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Luca Pancrazzi – Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l’altro…
Assab One inaugura l’opera site-specific dell’artista Luca Pancrazzi installata sulla facciata principale della sede, in via Assab 1. La sera stessa aprirà negli spazi interni di Assab One una personale dell’arista accompagnata da un testo di Alessandro Rabottini.
Comunicato stampa
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Assab One prosegue il suo progetto dedicato alla cura del territorio e alla relazione con il quartiere con un’opera site-specific dell’artistaLuca Pancrazzi installata sulla facciata principale della sede, in via Assab 1. Gli interventi precedenti sono stati il wall drawing di Nathalie Du Pasquier sulla facciata di via Benadir (2020) e il Giardino delle intersezioni di Studio Ossidiana al parco Trotter (2022).
L’opera è un’installazione lunga 38 metri che attraversa tutta la facciata dell’edificio e riporta la frase: “Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l’altro...”.
La scritta, composta da 513 elementi in ceramica policroma (CMYK), accompagna i passanti lungo la via, trasformando la facciata in un segno urbano di identità e riflessione, ma grazie ai codici colori propri della stampa, è anche un omaggio al passato dell’edificio, un tempo sede della GEA – Grafiche Editoriali Ambrosiane.
L’opera è realizzata nell’ambito del progetto La Quinta stagione, sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Con il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano.
La sera stessa aprirà negli spazi interni di Assab One una personale di Luca Pancrazzi.
In mostra una serie di opere realizzate negli ultimi vent’anni, tutte accomunate dalla figura dell’orizzonte.
“Attraverso paesaggi di tutti i tipi, spesso in treno e talvolta in auto. Quando sono in treno mi capita di stare vicino al finestrino e in quelle occasioni mi diverto moltissimo.
Per molte persone stare al finestrino è la posizione di viaggio più ambita ma a quel livello di gioco la vera differenza è avere la poltroncina nel senso di marcia oppure in quello opposto. Per me è indifferente...
Il vero scopo è osservare il paesaggio che scorre e fare tantissime riprese sia che scorra verso destra sia che scorra verso sinistra.
Osservo tutti i segni e la loro frequenza, i colori dei campi in primo piano e dello sfondo oltre l’orizzonte.
In pianura la distanza tra me e l’orizzonte è fissa così posso concentrarmi meglio sulla messa a fuoco di quel punto dove l’occhio arriva a percepire le differenze penetrando la foschia.
Quando ritorno spero sempre di avere il posto nel treno dal lato opposto così da poter osservare qualcosa di nuovo, una frequenza, un'architettura bizzarra o una bella zona industriale.
In questa mostra ad Assab One ci sono quasi tutti i paesaggi che ho attraversato, o perlomeno alcuni dettagli presi da ciascuno, annotati, ricordati o un po’ inventati.
Non li ho mai visti tutti in fila, ma la cosa più curiosa è che si potranno osservare partendo sia da destra sia da sinistra” (L. P.)
Accompagna la mostra un leporello in edizione limitata con un testo di Alessandro Rabottini.
Hanno collaborato al progetto:
Davide Fabio Colaci Studio
Stylnove Ceramiche (www.stylnove.com)
Luca Pancrazzi nasce a Figline Valdarno (Firenze) nel 1961.
Dagli anni Ottanta è autore di una ricerca basata sull’analisi del medium artistico, sulle sue ramificazioni, sulle possibilità creative dell’errore e dell’uso composito di tecniche e materiali. Lo spazio metropolitano e il paesaggio, nella loro continuità con lo sguardo antropico che li definisce, sono i temi trattati con piùassiduacontinuità. Siesprimeattraversolapittura,ildisegno,lafotografia, il video, l’installazione ambientale, la scultura, azioni in condivisione con altri artisti e progetti editoriali.
Informazioni pratiche
Inaugurazione
Mercoledì 25 marzo dalle 18:00 alle 21:00
Alle 19:00 musica dal vivo con la band ABCH (Andrea Nannetti, Beppe Caturegli, Chico De Maio)
Mostra
26 marzo – 16 maggio
Dal giovedì al sabato dalle 15:00 alle 19:00
In occasione di Miart e Design Week
apertura straordinaria dal 19 al 26 aprile tutti i giorni dalle 11:00 alle 19:00
L’opera è un’installazione lunga 38 metri che attraversa tutta la facciata dell’edificio e riporta la frase: “Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l’altro...”.
La scritta, composta da 513 elementi in ceramica policroma (CMYK), accompagna i passanti lungo la via, trasformando la facciata in un segno urbano di identità e riflessione, ma grazie ai codici colori propri della stampa, è anche un omaggio al passato dell’edificio, un tempo sede della GEA – Grafiche Editoriali Ambrosiane.
L’opera è realizzata nell’ambito del progetto La Quinta stagione, sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Con il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano.
La sera stessa aprirà negli spazi interni di Assab One una personale di Luca Pancrazzi.
In mostra una serie di opere realizzate negli ultimi vent’anni, tutte accomunate dalla figura dell’orizzonte.
“Attraverso paesaggi di tutti i tipi, spesso in treno e talvolta in auto. Quando sono in treno mi capita di stare vicino al finestrino e in quelle occasioni mi diverto moltissimo.
Per molte persone stare al finestrino è la posizione di viaggio più ambita ma a quel livello di gioco la vera differenza è avere la poltroncina nel senso di marcia oppure in quello opposto. Per me è indifferente...
Il vero scopo è osservare il paesaggio che scorre e fare tantissime riprese sia che scorra verso destra sia che scorra verso sinistra.
Osservo tutti i segni e la loro frequenza, i colori dei campi in primo piano e dello sfondo oltre l’orizzonte.
In pianura la distanza tra me e l’orizzonte è fissa così posso concentrarmi meglio sulla messa a fuoco di quel punto dove l’occhio arriva a percepire le differenze penetrando la foschia.
Quando ritorno spero sempre di avere il posto nel treno dal lato opposto così da poter osservare qualcosa di nuovo, una frequenza, un'architettura bizzarra o una bella zona industriale.
In questa mostra ad Assab One ci sono quasi tutti i paesaggi che ho attraversato, o perlomeno alcuni dettagli presi da ciascuno, annotati, ricordati o un po’ inventati.
Non li ho mai visti tutti in fila, ma la cosa più curiosa è che si potranno osservare partendo sia da destra sia da sinistra” (L. P.)
Accompagna la mostra un leporello in edizione limitata con un testo di Alessandro Rabottini.
Hanno collaborato al progetto:
Davide Fabio Colaci Studio
Stylnove Ceramiche (www.stylnove.com)
Luca Pancrazzi nasce a Figline Valdarno (Firenze) nel 1961.
Dagli anni Ottanta è autore di una ricerca basata sull’analisi del medium artistico, sulle sue ramificazioni, sulle possibilità creative dell’errore e dell’uso composito di tecniche e materiali. Lo spazio metropolitano e il paesaggio, nella loro continuità con lo sguardo antropico che li definisce, sono i temi trattati con piùassiduacontinuità. Siesprimeattraversolapittura,ildisegno,lafotografia, il video, l’installazione ambientale, la scultura, azioni in condivisione con altri artisti e progetti editoriali.
Informazioni pratiche
Inaugurazione
Mercoledì 25 marzo dalle 18:00 alle 21:00
Alle 19:00 musica dal vivo con la band ABCH (Andrea Nannetti, Beppe Caturegli, Chico De Maio)
Mostra
26 marzo – 16 maggio
Dal giovedì al sabato dalle 15:00 alle 19:00
In occasione di Miart e Design Week
apertura straordinaria dal 19 al 26 aprile tutti i giorni dalle 11:00 alle 19:00
25
marzo 2026
Luca Pancrazzi – Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l’altro…
Dal 25 marzo al 16 maggio 2026
arte contemporanea
Location
ASSAB ONE – EX GEA
Milano, Via Assab, 1, (Milano)
Milano, Via Assab, 1, (Milano)
Biglietti
Ingresso libero con tessera associativa 2026 (€10)
Orario di apertura
Dal giovedì al sabato dalle 15:00 alle 19:00
Dal 19 al 26 aprile tutti i giorni dalle 11:00 alle 19:00
Vernissage
25 Marzo 2026, Dalle 18:00 alle 21:00, alle 19:00 musica dal vivo con la band ABCH
Sito web
Autore
Autore testo critico






