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Archive Syndrome
Archive Syndrome indaga la memoria nell’era della bulimia digitale. Sette artisti di Brera analizzano il paradosso tra accumulo ipertrofico e fragilità del ricordo. L’archivio perde neutralità e si fa corpo, tra frammenti e lacune, interrogando ciò che resta oltre la conservazione.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
ARCHIVE SYNDROME
Spazio Kryptos, Milano | 26 marzo – 02 aprile 2026
Inaugurazione: Giovedì 26 marzo 2026, ore 18:00
Il 26 marzo, presso la galleria Spazio Kryptos, inaugura Archive Syndrome, una mostra
collettiva che riunisce le ricerche di sette artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera:
Marco Antrodicchia, Giorgia Caputo, Alice Geymonat, Camilla Klimciuck, Martina Licalsi,
Giorgia Riboldi ed Emmanuel Roch, con la curatela di Federica Sgaria e il contributo cocuratoriale
di Ludovica Maiella e Cristina Dumitrescu.
L’esposizione non nasce da un’indicazione prescrittiva, bensì da una coincidenza di intenti
che riflette una condizione generazionale condivisa, un sintomo del tempo. In un’epoca
segnata da una bulimia digitale e da dispositivi che catalogano ininterrottamente ogni
frammento dell’esistere, l’archiviazione è divenuta un riflesso automatico, un tentativo di
protezione dalla perdita attraverso l’accumulo. Eppure, a questa memoria esterna
ipertrofica corrisponde un’esperienza interiore sempre più fragile e un ricordo viscerale
che sbiadisce. Come sottolinea Federica Sgaria nel testo critico, "la memoria non coincide
con l’accumulo. Essa è, per sua natura, un processo di selezione, deformazione e
stratificazione; un meccanismo che, mentre trattiene, cancella; che, mentre conserva,
trasforma. Ricordare significa inevitabilmente perdere qualcosa". Gli artisti in mostra
abitano proprio lo scarto tra l'archivio come accumulo e la memoria come trasformazione:
le loro opere non illustrano l’archivio ma lo mettono in atto e lo problematizzano.
Il percorso espositivo si articola attraverso una costellazione di pratiche che spaziano tra
fotografia, scultura, grafica d’arte, installazione, video e disegno. In questo contesto
l’archivio perde ogni presunta neutralità: alcuni artisti intervengono su frammenti familiari
e reliquie urbane evidenziandone le lacune, altri assumono la struttura archivistica come
dispositivo critico o la incarnano nella fisicità del gesto e del segno. L’opera diviene così
un corpo che trattiene, un sistema che ordina o un errore che incrina la riproducibilità,
accompagnando il visitatore in un itinerario che interroga costantemente ciò che resta.
- Sede: Spazio Kryptos, Via Panfilo Castaldi 26, Milano
- Periodo: 26 marzo – 02 aprile 2026
- Orari: Tutti i giorni, dalle 16:00 alle 20:00
- Contatti Stampa: Federica Sgaria I federica.sgaria@Icloud.com I (+39) 366 2740292
Spazio Kryptos, Milano | 26 marzo – 02 aprile 2026
Inaugurazione: Giovedì 26 marzo 2026, ore 18:00
Il 26 marzo, presso la galleria Spazio Kryptos, inaugura Archive Syndrome, una mostra
collettiva che riunisce le ricerche di sette artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera:
Marco Antrodicchia, Giorgia Caputo, Alice Geymonat, Camilla Klimciuck, Martina Licalsi,
Giorgia Riboldi ed Emmanuel Roch, con la curatela di Federica Sgaria e il contributo cocuratoriale
di Ludovica Maiella e Cristina Dumitrescu.
L’esposizione non nasce da un’indicazione prescrittiva, bensì da una coincidenza di intenti
che riflette una condizione generazionale condivisa, un sintomo del tempo. In un’epoca
segnata da una bulimia digitale e da dispositivi che catalogano ininterrottamente ogni
frammento dell’esistere, l’archiviazione è divenuta un riflesso automatico, un tentativo di
protezione dalla perdita attraverso l’accumulo. Eppure, a questa memoria esterna
ipertrofica corrisponde un’esperienza interiore sempre più fragile e un ricordo viscerale
che sbiadisce. Come sottolinea Federica Sgaria nel testo critico, "la memoria non coincide
con l’accumulo. Essa è, per sua natura, un processo di selezione, deformazione e
stratificazione; un meccanismo che, mentre trattiene, cancella; che, mentre conserva,
trasforma. Ricordare significa inevitabilmente perdere qualcosa". Gli artisti in mostra
abitano proprio lo scarto tra l'archivio come accumulo e la memoria come trasformazione:
le loro opere non illustrano l’archivio ma lo mettono in atto e lo problematizzano.
Il percorso espositivo si articola attraverso una costellazione di pratiche che spaziano tra
fotografia, scultura, grafica d’arte, installazione, video e disegno. In questo contesto
l’archivio perde ogni presunta neutralità: alcuni artisti intervengono su frammenti familiari
e reliquie urbane evidenziandone le lacune, altri assumono la struttura archivistica come
dispositivo critico o la incarnano nella fisicità del gesto e del segno. L’opera diviene così
un corpo che trattiene, un sistema che ordina o un errore che incrina la riproducibilità,
accompagnando il visitatore in un itinerario che interroga costantemente ciò che resta.
- Sede: Spazio Kryptos, Via Panfilo Castaldi 26, Milano
- Periodo: 26 marzo – 02 aprile 2026
- Orari: Tutti i giorni, dalle 16:00 alle 20:00
- Contatti Stampa: Federica Sgaria I federica.sgaria@Icloud.com I (+39) 366 2740292
27
marzo 2026
Archive Syndrome
Dal 27 marzo al 02 aprile 2026
arte contemporanea
Location
SPAZIO KRYPTOS
Milano, Via Panfilo Castaldi, 26, (Milano)
Milano, Via Panfilo Castaldi, 26, (Milano)
Orario di apertura
H 16 - 20 (tutti i giorni)
Vernissage
26 Marzo 2026, H 18
Autore
Curatore
Autore testo critico



