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Barbara Pietrasanta – Risvegli
La mostra “Risvegli” di Barbara Pietrasanta, dal 4 aprile al 26 aprile nella prestigiosa Sala Veratti di Varese espone circa 24 dipinti ad olio incentrati sul tema del risveglio come momento sospeso che intercorre tra il mondo estatico della notte e l’inesplorato sopravvento del giorno.
Comunicato stampa
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Comunicato stampa | Con preghiera di pubblicazione
“Risvegli”
Barbara Pietrasanta
a cura e testo critico di Francesca Pensa
Inaugurazione sabato 11 aprile 2026 ore 11,00
Apertura al pubblico sabato 4 aprile 2026
Orari giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.30 | sabato e domenica dalle 10,30 alle 18,30 Ingresso libero
Sede: Sala Veratti | via Veratti 20, Varese
Promossa da Associazione Le Belle Arti
Patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Varese, Museo della Permanente di Milano
La mostra “Risvegli” dell’artista Barbara Pietrasanta, ospitata dal 4 aprile al 26 aprile nella prestigiosa Sala Veratti di Varese e patrocinata da Regione Lombardia, Comune di Varese e dal Museo della Permanente di Milano, espone circa 24 dipinti ad olio incentrati sul tema del risveglio come momento sospeso che intercorre tra il mondo estatico della notte e l’inesplorato sopravvento del giorno.
Il visitatore potrà addentrarsi nelle tele di Pietrasanta che ritraggono in prevalenza figure femminili, avvolte in lenzuola mentre si svegliano dal sonno, distese su pavimenti monocromi e accompagnate dalla presenza di una tazzina di caffè che le accompagna, come tonico irrinunciabile, nella realtà del mondo. I colori tenui e le pose estatiche, le rivelano come colte nell’ attimo fuggente del qui e ora”, situazione che mette in forte relazione emotiva l’opera con lo spettatore.
L’allestimento della mostra di queste figure dipinte e collocate sui pannelli perimetrali della sala Veratti, permette una congiunzione e un dialogo visivi di forte impatto tra la contemporaneità figurativa del lavoro dell’artista e gli affreschi storici presenti alle pareti e nella volta della sala, tanto da creare un effetto scenico particolarmente avvolgente.
Il ciclo dei “Risvegli”, sviluppato sin dall’inizio degli anni dieci del duemila, si intreccia via via con altre tele, collocate nel percorso, derivanti da altri cicli sviluppati negli ultimi anni dall’artista, quelli dedicati al tema dell’acqua e dei naufragi, esposto all’Acquario di Milano e al Museo Galata di Genova, e quelli dedicati al cambiamento climatico, esposti recentemente al Museo della Permanente di Milano.
Tematiche sempre affrontate con uno sguardo particolare all’aspetto introspettivo ed emotivo, i meccanismi psicologici che si sono messi in moto con i forti avvenimenti che hanno impattato il nostro contemporaneo come la Pandemia, il surriscaldamento globale e le guerre.
Attraverso le opere in mostra, prevalentemente realizzate negli ultimi anni, Barbara Pietrasanta tocca inoltre, seppur restando fedele al fil rouge che guida la mostra, i vari temi della contemporaneità – il cambiamento climatico, le migrazioni, la fragilità sociale – con uno sguardo che intreccia poesia, introspezione e impegno sociale.
Di lei scrive la Storica dell’Arte Francesca Pensa:
Le opere descrivono dunque l’istante del passaggio dal sonno alla veglia, con tutte le implicazioni che questo comporta nel trascorrere dal cosmo onirico, dove si dispiegano i più indicibili e fantastici desideri, alla realtà del mondo, con tutte le sue ben tangibili e impegnative situazioni…
…Accanto c’è sempre la tazzina del caffè che ci risveglia e che ci accompagna come tonico irrinunciabile nella realtà del mondo. Ma la tazzina del caffè è anche l’oggetto dove spesso si è guardato alla ricerca di un pronostico sul futuro: quelle donne sembrano appunto domandarsi quale sarà il proprio destino, in quel giorno che allora comincia ma anche nella dimensione futura dell’esistenza che le aspetta.
…Il tema trattato si amplia quindi ulteriormente, non esaurendosi nella semplice osservazione della cronaca di un momento della giornata che tutti viviamo quotidianamente, ma trasformandosi in racconto del nostro porci davanti al futuro con i nostri timori e speranze.
Le protagoniste di questo ciclo sono donne e giovani ragazze, che aggiungono un tono autobiografico al risultato finale, nella sensibilità soprattutto femminile di saper guardare nell’intimo, raffigurando però una situazione che riesce a diventare collettiva.
…Le figure sono quelle tipiche di tutta l’arte della Pietrasanta, cui si aggiunge una studiata resa delle lenzuola avvolgenti che lasciano trasparire le anatomie di nudi nascosti, in un moderno e originale impiego del tema millenario del panneggio.
La declinazione cromatica è definita da colori omogenei e mai accesi, disposti in una attentamente studiata tonalità, virata su azzurri, grigi, bianchi, che determinano atmosfere intime e pervadenti.
Brevi cenni biografici
Barbara Pietrasanta
Artista e designer milanese, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, è Direttore Creativo e co-founder di Anyway Comunicazione. Docente di Art Direction allo IED, insegna Communication Design al POLI.design, Politecnico di Milano. E’ autrice del saggio “L’ideogramma al neon. Comunicazione, pubblicità e lifestyle in Cina” Ed. Lupetti, nato dalla sua lunga esperienza di insegnamento alla Dong Hua University di Shanghai.
Ha ricoperto la carica di Vicepresidente di Fondazione Museo del Design della Triennale di Milano, di membro del Cda della Fondazione A. Castiglioni e del Direttivo del Museo della Permanente. Ambasciatrice per l’”Italian Design” 2018 nominata dal Ministero Affari Esteri e dal Ministero dei Beni Culturali con destinazione Cina del Sud e nel 2017 Egitto, e per la XVI Settimana della Lingua Italiana al Cairo. E’ stata visiting professor all’Università di Helwan e Ain-Shams University del Cairo, Egypt e all’Università di Xiamen, China. Ha rappresentato l’Italia nella Giuria Internazionale del Global Design Award della città di Shenzhen, China.
Ha esposto a New York, San Francisco, Zagabria, Dubrovnik, Pula, New Delhi, Kolkata, Mumbai, Jaipur, Barcellona, Milano, Roma, Torino, e altre città italiane.
Fra le principali mostre: “Naufraghi e Naufragi” Acquario Civico di Milano e Museo Galata di Genova, “Cross Polynations” Teatro dal Verme (Milano), Villa Ghirlanda (Cinisello Balsamo-MI), Stendhal Gallery e Ambassador Gallery, Istituto Marconi (New York), Frank V.De Bellis Collection (San Francisco), Artissima (Torino), Ist. Italiano di Cultura di New Delhi e Zagabria e Dubrovnik, Cvainer Gallery (Pola), Jaipur Museum (India), Visual Art Gallery e Arpana Gallery (Delhi) Habiart Art Centre (Kolkata). A New York è stata invitata dall’Unicef ad una rassegna dedicata alla salvaguardia del pianeta. Sua è la “Via Crucis” in affresco nella Chiesa Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo e nella Parroquia Jesús Divino Maestro, Huacho Perù. Sue opere sono nel Patrimonio della Provincia di Milano, nella “Collezione Farnesina”di Roma e nella Collezione del Museo della Permanente.
www.barbarapietrasanta.it
www.barbarapietrasanta.it
Associazione Le Belle Arti Le Belle Arti APS è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro fondata il 5 maggio 2010 a Milano. Fin dalla sua nascita opera con l’obiettivo di sostenere e promuovere iniziative culturali, artistiche e sociali, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale, all’accesso all’arte e alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale della città. L’associazione sviluppa attività di formazione, produzione artistica ed eventi culturali, collaborando stabilmente con scuole, artisti, enti del terzo settore e comunità locali, e promuovendo l’arte come strumento di inclusione sociale, crescita individuale e protagonismo civico.
Per maggiori info contattare:
Antonio Dalle Rive | Anyway Comunicazione tel. 3385306500
dallerive@anywaygroup.com
“Risvegli”
Barbara Pietrasanta
a cura e testo critico di Francesca Pensa
Inaugurazione sabato 11 aprile 2026 ore 11,00
Apertura al pubblico sabato 4 aprile 2026
Orari giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.30 | sabato e domenica dalle 10,30 alle 18,30 Ingresso libero
Sede: Sala Veratti | via Veratti 20, Varese
Promossa da Associazione Le Belle Arti
Patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Varese, Museo della Permanente di Milano
La mostra “Risvegli” dell’artista Barbara Pietrasanta, ospitata dal 4 aprile al 26 aprile nella prestigiosa Sala Veratti di Varese e patrocinata da Regione Lombardia, Comune di Varese e dal Museo della Permanente di Milano, espone circa 24 dipinti ad olio incentrati sul tema del risveglio come momento sospeso che intercorre tra il mondo estatico della notte e l’inesplorato sopravvento del giorno.
Il visitatore potrà addentrarsi nelle tele di Pietrasanta che ritraggono in prevalenza figure femminili, avvolte in lenzuola mentre si svegliano dal sonno, distese su pavimenti monocromi e accompagnate dalla presenza di una tazzina di caffè che le accompagna, come tonico irrinunciabile, nella realtà del mondo. I colori tenui e le pose estatiche, le rivelano come colte nell’ attimo fuggente del qui e ora”, situazione che mette in forte relazione emotiva l’opera con lo spettatore.
L’allestimento della mostra di queste figure dipinte e collocate sui pannelli perimetrali della sala Veratti, permette una congiunzione e un dialogo visivi di forte impatto tra la contemporaneità figurativa del lavoro dell’artista e gli affreschi storici presenti alle pareti e nella volta della sala, tanto da creare un effetto scenico particolarmente avvolgente.
Il ciclo dei “Risvegli”, sviluppato sin dall’inizio degli anni dieci del duemila, si intreccia via via con altre tele, collocate nel percorso, derivanti da altri cicli sviluppati negli ultimi anni dall’artista, quelli dedicati al tema dell’acqua e dei naufragi, esposto all’Acquario di Milano e al Museo Galata di Genova, e quelli dedicati al cambiamento climatico, esposti recentemente al Museo della Permanente di Milano.
Tematiche sempre affrontate con uno sguardo particolare all’aspetto introspettivo ed emotivo, i meccanismi psicologici che si sono messi in moto con i forti avvenimenti che hanno impattato il nostro contemporaneo come la Pandemia, il surriscaldamento globale e le guerre.
Attraverso le opere in mostra, prevalentemente realizzate negli ultimi anni, Barbara Pietrasanta tocca inoltre, seppur restando fedele al fil rouge che guida la mostra, i vari temi della contemporaneità – il cambiamento climatico, le migrazioni, la fragilità sociale – con uno sguardo che intreccia poesia, introspezione e impegno sociale.
Di lei scrive la Storica dell’Arte Francesca Pensa:
Le opere descrivono dunque l’istante del passaggio dal sonno alla veglia, con tutte le implicazioni che questo comporta nel trascorrere dal cosmo onirico, dove si dispiegano i più indicibili e fantastici desideri, alla realtà del mondo, con tutte le sue ben tangibili e impegnative situazioni…
…Accanto c’è sempre la tazzina del caffè che ci risveglia e che ci accompagna come tonico irrinunciabile nella realtà del mondo. Ma la tazzina del caffè è anche l’oggetto dove spesso si è guardato alla ricerca di un pronostico sul futuro: quelle donne sembrano appunto domandarsi quale sarà il proprio destino, in quel giorno che allora comincia ma anche nella dimensione futura dell’esistenza che le aspetta.
…Il tema trattato si amplia quindi ulteriormente, non esaurendosi nella semplice osservazione della cronaca di un momento della giornata che tutti viviamo quotidianamente, ma trasformandosi in racconto del nostro porci davanti al futuro con i nostri timori e speranze.
Le protagoniste di questo ciclo sono donne e giovani ragazze, che aggiungono un tono autobiografico al risultato finale, nella sensibilità soprattutto femminile di saper guardare nell’intimo, raffigurando però una situazione che riesce a diventare collettiva.
…Le figure sono quelle tipiche di tutta l’arte della Pietrasanta, cui si aggiunge una studiata resa delle lenzuola avvolgenti che lasciano trasparire le anatomie di nudi nascosti, in un moderno e originale impiego del tema millenario del panneggio.
La declinazione cromatica è definita da colori omogenei e mai accesi, disposti in una attentamente studiata tonalità, virata su azzurri, grigi, bianchi, che determinano atmosfere intime e pervadenti.
Brevi cenni biografici
Barbara Pietrasanta
Artista e designer milanese, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, è Direttore Creativo e co-founder di Anyway Comunicazione. Docente di Art Direction allo IED, insegna Communication Design al POLI.design, Politecnico di Milano. E’ autrice del saggio “L’ideogramma al neon. Comunicazione, pubblicità e lifestyle in Cina” Ed. Lupetti, nato dalla sua lunga esperienza di insegnamento alla Dong Hua University di Shanghai.
Ha ricoperto la carica di Vicepresidente di Fondazione Museo del Design della Triennale di Milano, di membro del Cda della Fondazione A. Castiglioni e del Direttivo del Museo della Permanente. Ambasciatrice per l’”Italian Design” 2018 nominata dal Ministero Affari Esteri e dal Ministero dei Beni Culturali con destinazione Cina del Sud e nel 2017 Egitto, e per la XVI Settimana della Lingua Italiana al Cairo. E’ stata visiting professor all’Università di Helwan e Ain-Shams University del Cairo, Egypt e all’Università di Xiamen, China. Ha rappresentato l’Italia nella Giuria Internazionale del Global Design Award della città di Shenzhen, China.
Ha esposto a New York, San Francisco, Zagabria, Dubrovnik, Pula, New Delhi, Kolkata, Mumbai, Jaipur, Barcellona, Milano, Roma, Torino, e altre città italiane.
Fra le principali mostre: “Naufraghi e Naufragi” Acquario Civico di Milano e Museo Galata di Genova, “Cross Polynations” Teatro dal Verme (Milano), Villa Ghirlanda (Cinisello Balsamo-MI), Stendhal Gallery e Ambassador Gallery, Istituto Marconi (New York), Frank V.De Bellis Collection (San Francisco), Artissima (Torino), Ist. Italiano di Cultura di New Delhi e Zagabria e Dubrovnik, Cvainer Gallery (Pola), Jaipur Museum (India), Visual Art Gallery e Arpana Gallery (Delhi) Habiart Art Centre (Kolkata). A New York è stata invitata dall’Unicef ad una rassegna dedicata alla salvaguardia del pianeta. Sua è la “Via Crucis” in affresco nella Chiesa Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo e nella Parroquia Jesús Divino Maestro, Huacho Perù. Sue opere sono nel Patrimonio della Provincia di Milano, nella “Collezione Farnesina”di Roma e nella Collezione del Museo della Permanente.
www.barbarapietrasanta.it
www.barbarapietrasanta.it
Associazione Le Belle Arti Le Belle Arti APS è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro fondata il 5 maggio 2010 a Milano. Fin dalla sua nascita opera con l’obiettivo di sostenere e promuovere iniziative culturali, artistiche e sociali, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale, all’accesso all’arte e alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale della città. L’associazione sviluppa attività di formazione, produzione artistica ed eventi culturali, collaborando stabilmente con scuole, artisti, enti del terzo settore e comunità locali, e promuovendo l’arte come strumento di inclusione sociale, crescita individuale e protagonismo civico.
Per maggiori info contattare:
Antonio Dalle Rive | Anyway Comunicazione tel. 3385306500
dallerive@anywaygroup.com
11
aprile 2026
Barbara Pietrasanta – Risvegli
Dall'undici al 26 aprile 2026
arte contemporanea
Location
SALA VERATTI
Varese, Via Carlo Giuseppe Veratti, 20, (Varese)
Varese, Via Carlo Giuseppe Veratti, 20, (Varese)
Orario di apertura
gio-ven 15,00/18,00 sab-dom 10,30/12,30 - 15,00/18,00
Vernissage
11 Aprile 2026, ore 11,00
Sito web
Ufficio stampa
info@anywaygroup.com
Ufficio stampa
art@anywaygroup.com
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Patrocini










