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Eco delle piccole distanze
Il progetto L’eco delle piccole distanze, che vede una selezione di opere della fotografa bolognese Carolina
Negroni, mira ad ascoltare la risonanza che certi momenti lasciano dietro di sé.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 18, presso BoA Spazio Arte a Bologna, verrà inaugurata Eco delle piccole
distanze, mostra personale di Carolina Negroni, a cura di Margherita Maccaferri. La mostra sarà visitabile dal 14
marzo all’11 aprile 2026.
Il progetto L’eco delle piccole distanze, che vede una selezione di opere della fotografa bolognese Carolina
Negroni, mira ad ascoltare la risonanza che certi momenti lasciano dietro di sé. La pellicola introduce una
piccola distanza temporale tra lo scatto e la visione, come un esercizio di attesa e di accettazione del limite.
Rinunciando al controllo immediato del digitale utilizzando la macchinetta analogica, l’artista abbraccia una
forma di cecità temporanea che trasforma l'atto fotografico da possesso a donazione. L'immagine dopo essere
estratta dalla realtà viene lasciata sedimentare nel buio del rullino, riemergendo solo quando l'emozione dello
scatto si è ormai fatta memoria. Così facendo lo scatto diventa una misura infinitesimale del ritorno. L'immagine
smette di essere cronaca di vita per farsi memoria volontaria, dove il tempo non è una linea retta, ma un eco di
ricordi.
Il progetto nasce dal dialogo casuale tra due rullini impressi ad aprile, a un anno di distanza: la Sicilia calda e
satura incontra una Venezia grigia e sospesa. Attraverso l'accostamento di materia e vuoto, le immagini
trasformano la cronaca in memoria, rivelando una coerenza che supera l'intenzione iniziale. Le "piccole
distanze" diventano misure sia fisiche che emotive; scarti millimetrici, equilibri precari e pieghe di letti sfatti che
abitano il margine tra assenza e ritorno.
La ricerca si estende all'accoglienza dell'errore tecnico nel rullino compromesso a Budapest nel 2023; dove le
infiltrazioni di luce diventano co-autrici dell'opera.Tramite oggetti ordinari in bilico, l'autrice indaga nella serie Still
Life la distanza tra la presenza e la sua traccia. In ogni scatto, Negroni misura lo spazio infinitesimale tra un
gesto e la sua eco, fotografando il punto esatto in cui l'uso di un oggetto finisce e il suo significato comincia.
Sarà inoltre disponibile in galleria il catalogo ufficiale della mostra, con una selezione delle opere esposte e
un testo curatoriale dedicato al progetto.
Carolina Negroni (Bologna, 1992) vive e lavora a Bologna. Si diploma in didattica dell’arte e comunicazione presso
l’Accademia di Belle Arti di Bologna e nel 2017 consegue il Master in Culture visive e pratiche artistiche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo lavoro si concentra sulla fotografia analogica (35 mm e medio formato) e ruota attorno ai temi quali tempo, memoria e quotidiano.
Dopo il debutto con la mostra EYE (BoA Spazio Arte 2024) e la mostra LIFE (2025 Cripta di San Zama a Bologna), nel 2026 partecipa alla collettiva Bologna Immaginata presso Palazzo Strazzaroli.
distanze, mostra personale di Carolina Negroni, a cura di Margherita Maccaferri. La mostra sarà visitabile dal 14
marzo all’11 aprile 2026.
Il progetto L’eco delle piccole distanze, che vede una selezione di opere della fotografa bolognese Carolina
Negroni, mira ad ascoltare la risonanza che certi momenti lasciano dietro di sé. La pellicola introduce una
piccola distanza temporale tra lo scatto e la visione, come un esercizio di attesa e di accettazione del limite.
Rinunciando al controllo immediato del digitale utilizzando la macchinetta analogica, l’artista abbraccia una
forma di cecità temporanea che trasforma l'atto fotografico da possesso a donazione. L'immagine dopo essere
estratta dalla realtà viene lasciata sedimentare nel buio del rullino, riemergendo solo quando l'emozione dello
scatto si è ormai fatta memoria. Così facendo lo scatto diventa una misura infinitesimale del ritorno. L'immagine
smette di essere cronaca di vita per farsi memoria volontaria, dove il tempo non è una linea retta, ma un eco di
ricordi.
Il progetto nasce dal dialogo casuale tra due rullini impressi ad aprile, a un anno di distanza: la Sicilia calda e
satura incontra una Venezia grigia e sospesa. Attraverso l'accostamento di materia e vuoto, le immagini
trasformano la cronaca in memoria, rivelando una coerenza che supera l'intenzione iniziale. Le "piccole
distanze" diventano misure sia fisiche che emotive; scarti millimetrici, equilibri precari e pieghe di letti sfatti che
abitano il margine tra assenza e ritorno.
La ricerca si estende all'accoglienza dell'errore tecnico nel rullino compromesso a Budapest nel 2023; dove le
infiltrazioni di luce diventano co-autrici dell'opera.Tramite oggetti ordinari in bilico, l'autrice indaga nella serie Still
Life la distanza tra la presenza e la sua traccia. In ogni scatto, Negroni misura lo spazio infinitesimale tra un
gesto e la sua eco, fotografando il punto esatto in cui l'uso di un oggetto finisce e il suo significato comincia.
Sarà inoltre disponibile in galleria il catalogo ufficiale della mostra, con una selezione delle opere esposte e
un testo curatoriale dedicato al progetto.
Carolina Negroni (Bologna, 1992) vive e lavora a Bologna. Si diploma in didattica dell’arte e comunicazione presso
l’Accademia di Belle Arti di Bologna e nel 2017 consegue il Master in Culture visive e pratiche artistiche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Il suo lavoro si concentra sulla fotografia analogica (35 mm e medio formato) e ruota attorno ai temi quali tempo, memoria e quotidiano.
Dopo il debutto con la mostra EYE (BoA Spazio Arte 2024) e la mostra LIFE (2025 Cripta di San Zama a Bologna), nel 2026 partecipa alla collettiva Bologna Immaginata presso Palazzo Strazzaroli.
13
marzo 2026
Eco delle piccole distanze
Dal 13 marzo all'undici aprile 2026
fotografia
Location
BoA Spazio Arte
Bologna, Via Barberia, 24/A, (BO)
Bologna, Via Barberia, 24/A, (BO)
Orario di apertura
Da martedì a domenica ore 10-13 e 15-19
Vernissage
13 Marzo 2026, inizio vernissage ore 18:00
Sito web
Autore
Curatore








