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Dove la nebbia sussurra
Sabato 21 alle ore 18.00 il Tartufo di Gianni Addonizio, a Revere di Borgo Mantovano (MN), ospiterà la presentazione della mostra pittorica di Enrico Barbi, artista conosciuto come “il pittore della nebbia” per le atmosfere luminose e rarefatte che caratterizzano le sue opere a olio su tela.
Comunicato stampa
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Enrico Barbi: Dove la nebbia sussurra.
Sabato 21 alle ore 18.00 il locale Il Tartufo di Gianni Addonizio, a Revere di Borgo Mantovano (MN), ospiterà la presentazione della mostra pittorica di Enrico Barbi, artista noto come “il pittore della nebbia”. L’iniziativa rappresenta un momento di incontro tra arte, territorio e convivialità, in un contesto accogliente dove la pittura dialoga con il paesaggio e con le emozioni più intime dello sguardo. La presentazione delle opere sarà curata da Barbara Ghisi, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del percorso artistico di Barbi e delle suggestioni poetiche che caratterizzano la sua produzione. Al termine dell’incontro, tutti i presenti saranno invitati a partecipare a un aperitivo con rinfresco offerto, occasione informale per continuare a dialogare con l’artista e condividere impressioni sulle opere esposte.
Autodidatta per vocazione, Enrico Barbi coltiva la passione per la pittura fin dall’infanzia. Tuttavia è soltanto in età adulta che ha potuto dedicarsi con maggiore continuità alla ricerca artistica. Nel suo percorso formativo hanno avuto un ruolo importante i corsi seguiti con il maestro acquerellista Gianni Pedrazzi, così come le esperienze maturate presso l’Atelier Formazione d’Arte di Modena. A questi si aggiunge un intenso lavoro personale di studio e sperimentazione, alimentato anche dalla visione di tutorial e dall’osservazione delle tecniche di numerosi pittori. La cifra distintiva delle sue opere è l’atmosfera rarefatta e luminosa che avvolge i paesaggi dipinti a olio su tela. Non a caso Barbi è stato definito “il pittore della nebbia”: nei suoi quadri la foschia diventa elemento poetico e narrativo, capace di trasformare scorci quotidiani in visioni sospese e contemplative. Le immagini prendono origine da fotografie scattate dallo stesso artista nei paesaggi della pianura padana, in particolare tra il basso mantovano e il territorio modenese. Sono luoghi familiari, campi, strade e argini che, immersi nella nebbia, assumono un carattere quasi metafisico. Per Barbi la nebbia non è soltanto un fenomeno atmosferico: è una condizione emotiva. Rappresenta tranquillità, protezione, ma anche mistero e profondità. In questo senso la sua poetica richiama, per sensibilità e atmosfera, alcune suggestioni del pittoresco e del sublime proprie della cultura romantica, dove il paesaggio diventa specchio dell’interiorità. Dal punto di vista pittorico, le sue opere si collocano idealmente nell’ambito del Chiarismo, corrente in cui le tonalità cromatiche tendono a fondersi con il bianco, creando superfici luminose e delicate. Questa scelta stilistica contribuisce a generare quella sensazione di silenzio e sospensione che caratterizza l’intera produzione dell’artista. L’obiettivo di Enrico Barbi è semplice e al tempo stesso ambizioso: riuscire a trasmettere un’emozione autentica a chi osserva i suoi dipinti. Non soltanto rappresentare un paesaggio, ma evocare una sensazione, un ricordo, uno stato d’animo. La mostra al Tartufo sarà quindi un’occasione per immergersi in queste atmosfere soffuse e lasciarsi guidare, attraverso la nebbia della pianura, in un viaggio fatto di luce, memoria e suggestione.
Sabato 21 alle ore 18.00 il locale Il Tartufo di Gianni Addonizio, a Revere di Borgo Mantovano (MN), ospiterà la presentazione della mostra pittorica di Enrico Barbi, artista noto come “il pittore della nebbia”. L’iniziativa rappresenta un momento di incontro tra arte, territorio e convivialità, in un contesto accogliente dove la pittura dialoga con il paesaggio e con le emozioni più intime dello sguardo. La presentazione delle opere sarà curata da Barbara Ghisi, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del percorso artistico di Barbi e delle suggestioni poetiche che caratterizzano la sua produzione. Al termine dell’incontro, tutti i presenti saranno invitati a partecipare a un aperitivo con rinfresco offerto, occasione informale per continuare a dialogare con l’artista e condividere impressioni sulle opere esposte.
Autodidatta per vocazione, Enrico Barbi coltiva la passione per la pittura fin dall’infanzia. Tuttavia è soltanto in età adulta che ha potuto dedicarsi con maggiore continuità alla ricerca artistica. Nel suo percorso formativo hanno avuto un ruolo importante i corsi seguiti con il maestro acquerellista Gianni Pedrazzi, così come le esperienze maturate presso l’Atelier Formazione d’Arte di Modena. A questi si aggiunge un intenso lavoro personale di studio e sperimentazione, alimentato anche dalla visione di tutorial e dall’osservazione delle tecniche di numerosi pittori. La cifra distintiva delle sue opere è l’atmosfera rarefatta e luminosa che avvolge i paesaggi dipinti a olio su tela. Non a caso Barbi è stato definito “il pittore della nebbia”: nei suoi quadri la foschia diventa elemento poetico e narrativo, capace di trasformare scorci quotidiani in visioni sospese e contemplative. Le immagini prendono origine da fotografie scattate dallo stesso artista nei paesaggi della pianura padana, in particolare tra il basso mantovano e il territorio modenese. Sono luoghi familiari, campi, strade e argini che, immersi nella nebbia, assumono un carattere quasi metafisico. Per Barbi la nebbia non è soltanto un fenomeno atmosferico: è una condizione emotiva. Rappresenta tranquillità, protezione, ma anche mistero e profondità. In questo senso la sua poetica richiama, per sensibilità e atmosfera, alcune suggestioni del pittoresco e del sublime proprie della cultura romantica, dove il paesaggio diventa specchio dell’interiorità. Dal punto di vista pittorico, le sue opere si collocano idealmente nell’ambito del Chiarismo, corrente in cui le tonalità cromatiche tendono a fondersi con il bianco, creando superfici luminose e delicate. Questa scelta stilistica contribuisce a generare quella sensazione di silenzio e sospensione che caratterizza l’intera produzione dell’artista. L’obiettivo di Enrico Barbi è semplice e al tempo stesso ambizioso: riuscire a trasmettere un’emozione autentica a chi osserva i suoi dipinti. Non soltanto rappresentare un paesaggio, ma evocare una sensazione, un ricordo, uno stato d’animo. La mostra al Tartufo sarà quindi un’occasione per immergersi in queste atmosfere soffuse e lasciarsi guidare, attraverso la nebbia della pianura, in un viaggio fatto di luce, memoria e suggestione.
21
marzo 2026
Dove la nebbia sussurra
Dal 21 marzo al 30 aprile 2026
arte contemporanea
Location
Locale Il Tartufo
Revere, Via Guido Rossa, 13, (MN)
Revere, Via Guido Rossa, 13, (MN)
Orario di apertura
Da venerdì a mercoledì ore 12 - 14.30 e 18 - 22.30
Vernissage
21 Marzo 2026, Alle ore 18.00 presentazione delle opere di Enrico Barbi a cura della prof. Barbara Ghisi. Seguirà aperitivo con rinfresco offerti
Autore
Curatore
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