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Tratto, gesto, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela
Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato. Ogni segno è una traccia, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere dove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara identità.
Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che ri
Comunicato stampa
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Quello di Pablo Damian Cristi, artista argentino dalla solida esperienza, è un percorso naturale, un’evoluzione che lo ha condotto a estendere la propria visione creativa oltre i confini della scultura. Questo passaggio non rappresenta un abbandono del volume, bensì
la ricerca di una nuova spontaneità che forse solo il supporto pittorico sa offrire.
Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato. Ogni segno è una traccia, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere dove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara identità.
Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che riconduce sempre all’essenza della sua poetica. È un costante mettersi in gioco quello di Pablo, dove la tela diventa lo spazio fisico in cui l’energia del suo gesto primariamente scultoreo trova una nuova vibrante libertà.
È così che il rosso incontra il bianco e viceversa; si amalgamano in una stratificazione continua che ci racconta il gesto del momento, il paesaggio dell’anima dell’artista che trova in queste tele un mezzo di espressione e racconto della sua interiorità.
Sono opere in cui esplode l’energia di un gesto vivo, che richiama evidentemente l’action painting, eppure le tele di questo poliedrico artista, portano con loro un sentore antico; merito forse del timbro materico che sembra sigillare l’attimo di in un istante eterno.
Vi è quasi una sacralità in questo gesto ripetitivo ma sempre diverso come se l’artista stesse di fronte ad uno specchio invisibile che trasforma lo spirito in Materia, uno specchio in cui l’arte non muore, si evolve: nata nel 2016 nella terza dimensione, la sua creatività si poggia su tela, non lasciando mai svanire del tutto la sua natura tattile. La materia è ancora visibile, vibra nel colore che si fa rilievo, nelle texture aggettanti, in volti che affiorano tangibili dal supporto.
Ecco la mostra “Tratto, gesto, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela”, visibile presso la IKonica art gallery di Milano, racconta il cambiamento e la trasformazione. Lo fa con una serie di opere pittoriche e in minor parte scultoree che
narrano di cambiamento pittorico e forse di un mutamento interiore.
Testo a cura di Giada Gasparotti
la ricerca di una nuova spontaneità che forse solo il supporto pittorico sa offrire.
Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato. Ogni segno è una traccia, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere dove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara identità.
Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che riconduce sempre all’essenza della sua poetica. È un costante mettersi in gioco quello di Pablo, dove la tela diventa lo spazio fisico in cui l’energia del suo gesto primariamente scultoreo trova una nuova vibrante libertà.
È così che il rosso incontra il bianco e viceversa; si amalgamano in una stratificazione continua che ci racconta il gesto del momento, il paesaggio dell’anima dell’artista che trova in queste tele un mezzo di espressione e racconto della sua interiorità.
Sono opere in cui esplode l’energia di un gesto vivo, che richiama evidentemente l’action painting, eppure le tele di questo poliedrico artista, portano con loro un sentore antico; merito forse del timbro materico che sembra sigillare l’attimo di in un istante eterno.
Vi è quasi una sacralità in questo gesto ripetitivo ma sempre diverso come se l’artista stesse di fronte ad uno specchio invisibile che trasforma lo spirito in Materia, uno specchio in cui l’arte non muore, si evolve: nata nel 2016 nella terza dimensione, la sua creatività si poggia su tela, non lasciando mai svanire del tutto la sua natura tattile. La materia è ancora visibile, vibra nel colore che si fa rilievo, nelle texture aggettanti, in volti che affiorano tangibili dal supporto.
Ecco la mostra “Tratto, gesto, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela”, visibile presso la IKonica art gallery di Milano, racconta il cambiamento e la trasformazione. Lo fa con una serie di opere pittoriche e in minor parte scultoree che
narrano di cambiamento pittorico e forse di un mutamento interiore.
Testo a cura di Giada Gasparotti
23
marzo 2026
Tratto, gesto, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela
Dal 23 al 28 marzo 2026
arte contemporanea
Location
iKonica Art Gallery
Milano, Via Nicola Antonio Porpora, 16a, (MI)
Milano, Via Nicola Antonio Porpora, 16a, (MI)
Orario di apertura
16.30 - 19.30
Vernissage
24 Marzo 2026, 18.30
Sito web
Autore
Curatore


