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Museion celebra Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), figura di spicco dell’arte concettuale italiana del secondo dopoguerra, con una mostra che ne esplora per la prima volta in maniera estesa gli ambienti, cuore pulsante della sua pratica. L’esposizione, ideata per il novantesimo compleanno dell’artista, riunisce fotografie, video, libri d’artista e materiali d’archivio, proponendo un viaggio tra opere che trasformano il pubblico da semplice osservatore a parte integrante dell’opera stessa.
Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte, Vaccari ha iniziato a sperimentare negli anni Sessanta una concezione rivoluzionaria dell’arte: non oggetti compiuti, ma esperienze in tempo reale che si costruiscono con la presenza e le azioni di chi le vive. In “Fotografia e inconscio tecnologico” (1979) parla di “occultamento del lavoro”: l’opera emerge dal dialogo tra pubblico e spazio, in un delicato equilibrio tra casualità e partecipazione. Le sue installazioni, spesso temporanee e realizzate con materiali quotidiani o di recupero, trasformano la fruizione in esperienza sensoriale, dove il valore sta nell’atto stesso di abitare lo spazio.
Il percorso espositivo, curato da Fosbury Architecture, accompagna visitatori e visitatrici tra nuclei tematici che indagano memoria, inconscio collettivo e tracce umane, da “La Scultura buia” (1968) agli iconici progetti come “Esposizione in tempo reale n. 4 Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio” (1972) e “Photomatic d’Italia” (1972–75). Ambienti da riattivare, che dialogano con il pubblico di oggi e rivelano il costante interesse di Vaccari per il linguaggio, la presenza e la socialità.
La mostra, a cura di Frida Carazzato e Luca Panaro, include inoltre opere provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura, donato a Museion nel 2020, che testimoniano la continuità tra la poetica iniziale di Vaccari e la sua ricerca più matura, consolidando il ruolo dell’artista come figura chiave dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
Informazioni
www.museion.it
Immagini
- Franco Vaccari, Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar, 1993. Courtesy Archivio personale dell’artista.
- Franco Vaccari, Mini cinema, 2003. Courtesy Archivio personale dell’artista.
- Franco Vaccari, Esposizione in tempo reale n. 7, Mito Istantaneo, 1974. Courtesy Archivio personale dell’artista.








