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Svetlana Borisova – Viaggio verso la luce
Sarà una nuova occasione per vedere i dipinti di Svetlana Borisova a Mantova dopo la prestigiosa esposizione personale al Museo Diocesano dello scorso anno.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 28 marzo al 16 aprile 2026 la Galleria Arianna Sartori di Mantova nella sala di Via Ippolito Nievo 10, ospiterà la personale dell’artista Svetlana Borisova “Viaggio verso la luce”.
La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugurerà Sabato 28 marzo alle ore 17.30 alla presenza dell’Artista con presentazione della Prof. Federica Mingozzi.
La pittrice sarà in Galleria anche Sabato 11 Aprile per un secondo incontro con il pubblico.
Sarà una nuova occasione per vedere i dipinti di Svetlana Borisova a Mantova dopo la prestigiosa esposizione personale al Museo Diocesano dello scorso anno.
La mostra rimane aperta al pubblico fino al 16 aprile 2026, con orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, chiuso Domenica e Festivi.
Informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.eu
“La mia insegnante di letteratura italiana alle scuole superiori, tutte le volte che iniziavamo un’interrogazione, ci faceva sempre questa domanda, che cos’è la poetica? La poetica è il mondo intenzionale di un autore, cioè quello che distingue Dante da Foscolo piuttosto che da Leopardi, quello che distingue Svetlana da altri artisti è il suo mondo intenzionale.
Credo che questa definizione si attagli soprattutto a Svetlana, perché nelle sue opere lei non racconta la realtà con il figurativo di una trascrizione di immagini che possono essere paesaggi, contesti, momenti, racconta quello che ha dentro, racconta il suo mondo intenzionale, cioè quello che lei è nel momento in cui ponendosi davanti ad una tela decide di comunicare a noi quelle che sono le sue sensazioni e i suoi sentimenti.
Nella sua opera ci sono le radici di Svetlana: Svetlana è una donna solida, ancorata a terra, ancorata a quello che è il suo passato ed a quello che è appunto il suo essere in questo momento un artista. Ma io vi devo dire la verità, la vedo come uno straordinario albero in crescita con la chioma che guarda verso il cielo, verso un divenire che non è qui ed ora o meglio non è solo qui ed ora, il suo sguardo è già puntato altrove.
Prima qualcuno mi ha chiesto che cosa contraddistingue l’arte di Svetlana rispetto ad altri artisti. Secondo me ciò che distingue il suo lavoro è la purezza delle intenzioni. Svetlana nel momento in cui si racconta, perché le sue opere sono la narrazione di quello che è il suo essere, lo fa con estrema sincerità e lo fa perché vuole metterci in collegamento con tutto ciò che ci circonda. Il mondo che lei ha dentro, quel mondo siberiano che è ovviamente il suo punto di partenza unito al mondo italiano, la porta a una continua ed inesausta ricerca di bellezza e questa ricerca di bellezza si vede nei colori, nelle forme, nell’astrazione che diventa figura e nella figura che si fa astrazione. Si vede nella ricerca di un legame con ciò che non si vede, perché le opere di Svetlana sono soprattutto questo. Le sue opere sono ricerca di divino ed è un divino che in realtà non ha un nome legato a quella che è la nostra idea di divinità, è una ricerca di sacralità della vita, è una ricerca di ciò che ci rende uomini costantemente in divenire in ogni momento, è una ricerca davvero delle sue radici, di una cultura che lei ha ovviamente vissuto ed è una cultura permeata anche di tradizioni che per noi potrebbero sembrare strane ma che sono sin dalla sua infanzia legate a quello che era un contesto specifico di una relazione con la natura e con il mondo vissuta con un’empatia immediata.
Questo lei fa nelle sue opere e lo fa, ed è un’altra delle cose straordinarie che secondo me la connota, non da sempre. Io ho a che fare molto spesso con artisti che mi dicono “io dipingo da sempre” , ed io sono molto invidiosa devo dirvi la verità. Perché la pittura, l’arte da questo punto di vista non mi appartiene, io osservo ma non sono fattiva e quindi sono molto invidiosa nel senso più positivo del termine di chi è in grado di raccontarsi attraverso i colori e le forme. Lei però dice: “io sono diventata artista ad un certo momento della mia vita” come se ad un certo punto un nuovo modo di comunicare fosse nato dentro di lei e fosse necessario per diventare un punto di sfogo di tutte quelle che erano le sue sensazioni e le sue emozioni.
Vi dico una cosa che sento davvero mia e che voglio condividere con voi: Svetlana è una donna dal grande cuore, ha un’anima che è veramente di incredibile portata. Lo sguardo con cui ci osserva è uno sguardo sempre pieno di affetto, lei è una donna che ci accoglie in ogni momento anche quando noi le andiamo incontro ed è pronta a riceverci nel suo mondo e pensate che cosa straordinaria farlo attraverso le sue opere d’arte.
I dipinti di Svetlana anche quando scelgono tonalità volutamente più scure delle altre in realtà sono luminosissimi. I suoi dipinti sono sempre portatori di luce perché c’è sempre qualche cosa che dall’interno muove il suo sentire e quindi quando il blu è blu è un blu che in realtà si sta già venando di bianco, è un blu che ci permette di andare a scoprire una dimensione di sacralità una presenza che lei riesce a rendere visibile. E poi c’è il giallo quel meraviglioso giallo che è oro puro, che è la luminosità di un sole che ci innerva ogni giorno che ci dà la vita ed è quella stessa vita che lei ci racconta nelle sue forme che poi vi dicevo possono essere figure o astrazioni. E le figure sono la natura, quel mondo ancestrale che le appartiene che lei ha studiato e che lei in qualche modo ha fatto suo. Ci sono fiori, ci sono alberi, c’è l’erba ma c’è in realtà quello che lei sente ogni volta che si guarda intorno. Noi apparteniamo a quella natura e la natura qualche volta si semplifica e diventa linea e forma.
Pensate ad inizio Novecento il passaggio che ha radicalmente cambiato l’arte, quello che dalla figura dell’impressionismo ci ha portato all’espressione e quindi all’astrazione. Quei colori che un tempo erano ricchi di sfumature di giochi chiaroscurali sono divenuti colori saturi piatti, sono divenuti forme geometriche che raccontavano storie infinite. Siamo passati da Klimt a Mondrian e siamo poi arrivati di nuovo alla figura.
Lei ha assunto dentro di sé tutte queste ispirazioni, tutte queste suggestioni ed è riuscita a fare una cosa a mio parere straordinaria: ha fatto diventare proprie queste suggestioni. Le appartengono perché i colori sono quelli del nostro retaggio pittorico, le forme sono quelle del nostro passato ma sono il suo linguaggio ecco la sua poetica quel mondo intenzionale che lei riesce a tirare fuori in maniera incredibile.
Permettetemi un ultimo suggerimento, che vi potrà magari tornare utile quando camminerete e guarderete quello che c’è alle pareti. Molte volte ci sono delle figure umane nelle sue opere perché l’umanità è quello che le interessa. Ma non è l’umanità in senso lato, ancora una volta è quell’umanità che permette al mondo di essere nel bene o nel male ciò che è oggi. È l’umanità fatta di incontri, è l’umanità fatta di sguardi, l’umanità fatta di sorrisi a volte anche un’umanità fatta di distanze. Perché Svetlana è un’osservatrice e non può ovviamente illudersi che sempre ci sia una meravigliosa concordia. Ma in verità gli esseri umani, a volte appena accennati, che appaiono nelle sue opere hanno già lo sguardo come il suo verso una possibile speranza, verso un’apertura a qualche cosa di nuovo. Il mondo intenzionale, la poetica di Svetlana è proprio questo: i colori le appartengono le forme le appartengono ma in realtà ciò che caratterizza Svetlana è il suo amore verso tutto ciò che è umanità.
Chiudo con un piccolo collegamento: pensate alla parola “uomo” pensate alla parola “humus” hanno la stessa radice etimologica che arriva addirittura dal sanscrito e che cosa vogliono dire entrambe? Che siamo tutti legati alla terra! Svetlana ha le sue radici nella terra ha lo sguardo verso il cielo e il cuore pieno di emozioni e quelle emozioni sono quelle che condivide con noi e per cui la ringraziamo sempre”.
Prof. Federica Mingozzi
7 giugno 2025
Mostra al Museo Diocesano F. Gonzaga di Mantova
SVETLANA BORISOVA
Svetlana è un’artista internazionale storicizzata, crea ed espone le sue opere con costante successo di critica e pubblico. Ha esposto in numerose mostre internazionali e nazionali a New York, Miami, Parigi, Zurigo, Monaco, Firenze, Mantova, Barcellona, Innsbruck, Budapest, Craiova oltre a numerose altre mostre in Italia. Le sue opere fanno parte di Collezioni Private, Corporate e Museali, sono state pubblicate su importanti cataloghi e riviste del settore artistico e hanno vinto diversi premi d’arte.
Svetlana nasce nella Siberia del Nord, una terra in cui la presenza di Madre Natura è molto forte e visibile ed i colori cambiano radicalmente e velocemente in uno sviluppo tumultuoso e rapido. In questo contesto si forgia la natura ed il forte carattere dell’artista.
Da bambina si trasferisce a Mosca con la famiglia e qui compie tutto il ciclo degli studi fino a conseguire il diploma di specialista in riabilitazione funzionale e motoria.
Successivamente la vita la porta in Italia, paese generoso di sole, di verde, d’acqua, di terra fertile, un luogo dove sono presenti tutti gli elementi necessari per coltivare la gioia di vivere e di creare.
È qui nel 2008 che nasce la sua arte, in modo spontaneo, spinta dalla necessità di condividere con il mondo esteriore la sua vita interiore.
Inizia a disegnare con i gessetti. Dopo un breve periodo passa a dipingere con l’olio su tela: nasce la passione.
La sua opera riflette il dialogo della sua anima con il mondo, con un’attenzione particolare all’armonia tra l’anima umana e i mondi minerale, vegetale, animale ed universale.
L’uso dell’olio su tela è diventato il medium prediletto, permettendole di comunicare in modo più pieno la sua natura passionale e generosa.
La sua arte è una sintesi di situazioni, impressioni ed intuizioni, tutte plasmate simbolicamente e focalizzate sull’essenza umana in connessione con la vita che la circonda. Sebbene adotti diverse tecniche, i suoi lavori condividono due messaggi unificanti:
• ARMONIA RAGGIUNTA ATTRAVERSO L’UNIONE DI PRINCIPI OPPOSTI
• IL CUORE VINCE SEMPRE E L’AMORE NON CONOSCE BANDIERE.
La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugurerà Sabato 28 marzo alle ore 17.30 alla presenza dell’Artista con presentazione della Prof. Federica Mingozzi.
La pittrice sarà in Galleria anche Sabato 11 Aprile per un secondo incontro con il pubblico.
Sarà una nuova occasione per vedere i dipinti di Svetlana Borisova a Mantova dopo la prestigiosa esposizione personale al Museo Diocesano dello scorso anno.
La mostra rimane aperta al pubblico fino al 16 aprile 2026, con orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, chiuso Domenica e Festivi.
Informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.eu
“La mia insegnante di letteratura italiana alle scuole superiori, tutte le volte che iniziavamo un’interrogazione, ci faceva sempre questa domanda, che cos’è la poetica? La poetica è il mondo intenzionale di un autore, cioè quello che distingue Dante da Foscolo piuttosto che da Leopardi, quello che distingue Svetlana da altri artisti è il suo mondo intenzionale.
Credo che questa definizione si attagli soprattutto a Svetlana, perché nelle sue opere lei non racconta la realtà con il figurativo di una trascrizione di immagini che possono essere paesaggi, contesti, momenti, racconta quello che ha dentro, racconta il suo mondo intenzionale, cioè quello che lei è nel momento in cui ponendosi davanti ad una tela decide di comunicare a noi quelle che sono le sue sensazioni e i suoi sentimenti.
Nella sua opera ci sono le radici di Svetlana: Svetlana è una donna solida, ancorata a terra, ancorata a quello che è il suo passato ed a quello che è appunto il suo essere in questo momento un artista. Ma io vi devo dire la verità, la vedo come uno straordinario albero in crescita con la chioma che guarda verso il cielo, verso un divenire che non è qui ed ora o meglio non è solo qui ed ora, il suo sguardo è già puntato altrove.
Prima qualcuno mi ha chiesto che cosa contraddistingue l’arte di Svetlana rispetto ad altri artisti. Secondo me ciò che distingue il suo lavoro è la purezza delle intenzioni. Svetlana nel momento in cui si racconta, perché le sue opere sono la narrazione di quello che è il suo essere, lo fa con estrema sincerità e lo fa perché vuole metterci in collegamento con tutto ciò che ci circonda. Il mondo che lei ha dentro, quel mondo siberiano che è ovviamente il suo punto di partenza unito al mondo italiano, la porta a una continua ed inesausta ricerca di bellezza e questa ricerca di bellezza si vede nei colori, nelle forme, nell’astrazione che diventa figura e nella figura che si fa astrazione. Si vede nella ricerca di un legame con ciò che non si vede, perché le opere di Svetlana sono soprattutto questo. Le sue opere sono ricerca di divino ed è un divino che in realtà non ha un nome legato a quella che è la nostra idea di divinità, è una ricerca di sacralità della vita, è una ricerca di ciò che ci rende uomini costantemente in divenire in ogni momento, è una ricerca davvero delle sue radici, di una cultura che lei ha ovviamente vissuto ed è una cultura permeata anche di tradizioni che per noi potrebbero sembrare strane ma che sono sin dalla sua infanzia legate a quello che era un contesto specifico di una relazione con la natura e con il mondo vissuta con un’empatia immediata.
Questo lei fa nelle sue opere e lo fa, ed è un’altra delle cose straordinarie che secondo me la connota, non da sempre. Io ho a che fare molto spesso con artisti che mi dicono “io dipingo da sempre” , ed io sono molto invidiosa devo dirvi la verità. Perché la pittura, l’arte da questo punto di vista non mi appartiene, io osservo ma non sono fattiva e quindi sono molto invidiosa nel senso più positivo del termine di chi è in grado di raccontarsi attraverso i colori e le forme. Lei però dice: “io sono diventata artista ad un certo momento della mia vita” come se ad un certo punto un nuovo modo di comunicare fosse nato dentro di lei e fosse necessario per diventare un punto di sfogo di tutte quelle che erano le sue sensazioni e le sue emozioni.
Vi dico una cosa che sento davvero mia e che voglio condividere con voi: Svetlana è una donna dal grande cuore, ha un’anima che è veramente di incredibile portata. Lo sguardo con cui ci osserva è uno sguardo sempre pieno di affetto, lei è una donna che ci accoglie in ogni momento anche quando noi le andiamo incontro ed è pronta a riceverci nel suo mondo e pensate che cosa straordinaria farlo attraverso le sue opere d’arte.
I dipinti di Svetlana anche quando scelgono tonalità volutamente più scure delle altre in realtà sono luminosissimi. I suoi dipinti sono sempre portatori di luce perché c’è sempre qualche cosa che dall’interno muove il suo sentire e quindi quando il blu è blu è un blu che in realtà si sta già venando di bianco, è un blu che ci permette di andare a scoprire una dimensione di sacralità una presenza che lei riesce a rendere visibile. E poi c’è il giallo quel meraviglioso giallo che è oro puro, che è la luminosità di un sole che ci innerva ogni giorno che ci dà la vita ed è quella stessa vita che lei ci racconta nelle sue forme che poi vi dicevo possono essere figure o astrazioni. E le figure sono la natura, quel mondo ancestrale che le appartiene che lei ha studiato e che lei in qualche modo ha fatto suo. Ci sono fiori, ci sono alberi, c’è l’erba ma c’è in realtà quello che lei sente ogni volta che si guarda intorno. Noi apparteniamo a quella natura e la natura qualche volta si semplifica e diventa linea e forma.
Pensate ad inizio Novecento il passaggio che ha radicalmente cambiato l’arte, quello che dalla figura dell’impressionismo ci ha portato all’espressione e quindi all’astrazione. Quei colori che un tempo erano ricchi di sfumature di giochi chiaroscurali sono divenuti colori saturi piatti, sono divenuti forme geometriche che raccontavano storie infinite. Siamo passati da Klimt a Mondrian e siamo poi arrivati di nuovo alla figura.
Lei ha assunto dentro di sé tutte queste ispirazioni, tutte queste suggestioni ed è riuscita a fare una cosa a mio parere straordinaria: ha fatto diventare proprie queste suggestioni. Le appartengono perché i colori sono quelli del nostro retaggio pittorico, le forme sono quelle del nostro passato ma sono il suo linguaggio ecco la sua poetica quel mondo intenzionale che lei riesce a tirare fuori in maniera incredibile.
Permettetemi un ultimo suggerimento, che vi potrà magari tornare utile quando camminerete e guarderete quello che c’è alle pareti. Molte volte ci sono delle figure umane nelle sue opere perché l’umanità è quello che le interessa. Ma non è l’umanità in senso lato, ancora una volta è quell’umanità che permette al mondo di essere nel bene o nel male ciò che è oggi. È l’umanità fatta di incontri, è l’umanità fatta di sguardi, l’umanità fatta di sorrisi a volte anche un’umanità fatta di distanze. Perché Svetlana è un’osservatrice e non può ovviamente illudersi che sempre ci sia una meravigliosa concordia. Ma in verità gli esseri umani, a volte appena accennati, che appaiono nelle sue opere hanno già lo sguardo come il suo verso una possibile speranza, verso un’apertura a qualche cosa di nuovo. Il mondo intenzionale, la poetica di Svetlana è proprio questo: i colori le appartengono le forme le appartengono ma in realtà ciò che caratterizza Svetlana è il suo amore verso tutto ciò che è umanità.
Chiudo con un piccolo collegamento: pensate alla parola “uomo” pensate alla parola “humus” hanno la stessa radice etimologica che arriva addirittura dal sanscrito e che cosa vogliono dire entrambe? Che siamo tutti legati alla terra! Svetlana ha le sue radici nella terra ha lo sguardo verso il cielo e il cuore pieno di emozioni e quelle emozioni sono quelle che condivide con noi e per cui la ringraziamo sempre”.
Prof. Federica Mingozzi
7 giugno 2025
Mostra al Museo Diocesano F. Gonzaga di Mantova
SVETLANA BORISOVA
Svetlana è un’artista internazionale storicizzata, crea ed espone le sue opere con costante successo di critica e pubblico. Ha esposto in numerose mostre internazionali e nazionali a New York, Miami, Parigi, Zurigo, Monaco, Firenze, Mantova, Barcellona, Innsbruck, Budapest, Craiova oltre a numerose altre mostre in Italia. Le sue opere fanno parte di Collezioni Private, Corporate e Museali, sono state pubblicate su importanti cataloghi e riviste del settore artistico e hanno vinto diversi premi d’arte.
Svetlana nasce nella Siberia del Nord, una terra in cui la presenza di Madre Natura è molto forte e visibile ed i colori cambiano radicalmente e velocemente in uno sviluppo tumultuoso e rapido. In questo contesto si forgia la natura ed il forte carattere dell’artista.
Da bambina si trasferisce a Mosca con la famiglia e qui compie tutto il ciclo degli studi fino a conseguire il diploma di specialista in riabilitazione funzionale e motoria.
Successivamente la vita la porta in Italia, paese generoso di sole, di verde, d’acqua, di terra fertile, un luogo dove sono presenti tutti gli elementi necessari per coltivare la gioia di vivere e di creare.
È qui nel 2008 che nasce la sua arte, in modo spontaneo, spinta dalla necessità di condividere con il mondo esteriore la sua vita interiore.
Inizia a disegnare con i gessetti. Dopo un breve periodo passa a dipingere con l’olio su tela: nasce la passione.
La sua opera riflette il dialogo della sua anima con il mondo, con un’attenzione particolare all’armonia tra l’anima umana e i mondi minerale, vegetale, animale ed universale.
L’uso dell’olio su tela è diventato il medium prediletto, permettendole di comunicare in modo più pieno la sua natura passionale e generosa.
La sua arte è una sintesi di situazioni, impressioni ed intuizioni, tutte plasmate simbolicamente e focalizzate sull’essenza umana in connessione con la vita che la circonda. Sebbene adotti diverse tecniche, i suoi lavori condividono due messaggi unificanti:
• ARMONIA RAGGIUNTA ATTRAVERSO L’UNIONE DI PRINCIPI OPPOSTI
• IL CUORE VINCE SEMPRE E L’AMORE NON CONOSCE BANDIERE.
28
marzo 2026
Svetlana Borisova – Viaggio verso la luce
Dal 28 marzo al 16 aprile 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA ARIANNA SARTORI
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Orario di apertura
dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, chiuso Domenica e Festivi
Vernissage
28 Marzo 2026, 17.30
Autore
Curatore
Autore testo critico
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