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Testa o Testa
Tirando a sorte sulla pittura bolognese di secondo Novecento questa volta è uscito ‘testa’: un motivo centrale nella cultura figurativa cittadina sin dai tempi dell’Informale per via dell’influsso esercitato da Jean Dubuffet e Jean Fautrier, grazie anche all’aggiornamento artistico promosso in città
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 21 marzo al 23 aprile 2026, Studio la Linea Verticale presenta Testa o Testa, mostra collettiva a cura di Pasquale Fameli, dedicata al tema della testa nella pittura e nella scultura bolognese del secondo Novecento.
In occasione del vernissage, sabato 21 marzo, dalle 17 alle 20, la mostra inaugurerà il nuovo appuntamento annuale della galleria con la storia artistica della città, proponendo un percorso che attraversa diverse generazioni di artisti accomunati dall’attenzione verso uno dei motivi più persistenti e simbolicamente stratificati della figurazione: la testa.
Attraverso le opere di Vasco Bendini, Maurizio Bottarelli, Alberto Colliva, Pirro Cuniberti, Giuseppe Ferrari, Franco Filippi, Alcide Fontanesi, Piero Manai, Maurizio Osti, Concetto Pozzati, Lidia Puglioli e Bruno Pulga, la mostra ripercorre le molteplici declinazioni di questo soggetto nella cultura artistica bolognese tra informale e nuove figurazioni.
Il progetto prende il titolo da un gesto apparentemente casuale — il lancio di una moneta — che diventa metafora curatoriale: come in un gioco di sorte, questa volta è uscito “testa”. Da qui nasce un itinerario visivo che indaga come il volto umano sia stato interpretato, deformato, dissolto o ricostruito dagli artisti attivi a Bologna nella seconda metà del Novecento.
La mostra è realizzata in collaborazione con P420, Archivio Cuniberti, Archivio Pozzati, Collezione Claudio Mattioli, Collezione Serafini e con gli eredi Colliva, Filippi e Fontanesi.
In occasione del vernissage, sabato 21 marzo, dalle 17 alle 20, la mostra inaugurerà il nuovo appuntamento annuale della galleria con la storia artistica della città, proponendo un percorso che attraversa diverse generazioni di artisti accomunati dall’attenzione verso uno dei motivi più persistenti e simbolicamente stratificati della figurazione: la testa.
Attraverso le opere di Vasco Bendini, Maurizio Bottarelli, Alberto Colliva, Pirro Cuniberti, Giuseppe Ferrari, Franco Filippi, Alcide Fontanesi, Piero Manai, Maurizio Osti, Concetto Pozzati, Lidia Puglioli e Bruno Pulga, la mostra ripercorre le molteplici declinazioni di questo soggetto nella cultura artistica bolognese tra informale e nuove figurazioni.
Il progetto prende il titolo da un gesto apparentemente casuale — il lancio di una moneta — che diventa metafora curatoriale: come in un gioco di sorte, questa volta è uscito “testa”. Da qui nasce un itinerario visivo che indaga come il volto umano sia stato interpretato, deformato, dissolto o ricostruito dagli artisti attivi a Bologna nella seconda metà del Novecento.
La mostra è realizzata in collaborazione con P420, Archivio Cuniberti, Archivio Pozzati, Collezione Claudio Mattioli, Collezione Serafini e con gli eredi Colliva, Filippi e Fontanesi.
21
marzo 2026
Testa o Testa
Dal 21 marzo al 23 aprile 2026
arte contemporanea
Location
Studio la Linea Verticale
Bologna, Via dell'Oro, 4, (BO)
Bologna, Via dell'Oro, 4, (BO)
Orario di apertura
dal martedì al sabato ore 16-19.30
Vernissage
21 Marzo 2026, ore 17-20
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
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