attimo che compone l’esistenza, e noi, davanti a queste tracce di aria e pigmento, siamo chiamati a sostare in quell’intervallo invisibile in cui tutto accade.
Comunicato stampa
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GART Arte Contemporanea è lieta di annunciare la prima mostra personale dell’artista Fabio Refosco, intitolata “Lode all’istante”, che inaugurerà il 7 marzo alle ore 17.00 e sarà visitabile fino al 29 marzo 2026 presso la sede centrale della galleria di Neive, in Via Rocca 31.
Il titolo della mostra prende ispirazione da una canzone di Cristiano Godano, evocando una dimensione lirica e sospesa che attraversa l’intero progetto espositivo. Lode all’istante si configura come un'analisi poetica del tempo, una riflessione visiva sull’attimo impercettibile in cui le cose accadono, si manifestano e si trasformano. Uno spazio in cui l’essere e il divenire non si oppongono, ma si sfiorano, generando delicate tensioni fertili.
Già Platone concepiva l’istante come illocazione: un non-tempo, un non-luogo in cui avviene ogni mutamento. Un varco invisibile in cui la trasformazione prende forma e l’anima sperimenta la propria tangenza con il divino. L’istante non appartiene alla cronologia: è una fenditura nel flusso continuo dell’esistenza. Ed è in questa fenditura che si colloca la ricerca di Fabio Refosco (1968, Trissino – Vicenza), da sempre orientata allo studio e alla sperimentazione della virtù generativa dell’attimo.
Di fatto, tutti almeno una volta siamo rimasti incantati dalla magia delle bolle di sapone — eteree, opalescenti, sospese tra nascita e dissoluzione — come se custodissero una promessa silenziosa ed eterna, pur consapevoli della loro fragilità. Dal fascino di quell’ultimo e breve battito prima della dissoluzione nasce la ricerca dell’artista e si percepisce una sottile verità: la bellezza coincide con la sua inafferrabilità.
Create attraverso saponi, inchiostri selezionati e trattati secondo un personale metodo, le opere di Refosco nascono da tentativi e combinazioni inattese. Nessun manuale: solo ascolto, ripetizione e intuizione. Il gesto del soffio di Refosco è insieme umano e cosmico. E con l’utilizzo di nuove carte, matrici e miscele, ogni superficie diventa teatro di generatività.
Alla sperimentazione, quasi maniacale e terapeutica, si affianca una produzione immaginifica che rimanda alla biologia, alla fisica o alla chimica. Le opere sembrano tavole di una nuova enciclopedia naturale, mappe di universi microscopici che rivelano strutture cellulari, galassie, membrane, costellazioni organiche. Ogni traccia è una genealogia dell’imprevedibile. Ogni bolla che si posa sulla superficie è evento irripetibile: un sogno che diventa reale nel preciso momento in cui questo cambia la sua dimensione.
Con Lode all’istante il tempo non scorre: respira. Le opere in mostra ci invitano a osservare l’unicità di ogni attimo che compone l’esistenza, e noi, davanti a queste tracce di aria e pigmento, siamo chiamati a sostare in quell’intervallo invisibile in cui tutto accade.
Il titolo della mostra prende ispirazione da una canzone di Cristiano Godano, evocando una dimensione lirica e sospesa che attraversa l’intero progetto espositivo. Lode all’istante si configura come un'analisi poetica del tempo, una riflessione visiva sull’attimo impercettibile in cui le cose accadono, si manifestano e si trasformano. Uno spazio in cui l’essere e il divenire non si oppongono, ma si sfiorano, generando delicate tensioni fertili.
Già Platone concepiva l’istante come illocazione: un non-tempo, un non-luogo in cui avviene ogni mutamento. Un varco invisibile in cui la trasformazione prende forma e l’anima sperimenta la propria tangenza con il divino. L’istante non appartiene alla cronologia: è una fenditura nel flusso continuo dell’esistenza. Ed è in questa fenditura che si colloca la ricerca di Fabio Refosco (1968, Trissino – Vicenza), da sempre orientata allo studio e alla sperimentazione della virtù generativa dell’attimo.
Di fatto, tutti almeno una volta siamo rimasti incantati dalla magia delle bolle di sapone — eteree, opalescenti, sospese tra nascita e dissoluzione — come se custodissero una promessa silenziosa ed eterna, pur consapevoli della loro fragilità. Dal fascino di quell’ultimo e breve battito prima della dissoluzione nasce la ricerca dell’artista e si percepisce una sottile verità: la bellezza coincide con la sua inafferrabilità.
Create attraverso saponi, inchiostri selezionati e trattati secondo un personale metodo, le opere di Refosco nascono da tentativi e combinazioni inattese. Nessun manuale: solo ascolto, ripetizione e intuizione. Il gesto del soffio di Refosco è insieme umano e cosmico. E con l’utilizzo di nuove carte, matrici e miscele, ogni superficie diventa teatro di generatività.
Alla sperimentazione, quasi maniacale e terapeutica, si affianca una produzione immaginifica che rimanda alla biologia, alla fisica o alla chimica. Le opere sembrano tavole di una nuova enciclopedia naturale, mappe di universi microscopici che rivelano strutture cellulari, galassie, membrane, costellazioni organiche. Ogni traccia è una genealogia dell’imprevedibile. Ogni bolla che si posa sulla superficie è evento irripetibile: un sogno che diventa reale nel preciso momento in cui questo cambia la sua dimensione.
Con Lode all’istante il tempo non scorre: respira. Le opere in mostra ci invitano a osservare l’unicità di ogni attimo che compone l’esistenza, e noi, davanti a queste tracce di aria e pigmento, siamo chiamati a sostare in quell’intervallo invisibile in cui tutto accade.
07
marzo 2026
Fabio Refosco – Lode all’istante
Dal 07 al 29 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GART Arte Contemporanea
Borgonovo, Via Rocca, 31, (CN)
Borgonovo, Via Rocca, 31, (CN)
Orario di apertura
da venerdì a domenica ore 10-13 e 14-18
Vernissage
7 Marzo 2026, 17:00
Sito web
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