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La Materia Ri-Nata – Eco Ri-Uso – Trash “Global” Metropolis
La Galleria Gard propone una mostra dedicata a un tema storico della location, l’ecologia.
Comunicato stampa
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La Materia Ri-Nata - Eco Ri-Uso - Trash “Global” Metropolis
Esposizione collettiva di Arte Contemporanea
ARTISTI: Angela Consoli - Paolo Camiz - Giuseppe Laghezza - Rita Manetta - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Marisa Muzi - Fabio Papi - Gruppo Pavlovsky - Alessandro Pellegrini - Valeria Piro - Erasmo Salsamo - SilviaEly - TrasformArte - Davide Zenobio.
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Lorenzo Salinetti
STAFF: Matteo Appetito - Samuele De Marchi - Filippo Vitale
Sarà inaugurata venerdì 20 Marzo 2026 nella galleria GARD Galleria Arte Roma Design - una nuova edizione della mostra a tematica Ecologica, denominata La Materia Ri-Nata - Eco Ri-Uso - Trash “Global” Metropolis, nata come Progetto Espositivo Culturale nel 1997, da allora fiore all’occhiello della Galleria GARD. Sono più di venti le edizioni passate, organizzate ed ospitate in location pubbliche, private ed Istituzionali, in Italia e all’Estero, gli artisti che in questi anni hanno partecipato sono più di 700 tutti di altissimo livello, molti di loro specializzati solo nell’Arte del Riuso. In questa nuova edizione saranno presentate opere uniche di 16 artisti, diversi per linguaggi e stili, ma uniti dalla passione per l’arte e per la sperimentazione della materia che presenteranno una rigorosa selezione di opere, volte a sensibilizzare il pubblico alle tematiche del riciclo del riuso e del rispetto del pianeta. La Materia Ri-Nata- Eco Ri-Uso,nate con la filosofia di ridare nuova vita e nuova dignità a materiali di scarto inutilizzati e da gettare, l’arte di riutilizzare quegli oggetti che vengono generalmente considerati “rifiuti”, qualificati come traccia del passaggio dell’uomo, anziché come rifiuti da espellere. Trash “Global” Metropolis, mostra denuncia sul degrado urbano e globale. Dedicata alle parti oscure delle metropoli del pianeta, al non rispetto dell'ambiente, alla noncuranza di tutto ciò che ci circonda e alle conseguenze che questo può procurare all'umanità. Uno sguardo alle città, al pianeta, catturando questi particolari a volte affascinanti come soggetti da ritrarre fotograficamente e artisticamente, ma decisamente inquietanti da un punto di vista ambientale. L'uomo, le metropoli e tutto ciò che ne deriva sono antagonisti della natura, una visione scabrosa della città decisamente inquietante. Strade, metropolitane, campi distesi, scorci di mondo meravigliosi deturpati da rifiuti spesso ingombranti, provenienti dal quotidiano dell'essere umano. L’intento della mostra è quello di far riflettere il visitatore su queste recenti e inquietanti realtà, purtroppo quotidiane che stanno distruggendo il futuro del pianeta; un' analisi negativa, critica che speriamo smuova l'opinione pubblica.
Durante la serata inaugurale ci sarà RICORDA DI DIRE NO!, un progetto di Ugo Spagnuolo, di arte partecipata della serie Vuoti di memoria, presentato per la prima volta al Macro Asilo nel 2019. In quell'occasione, ogni visitatore era invitato a riflettere su ciò a cui sentiva il bisogno di opporsi, formulando la propria istanza e ribadendo un semplice, netto "NO". Praticare questa negazione è più urgente che mai. Oggi il gesto che il pubblico è chiamato plasticamente e dinamicamente a rappresentare - verrà immortalato in un'azione consapevole - come risposta partecipata non solo alle vicende nazionali e ai quesiti imminenti, ma soprattutto ai tragici eventi che stanno sconvolgendo il mondo in queste ore. Diciamo NO!: alla guerra, agli imperialismi, ai nazionalismi e a chi li fomenta. NO ai sovranismi e alle politiche che schiacciano, affamano e cancellano i popoli. NO ai genocidi, a chi antepone la propria morale al diritto internazionale e a chi si fa vassallo e complice. Per non dimenticare... uniti in un dinamico NO! www.ugospagnuolo.com
Artisti Selezionati Brevi Biografie:
Angela Consoli: Sviluppa la sua ricerca artistica nella rivitalizzazione di oggetti in disuso come porte, persiane e pezzi di legno recuperati in luoghi abbandonati, masserie, trulli e spazi industriali. Recupera e reinventa in modo ironico e giocoso questi “contenitori di memoria” appartenuti, in passato, al quotidiano di qualcuno. E’ così che pezzi di legno abbandonati diventano i punti di partenza di una rielaborazione poetica che lega assieme le tracce del passato e le voci del presente. Mediante l’introduzione e la fusione dell’elemento pittorico o di parole, stampe, fotografie, brani di tessuto, l’artista infonde a questi oggetti nuove forme e significati e li mette in comunicazione con chi li osserva. Vive e lavora tra Bari e Locorotondo. Dopo gli studi in Arte del Tessuto presso l’Istituto d’Arte di Monopoli e in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bari, consegue l’abilitazione all’insegnamento per le scuole secondarie di primo e secondo grado. E’ attiva da anni nell’organizzazione di eventi, mostre, workshop artistici. Le sue opere, premiate e segnalate in diverse occasioni, esposte in numerose collettive e personali in Italia e all’estero, compaiono in diversi cataloghi e pubblicazioni del settore.
Paolo Camiz: Romano del 1938, fisico e musicista , ha iniziato la sua attività di scultore, più esattamente si assemblatore di ferri vecchi, negli anni settanta quando ha deciso di far rivivere artisticamente i ferri, corrosi, arrugginiti, che aveva raccolto nei luoghi più disparati, con la tecnica dell’elettrosaldatura. Solo nel 1998 si è proposto al pubblico con una mostra presso il Dopolavoro dell’Università di Roma “La Sapienza” dove ha insegnato per più di quaranta anni. Da allora ha partecipato a più di cento mostre, tra personali e collettive, in Italia e all’estero, dove le sue opere hanno riscosso un buon successo e molte si trovano ora in collezioni private. Con i ferri riciclati realizza opere severamente geometriche, ironicamente o drammaticamente antropomorfe. Talvolta unisce al ferro il legno, anch’esso riciclato; in questa mostra, oltre ai ferri, propone due opere recentissime, realizzate con ossi e legni.
Daniela Di Gregorio Zitella: Nata a Thionville Francia il 17 - 10 - 66. Si trasferisce con la famiglia in parte con origini abruzzesi a Sulmona dove vive e lavora. Pseudonimo artistico e nome del suo Studio/Atelier TrasformArte - Può definirsi un’Eco-Artista, il suo mondo è il riciclo, da sempre crea complementi d’arredo, lampade, scaffali, sedute, specchiere ecc. con materiali di recupero, spesso con oggetti di altre epoche, o semplicemente elementi di scarto, tipo: cerchioni di bicicletta, canale di scolo, monitor di vecchie televisioni, volanti d'auto, bottiglie, cassetti, finestre, tessuti, plastiche ecc. le sue creazioni uniche danno una nuova dignità diventando pezzi d’Arte a tutti questi scarti. Realizza anche oggetti per scenografie teatrali e costumi strutturati.
Giuseppe Carmelo Laghezza: Per gli amici Ninni, pugliese di nascita (1946) trascorre l' infanzia a Mantova è a Roma dal 1957, laureato in giurisprudenza, ha lavorato in banca ma si è sempre interessato di arte e da autodidatta ha da ragazzo iniziato a dipingere ( acquarello e olio ) e poi con materiali diversi a fare composizioni. Ha partecipato a esposizione presso l'ex BSS, vincendo il primo premio, ha già esposto presso Galleria Gard e Caffè Letterario. Ha partecipato al " il labirinto" esponendo a Calvi dell' Umbria dove ha l'atelier.
Rita Manetta: Nasce a Roma nel 1970 da una famiglia le cui radici affondano nella lavorazione artigianale. Il nonno paterno, falegname, negli anni cinquanta inventò la prima poltrona letto. Durante l’infanzia respira l’odore del legno che le rimane dentro. I suoi studi la portano a viaggiare nel mondo e dal 1991 al 1995 lavora come assistente di volo. Un'esperienza che le dà modo di sfiorare con grande curiosità artistica le culture orientali, africane, caraibiche e di ammirare e amare tutti i mari . Tutte le esperienze, ispirazioni ed influenze riemergono e si intrecciano tra loro in un momento della vita che la porta a cambiare prospettive e che segna una rinascita professionale e epersonale tramite la scoperta dell’arte del Driftwood: raccogliere il legno spiaggiato per dare vita a creazioni artistiche che vanno dalle lampade ai quadri, alle sculture; opere che sempre porteranno dentro un viaggio ,il loro viaggiare tra onde, che approderanno a nuova vita. La vita è un eterno movimento.
Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del '67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d'Arte al Silvio D'Amico di Roma e frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel '95 è una dei soci fondatori della GARD Galleria Arte Roma Design. Attualmente ricopre la carica di Direttore Artistico in cambio di spazi espositivi e di uno studio permanente.
Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto , 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all 'evento. Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.
Marisa Muzi: Nasce a Roma dove ha vissuto e lavorato fino alla sua scomparsa nel febbraio del 2025. Artista storica della Galleria GARD, lascia un vuoto incolmabile. Dopo la sua scomparsa la Galleria Gard decide di rinominare una sala a Marisa Muzi decidendo di presentare ad ogni mostra opere da lei realizzate, gentilmente messe a disposizione dai suoi collezionisti divenuti nel tempo amici. Il suo percorso artistico l’ha accompagnata fino alla fine, alternando esposizioni tra Roma -Lucca - Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ) dove nell’estate del 2024 dona molte sue opere alla pinacoteca. Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è stata l’essenza della vita, affrontando dei temi che sono stati anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli, donne, fiori e paesaggi, temi che l'hanno portata ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle“ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi "Bambù". Le sue passioni sono state la Pittura, lo Yoga e la Poesia. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e all’estero.
Valeria Piro: Nasce a Roma nel'67 di origini siciliane di cui sente la profonda influenza. Dopo il liceo linguistico si diploma in scenografia all'Istituto Europeo di Design. Dipinge alcune pareti tromp l'oeil per utenti pubblici e privati. Si sposta a Palermo dove firma scene e costumi di alcuni spettacoli teatrali. Poi un salto, il restauro e comincia ad occuparsi di restauro pittorico poi ligneo infine lapideo. Lavora da sempre con materiali di recupero, scarti che associa a materiali naturali. Dopo Istituto Europeo di Design inizia come ass. attrezzista poi scenografo al cinema collaborando con la bonivento production.
Fabio Papi: Nasce a Roma il 25 novembre 1958. Dopo il 5° anno di Liceo artistico, frequenta un corso triennale professionale di Grafica Pubblicitaria, con successive esperienze lavorative presso studi di architettura, rilievo archeologico, grafica, plastici archeologici e esperienze di archeologia sperimentale, dove ha insegnato ceramica didattica preistorica. Da sempre appassionato della Natura, ha partecipato a varie campagne per la sua salvaguardia, (stragi animali da pelliccia, caccia, inquinamento, discariche) producendo disegni, vignette, fotografie sul tema ambientale, vincendo il primo premio di un concorso fotografico sulle discariche urbane a Roma. Sempre attratto dall’arte a tema ambientale e il rapporto Uomo/Natura, con particolare attenzione al problema dello spreco, inquinamento, del riciclo e riutilizzo. Ha partecipato a campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull’uso corretto del riciclo, dove insegnava riciclo creativo con bottiglie di plastica. Dopo alcuni anni di pausa artistica, per problemi lavorativi e familiari, ha ricominciato a produrre opere riciclando bottiglie di plastica, manipolate a freddo, oggetti riutilizzati, elementi naturali, partecipando a vari concorsi artistici. Nelle sue opere, cerca di trasmettere il suo amore per la Madre Natura, la sua sovranità rispetto al potere effimero dell’uomo. La vita sulla terra c’era già milioni di anni fa prima della comparsa dell’uomo e continuerà ad esserci anche senza l’uomo. La Natura non ha limiti vitali, il riciclo naturale scompone la materia, sottratta ad essa e abbandonata dall’uomo, in nuove forme di vita. Tutto in Natura rinasce, la vita sulla terra è quasi scomparsa e rinata milioni di volte e non sarà certo il “piccolo “essere umano a determinarne la sua fine.
Gruppo Pavlovsky: Il Gruppo Pavlovsky lavora insieme dal 2020. Nati a Mosca, рapà, mamma e figlio hanno professioni creative diverse. Credono che, con una buona comprensione reciproca, la differenza di esperienza creativa produca interessanti risultati sinergici. Il padre (Alex Pavlovsky), laureato in matematica è un designer di metalli che ha lavorato per più di 20 anni con i migliori designer di interni e decoratori di Mosca. La mamma (Anastasia Pavlovskaya) - Master in Architettura, graphic designer e illustratrice, riconosciuta più di 25 volte in festival e concorsi professionali. Il figlio Nikita è uno storico dell’arte, artista, giornalista e poeta, insignito del prestigioso premio letterario “Lyceum” per la sua raccolta di poesie (2021); ha partecipato a numerose mostre e performance a Mosca, tra cui VI e VII Biennale Internazionale della Giovane Arte. Il gruppo crea dipinti, pannelli, sculture e oggetti all’incrocio tra arte e design artigianale. Nelle loro opere, gli autori combinano il linguaggio delle immagini figurative ricchi delle metafore con quello sensuale dei materiali antichi e di tecnologie artigianali. Seguono sempre la loro idea di “cambiare il destino attraverso il cambiamento della forma e del contesto” e la co-creazione dell’artista, del tempo e della natura. La prima mostra personale del gruppo Pavlovsky (Pavlovskydesign) si è svolta a Mosca nel 2021. All’inizio del 2022, il gruppo creativo ha deciso di lasciare la Russia. È stato probabilmente il viaggio più importante della loro vita... Da allora, hanno partecipato a diverse mostre collettive a Roma, Milano, Barcellona, Empoli.
Alessandro Pellegrini: Nato e cresciuto a Roma, Alessandro Pellegrini sviluppa già a 3 anni la passione per il disegno, anche su incoraggiamento della madre (anch'ella illustratrice). Si diploma presso il Liceo Artistico A. Caravillani di Roma e completati gli studi intraprende un percorso individuale che lo spinge ad allontanarsi dall'uso classico dei materiali, a favore di continue sperimentazioni in cui l'amore per il colore è sempre protagonista. La prima fase di rottura coincide con la sostituzione della matita con tagli e screpolature del foglio su cui giocano acquerelli e chine. Successivamente inizia ad usare materiali di riciclo come supporti per le opere e sorpreso dagli effetti del colore su essi, nel corso del tempo introduce anche nuovi materiali che si mescolano con il colore (bitume, cemento, polistirolo, plastica, gesso e altri), dando di fatto avvio ad una nuova fase che lo avvicina all'arte materica. Parallelamente, la continua esplorazione lo conduce, nel 2015, al progetto "Stampe ad acquerello": esso consiste nell’utilizzo di una tecnica innovativa in cui l'acquerello diluito viene immesso sul foglio attraverso dei fori sull'acetato, rendendo il colore molto più vivo e le sfumature caratteristiche. L’effetto è ottenuto secondo uno schema che Pellegrini realizza ponendo dei piccoli pesi al di sopra dell’acetato; in questo modo il colore viene impresso maggiormente in alcuni punti, creando peculiari sfumature e velature. Tutto ciò è dunque reso possibile tramite la deprivazione di ossigeno e la lenta asciugatura dell’acquerello, che aiutano a sedimentare i pigmenti diversamente. Recentemente è impegnato nell'ambizioso compito di far convergere tutte le precedenti esplorazioni in un nuovo stile dinamico, che mantenga un equilibrio tra i materiali e che onori, come sempre, il colore.
Erasmo Salsano: Nasce a Cava de Tirreni nel giugno del 65: già dall’infanzia opera in giochi di ingegno-creativi con il papà costruttore ed il nonno artigiano. Contemporaneamente agli studi professionali, lavora in un laboratorio di ceramica artigianale dove sperimenta le prime modellazioni. Prosegue realizzando oggetti in pelle e cuoio cuciti a stringa. Conclusi gli studi comincia a lavorare nel settore dell’abbigliamento, inizialmente come tagliatore e poi come modellista, utilizzando la tecnologia cad e cam, in creazioni di abbigliamento particolare. Decide dopo qualche anno di trasferirsi nel Parco Nazionale del Cilento per condurre una vita rurale ed inizia una serie di attività eco compatibili, come la lavorazione del legno e il restauro del mobile antico, accompagnando il tutto con auto sostenimento agricolo. In questo periodo nasce un amore per l’ Ulivo, questo legno secolare, con nodi e venature meravigliose, lo affascina e comincia a scolpirlo creando opere uniche, ma anche oggetti di comune uso quotidiano.
SilviaEly: Nata a Torino l'11 aprile 1979 e si è diplomata nel 1998 presso il Liceo Artistico Renato Cottini. Ha completato con successo un secondo Diploma di Graphic Design presso la scuola Les Meridien di Torino. Influenzata dagli artisti rinascimentali italiani, Silviaely ha forgiato il suo stile distintivo che coniuga tradizione e innovazione. Dopo gli studi, ha lavorato come web designer a Torino, dove ha vissuto in un contesto multiculturale che ha arricchito la sua visione artistica. Nel 2016, in cerca di una connessione più profonda con la natura, si è trasferita a Fuerteventura per dedicarsi completamente alla creazione artistica. I primi anni a Fuerteventura sono stati impegnativi, lavorando su commissione con loghi, murales e opere decorative, sperimentando varie tecniche e supporti. Durante il lockdown del 2020, Silviaely ha rivoluzionato il suo approccio artistico, iniziando a utilizzare grandi pannelli rotti riciclati che conferiscono forza e carattere alle sue opere. Attualmente, il materiale scelto è il fulcro della sua espressione artistica, permettendole di creare opere impattanti sia per la rappresentazione sia per la loro forma unica.
Ugo Spagnuolo: Romano classe 1964, fin dai primi anni ‘90 si interessa all’interazione e al coinvolgimento del pubblico, utilizzando dispositivi meccanici ed elettronici; collabora con il gruppo Radice di tre fino al 2015. La sua poetica si formalizza spaziando dall’installazione ambientale alla pittura murale, dall’interattività multimediale all’azione performativa e alla fotografia. L’idea di un’arte democratica e partecipata caratterizza tutto il suo lavoro. Alcuni suoi interventi: Ricorda di dire NO! al Macro Asilo e a Roma alla stazione della metropolitana di Porta Furba il murale relazionale Vuoti di memoria.
Davide Zenobio: Nasce nel 53 a Caltanissetta. Si trasferisce a Roma dove vive e lavora. Consegue il Diploma in Industrial Design presso l’Isia di Roma nel 1981, ha collaborato come Designer con numerose Aziende Italiane “Fly Line - Segis - Danber ed altre” . Inizia nel 2000 nel laboratorio casalingo , con una serie di schizzi buttati lì per caso in una sera di gennaio, creando degli oggetti la cui unica aspirazione era decorativa, divenendo in seguito - su consiglio di altre persone - Sculture e Sculture luminose, per le sue creazioni utilizza solo materiali di Scarto/Riuso.
Cenni Storici: GARD Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. GARD collabora assiduamente con Marina Zatta, responsabile della storica ex. Associazione Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero. La location viene data anche come spazio espositivo temporaneo per progetti esterni, eventi e Temporary Shop - referente per info. Lorenzo Salinetti +39 3931073150.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 20 Marzo - dalle ore 18.00
PERFORMANCE: Azione Dinamica e Partecipata “Ricorda di dire NO!” di Ugo Spagnuolo Venerdì 20 ore 18.00
DURATA : Dal 20 al 31 Marzo 2026
ORARI: Dalle 12.00 alle 21.00 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms” )
INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778
Esposizione collettiva di Arte Contemporanea
ARTISTI: Angela Consoli - Paolo Camiz - Giuseppe Laghezza - Rita Manetta - Sonia Mazzoli - Alessandra Morricone - Marisa Muzi - Fabio Papi - Gruppo Pavlovsky - Alessandro Pellegrini - Valeria Piro - Erasmo Salsamo - SilviaEly - TrasformArte - Davide Zenobio.
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Lorenzo Salinetti
STAFF: Matteo Appetito - Samuele De Marchi - Filippo Vitale
Sarà inaugurata venerdì 20 Marzo 2026 nella galleria GARD Galleria Arte Roma Design - una nuova edizione della mostra a tematica Ecologica, denominata La Materia Ri-Nata - Eco Ri-Uso - Trash “Global” Metropolis, nata come Progetto Espositivo Culturale nel 1997, da allora fiore all’occhiello della Galleria GARD. Sono più di venti le edizioni passate, organizzate ed ospitate in location pubbliche, private ed Istituzionali, in Italia e all’Estero, gli artisti che in questi anni hanno partecipato sono più di 700 tutti di altissimo livello, molti di loro specializzati solo nell’Arte del Riuso. In questa nuova edizione saranno presentate opere uniche di 16 artisti, diversi per linguaggi e stili, ma uniti dalla passione per l’arte e per la sperimentazione della materia che presenteranno una rigorosa selezione di opere, volte a sensibilizzare il pubblico alle tematiche del riciclo del riuso e del rispetto del pianeta. La Materia Ri-Nata- Eco Ri-Uso,nate con la filosofia di ridare nuova vita e nuova dignità a materiali di scarto inutilizzati e da gettare, l’arte di riutilizzare quegli oggetti che vengono generalmente considerati “rifiuti”, qualificati come traccia del passaggio dell’uomo, anziché come rifiuti da espellere. Trash “Global” Metropolis, mostra denuncia sul degrado urbano e globale. Dedicata alle parti oscure delle metropoli del pianeta, al non rispetto dell'ambiente, alla noncuranza di tutto ciò che ci circonda e alle conseguenze che questo può procurare all'umanità. Uno sguardo alle città, al pianeta, catturando questi particolari a volte affascinanti come soggetti da ritrarre fotograficamente e artisticamente, ma decisamente inquietanti da un punto di vista ambientale. L'uomo, le metropoli e tutto ciò che ne deriva sono antagonisti della natura, una visione scabrosa della città decisamente inquietante. Strade, metropolitane, campi distesi, scorci di mondo meravigliosi deturpati da rifiuti spesso ingombranti, provenienti dal quotidiano dell'essere umano. L’intento della mostra è quello di far riflettere il visitatore su queste recenti e inquietanti realtà, purtroppo quotidiane che stanno distruggendo il futuro del pianeta; un' analisi negativa, critica che speriamo smuova l'opinione pubblica.
Durante la serata inaugurale ci sarà RICORDA DI DIRE NO!, un progetto di Ugo Spagnuolo, di arte partecipata della serie Vuoti di memoria, presentato per la prima volta al Macro Asilo nel 2019. In quell'occasione, ogni visitatore era invitato a riflettere su ciò a cui sentiva il bisogno di opporsi, formulando la propria istanza e ribadendo un semplice, netto "NO". Praticare questa negazione è più urgente che mai. Oggi il gesto che il pubblico è chiamato plasticamente e dinamicamente a rappresentare - verrà immortalato in un'azione consapevole - come risposta partecipata non solo alle vicende nazionali e ai quesiti imminenti, ma soprattutto ai tragici eventi che stanno sconvolgendo il mondo in queste ore. Diciamo NO!: alla guerra, agli imperialismi, ai nazionalismi e a chi li fomenta. NO ai sovranismi e alle politiche che schiacciano, affamano e cancellano i popoli. NO ai genocidi, a chi antepone la propria morale al diritto internazionale e a chi si fa vassallo e complice. Per non dimenticare... uniti in un dinamico NO! www.ugospagnuolo.com
Artisti Selezionati Brevi Biografie:
Angela Consoli: Sviluppa la sua ricerca artistica nella rivitalizzazione di oggetti in disuso come porte, persiane e pezzi di legno recuperati in luoghi abbandonati, masserie, trulli e spazi industriali. Recupera e reinventa in modo ironico e giocoso questi “contenitori di memoria” appartenuti, in passato, al quotidiano di qualcuno. E’ così che pezzi di legno abbandonati diventano i punti di partenza di una rielaborazione poetica che lega assieme le tracce del passato e le voci del presente. Mediante l’introduzione e la fusione dell’elemento pittorico o di parole, stampe, fotografie, brani di tessuto, l’artista infonde a questi oggetti nuove forme e significati e li mette in comunicazione con chi li osserva. Vive e lavora tra Bari e Locorotondo. Dopo gli studi in Arte del Tessuto presso l’Istituto d’Arte di Monopoli e in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bari, consegue l’abilitazione all’insegnamento per le scuole secondarie di primo e secondo grado. E’ attiva da anni nell’organizzazione di eventi, mostre, workshop artistici. Le sue opere, premiate e segnalate in diverse occasioni, esposte in numerose collettive e personali in Italia e all’estero, compaiono in diversi cataloghi e pubblicazioni del settore.
Paolo Camiz: Romano del 1938, fisico e musicista , ha iniziato la sua attività di scultore, più esattamente si assemblatore di ferri vecchi, negli anni settanta quando ha deciso di far rivivere artisticamente i ferri, corrosi, arrugginiti, che aveva raccolto nei luoghi più disparati, con la tecnica dell’elettrosaldatura. Solo nel 1998 si è proposto al pubblico con una mostra presso il Dopolavoro dell’Università di Roma “La Sapienza” dove ha insegnato per più di quaranta anni. Da allora ha partecipato a più di cento mostre, tra personali e collettive, in Italia e all’estero, dove le sue opere hanno riscosso un buon successo e molte si trovano ora in collezioni private. Con i ferri riciclati realizza opere severamente geometriche, ironicamente o drammaticamente antropomorfe. Talvolta unisce al ferro il legno, anch’esso riciclato; in questa mostra, oltre ai ferri, propone due opere recentissime, realizzate con ossi e legni.
Daniela Di Gregorio Zitella: Nata a Thionville Francia il 17 - 10 - 66. Si trasferisce con la famiglia in parte con origini abruzzesi a Sulmona dove vive e lavora. Pseudonimo artistico e nome del suo Studio/Atelier TrasformArte - Può definirsi un’Eco-Artista, il suo mondo è il riciclo, da sempre crea complementi d’arredo, lampade, scaffali, sedute, specchiere ecc. con materiali di recupero, spesso con oggetti di altre epoche, o semplicemente elementi di scarto, tipo: cerchioni di bicicletta, canale di scolo, monitor di vecchie televisioni, volanti d'auto, bottiglie, cassetti, finestre, tessuti, plastiche ecc. le sue creazioni uniche danno una nuova dignità diventando pezzi d’Arte a tutti questi scarti. Realizza anche oggetti per scenografie teatrali e costumi strutturati.
Giuseppe Carmelo Laghezza: Per gli amici Ninni, pugliese di nascita (1946) trascorre l' infanzia a Mantova è a Roma dal 1957, laureato in giurisprudenza, ha lavorato in banca ma si è sempre interessato di arte e da autodidatta ha da ragazzo iniziato a dipingere ( acquarello e olio ) e poi con materiali diversi a fare composizioni. Ha partecipato a esposizione presso l'ex BSS, vincendo il primo premio, ha già esposto presso Galleria Gard e Caffè Letterario. Ha partecipato al " il labirinto" esponendo a Calvi dell' Umbria dove ha l'atelier.
Rita Manetta: Nasce a Roma nel 1970 da una famiglia le cui radici affondano nella lavorazione artigianale. Il nonno paterno, falegname, negli anni cinquanta inventò la prima poltrona letto. Durante l’infanzia respira l’odore del legno che le rimane dentro. I suoi studi la portano a viaggiare nel mondo e dal 1991 al 1995 lavora come assistente di volo. Un'esperienza che le dà modo di sfiorare con grande curiosità artistica le culture orientali, africane, caraibiche e di ammirare e amare tutti i mari . Tutte le esperienze, ispirazioni ed influenze riemergono e si intrecciano tra loro in un momento della vita che la porta a cambiare prospettive e che segna una rinascita professionale e epersonale tramite la scoperta dell’arte del Driftwood: raccogliere il legno spiaggiato per dare vita a creazioni artistiche che vanno dalle lampade ai quadri, alle sculture; opere che sempre porteranno dentro un viaggio ,il loro viaggiare tra onde, che approderanno a nuova vita. La vita è un eterno movimento.
Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del '67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d'Arte al Silvio D'Amico di Roma e frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel '95 è una dei soci fondatori della GARD Galleria Arte Roma Design. Attualmente ricopre la carica di Direttore Artistico in cambio di spazi espositivi e di uno studio permanente.
Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto , 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all 'evento. Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.
Marisa Muzi: Nasce a Roma dove ha vissuto e lavorato fino alla sua scomparsa nel febbraio del 2025. Artista storica della Galleria GARD, lascia un vuoto incolmabile. Dopo la sua scomparsa la Galleria Gard decide di rinominare una sala a Marisa Muzi decidendo di presentare ad ogni mostra opere da lei realizzate, gentilmente messe a disposizione dai suoi collezionisti divenuti nel tempo amici. Il suo percorso artistico l’ha accompagnata fino alla fine, alternando esposizioni tra Roma -Lucca - Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ) dove nell’estate del 2024 dona molte sue opere alla pinacoteca. Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è stata l’essenza della vita, affrontando dei temi che sono stati anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli, donne, fiori e paesaggi, temi che l'hanno portata ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle“ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi "Bambù". Le sue passioni sono state la Pittura, lo Yoga e la Poesia. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e all’estero.
Valeria Piro: Nasce a Roma nel'67 di origini siciliane di cui sente la profonda influenza. Dopo il liceo linguistico si diploma in scenografia all'Istituto Europeo di Design. Dipinge alcune pareti tromp l'oeil per utenti pubblici e privati. Si sposta a Palermo dove firma scene e costumi di alcuni spettacoli teatrali. Poi un salto, il restauro e comincia ad occuparsi di restauro pittorico poi ligneo infine lapideo. Lavora da sempre con materiali di recupero, scarti che associa a materiali naturali. Dopo Istituto Europeo di Design inizia come ass. attrezzista poi scenografo al cinema collaborando con la bonivento production.
Fabio Papi: Nasce a Roma il 25 novembre 1958. Dopo il 5° anno di Liceo artistico, frequenta un corso triennale professionale di Grafica Pubblicitaria, con successive esperienze lavorative presso studi di architettura, rilievo archeologico, grafica, plastici archeologici e esperienze di archeologia sperimentale, dove ha insegnato ceramica didattica preistorica. Da sempre appassionato della Natura, ha partecipato a varie campagne per la sua salvaguardia, (stragi animali da pelliccia, caccia, inquinamento, discariche) producendo disegni, vignette, fotografie sul tema ambientale, vincendo il primo premio di un concorso fotografico sulle discariche urbane a Roma. Sempre attratto dall’arte a tema ambientale e il rapporto Uomo/Natura, con particolare attenzione al problema dello spreco, inquinamento, del riciclo e riutilizzo. Ha partecipato a campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull’uso corretto del riciclo, dove insegnava riciclo creativo con bottiglie di plastica. Dopo alcuni anni di pausa artistica, per problemi lavorativi e familiari, ha ricominciato a produrre opere riciclando bottiglie di plastica, manipolate a freddo, oggetti riutilizzati, elementi naturali, partecipando a vari concorsi artistici. Nelle sue opere, cerca di trasmettere il suo amore per la Madre Natura, la sua sovranità rispetto al potere effimero dell’uomo. La vita sulla terra c’era già milioni di anni fa prima della comparsa dell’uomo e continuerà ad esserci anche senza l’uomo. La Natura non ha limiti vitali, il riciclo naturale scompone la materia, sottratta ad essa e abbandonata dall’uomo, in nuove forme di vita. Tutto in Natura rinasce, la vita sulla terra è quasi scomparsa e rinata milioni di volte e non sarà certo il “piccolo “essere umano a determinarne la sua fine.
Gruppo Pavlovsky: Il Gruppo Pavlovsky lavora insieme dal 2020. Nati a Mosca, рapà, mamma e figlio hanno professioni creative diverse. Credono che, con una buona comprensione reciproca, la differenza di esperienza creativa produca interessanti risultati sinergici. Il padre (Alex Pavlovsky), laureato in matematica è un designer di metalli che ha lavorato per più di 20 anni con i migliori designer di interni e decoratori di Mosca. La mamma (Anastasia Pavlovskaya) - Master in Architettura, graphic designer e illustratrice, riconosciuta più di 25 volte in festival e concorsi professionali. Il figlio Nikita è uno storico dell’arte, artista, giornalista e poeta, insignito del prestigioso premio letterario “Lyceum” per la sua raccolta di poesie (2021); ha partecipato a numerose mostre e performance a Mosca, tra cui VI e VII Biennale Internazionale della Giovane Arte. Il gruppo crea dipinti, pannelli, sculture e oggetti all’incrocio tra arte e design artigianale. Nelle loro opere, gli autori combinano il linguaggio delle immagini figurative ricchi delle metafore con quello sensuale dei materiali antichi e di tecnologie artigianali. Seguono sempre la loro idea di “cambiare il destino attraverso il cambiamento della forma e del contesto” e la co-creazione dell’artista, del tempo e della natura. La prima mostra personale del gruppo Pavlovsky (Pavlovskydesign) si è svolta a Mosca nel 2021. All’inizio del 2022, il gruppo creativo ha deciso di lasciare la Russia. È stato probabilmente il viaggio più importante della loro vita... Da allora, hanno partecipato a diverse mostre collettive a Roma, Milano, Barcellona, Empoli.
Alessandro Pellegrini: Nato e cresciuto a Roma, Alessandro Pellegrini sviluppa già a 3 anni la passione per il disegno, anche su incoraggiamento della madre (anch'ella illustratrice). Si diploma presso il Liceo Artistico A. Caravillani di Roma e completati gli studi intraprende un percorso individuale che lo spinge ad allontanarsi dall'uso classico dei materiali, a favore di continue sperimentazioni in cui l'amore per il colore è sempre protagonista. La prima fase di rottura coincide con la sostituzione della matita con tagli e screpolature del foglio su cui giocano acquerelli e chine. Successivamente inizia ad usare materiali di riciclo come supporti per le opere e sorpreso dagli effetti del colore su essi, nel corso del tempo introduce anche nuovi materiali che si mescolano con il colore (bitume, cemento, polistirolo, plastica, gesso e altri), dando di fatto avvio ad una nuova fase che lo avvicina all'arte materica. Parallelamente, la continua esplorazione lo conduce, nel 2015, al progetto "Stampe ad acquerello": esso consiste nell’utilizzo di una tecnica innovativa in cui l'acquerello diluito viene immesso sul foglio attraverso dei fori sull'acetato, rendendo il colore molto più vivo e le sfumature caratteristiche. L’effetto è ottenuto secondo uno schema che Pellegrini realizza ponendo dei piccoli pesi al di sopra dell’acetato; in questo modo il colore viene impresso maggiormente in alcuni punti, creando peculiari sfumature e velature. Tutto ciò è dunque reso possibile tramite la deprivazione di ossigeno e la lenta asciugatura dell’acquerello, che aiutano a sedimentare i pigmenti diversamente. Recentemente è impegnato nell'ambizioso compito di far convergere tutte le precedenti esplorazioni in un nuovo stile dinamico, che mantenga un equilibrio tra i materiali e che onori, come sempre, il colore.
Erasmo Salsano: Nasce a Cava de Tirreni nel giugno del 65: già dall’infanzia opera in giochi di ingegno-creativi con il papà costruttore ed il nonno artigiano. Contemporaneamente agli studi professionali, lavora in un laboratorio di ceramica artigianale dove sperimenta le prime modellazioni. Prosegue realizzando oggetti in pelle e cuoio cuciti a stringa. Conclusi gli studi comincia a lavorare nel settore dell’abbigliamento, inizialmente come tagliatore e poi come modellista, utilizzando la tecnologia cad e cam, in creazioni di abbigliamento particolare. Decide dopo qualche anno di trasferirsi nel Parco Nazionale del Cilento per condurre una vita rurale ed inizia una serie di attività eco compatibili, come la lavorazione del legno e il restauro del mobile antico, accompagnando il tutto con auto sostenimento agricolo. In questo periodo nasce un amore per l’ Ulivo, questo legno secolare, con nodi e venature meravigliose, lo affascina e comincia a scolpirlo creando opere uniche, ma anche oggetti di comune uso quotidiano.
SilviaEly: Nata a Torino l'11 aprile 1979 e si è diplomata nel 1998 presso il Liceo Artistico Renato Cottini. Ha completato con successo un secondo Diploma di Graphic Design presso la scuola Les Meridien di Torino. Influenzata dagli artisti rinascimentali italiani, Silviaely ha forgiato il suo stile distintivo che coniuga tradizione e innovazione. Dopo gli studi, ha lavorato come web designer a Torino, dove ha vissuto in un contesto multiculturale che ha arricchito la sua visione artistica. Nel 2016, in cerca di una connessione più profonda con la natura, si è trasferita a Fuerteventura per dedicarsi completamente alla creazione artistica. I primi anni a Fuerteventura sono stati impegnativi, lavorando su commissione con loghi, murales e opere decorative, sperimentando varie tecniche e supporti. Durante il lockdown del 2020, Silviaely ha rivoluzionato il suo approccio artistico, iniziando a utilizzare grandi pannelli rotti riciclati che conferiscono forza e carattere alle sue opere. Attualmente, il materiale scelto è il fulcro della sua espressione artistica, permettendole di creare opere impattanti sia per la rappresentazione sia per la loro forma unica.
Ugo Spagnuolo: Romano classe 1964, fin dai primi anni ‘90 si interessa all’interazione e al coinvolgimento del pubblico, utilizzando dispositivi meccanici ed elettronici; collabora con il gruppo Radice di tre fino al 2015. La sua poetica si formalizza spaziando dall’installazione ambientale alla pittura murale, dall’interattività multimediale all’azione performativa e alla fotografia. L’idea di un’arte democratica e partecipata caratterizza tutto il suo lavoro. Alcuni suoi interventi: Ricorda di dire NO! al Macro Asilo e a Roma alla stazione della metropolitana di Porta Furba il murale relazionale Vuoti di memoria.
Davide Zenobio: Nasce nel 53 a Caltanissetta. Si trasferisce a Roma dove vive e lavora. Consegue il Diploma in Industrial Design presso l’Isia di Roma nel 1981, ha collaborato come Designer con numerose Aziende Italiane “Fly Line - Segis - Danber ed altre” . Inizia nel 2000 nel laboratorio casalingo , con una serie di schizzi buttati lì per caso in una sera di gennaio, creando degli oggetti la cui unica aspirazione era decorativa, divenendo in seguito - su consiglio di altre persone - Sculture e Sculture luminose, per le sue creazioni utilizza solo materiali di Scarto/Riuso.
Cenni Storici: GARD Galleria Arte Roma Design: Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all'utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell'alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. GARD collabora assiduamente con Marina Zatta, responsabile della storica ex. Associazione Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero. La location viene data anche come spazio espositivo temporaneo per progetti esterni, eventi e Temporary Shop - referente per info. Lorenzo Salinetti +39 3931073150.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 20 Marzo - dalle ore 18.00
PERFORMANCE: Azione Dinamica e Partecipata “Ricorda di dire NO!” di Ugo Spagnuolo Venerdì 20 ore 18.00
DURATA : Dal 20 al 31 Marzo 2026
ORARI: Dalle 12.00 alle 21.00 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms” )
INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778
20
marzo 2026
La Materia Ri-Nata – Eco Ri-Uso – Trash “Global” Metropolis
Dal 20 al 31 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA GARD
Roma, Via Dei Conciatori, 3/I, (Roma)
Roma, Via Dei Conciatori, 3/I, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato 16.00/20.00
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