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Tempo, Forma, Materia – Dialoghi tra arte e natura
Quindici artisti indagano il rapporto tra uomo e natura intendendo quest’ultima non soltanto come un tema o come una fonte d’ispirazione, ma riconoscendo nei concetti di tempo, forma e materia i fondamenti di un lessico comune tanto al processo artistico quanto ai processi naturali.
Comunicato stampa
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Il prossimo 7 marzo, alle ore 17:00, prenderà il via, presso la Fornace Pasquinucci (Piazza Raffaello Dori) a Capraia e Limite (FI), la collettiva intitolata Tempo, Forma, Materia / Dialoghi tra arte e natura a cura della storica e critica d’arte Daniela Pronestì e dell’artista e art director Rosella Fusi e organizzata in collaborazione con l’associazione Artista di Monza. In mostra le opere di quindici artisti – Gianni Baggi, Ornella Balbo, Michele Berlot, Ilaria Finetti, Grazia Gabbini, Stefano Garoldi, Lisa Giannetta, Laura Matteoli, Eva Munarin, Giacomo Maria Pivi, Leto Celeste Quattrocchi Colucci, Elena Rizzardi, Laura Rossi, Teresamatilde, Alessandro Villanucci – tra pittori, scultori, ceramisti e fotografi che insieme indagano il rapporto tra uomo e natura intendendo quest’ultima non soltanto come un tema o come una fonte d’ispirazione, ma riconoscendo nei concetti di tempo, forma e materia i fondamenti di un lessico comune tanto al processo artistico quanto ai processi naturali.
Come in natura il tempo “crea” continuamente, per cui ogni istante che passa porta con sé un cambiamento, allo stesso modo nell’arte il tempo descrive una molteplicità di momenti ciascuno dei quali aggiunge qualcosa di nuovo al percorso creativo. Più che la quantità di tempo impiegata dall’artista per realizzare un’opera, è importante, infatti, la “qualità” che il tempo trascorso ha generato in lui, in termini di obiettivi, consapevolezze, traguardi espressivi. Quando parliamo del tempo nell’arte non ci riferiamo, dunque, a qualcosa di astratto né di semplicemente misurabile con le lancette dell’orologio, ma intendiamo, piuttosto, un’esperienza mentale intima, profonda, scandita da stati interiori che si sommano l’uno all’altro, per poi confluire nell’unità dell’opera finale. La quale non si limita a testimoniare questa esperienza, ma traccia, a sua volta, un racconto del tempo che coniuga l’intervento dell’artista alla creazione della natura, assemblando materiali di varia provenienza – di riuso o tradizionali, naturali o artificiali – per ottenere un “corpo” denso, stratificato, vivo, unione del sé con il mondo.
L’idea artistica che entra nella materia affranca quest’ultima dai suoi limiti, dalle sue imperfezioni, ne tira fuori l’anima, l’afflato spirituale, portando a compimento un processo di sublimazione. Quando l’attenzione si sposta dalla materia alla forma, quest’ultima viene investita del compito di rappresentare la fusione dell’io con la natura. Se c’è una via per rimediare alla frattura tra uomo e ambiente non può che passare attraverso una diversa percezione di sé stessi: sentirsi parte del vivente, creatura fra le creature, nell’unità di un abbraccio universale. Non una semplice trasformazione, ma una vera e propria simbiosi che da due corpi ne genera uno soltanto, per celebrare la vita, con mente aperta, gioia, gratitudine.
È il processo artistico a tenere insieme tutti questi passaggi attraverso i gesti dell’artista che non solo trasformano, ma nobilitano anche i materiali trasformandoli in preziosità di forme, strati, intrecci. È nel processo che l’artista sperimenta il senso di unità con la natura, il fatto di essere tutti – uomini e cose, cielo e terra – immersi in un divenire che non possiamo governare. Accogliere questa condizione è il primo passo per essere liberi nella vita come nell’arte, ma anche per cominciare da qui un nuovo discorso sull’arte e sulla natura e su come entrambe esigano verità, rispetto, attenzione.
La mostra, in corso fino al 22 marzo, sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal giovedì alla domenica, dalle 17:00 alle 19:00.
www.fornacepasquinucci.it
info@fornacepasquinucci.it
Come in natura il tempo “crea” continuamente, per cui ogni istante che passa porta con sé un cambiamento, allo stesso modo nell’arte il tempo descrive una molteplicità di momenti ciascuno dei quali aggiunge qualcosa di nuovo al percorso creativo. Più che la quantità di tempo impiegata dall’artista per realizzare un’opera, è importante, infatti, la “qualità” che il tempo trascorso ha generato in lui, in termini di obiettivi, consapevolezze, traguardi espressivi. Quando parliamo del tempo nell’arte non ci riferiamo, dunque, a qualcosa di astratto né di semplicemente misurabile con le lancette dell’orologio, ma intendiamo, piuttosto, un’esperienza mentale intima, profonda, scandita da stati interiori che si sommano l’uno all’altro, per poi confluire nell’unità dell’opera finale. La quale non si limita a testimoniare questa esperienza, ma traccia, a sua volta, un racconto del tempo che coniuga l’intervento dell’artista alla creazione della natura, assemblando materiali di varia provenienza – di riuso o tradizionali, naturali o artificiali – per ottenere un “corpo” denso, stratificato, vivo, unione del sé con il mondo.
L’idea artistica che entra nella materia affranca quest’ultima dai suoi limiti, dalle sue imperfezioni, ne tira fuori l’anima, l’afflato spirituale, portando a compimento un processo di sublimazione. Quando l’attenzione si sposta dalla materia alla forma, quest’ultima viene investita del compito di rappresentare la fusione dell’io con la natura. Se c’è una via per rimediare alla frattura tra uomo e ambiente non può che passare attraverso una diversa percezione di sé stessi: sentirsi parte del vivente, creatura fra le creature, nell’unità di un abbraccio universale. Non una semplice trasformazione, ma una vera e propria simbiosi che da due corpi ne genera uno soltanto, per celebrare la vita, con mente aperta, gioia, gratitudine.
È il processo artistico a tenere insieme tutti questi passaggi attraverso i gesti dell’artista che non solo trasformano, ma nobilitano anche i materiali trasformandoli in preziosità di forme, strati, intrecci. È nel processo che l’artista sperimenta il senso di unità con la natura, il fatto di essere tutti – uomini e cose, cielo e terra – immersi in un divenire che non possiamo governare. Accogliere questa condizione è il primo passo per essere liberi nella vita come nell’arte, ma anche per cominciare da qui un nuovo discorso sull’arte e sulla natura e su come entrambe esigano verità, rispetto, attenzione.
La mostra, in corso fino al 22 marzo, sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal giovedì alla domenica, dalle 17:00 alle 19:00.
www.fornacepasquinucci.it
info@fornacepasquinucci.it
07
marzo 2026
Tempo, Forma, Materia – Dialoghi tra arte e natura
Dal 07 al 22 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GRUPPO CULTURALE FORNACE PASQUINUCCI
Capraia E Limite, Piazza R. Dori, (Firenze)
Capraia E Limite, Piazza R. Dori, (Firenze)
Orario di apertura
da giovedì a domenica ore 17:00 / 19:00
Vernissage
7 Marzo 2026, 17:00
Autore
Curatore
Patrocini






