Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Every Boy is a Snake is a Lily, Every Pearl is a Lynx is a Girl
Per la mostra negli spazi di SUNNEI, Ardere ha scelto il lavoro di Vincenzo Zancana per continuare una riflessione materica sul rapporto corpo – oggetto.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
percorso curatoriale indaga in questo caso non tanto l’esplorazione della notte come spazio temporale di possibilità ed esperimento, ma l’indicizzazione di un segno, e il rapporto sensoriale che si instaura davanti al contrasto tra organico e artificiale, funzione e simbolo, corpo e materia.
La ricerca di Vincenzo Zancana si muove lungo una linea di tensione continua tra corpo, oggetto e ambiente, là dove il confine tra ciò che abita e ciò che è abitato si fa poroso. Il suo lavoro prende avvio da un’immagine fotografica del paesaggio, che viene analizzata, sezionata, replicata digitalmente fino a trasformarsi in una superficie attraversata da tagli e-o sedimentazioni. L’immagine si offre come un palinsesto visivo e materico, un campo in cui ogni intervento lascia affiorare tracce precedenti, poi sovrascritte, generando una stratificazione fisica del tempo.
Lo spazio espositivo si configura così come un territorio intermedio, un limbo costellato da residui, in cui le opere dialogano tra loro e in cui il visitatore, camminando, sperimenta una progressiva ridefinizione dello sguardo: ciò che appare come oggetto contiene una qualità ambientale, ciò che sembra paesaggio assume una dimensione domestica. L’intero allestimento diventa in questo modo un campo di tensioni silenziose, dove frammento, sedimentazione e mutazione si manifestano come tracce attive, inneschi vivi di una relazione perpetua tra uomo, oggetto e ambiente.
Vincenzo Zancana (Salemi, 1991) si forma tra l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo la residenza d’artista presso l’Escola Massana di Barcellona nel 2016 frequenta il Master in Printmaking alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa. Il suo lavoro è stato inserito nella rivista d’arte Ōpēra a cura di Attiva Cultural Project e su REPLICA, l’archivio italiano del libro d’artista. È stato Artista finalista per il Premio ORA (2017), Premio Nocivelli X- XI, e Biennolo - Paesaggi Inimmaginabili (2020). Dal 2018 è co-fondatore del progetto di arte ambientale Chárōn, esposto a spazio SERRA (Milano, 2018), Kunstschau Contemporary Space (Lecce, 2021) e Spazio Lampo (Chiasso, 2023). Nel 2020 svolge una residenza d’artista presso VIR - via Farini in Residence a Milano. Nel 2021 è stato invitato al progetto Vuoto Apparente, mostra diffusa nei teatri di Milano, esponendo presso il Teatro degli Arcimboldi. Nello stesso anno partecipa alla residenza d'artista Vagare ai Margini presso Co_Atto Milano, curata da Marta Orsola Sironi. Nel 2022, in collaborazione con Artsted, inaugura la mostra Collective Aesthetics: ATOMU(M) presso gli spazi di Scalo Lambrate. Nel 2025 inaugura la sua personale Waste To Paradise Memorial presso Muta Torino curata da Ilaria Sponda. Dal 2021 lavora presso lo studio TRETRE di ViaFarini.work a Milano. Attualmente insegna Metodi e Tecniche di Produzione Grafica per le Arti presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze.
La ricerca di Vincenzo Zancana si muove lungo una linea di tensione continua tra corpo, oggetto e ambiente, là dove il confine tra ciò che abita e ciò che è abitato si fa poroso. Il suo lavoro prende avvio da un’immagine fotografica del paesaggio, che viene analizzata, sezionata, replicata digitalmente fino a trasformarsi in una superficie attraversata da tagli e-o sedimentazioni. L’immagine si offre come un palinsesto visivo e materico, un campo in cui ogni intervento lascia affiorare tracce precedenti, poi sovrascritte, generando una stratificazione fisica del tempo.
Lo spazio espositivo si configura così come un territorio intermedio, un limbo costellato da residui, in cui le opere dialogano tra loro e in cui il visitatore, camminando, sperimenta una progressiva ridefinizione dello sguardo: ciò che appare come oggetto contiene una qualità ambientale, ciò che sembra paesaggio assume una dimensione domestica. L’intero allestimento diventa in questo modo un campo di tensioni silenziose, dove frammento, sedimentazione e mutazione si manifestano come tracce attive, inneschi vivi di una relazione perpetua tra uomo, oggetto e ambiente.
Vincenzo Zancana (Salemi, 1991) si forma tra l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo la residenza d’artista presso l’Escola Massana di Barcellona nel 2016 frequenta il Master in Printmaking alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa. Il suo lavoro è stato inserito nella rivista d’arte Ōpēra a cura di Attiva Cultural Project e su REPLICA, l’archivio italiano del libro d’artista. È stato Artista finalista per il Premio ORA (2017), Premio Nocivelli X- XI, e Biennolo - Paesaggi Inimmaginabili (2020). Dal 2018 è co-fondatore del progetto di arte ambientale Chárōn, esposto a spazio SERRA (Milano, 2018), Kunstschau Contemporary Space (Lecce, 2021) e Spazio Lampo (Chiasso, 2023). Nel 2020 svolge una residenza d’artista presso VIR - via Farini in Residence a Milano. Nel 2021 è stato invitato al progetto Vuoto Apparente, mostra diffusa nei teatri di Milano, esponendo presso il Teatro degli Arcimboldi. Nello stesso anno partecipa alla residenza d'artista Vagare ai Margini presso Co_Atto Milano, curata da Marta Orsola Sironi. Nel 2022, in collaborazione con Artsted, inaugura la mostra Collective Aesthetics: ATOMU(M) presso gli spazi di Scalo Lambrate. Nel 2025 inaugura la sua personale Waste To Paradise Memorial presso Muta Torino curata da Ilaria Sponda. Dal 2021 lavora presso lo studio TRETRE di ViaFarini.work a Milano. Attualmente insegna Metodi e Tecniche di Produzione Grafica per le Arti presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze.
19
marzo 2026
Every Boy is a Snake is a Lily, Every Pearl is a Lynx is a Girl
Dal 19 al 24 marzo 2026
Location
Sunnei Store
Milano, Via Privata Pietro Cironi , 15, (MI)
Milano, Via Privata Pietro Cironi , 15, (MI)
Vernissage
19 Marzo 2026, 6.30 - 9.30 PM
Autore
Curatore
Sponsor




