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Memorie Liquide
emorie liquide riflette sul rapporto tra Venezia e l’acqua, elemento che plasma la città e la memoria umana. L’acqua diventa simbolo di una memoria fluida e in trasformazione. Le opere di Blanca de Nicolás evocano un equilibrio fragile tra permanenza e dissoluzione, tra tempo, materia e ricordo.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 21 marzo al 31 marzo 2026
Inaugurazione con performance Sacerdotessa della Sete di Lydia Areces: sabato 21 marzo 2026, ore 17.00.
Presentazione critica di Francesca Catalano.
Presso lo Spazio SV– Centro Espositivo San Vidal, Venezia
Orari di apertura: da martedì a domenica, 10.30 – 12.30 | 15.00 – 18.00
Ingresso libero
Dal 21 al 31 marzo 2026, il Centro Espositivo San Vidal accoglie Memorie liquide, una collezione di dipinti, disegni, fotografie e video arte dell’artista ovetense Blanca de Nicolás.
La tematica di queste opere figurative ruota attorno alle sensazioni che l’autrice ha sperimentato dopo anni di relazione con la città di Venezia. Il legame che la città mantiene con l’acqua, sia lagunare che potabile, talvolta insufficiente per un consumo umano così elevato, diventa fulcro della riflessione artistica. L’acqua, presente nella vita di questo pianeta, capace di dare forma e senso alle nostre esistenze rimane, ancora oggi, un bene di difficile accesso in molte parti della Terra; eppure, attraverso di essa, si potrebbe costruire una memoria dell’umanità.
Il titolo Memorie liquide richiama un’idea di memoria come sostanza in divenire, fluida, soggetta a stratificazioni e slittamenti. Venezia diventa così paradigma emblematico: città edificata sull’acqua e nel tempo, dove ogni forma nasce da un equilibrio fragile tra permanenza e dissoluzione. In questa prospettiva, il lavoro di Blanca de Nicolás si inserisce idealmente in una tradizione letteraria e filosofica che ha interpretato la città come archivio vivente ed esperienza temporale — da Ruskin a Brodskij.
Nella sua pratica pittorica l’artista procede per accumulo, erosione e sospensione, traducendo sulla superficie una temporalità non lineare. L’olio, con la sua lentezza e la capacità di trattenere il tempo, si contrappone alla rapidità dell’immagine contemporanea, riaffermando la pittura come pratica di durata. Le opere grafiche, parallelamente, operano per sottrazione e sintesi, generando una tensione costante tra gesto e controllo, tra presenza e traccia.
All’interno del percorso espositivo trova spazio la performance La Sacerdotessa della Sete, interpretata dalla danzatrice contemporanea Lydia Areces, che arricchisce la mostra di una dimensione corporea e rituale. Attraverso il movimento, il corpo si fa veicolo di una memoria viva e incarnata, attraversata da desiderio e mancanza, instaurando un dialogo silenzioso e intenso con le opere visive. La sete assume così un valore simbolico e concettuale: non solo bisogno primario, ma tensione verso la conoscenza e profonda necessità di relazione con l’ambiente e con la memoria collettiva.
Blanca de Nicolás
Artista originaria di Oviedo, laureata in Geografia e Storia e formata in Design Grafico a Barcellona, avvia il suo percorso tra arte e archeologia collaborando a importanti campagne di scavo internazionali. Attiva sulla scena espositiva dagli anni ’70, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Europa, affiancando alla pittura installazioni e performance. Ha esposto in gallerie e spazi internazionali tra cui Venezia, Milano, Parigi, Londra, Madrid e Barcellona. La sua ricerca artistica unisce memoria, territorio e sperimentazione contemporanea.
Lydia Areces
Lydia Areces è una danzatrice contemporanea e fotografa, formata tra Spagna e Portogallo. Lavora inoltre come interprete, coreografa e docente, partecipando a spettacoli, rassegne e progetti artistici multidisciplinari. Durante la sua carriera ha sviluppato un percorso creativo personale che unisce ricerca sul movimento, dimensione performativa e sperimentazione visiva.
Spazio SV – Centro Espositivo San Vidal
Scoletta San Zaccaria, Campo San Zaccaria
30122 Castello – Venezia
tel +39 3497745190
info@spaziosv.com | www.spaziosv.com
Inaugurazione con performance Sacerdotessa della Sete di Lydia Areces: sabato 21 marzo 2026, ore 17.00.
Presentazione critica di Francesca Catalano.
Presso lo Spazio SV– Centro Espositivo San Vidal, Venezia
Orari di apertura: da martedì a domenica, 10.30 – 12.30 | 15.00 – 18.00
Ingresso libero
Dal 21 al 31 marzo 2026, il Centro Espositivo San Vidal accoglie Memorie liquide, una collezione di dipinti, disegni, fotografie e video arte dell’artista ovetense Blanca de Nicolás.
La tematica di queste opere figurative ruota attorno alle sensazioni che l’autrice ha sperimentato dopo anni di relazione con la città di Venezia. Il legame che la città mantiene con l’acqua, sia lagunare che potabile, talvolta insufficiente per un consumo umano così elevato, diventa fulcro della riflessione artistica. L’acqua, presente nella vita di questo pianeta, capace di dare forma e senso alle nostre esistenze rimane, ancora oggi, un bene di difficile accesso in molte parti della Terra; eppure, attraverso di essa, si potrebbe costruire una memoria dell’umanità.
Il titolo Memorie liquide richiama un’idea di memoria come sostanza in divenire, fluida, soggetta a stratificazioni e slittamenti. Venezia diventa così paradigma emblematico: città edificata sull’acqua e nel tempo, dove ogni forma nasce da un equilibrio fragile tra permanenza e dissoluzione. In questa prospettiva, il lavoro di Blanca de Nicolás si inserisce idealmente in una tradizione letteraria e filosofica che ha interpretato la città come archivio vivente ed esperienza temporale — da Ruskin a Brodskij.
Nella sua pratica pittorica l’artista procede per accumulo, erosione e sospensione, traducendo sulla superficie una temporalità non lineare. L’olio, con la sua lentezza e la capacità di trattenere il tempo, si contrappone alla rapidità dell’immagine contemporanea, riaffermando la pittura come pratica di durata. Le opere grafiche, parallelamente, operano per sottrazione e sintesi, generando una tensione costante tra gesto e controllo, tra presenza e traccia.
All’interno del percorso espositivo trova spazio la performance La Sacerdotessa della Sete, interpretata dalla danzatrice contemporanea Lydia Areces, che arricchisce la mostra di una dimensione corporea e rituale. Attraverso il movimento, il corpo si fa veicolo di una memoria viva e incarnata, attraversata da desiderio e mancanza, instaurando un dialogo silenzioso e intenso con le opere visive. La sete assume così un valore simbolico e concettuale: non solo bisogno primario, ma tensione verso la conoscenza e profonda necessità di relazione con l’ambiente e con la memoria collettiva.
Blanca de Nicolás
Artista originaria di Oviedo, laureata in Geografia e Storia e formata in Design Grafico a Barcellona, avvia il suo percorso tra arte e archeologia collaborando a importanti campagne di scavo internazionali. Attiva sulla scena espositiva dagli anni ’70, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Europa, affiancando alla pittura installazioni e performance. Ha esposto in gallerie e spazi internazionali tra cui Venezia, Milano, Parigi, Londra, Madrid e Barcellona. La sua ricerca artistica unisce memoria, territorio e sperimentazione contemporanea.
Lydia Areces
Lydia Areces è una danzatrice contemporanea e fotografa, formata tra Spagna e Portogallo. Lavora inoltre come interprete, coreografa e docente, partecipando a spettacoli, rassegne e progetti artistici multidisciplinari. Durante la sua carriera ha sviluppato un percorso creativo personale che unisce ricerca sul movimento, dimensione performativa e sperimentazione visiva.
Spazio SV – Centro Espositivo San Vidal
Scoletta San Zaccaria, Campo San Zaccaria
30122 Castello – Venezia
tel +39 3497745190
info@spaziosv.com | www.spaziosv.com
21
marzo 2026
Memorie Liquide
Dal 21 al 31 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Spazio SV – Centro espositivo San Vidal
Venezia, Castello, 4693, (VE)
Venezia, Castello, 4693, (VE)
Orario di apertura
da martedì a domenica : 10.30-12.30 / 15-18
Vernissage
21 Marzo 2026, ore 17
Sito web
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