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Solofiori
Un’esposizione curata da Marcella Pralormo che include circa quaranta opere di artisti piemontesi incentrate sul tema dei fiori, offrendo una visita meditativa e immersiva nell’Orangerie.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Rendere eterna la bellezza dei fiori è il tema di questa mostra ed è un soggetto centrale nella Storia
dell'Arte. A livello psicologico il fiore è un potente simbolo di trasformazione. Dopo l'inverno, in cui la
pianta si ritira, arriva la primavera e i fiori sbocciano. Così l'essere umano ha bisogno di un periodo
di riposo per poter far sbocciare la propria anima. La nascita di un'opera d'arte è un po' come una
fioritura, dopo un tempo di incubazione, in cui l'artista assorbe ricordi, stimoli visivi, e culturali, l'opera
viene alla luce, come un fiore che sboccia. In mostra troviamo molte opere dipinte ad acquerello, che, con le sue trasparenze, è perfetto per rappresentare la fragile delicatezza dei fiori. Anna Regge, Anna Lequio, Cristina Girard, Daniele Gay,
Lorenzo Dotti, Ada Mascolo, Mario Saroldi, con stili molto diversi tra loro, ci invitano a osservare
come l'acqua colorata possa catturare la natura in maniera poetica, quasi astratta, oppure precisa, o
geometrica. Sono esposti anche i fiori spontanei, che crescono tra le crepe dell'asfalto, come nei lavori di Octavio
Floreal, o quelli di campo e dei prati, nei Carnets di Cristina Girard e Anna Regge. Ci sono artisti che chiedono al proprio gesto di imprimere su tela e su carta l'energia della natura. Lo si vede nei lavori di Paolo Galetto, nella tela di Matteo Baracco e nella carta ovale di Stefano Allisiardi. Gli oli di Alessandro Gioiello invece sfaldano la materia pittorica delle composizioni floreali,
tra astratto e figurativo. Stefano Faravelli, artista-filosofo, mago del carnet di viaggio, ci immerge nei suoi dipinti narrativi ad
acquerello; Silvia Gariglio esplora la tridimensionalità della carta e come l'acquerello possa diventare contemporaneo. La salvaguardia della natura è il tema di un gruppo di artisti attenti alle tematiche ambientali e alle specie in via di estinzione: i fiori della cosmesi disegnati da Carlo Galfione, i fiori con gli insetti impollinatori di Cristina Girard, le sculture dei fiori in via di estinzione di Giulia Berra e i microambienti di Francesca Garelli. Sono inoltre esposti i lavori su tessile di Camilla Merletti Operamia e di Salvatore Vigiano che rendono evidente come i confini tra arte, moda e design siano oggi sempre più labili. Guardare questa mostra è anche un percorso dentro di noi, è una chiamata a diventare noi stessi fiori, a far sbocciare le nostre qualità sopite.
dell'Arte. A livello psicologico il fiore è un potente simbolo di trasformazione. Dopo l'inverno, in cui la
pianta si ritira, arriva la primavera e i fiori sbocciano. Così l'essere umano ha bisogno di un periodo
di riposo per poter far sbocciare la propria anima. La nascita di un'opera d'arte è un po' come una
fioritura, dopo un tempo di incubazione, in cui l'artista assorbe ricordi, stimoli visivi, e culturali, l'opera
viene alla luce, come un fiore che sboccia. In mostra troviamo molte opere dipinte ad acquerello, che, con le sue trasparenze, è perfetto per rappresentare la fragile delicatezza dei fiori. Anna Regge, Anna Lequio, Cristina Girard, Daniele Gay,
Lorenzo Dotti, Ada Mascolo, Mario Saroldi, con stili molto diversi tra loro, ci invitano a osservare
come l'acqua colorata possa catturare la natura in maniera poetica, quasi astratta, oppure precisa, o
geometrica. Sono esposti anche i fiori spontanei, che crescono tra le crepe dell'asfalto, come nei lavori di Octavio
Floreal, o quelli di campo e dei prati, nei Carnets di Cristina Girard e Anna Regge. Ci sono artisti che chiedono al proprio gesto di imprimere su tela e su carta l'energia della natura. Lo si vede nei lavori di Paolo Galetto, nella tela di Matteo Baracco e nella carta ovale di Stefano Allisiardi. Gli oli di Alessandro Gioiello invece sfaldano la materia pittorica delle composizioni floreali,
tra astratto e figurativo. Stefano Faravelli, artista-filosofo, mago del carnet di viaggio, ci immerge nei suoi dipinti narrativi ad
acquerello; Silvia Gariglio esplora la tridimensionalità della carta e come l'acquerello possa diventare contemporaneo. La salvaguardia della natura è il tema di un gruppo di artisti attenti alle tematiche ambientali e alle specie in via di estinzione: i fiori della cosmesi disegnati da Carlo Galfione, i fiori con gli insetti impollinatori di Cristina Girard, le sculture dei fiori in via di estinzione di Giulia Berra e i microambienti di Francesca Garelli. Sono inoltre esposti i lavori su tessile di Camilla Merletti Operamia e di Salvatore Vigiano che rendono evidente come i confini tra arte, moda e design siano oggi sempre più labili. Guardare questa mostra è anche un percorso dentro di noi, è una chiamata a diventare noi stessi fiori, a far sbocciare le nostre qualità sopite.
28
marzo 2026
Solofiori
Dal 28 marzo al 26 aprile 2026
arte contemporanea
Location
CASTELLO DI PRALORMO
Pralormo, (Torino)
Pralormo, (Torino)
Biglietti
Intero adulti € 12,00 a persona
Ridotto adulti in settimana € 10,00 a persona
Ridotto gruppi (più di 15 persone) e convenzioni € 9,00 a persona
Ridotto bambini (dai 4 ai 12 anni) e disabili € 5,00 a persona
Fino a 4 anni e accompagnatore gruppi gratuito
Orario di apertura
lunedì/venerdì 10-18, sabato/domenica/festivi 10-19
Sito web
Autore
Curatore







