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Svegliatevi bambine/i — Sogno o son desto?
Svegliatevi bambine/i — Sogno o son desto? è la nuova personale di Roberto Pisanelli alla Galleria d’Arte La Zaffera di Firenze (21 marzo – 4 aprile 2026). Tecnica mista su tela cotone, pittura, fotografia, collage, AI e photo transfer — per un percorso tra controllo, illusione e libertà.
Comunicato stampa
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SVEGLIATEVI BAMBINE/I — Sogno o son desto?
di Roberto Pisanelli
Galleria d’Arte La Zaffera Via Guelfa, 45r — Firenze
21 marzo – 4 aprile 2026 Vernissage: sabato 21 marzo, ore 17.30 – 20.30
Orari di apertura Mercoledì, giovedì, venerdì: 16.30 – 19.30 | Festivi: 15.30 – 19.30
Mostra a cura di Massimo Innocenti (La Vertigine di Prometeo) In collaborazione con Alberto Desìrò – AD Gallery
Non un’opera ad accogliere il visitatore, ma una scritta, grande, impressa su una superficie trasparente, come un varco appena visibile che introduce in un’altra dimensione. È da questa soglia che comincia Svegliatevi bambine/i, la nuova mostra di Roberto Pisanelli alla Galleria d’Arte La Zaffera di Firenze: un percorso espositivo articolato in più spazi che si dispiegano come capitoli di una stessa narrazione, dal prologo inquieto della prima sala, dove tre grandi opere a soggetto naturale creano un’attesa sospesa, evocando la calma prima della tempesta di Giorgione, alla seconda, più ampia e circolare, in cui le opere dialogano nello spazio generando un vortice tridimensionale che ascende, come la città futurista di Boccioni, e ci trascina con sé. Il corridoio è luogo di transizione e rivelazione: una proiezione caleidoscopica ricompone e spezza le immagini in un movimento continuo, quasi un’ultima domanda prima dell’approdo, la sala esterna, quella del cortile, dove un’opera di grande formato si erge come manifesto e decalogo, finestra aperta su una classicità reinterpretata. La mostra è, come ha scritto Massimo Innocenti, “scorretta” nel senso più alto: piena di lampi in avvicinamento, concettualmente viva come una frase di Emilio Isgrò.
Massimo Innocenti - curatore
Le opere di Roberto Pisanelli lasciano percepire una periferica eversività, che non è solo data dalla contrarietà o dalla presa di posizione che vuole denunciare, ma dalla ricchezza della sua conoscenza nell’ambito della storia e dell’arte. La persuasione etico-estetica delle sue opere respira di fonti immaginistiche, com’era stato il percorso dei Dadaisti e dei Surrealisti, arricchendosi però di una diversità quasi enunciativa, come un manifesto speculativo che trova, nelle strategie novecentiste e nei linguaggi del più lontano passato artistico, variazioni capaci di individuare nuove visioni della psiche umana. La modernità delle opere di Roberto Pisanelli sta in un andare avanti per tornare indietro, quel tanto che serve per annunciare una rivelazione che si rende palese solo quando l’artista innesta, nello spazio visivo, quegli elementi che sono e diventano presenze senza tempo: una “commedia” primordiale fatta di suggestive allegorie che trapassano il tempo. Come Dante, Pisanelli si fa accompagnare da presenze speculari, legittime al suo senso del significato, dando vita a quella strana commedia che è la vita.
Alberto Desìrò - AD Gallery
Nella contemporaneità liquida e frammentata che viviamo, Roberto Pisanelli ci pone di fronte a una domanda fondamentale: siamo ancora padroni della nostra realtà o siamo immersi in un sogno collettivo orchestrato da altri? Pisanelli costruisce universi visivi stratificati dove la tecnica diventa metafora del contenuto: pittura, fotografia, collage digitale, intelligenza artificiale e photo transfer si fondono per rispecchiare un mondo in cui naturale e artificiale, reale e virtuale, libertà e controllo si intrecciano in modo inestricabile. Le mongolfiere che popolano ricorrentemente queste tele sono simboli di un’aspirazione alla libertà sempre più fragile, sospesa tra cielo e terra; le architetture impossibili e le figure umane ridotte a silhouette raccontano di un’umanità in bilico, di equilibri precari. La vera domanda non è solo se stiamo sognando o siamo desti, ma se siamo disposti a svegliarci davvero.
Roberto Pisanelli - artista
In questi lavori intendo raccontare, dando ad essi un’impronta socio-politica, visioni, pensieri e sensazioni di ciò che è e sarà la nostra condizione di vita. In questi anni, attraverso il “programma” dell’élite mondiale, siamo entrati nell’era dove l’obbligo viene fatto passare per proposta, nell’era di un controllo sempre più stringente, nell’era di una glaciazione sociale. Tecnicamente, ho cercato di sintetizzare l’impulso emotivo e la razionalità, utilizzando la pittura per esprimere il primo e la fotografia per rappresentare la seconda. La tecnica del collage, a me particolarmente cara, è stata recuperata e applicata attraverso un processo di transfert su tela, creando opere uniche e irriproducibili. Ne è scaturita una tecnica mista nell’incontro tra pittura, fotografia, collage, elaborazione digitale, intelligenza artificiale e foto transfert.
Nota biografica
Roberto Pisanelli, nato a Firenze nel 1971, ha costruito nel tempo un linguaggio espressivo del tutto personale, fondato sulla contaminazione tra media e sul superamento della fotografia come pratica autonoma. Formatosi in Arti Visive con maestri quali Massimo Agus, Frank Dituri e Massimo Innocenti, sviluppa una ricerca che attraversa tecniche pittoriche, collage, incisione e, negli ultimi anni, intelligenza artificiale, integrata nel processo creativo come strumento espressivo alla pari degli altri. Il foto-transfer su tela cotone, tecnica cardine della sua produzione più recente, gli consente di sovrapporre strati eterogenei di immagine fino a generare superfici dense e irriproducibili, in cui il reale e il costruito si confondono deliberatamente. Le sue opere affrontano tematiche socio-politiche e culturali con uno sguardo impietoso e ironico sulla contemporaneità, e sono presenti in collezioni pubbliche tra cui il Consiglio Regionale della Toscana e l’Archivio Carlo Palli di Prato. Ha esposto in sedi internazionali a New York, Parigi, Berlino, Dubai, Basilea e Atene, ed è stato premiato con il Fiorino d’Oro Firenze nel 2004 e il Trierenberg Super Circuit nel 2007.
Ringraziamenti
La realizzazione di questa mostra è stata possibile grazie alla generosità e alla fiducia di chi ha scelto di sostenere il progetto con entusiasmo e spirito di comunità.
Un ringraziamento sentito ad Andrea Balistreri e all'Associazione Culturale Bottega La Zaffera, che ha aperto le porte di questo spazio straordinario accogliendo la mostra con la stessa cura artigiana e passione per l'arte che da sempre animano Via Guelfa.
Grazie ad Alessandro Bellini e a Mathema Art per il sostegno concreto e la sensibilità dimostrata verso la ricerca artistica contemporanea.
Un grazie speciale a Lievito e Caffè e a Pieve de' Medici, che hanno contribuito a rendere il vernissage e gli appuntamenti in mostra momenti di convivialità autentica, nel solco di quella cultura dell'accoglienza che è parte integrante dell'identità fiorentina.
AD Gallery — Arte Contemporanea www.adgallery.it
AD Gallery è un progetto ideato da Alberto Desirò, fotografo professionista, direttore artistico e curatore indipendente nato e cresciuto a Firenze, città che ha fatto dell'eccellenza artigiana e artistica la sua cifra distintiva nel mondo. La sua formazione abbraccia sia il rigore tecnico-industriale che la sensibilità estetica, una dualità che si rispecchia nella natura stessa della galleria: AD Gallery nasce nel 2010 con l'obiettivo di far conoscere a collezionisti e amanti dell'arte il lavoro di artisti selezionati per qualità espressiva e unicità del linguaggio, con una vocazione pluridisciplinare che comprende fotografia d'autore, pittura, scultura e disegno.
Con oltre 25 anni di esperienza professionale, Desirò ha collaborato con prestigiosi brand nazionali e internazionali, sviluppando progetti che spaziano dalla fotografia commerciale alla curatela artistica, con particolare attenzione alla fotografia concettuale e documentaristica. AD Gallery parallelamente all'attività di galleria, ha fondato nel 2019 AD Studio, spazio creativo che riunisce produzione fotografica e video, organizzazione di workshop ed eventi culturali, diventando un punto di incontro per professionisti del settore.
AD Gallery è più di una semplice galleria: è un hub creativo che favorisce il confronto, lo scambio di idee e la condivisione di esperienze nel mondo dell'arte contemporanea. Alberto Desirò ne è il motore curatoriale: ogni progetto espositivo nasce dalla sua ricerca dei migliori narratori visivi del presente, selezionati attraverso open call e un processo curatoriale rigoroso, in collaborazione con partner culturali come ONART Gallery, La Toscana Nuova e il Gruppo TFS.
Con oltre 15 anni di esperienza nella consulenza e nell'orientamento all'acquisto di opere d'arte, AD Gallery offre un servizio completo rivolto tanto ai collezionisti privati quanto alle aziende e agli enti, che comprende la ricerca dell'opera, la negoziazione d'acquisto presso altri artisti e gallerie nazionali e internazionali, fino al trasporto e all'installazione.
Alle attività espositive si affianca un servizio specializzato di riproduzione fotografica di opere d’arte, dipinti, sculture, disegni, beni culturali, destinato ad artisti, gallerie e collezionisti per la realizzazione di cataloghi, autenticazioni e documentazione archivistica.
La presenza al circuito fieristico internazionale, con partecipazioni a The Others, The Phair, MIA Photo Fair, Basel Photo e Paris Photo, testimonia l'impegno di Desirò nel collocare gli artisti del proprio roster in un contesto di visibilità europea e internazionale.
Massimo Innocenti e La Vertigine di Prometeo
Massimo Innocenti, artista, editore, critico d'arte e curatore, nasce a Prato, cresce a Sesto Fiorentino e si forma all'Istituto d'Arte di Porta Romana a Firenze, per proseguire gli studi di Lettere e Filosofia con indirizzo critica d'arte al DAMS di Bologna. Dal 1979 vive e lavora nel suo studio a Montefiesole, nel comune di Pontassieve, sulle colline fiorentine, dove ha anche insegnato alla LABA, Libera Accademia di Belle Arti di Firenze.
Il legame con l'arte è radicato nella sua storia familiare: il padre Romano era un artigiano artista, formatosi allo stesso Istituto d'Arte, che negli anni '50 lavorava la ceramica con una linea contemporanea e sviluppò poi un dialogo originale tra arte araba e persiana e linguaggio rinascimentale fiorentino, riconosciuto a livello internazionale.
La Vertigine di Prometeo è la sua casa editrice, a terza che ha fondato nel corso della sua carriera. La necessità era nata già nel 1997, dopo una mostra importante portata a Firenze, Milano e Genova, quando avvertì in certi ambienti dell'arte un linguaggio ripetitivo e da "salotto" che non condivideva. In quell'anno pubblicò il suo primo libro, La persuasione naturale, e una serie di riviste.
La Vertigine di Prometeo nasce con una vocazione precisa: sviluppare il linguaggio letterario e poetico insieme all'arte visiva, ed è costruita da artisti, letterati e poeti che lavorano sul campo. Per Innocenti questo è il suo punto di forza: chi lavora sul campo ha una visione diversa. Il principio fondante è dare libertà di espressione sotto tutti gli aspetti, anche a linguaggi che non condivide.
Sul piano editoriale, la casa editrice ha già al suo attivo pubblicazioni significative: il volume Desiderio, dedicato alla poetica dell'artista Claudio Bartoli, curato da Innocenti insieme a Silvia Ammavuta, cofondatrice della casa editrice; e Morbidezze di periferia, dedicato all'arte di Carlo Maria Nobile, pittore prematuramente scomparso.
La sua visione sull'arte è sintetica e netta: per Innocenti l'arte è mistero, e solo mantenendo il mistero si sviluppa sempre con un linguaggio nuovo. Appena si pensa che l'arte sia spiegabile, diventa qualcos'altro.
Silvia Ammavuta e Diari Toscani
Silvia Ammavuta è scrittrice, giornalista e cofondatrice, insieme a Massimo Innocenti, della casa editrice La Vertigine di Prometeo, realtà editoriale nata dalla comune convinzione che il linguaggio letterario e quello visivo debbano crescere insieme, liberamente, al di fuori dei circuiti culturali omologati. Con Innocenti ha firmato volumi significativi nel panorama dell'arte contemporanea, tra cui Morbidezze di periferia, dedicato al pittore Carlo Maria Nobile prematuramente scomparso, e Desiderio, incentrato sulla poetica di Claudio Bartoli; a questi si affianca la raccolta poetica Dodecasillabo, in cui i due autori intrecciano versi e immagini in un dialogo continuo tra letteratura e arte visiva. Su Diari Toscani, giornale online di cultura, viaggi e società, Ammavuta cura due rubriche. Con ChiacchierArte porta avanti da anni un'opera paziente e appassionata di ascolto del mondo dell'arte: incontri in forma dialogica con pittori, scultori, critici e curatori da tutta Italia e dall'Europa, costruiti sulla convinzione che l'arte si comprenda prima di tutto attraverso la voce di chi la fa. Con Diario di un mestiere riflette invece sulla scrittura come pratica e come vocazione. La presenza di Silvia Ammavuta a questa mostra porta con sé tutto il valore di uno sguardo editoriale e giornalistico che da anni sceglie di stare dalla parte degli artisti.
Contatti info@adgallery.it | Tel. +39 340 606 6374 Sede legale: Piazza della Chiesa, 41 — 50019 Sesto Fiorentino (FI)
Galleria d’Arte La Zaffera Via Guelfa, 45r — Firenze
21 marzo – 4 aprile 2026 Vernissage: sabato 21 marzo, ore 17.30 – 20.30
Orari di apertura Mercoledì, giovedì, venerdì: 16.30 – 19.30 | Festivi: 15.30 – 19.30
Mostra a cura di Massimo Innocenti (La Vertigine di Prometeo) In collaborazione con Alberto Desìrò – AD Gallery
Non un’opera ad accogliere il visitatore, ma una scritta, grande, impressa su una superficie trasparente, come un varco appena visibile che introduce in un’altra dimensione. È da questa soglia che comincia Svegliatevi bambine/i, la nuova mostra di Roberto Pisanelli alla Galleria d’Arte La Zaffera di Firenze: un percorso espositivo articolato in più spazi che si dispiegano come capitoli di una stessa narrazione, dal prologo inquieto della prima sala, dove tre grandi opere a soggetto naturale creano un’attesa sospesa, evocando la calma prima della tempesta di Giorgione, alla seconda, più ampia e circolare, in cui le opere dialogano nello spazio generando un vortice tridimensionale che ascende, come la città futurista di Boccioni, e ci trascina con sé. Il corridoio è luogo di transizione e rivelazione: una proiezione caleidoscopica ricompone e spezza le immagini in un movimento continuo, quasi un’ultima domanda prima dell’approdo, la sala esterna, quella del cortile, dove un’opera di grande formato si erge come manifesto e decalogo, finestra aperta su una classicità reinterpretata. La mostra è, come ha scritto Massimo Innocenti, “scorretta” nel senso più alto: piena di lampi in avvicinamento, concettualmente viva come una frase di Emilio Isgrò.
Massimo Innocenti - curatore
Le opere di Roberto Pisanelli lasciano percepire una periferica eversività, che non è solo data dalla contrarietà o dalla presa di posizione che vuole denunciare, ma dalla ricchezza della sua conoscenza nell’ambito della storia e dell’arte. La persuasione etico-estetica delle sue opere respira di fonti immaginistiche, com’era stato il percorso dei Dadaisti e dei Surrealisti, arricchendosi però di una diversità quasi enunciativa, come un manifesto speculativo che trova, nelle strategie novecentiste e nei linguaggi del più lontano passato artistico, variazioni capaci di individuare nuove visioni della psiche umana. La modernità delle opere di Roberto Pisanelli sta in un andare avanti per tornare indietro, quel tanto che serve per annunciare una rivelazione che si rende palese solo quando l’artista innesta, nello spazio visivo, quegli elementi che sono e diventano presenze senza tempo: una “commedia” primordiale fatta di suggestive allegorie che trapassano il tempo. Come Dante, Pisanelli si fa accompagnare da presenze speculari, legittime al suo senso del significato, dando vita a quella strana commedia che è la vita.
Alberto Desìrò - AD Gallery
Nella contemporaneità liquida e frammentata che viviamo, Roberto Pisanelli ci pone di fronte a una domanda fondamentale: siamo ancora padroni della nostra realtà o siamo immersi in un sogno collettivo orchestrato da altri? Pisanelli costruisce universi visivi stratificati dove la tecnica diventa metafora del contenuto: pittura, fotografia, collage digitale, intelligenza artificiale e photo transfer si fondono per rispecchiare un mondo in cui naturale e artificiale, reale e virtuale, libertà e controllo si intrecciano in modo inestricabile. Le mongolfiere che popolano ricorrentemente queste tele sono simboli di un’aspirazione alla libertà sempre più fragile, sospesa tra cielo e terra; le architetture impossibili e le figure umane ridotte a silhouette raccontano di un’umanità in bilico, di equilibri precari. La vera domanda non è solo se stiamo sognando o siamo desti, ma se siamo disposti a svegliarci davvero.
Roberto Pisanelli - artista
In questi lavori intendo raccontare, dando ad essi un’impronta socio-politica, visioni, pensieri e sensazioni di ciò che è e sarà la nostra condizione di vita. In questi anni, attraverso il “programma” dell’élite mondiale, siamo entrati nell’era dove l’obbligo viene fatto passare per proposta, nell’era di un controllo sempre più stringente, nell’era di una glaciazione sociale. Tecnicamente, ho cercato di sintetizzare l’impulso emotivo e la razionalità, utilizzando la pittura per esprimere il primo e la fotografia per rappresentare la seconda. La tecnica del collage, a me particolarmente cara, è stata recuperata e applicata attraverso un processo di transfert su tela, creando opere uniche e irriproducibili. Ne è scaturita una tecnica mista nell’incontro tra pittura, fotografia, collage, elaborazione digitale, intelligenza artificiale e foto transfert.
Nota biografica
Roberto Pisanelli, nato a Firenze nel 1971, ha costruito nel tempo un linguaggio espressivo del tutto personale, fondato sulla contaminazione tra media e sul superamento della fotografia come pratica autonoma. Formatosi in Arti Visive con maestri quali Massimo Agus, Frank Dituri e Massimo Innocenti, sviluppa una ricerca che attraversa tecniche pittoriche, collage, incisione e, negli ultimi anni, intelligenza artificiale, integrata nel processo creativo come strumento espressivo alla pari degli altri. Il foto-transfer su tela cotone, tecnica cardine della sua produzione più recente, gli consente di sovrapporre strati eterogenei di immagine fino a generare superfici dense e irriproducibili, in cui il reale e il costruito si confondono deliberatamente. Le sue opere affrontano tematiche socio-politiche e culturali con uno sguardo impietoso e ironico sulla contemporaneità, e sono presenti in collezioni pubbliche tra cui il Consiglio Regionale della Toscana e l’Archivio Carlo Palli di Prato. Ha esposto in sedi internazionali a New York, Parigi, Berlino, Dubai, Basilea e Atene, ed è stato premiato con il Fiorino d’Oro Firenze nel 2004 e il Trierenberg Super Circuit nel 2007.
Ringraziamenti
La realizzazione di questa mostra è stata possibile grazie alla generosità e alla fiducia di chi ha scelto di sostenere il progetto con entusiasmo e spirito di comunità.
Un ringraziamento sentito ad Andrea Balistreri e all'Associazione Culturale Bottega La Zaffera, che ha aperto le porte di questo spazio straordinario accogliendo la mostra con la stessa cura artigiana e passione per l'arte che da sempre animano Via Guelfa.
Grazie ad Alessandro Bellini e a Mathema Art per il sostegno concreto e la sensibilità dimostrata verso la ricerca artistica contemporanea.
Un grazie speciale a Lievito e Caffè e a Pieve de' Medici, che hanno contribuito a rendere il vernissage e gli appuntamenti in mostra momenti di convivialità autentica, nel solco di quella cultura dell'accoglienza che è parte integrante dell'identità fiorentina.
AD Gallery — Arte Contemporanea www.adgallery.it
AD Gallery è un progetto ideato da Alberto Desirò, fotografo professionista, direttore artistico e curatore indipendente nato e cresciuto a Firenze, città che ha fatto dell'eccellenza artigiana e artistica la sua cifra distintiva nel mondo. La sua formazione abbraccia sia il rigore tecnico-industriale che la sensibilità estetica, una dualità che si rispecchia nella natura stessa della galleria: AD Gallery nasce nel 2010 con l'obiettivo di far conoscere a collezionisti e amanti dell'arte il lavoro di artisti selezionati per qualità espressiva e unicità del linguaggio, con una vocazione pluridisciplinare che comprende fotografia d'autore, pittura, scultura e disegno.
Con oltre 25 anni di esperienza professionale, Desirò ha collaborato con prestigiosi brand nazionali e internazionali, sviluppando progetti che spaziano dalla fotografia commerciale alla curatela artistica, con particolare attenzione alla fotografia concettuale e documentaristica. AD Gallery parallelamente all'attività di galleria, ha fondato nel 2019 AD Studio, spazio creativo che riunisce produzione fotografica e video, organizzazione di workshop ed eventi culturali, diventando un punto di incontro per professionisti del settore.
AD Gallery è più di una semplice galleria: è un hub creativo che favorisce il confronto, lo scambio di idee e la condivisione di esperienze nel mondo dell'arte contemporanea. Alberto Desirò ne è il motore curatoriale: ogni progetto espositivo nasce dalla sua ricerca dei migliori narratori visivi del presente, selezionati attraverso open call e un processo curatoriale rigoroso, in collaborazione con partner culturali come ONART Gallery, La Toscana Nuova e il Gruppo TFS.
Con oltre 15 anni di esperienza nella consulenza e nell'orientamento all'acquisto di opere d'arte, AD Gallery offre un servizio completo rivolto tanto ai collezionisti privati quanto alle aziende e agli enti, che comprende la ricerca dell'opera, la negoziazione d'acquisto presso altri artisti e gallerie nazionali e internazionali, fino al trasporto e all'installazione.
Alle attività espositive si affianca un servizio specializzato di riproduzione fotografica di opere d’arte, dipinti, sculture, disegni, beni culturali, destinato ad artisti, gallerie e collezionisti per la realizzazione di cataloghi, autenticazioni e documentazione archivistica.
La presenza al circuito fieristico internazionale, con partecipazioni a The Others, The Phair, MIA Photo Fair, Basel Photo e Paris Photo, testimonia l'impegno di Desirò nel collocare gli artisti del proprio roster in un contesto di visibilità europea e internazionale.
Massimo Innocenti e La Vertigine di Prometeo
Massimo Innocenti, artista, editore, critico d'arte e curatore, nasce a Prato, cresce a Sesto Fiorentino e si forma all'Istituto d'Arte di Porta Romana a Firenze, per proseguire gli studi di Lettere e Filosofia con indirizzo critica d'arte al DAMS di Bologna. Dal 1979 vive e lavora nel suo studio a Montefiesole, nel comune di Pontassieve, sulle colline fiorentine, dove ha anche insegnato alla LABA, Libera Accademia di Belle Arti di Firenze.
Il legame con l'arte è radicato nella sua storia familiare: il padre Romano era un artigiano artista, formatosi allo stesso Istituto d'Arte, che negli anni '50 lavorava la ceramica con una linea contemporanea e sviluppò poi un dialogo originale tra arte araba e persiana e linguaggio rinascimentale fiorentino, riconosciuto a livello internazionale.
La Vertigine di Prometeo è la sua casa editrice, a terza che ha fondato nel corso della sua carriera. La necessità era nata già nel 1997, dopo una mostra importante portata a Firenze, Milano e Genova, quando avvertì in certi ambienti dell'arte un linguaggio ripetitivo e da "salotto" che non condivideva. In quell'anno pubblicò il suo primo libro, La persuasione naturale, e una serie di riviste.
La Vertigine di Prometeo nasce con una vocazione precisa: sviluppare il linguaggio letterario e poetico insieme all'arte visiva, ed è costruita da artisti, letterati e poeti che lavorano sul campo. Per Innocenti questo è il suo punto di forza: chi lavora sul campo ha una visione diversa. Il principio fondante è dare libertà di espressione sotto tutti gli aspetti, anche a linguaggi che non condivide.
Sul piano editoriale, la casa editrice ha già al suo attivo pubblicazioni significative: il volume Desiderio, dedicato alla poetica dell'artista Claudio Bartoli, curato da Innocenti insieme a Silvia Ammavuta, cofondatrice della casa editrice; e Morbidezze di periferia, dedicato all'arte di Carlo Maria Nobile, pittore prematuramente scomparso.
La sua visione sull'arte è sintetica e netta: per Innocenti l'arte è mistero, e solo mantenendo il mistero si sviluppa sempre con un linguaggio nuovo. Appena si pensa che l'arte sia spiegabile, diventa qualcos'altro.
Silvia Ammavuta e Diari Toscani
Silvia Ammavuta è scrittrice, giornalista e cofondatrice, insieme a Massimo Innocenti, della casa editrice La Vertigine di Prometeo, realtà editoriale nata dalla comune convinzione che il linguaggio letterario e quello visivo debbano crescere insieme, liberamente, al di fuori dei circuiti culturali omologati. Con Innocenti ha firmato volumi significativi nel panorama dell'arte contemporanea, tra cui Morbidezze di periferia, dedicato al pittore Carlo Maria Nobile prematuramente scomparso, e Desiderio, incentrato sulla poetica di Claudio Bartoli; a questi si affianca la raccolta poetica Dodecasillabo, in cui i due autori intrecciano versi e immagini in un dialogo continuo tra letteratura e arte visiva. Su Diari Toscani, giornale online di cultura, viaggi e società, Ammavuta cura due rubriche. Con ChiacchierArte porta avanti da anni un'opera paziente e appassionata di ascolto del mondo dell'arte: incontri in forma dialogica con pittori, scultori, critici e curatori da tutta Italia e dall'Europa, costruiti sulla convinzione che l'arte si comprenda prima di tutto attraverso la voce di chi la fa. Con Diario di un mestiere riflette invece sulla scrittura come pratica e come vocazione. La presenza di Silvia Ammavuta a questa mostra porta con sé tutto il valore di uno sguardo editoriale e giornalistico che da anni sceglie di stare dalla parte degli artisti.
Contatti info@adgallery.it | Tel. +39 340 606 6374 Sede legale: Piazza della Chiesa, 41 — 50019 Sesto Fiorentino (FI)
21
marzo 2026
Svegliatevi bambine/i — Sogno o son desto?
Dal 21 marzo al 04 aprile 2026
arte contemporanea
arti performative
personale
street art
arti performative
personale
street art
Location
Galleria d’arte La Zaffera
Firenze, Via Guelfa, 45 R, (FI)
Firenze, Via Guelfa, 45 R, (FI)
Orario di apertura
Mercoledì, giovedì, venerdì: 16.30 – 19.30 | Festivi: 15.30 – 19.30
Vernissage
21 Marzo 2026, sabato 21 marzo, ore 17.30 – 20.30
Sito web
Editore
La Vertigine di Prometeo
Ufficio stampa
AD STUDIO
Ufficio stampa
Silvia Ammavuta
Autore
Curatore
Autore testo critico
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