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Eterno Presente
Dopo un decennio dall’ultima personale, “Eterno Presente” segna un ritorno che non ha nulla di nostalgico. È piuttosto un atto di consapevolezza… È iniziato un percorso radicale, fatto di sottrazione e lucidità.
Comunicato stampa
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ETERNO PRESENTE
Dopo un decennio dall’ultima personale, “Eterno Presente” segna un ritorno che non ha nulla di nostalgico. È piuttosto un atto di consapevolezza. Gli anni successivi alla pandemia hanno inciso profondamente sul suo sguardo e sulla percezione del tempo. Le abitudini sono cambiate, le relazioni si sono alleggerite del superfluo, le priorità si sono ridefinite. È iniziato un percorso radicale, fatto di sottrazione e lucidità.
Le opere in mostra, alcune realizzate nel 2025, altre concluse fino a pochi giorni prima dell’esposizione, non seguono una linea narrativa tradizionale. Non esiste un punto di partenza o un punto di arrivo. Sono frammenti di un flusso continuo, riflessioni pittoriche su ciò che l’artista è oggi, alla soglia dei quarantacinque anni.
“Eterno Presente” è la condizione in cui sceglie di vivere e creare: una fune sospesa, senza inizio e senza una fine visibile, sulla quale mantenere l’equilibrio. Il tempo non è più progettualità ansiosa o competizione, ma uno spazio abitato con coscienza. Se un tempo il lavoro era misurazione, affermazione e confronto, oggi è un legame silenzioso e protettivo tra l’artista e la pittura.
La sua ricerca non conosce paura: osa, non si ripete, accoglie il cambiamento. Come in natura, tutto muta. Ogni opera conserva tracce dell’alfabeto pittorico costruito negli anni, ma si apre a nuove sperimentazioni. La stratificazione delle idee, i ripensamenti e le correzioni diventano parte integrante del linguaggio. Creare, per lui, è come lavorare con il lievito madre: ogni tela contiene una traccia del suo DNA, sempre riconoscibile ma mai identica.
Questi lavori non raccontano una storia lineare. Sono la traduzione visiva di uno stato di coscienza. Invitano lo spettatore a rallentare, a entrare nel silenzio, a percepire che la vita non è una sequenza di traguardi ma un unico momento continuo.
Se una sola sensazione dovesse restare, sarebbe la calma.
In questo “Eterno Presente” l’artista non cerca accettazione, ma comprensione. Ha attraversato contraddizioni, compiuto scelte radicali, lasciato indietro parti di sé. Oggi lavora senza pretendere nulla, con una fame rinnovata per la pittura e una felicità che non ha bisogno di rumore.
«Ogni volta che scarto una nuova tela il profumo mi inebria come la prima volta.
Non è passato un solo giorno da quel momento e ora lo capisco.»
Massimo Gurnari
Location: Manusardi Studio Fotografico
Via Tortona 26, Milano
Dal 14 al 21 marzo
Inaugurazione sabato 14 marzo | 17.00 – 19.00
Domenica 15 marzo | 15.00 – 19.00
Da lunedì a venerdì | 15.00 – 19.00 su appuntamento
Sabato 21 marzo | finissage 15.00 – 19.00
Ingresso libero, artista presente nel weekend
Dopo un decennio dall’ultima personale, “Eterno Presente” segna un ritorno che non ha nulla di nostalgico. È piuttosto un atto di consapevolezza. Gli anni successivi alla pandemia hanno inciso profondamente sul suo sguardo e sulla percezione del tempo. Le abitudini sono cambiate, le relazioni si sono alleggerite del superfluo, le priorità si sono ridefinite. È iniziato un percorso radicale, fatto di sottrazione e lucidità.
Le opere in mostra, alcune realizzate nel 2025, altre concluse fino a pochi giorni prima dell’esposizione, non seguono una linea narrativa tradizionale. Non esiste un punto di partenza o un punto di arrivo. Sono frammenti di un flusso continuo, riflessioni pittoriche su ciò che l’artista è oggi, alla soglia dei quarantacinque anni.
“Eterno Presente” è la condizione in cui sceglie di vivere e creare: una fune sospesa, senza inizio e senza una fine visibile, sulla quale mantenere l’equilibrio. Il tempo non è più progettualità ansiosa o competizione, ma uno spazio abitato con coscienza. Se un tempo il lavoro era misurazione, affermazione e confronto, oggi è un legame silenzioso e protettivo tra l’artista e la pittura.
La sua ricerca non conosce paura: osa, non si ripete, accoglie il cambiamento. Come in natura, tutto muta. Ogni opera conserva tracce dell’alfabeto pittorico costruito negli anni, ma si apre a nuove sperimentazioni. La stratificazione delle idee, i ripensamenti e le correzioni diventano parte integrante del linguaggio. Creare, per lui, è come lavorare con il lievito madre: ogni tela contiene una traccia del suo DNA, sempre riconoscibile ma mai identica.
Questi lavori non raccontano una storia lineare. Sono la traduzione visiva di uno stato di coscienza. Invitano lo spettatore a rallentare, a entrare nel silenzio, a percepire che la vita non è una sequenza di traguardi ma un unico momento continuo.
Se una sola sensazione dovesse restare, sarebbe la calma.
In questo “Eterno Presente” l’artista non cerca accettazione, ma comprensione. Ha attraversato contraddizioni, compiuto scelte radicali, lasciato indietro parti di sé. Oggi lavora senza pretendere nulla, con una fame rinnovata per la pittura e una felicità che non ha bisogno di rumore.
«Ogni volta che scarto una nuova tela il profumo mi inebria come la prima volta.
Non è passato un solo giorno da quel momento e ora lo capisco.»
Massimo Gurnari
Location: Manusardi Studio Fotografico
Via Tortona 26, Milano
Dal 14 al 21 marzo
Inaugurazione sabato 14 marzo | 17.00 – 19.00
Domenica 15 marzo | 15.00 – 19.00
Da lunedì a venerdì | 15.00 – 19.00 su appuntamento
Sabato 21 marzo | finissage 15.00 – 19.00
Ingresso libero, artista presente nel weekend
14
marzo 2026
Eterno Presente
Dal 14 al 21 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Manusardi Studio Fotografico
Milano, Via Tortona, 26, (MI)
Milano, Via Tortona, 26, (MI)
Orario di apertura
Inaugurazione sabato 14 marzo | 17.00 – 19.00
Domenica 15 marzo | 15.00 – 19.00
Da lunedì a venerdì | 15.00 – 19.00 su appuntamento
Sabato 21 marzo | finissage 15.00 – 19.00
Vernissage
14 Marzo 2026, 17:00/19:00
Sito web
Autore
Curatore




