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Andrea Serio / Marco D’Aponte – Passaggi
Passaggi, con Andrea Serio e Marco D’Aponte, autori che hanno eletto il linguaggio del fumetto a spazio di ricerca artistica e narrativa. La mostra mette in dialogo due percorsi differenti ma complementari, uniti dall’attenzione al procreativo e alla costruzione dell’immagine.
Comunicato stampa
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La Galleria Febo & Dafne inaugura Passaggi, un percorso dedicato al lavoro di Andrea Serio e Marco D’Aponte, autori che hanno eletto il linguaggio del fumetto a spazio di ricerca artistica e narrativa. La mostra mette in dialogo due percorsi differenti ma complementari, uniti dall’attenzione al processo creativo e alla costruzione dell’immagine.
Il rapporto tra cinema e fumetto è antico e naturale: entrambi raccontano per immagini, entrambi costruiscono il ritmo attraverso inquadrature e sequenze. Ogni vignetta funziona come una camera cinematografica, isolando ciò che deve emergere nello sguardo di chi osserva. Passaggi illumina proprio questa architettura narrativa, guidando il pubblico attraverso le fasi che portano alla realizzazione di un fumetto: dal soggetto alla sceneggiatura, dagli studi preparatori allo storyboard, fino alle tavole definitive e al lettering. A queste si aggiungono i passaggi editoriali — correzione bozze, impaginazione, progettazione della copertina — che completano il viaggio dall’idea alla stampa. La mostra invita a entrare nell'universo dei due artisti, osservando come ciascuno di loro attraversa questi passaggi con sensibilità, tempi e poetiche differenti.
Maestro della matita colorata, Andrea Serio rimane fedele a un metodo interamente tradizionale, coltivato e perfezionato in oltre trent’anni di ricerca. Lontano da qualsiasi intervento digitale, l’artista preserva la dimensione sensoriale del disegno: il profumo della cera e del legno, il suono della mina sulla carta, l’attrito tra materiali che diventa parte integrante del processo creativo. La matita, usata a secco, sfumata, graffiata o sovrapposta a pastelli a olio o cera, è per Serio un medium versatile e identitario. La lentezza, in un mercato spesso frenetico, diventa una scelta estetica e poetica: ogni opera è costruita per stratificazione, con un segno materico e riconoscibile nel panorama internazionale. In mostra troviamo diverse opere, tra cui le tavole dei graphic novel Rapsodia in Blu e Gauloises, dall’inchiesta a fumetti scritta da Lorenzo Colantoni The last wolf hunter e alcune copertine di riviste come Linus e La Revue Dessinée.
Il cuore della sua ricerca è il dialogo tra luce e ombra, osservato attraverso ambienti naturali, urbani o domestici. Influenzato dai maestri dell’Ottocento e del Novecento, Serio guarda la realtà con un filtro pittorico che privilegia i luoghi rispetto alle figure. Giardini, muri assolati, sentieri costieri diventano protagonisti di una narrazione visiva che evoca quiete e una nostalgia luminosa, mai cupa. Ogni immagine è un invito a rallentare, a sostare in un’atmosfera sospesa. In mostra sono esposti disegni originali, tavole e acquerelli tratti da due graphic novel illustrate da Marco D’Aponte: La ricerca del legname di Marino Magliani e I morti non sanno nulla sceneggiato da Pit Formento. Nei due lavori l’artista traduce i romanzi in un immaginario visivo dal tono “malincomico”, dove noir, ironia e ritmo cinematografico convivono. Dal topo-detective Fernando, costretto a uscire dai sotterranei per indagare sulla scomparsa di un giovane “wood runner”, alle vicende del fotografo Dino Fabbri coinvolto nella misteriosa morte dello psicoanalista Theroux, D’Aponte costruisce mondi narrativi ricchi di atmosfere e personaggi singolari.
Il suo stile, che omaggia il fumetto franco-belga da Tillieux a Tardi, si distingue per la cura degli ambienti e dei paesaggi, protagonisti tanto quanto le figure. Ne risultano due noir in bianco e nero che reinterpretano il genere con leggerezza, precisione e un’ironia che richiama Lauzier e Woody Allen.
Passaggi è un invito a osservare il fumetto non solo come opera finita, ma come processo: un attraversamento di idee, gesti, materiali e scelte narrative. La mostra mette in relazione due autori che, pur con poetiche diverse, condividono la stessa attenzione per la costruzione dell’immagine e per il tempo necessario a farla emergere. Un percorso che restituisce al pubblico la bellezza del fare, del trasformare e del raccontare.
Il rapporto tra cinema e fumetto è antico e naturale: entrambi raccontano per immagini, entrambi costruiscono il ritmo attraverso inquadrature e sequenze. Ogni vignetta funziona come una camera cinematografica, isolando ciò che deve emergere nello sguardo di chi osserva. Passaggi illumina proprio questa architettura narrativa, guidando il pubblico attraverso le fasi che portano alla realizzazione di un fumetto: dal soggetto alla sceneggiatura, dagli studi preparatori allo storyboard, fino alle tavole definitive e al lettering. A queste si aggiungono i passaggi editoriali — correzione bozze, impaginazione, progettazione della copertina — che completano il viaggio dall’idea alla stampa. La mostra invita a entrare nell'universo dei due artisti, osservando come ciascuno di loro attraversa questi passaggi con sensibilità, tempi e poetiche differenti.
Maestro della matita colorata, Andrea Serio rimane fedele a un metodo interamente tradizionale, coltivato e perfezionato in oltre trent’anni di ricerca. Lontano da qualsiasi intervento digitale, l’artista preserva la dimensione sensoriale del disegno: il profumo della cera e del legno, il suono della mina sulla carta, l’attrito tra materiali che diventa parte integrante del processo creativo. La matita, usata a secco, sfumata, graffiata o sovrapposta a pastelli a olio o cera, è per Serio un medium versatile e identitario. La lentezza, in un mercato spesso frenetico, diventa una scelta estetica e poetica: ogni opera è costruita per stratificazione, con un segno materico e riconoscibile nel panorama internazionale. In mostra troviamo diverse opere, tra cui le tavole dei graphic novel Rapsodia in Blu e Gauloises, dall’inchiesta a fumetti scritta da Lorenzo Colantoni The last wolf hunter e alcune copertine di riviste come Linus e La Revue Dessinée.
Il cuore della sua ricerca è il dialogo tra luce e ombra, osservato attraverso ambienti naturali, urbani o domestici. Influenzato dai maestri dell’Ottocento e del Novecento, Serio guarda la realtà con un filtro pittorico che privilegia i luoghi rispetto alle figure. Giardini, muri assolati, sentieri costieri diventano protagonisti di una narrazione visiva che evoca quiete e una nostalgia luminosa, mai cupa. Ogni immagine è un invito a rallentare, a sostare in un’atmosfera sospesa. In mostra sono esposti disegni originali, tavole e acquerelli tratti da due graphic novel illustrate da Marco D’Aponte: La ricerca del legname di Marino Magliani e I morti non sanno nulla sceneggiato da Pit Formento. Nei due lavori l’artista traduce i romanzi in un immaginario visivo dal tono “malincomico”, dove noir, ironia e ritmo cinematografico convivono. Dal topo-detective Fernando, costretto a uscire dai sotterranei per indagare sulla scomparsa di un giovane “wood runner”, alle vicende del fotografo Dino Fabbri coinvolto nella misteriosa morte dello psicoanalista Theroux, D’Aponte costruisce mondi narrativi ricchi di atmosfere e personaggi singolari.
Il suo stile, che omaggia il fumetto franco-belga da Tillieux a Tardi, si distingue per la cura degli ambienti e dei paesaggi, protagonisti tanto quanto le figure. Ne risultano due noir in bianco e nero che reinterpretano il genere con leggerezza, precisione e un’ironia che richiama Lauzier e Woody Allen.
Passaggi è un invito a osservare il fumetto non solo come opera finita, ma come processo: un attraversamento di idee, gesti, materiali e scelte narrative. La mostra mette in relazione due autori che, pur con poetiche diverse, condividono la stessa attenzione per la costruzione dell’immagine e per il tempo necessario a farla emergere. Un percorso che restituisce al pubblico la bellezza del fare, del trasformare e del raccontare.
28
marzo 2026
Andrea Serio / Marco D’Aponte – Passaggi
Dal 28 marzo al 25 aprile 2026
doppia personale
Location
GALLERIA FEBO E DAFNE
Torino, Via Della Rocca, 17, (Torino)
Torino, Via Della Rocca, 17, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15-19
Sito web
Autore
Curatore


