Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Nino Barone – I Cavalieri della Luce. Omaggio a Paulo Coelho
Dipinti dove il colore e il segno, simboli animistici ancestrali, materializzano superfici composte da poligoni stocastici diversamente colorati sovrapposti dalla texture di segni neri che, nell’insieme, vogliono evocare forme di totem che sprigionano, come arma di difesa, la loro forza luminosa.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
COMUNICATO STAMPA
Titolo: Nino Barone: I Guerrieri della Luce. Omaggio a Paulo Coelho
Organizzazione: Nuova Officina Solare Arte Contemporanea.
Luogo: Corso Nazionale n°12, Termoli.
Periodo: 28 marzo / 13 aprile 2026
Apertura: Tutti i giorni 18 / 20,30.
Presentazione
Solitamente i titoli delle mie opere, chiamate ad esempio “Superficie GVR + 7 segmenti”, servono solo a indicare delle ipotesi di lettura poiché, anche se apparentemente scarni e conclusi, lasciano sempre allo spettatore un margine di interpretazione allo scopo di avvicinarlo al gioco creativo della formazione dell’opera.
Tuttavia, per quelle esposte in questa mostra ho sentito l'incombenza di titolarle diversamente, anche e soprattutto a fine di caricarle di un significato più profondo, per spiegare il perché le ho dipinte espressamente per questa occasione: in fondo, per partecipare consapevolmente al dibattito culturale in corso nel Paese, per rispondere fattivamente ai segnali reazionari e postcoloniali, sempre più insistenti, che invadono e offendono la dignità della comunità mondiale.
Mi sono chiesto, in sostanza, in quale modo avrei potuto agire per dare il mio apporto, o almeno per testimoniare concretamente il mio dissenso, ed istintivamente ho pensato ai miei colori come mezzo per esprimere e manifestare tutta la mia costernazione, ma anche per diffondere un messaggio positivo.
Nel perseguire questo obiettivo ho avuto pertanto l'esigenza di costruire una storia visiva che avesse la forza di trasmetterlo: la strada l'ho trovata meditando sull'energia evocativa dei colori a me cari e di conseguenza mi sono tornate alla mente le sensazioni procuratemi dalla lettura dallo splendido libro “Manuale del guerriero della luce” scritto nel 1997 da Paulo Coelho, una guida spirituale in cui lo scrittore sviluppa antichi pensieri filosofici utili per affrontare le difficoltà della vita con la mentalità di un “guerriero”.
E da questa conoscenza ho tratto il titolo della mia storia visiva “I guerrieri della luce”, che ha per sottintesa trama l'enigma esistenziale di come far emergere dai recessi dell'animo umano la forza di reagire alla malvagità del male, cioè come liberare la luce interiore che ogni uomo possiede.
In questo magnifico testo ho trovato la figura giusta, quella del combattente, che in situazioni storiche paradossali come quella che stiamo vivendo, può essere la risposta giusta per immaginare uno spiraglio di speranza per costituire un avvenire migliore.
Per rendere ancora più esplicito ed efficace ciò che mi ha ispirato, credo che sia necessario citare la presentazione, quasi profetica, riportata nell'aletta sinistra della copertina del libro suddetto: “Se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che è giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo può nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso in cui la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta.”.
Pensiero che al momento, per me, stimola l'unico modo di reagire che ha l'uomo comune per non rimanere isolato e angosciosamente inerme rispetto a quanto sta avvenendo; è un monito che ci suggerisce di risvegliare il nostro spirito interiore e di assumere le sembianze dei guerrieri della luce per combattere e difendere la libertà individuale e collettiva, per sventare il disegno sovversivo delle monocrazie che operano per un ritorno ad antichi sistemi feudali, mascherato dalla promessa della conquista di tecnologiche avanzate per il benessere di tutti, ma in realtà pensate solo per il privilegio di pochi.
Combattere significa agire intervenendo attivamente nei processi di trasformazione, utilizzando ogni mezzo lecito che la civiltà democratica ci mette a disposizione, ed è con questo spirito che ho dipinto la storia dei miei sette guerrieri.
Li ho dipinti con la mia solita procedura dove il colore e il segno, simboli animistici ancestrali, materializzano superfici composte da poligoni stocastici diversamente colorati sovrapposti dalla texture di segni neri che, nell'insieme, vogliono evocare forme di totem che sprigionano, come arma di difesa, la loro forza luminosa.
Questo è in definitiva il messaggio insito nella mia storia: non voglio rappresentare la forma esteriore dei guerrieri, scusatemi per questo, ma ho la pretesa di far uscire dal quadro la forza spirituale che li rende vivi, per meglio dire ci rende vivi. (Nino Barone)
Biografia
Vive a Termoli, dove è nato nel 1955. E' laureato in Architettura.
La sua attività pittorica si sviluppa nella scia degli artisti concettuali che fanno arte attraverso le interrelazioni espresse con un “calcolo logico”, diverso dalla rappresentazione. I suoi segni seguono un ordine strutturale e costruiscono relazioni topografiche attraverso un codice di forze, di direzioni e d’intensità delle frequenze segnico-cromatiche.
Ha fatto parte e fondato dal 1975 al ’98 al "Gruppo Solare”, al "Gruppo di Orientamento" e al Movimento Internazionale "Archetyp'Art. Dal 2005 al 2014 ha ideato e coordinato con altri il Convegno della Nuova Critica d’Arte Italiana “Tracker Art”. Dal 2007 al 2014 ha aperto a Termoli la Galleria d’Arte Contemporanea “Officina Solare”. Nel 2008 gli viene assegnato il primo premio al LIII° Premio Termoli.
Al suo attivo annovera la partecipazione a più di cento mostre e le sue opere figurano in gallerie e collezioni private in Italia e all’Estero.
Tra le ultime mostre personali ricordiamo quelle allo “Spazio Juliet” di Trieste (2011), “Galleria l’Aratro” dell’Università del Molise a Campobasso (2012), alla “Sala Celeste” di Bologna (2014), ad “Art Agency” di Portogruaro (2023). Nel 2016 partecipa all’evento collatereale alla Biennale di Architettura di Venezia “Without Land/ Senza Terra. Nel 2018 figura nella mostra “La boite de Pandore” au Palais, place Léopold à Arlon, Belgio. Nel 2019 espone nella mostra “Italian Airs” presso la Sanat Galerisi di Istambul. Nel 2023 è presente nel Padiglione Niger alla Biennale di Architettura di Venezia. 2024 “Paesaggi”, Stand Juliet, Paratissima, Torino. 2025 Fiera di Lubiana, Stand Juliet, Trieste. 2026 Arte Fiera di Bologna, Stand Juliet, Trieste.
Titolo: Nino Barone: I Guerrieri della Luce. Omaggio a Paulo Coelho
Organizzazione: Nuova Officina Solare Arte Contemporanea.
Luogo: Corso Nazionale n°12, Termoli.
Periodo: 28 marzo / 13 aprile 2026
Apertura: Tutti i giorni 18 / 20,30.
Presentazione
Solitamente i titoli delle mie opere, chiamate ad esempio “Superficie GVR + 7 segmenti”, servono solo a indicare delle ipotesi di lettura poiché, anche se apparentemente scarni e conclusi, lasciano sempre allo spettatore un margine di interpretazione allo scopo di avvicinarlo al gioco creativo della formazione dell’opera.
Tuttavia, per quelle esposte in questa mostra ho sentito l'incombenza di titolarle diversamente, anche e soprattutto a fine di caricarle di un significato più profondo, per spiegare il perché le ho dipinte espressamente per questa occasione: in fondo, per partecipare consapevolmente al dibattito culturale in corso nel Paese, per rispondere fattivamente ai segnali reazionari e postcoloniali, sempre più insistenti, che invadono e offendono la dignità della comunità mondiale.
Mi sono chiesto, in sostanza, in quale modo avrei potuto agire per dare il mio apporto, o almeno per testimoniare concretamente il mio dissenso, ed istintivamente ho pensato ai miei colori come mezzo per esprimere e manifestare tutta la mia costernazione, ma anche per diffondere un messaggio positivo.
Nel perseguire questo obiettivo ho avuto pertanto l'esigenza di costruire una storia visiva che avesse la forza di trasmetterlo: la strada l'ho trovata meditando sull'energia evocativa dei colori a me cari e di conseguenza mi sono tornate alla mente le sensazioni procuratemi dalla lettura dallo splendido libro “Manuale del guerriero della luce” scritto nel 1997 da Paulo Coelho, una guida spirituale in cui lo scrittore sviluppa antichi pensieri filosofici utili per affrontare le difficoltà della vita con la mentalità di un “guerriero”.
E da questa conoscenza ho tratto il titolo della mia storia visiva “I guerrieri della luce”, che ha per sottintesa trama l'enigma esistenziale di come far emergere dai recessi dell'animo umano la forza di reagire alla malvagità del male, cioè come liberare la luce interiore che ogni uomo possiede.
In questo magnifico testo ho trovato la figura giusta, quella del combattente, che in situazioni storiche paradossali come quella che stiamo vivendo, può essere la risposta giusta per immaginare uno spiraglio di speranza per costituire un avvenire migliore.
Per rendere ancora più esplicito ed efficace ciò che mi ha ispirato, credo che sia necessario citare la presentazione, quasi profetica, riportata nell'aletta sinistra della copertina del libro suddetto: “Se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che è giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo può nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso in cui la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta.”.
Pensiero che al momento, per me, stimola l'unico modo di reagire che ha l'uomo comune per non rimanere isolato e angosciosamente inerme rispetto a quanto sta avvenendo; è un monito che ci suggerisce di risvegliare il nostro spirito interiore e di assumere le sembianze dei guerrieri della luce per combattere e difendere la libertà individuale e collettiva, per sventare il disegno sovversivo delle monocrazie che operano per un ritorno ad antichi sistemi feudali, mascherato dalla promessa della conquista di tecnologiche avanzate per il benessere di tutti, ma in realtà pensate solo per il privilegio di pochi.
Combattere significa agire intervenendo attivamente nei processi di trasformazione, utilizzando ogni mezzo lecito che la civiltà democratica ci mette a disposizione, ed è con questo spirito che ho dipinto la storia dei miei sette guerrieri.
Li ho dipinti con la mia solita procedura dove il colore e il segno, simboli animistici ancestrali, materializzano superfici composte da poligoni stocastici diversamente colorati sovrapposti dalla texture di segni neri che, nell'insieme, vogliono evocare forme di totem che sprigionano, come arma di difesa, la loro forza luminosa.
Questo è in definitiva il messaggio insito nella mia storia: non voglio rappresentare la forma esteriore dei guerrieri, scusatemi per questo, ma ho la pretesa di far uscire dal quadro la forza spirituale che li rende vivi, per meglio dire ci rende vivi. (Nino Barone)
Biografia
Vive a Termoli, dove è nato nel 1955. E' laureato in Architettura.
La sua attività pittorica si sviluppa nella scia degli artisti concettuali che fanno arte attraverso le interrelazioni espresse con un “calcolo logico”, diverso dalla rappresentazione. I suoi segni seguono un ordine strutturale e costruiscono relazioni topografiche attraverso un codice di forze, di direzioni e d’intensità delle frequenze segnico-cromatiche.
Ha fatto parte e fondato dal 1975 al ’98 al "Gruppo Solare”, al "Gruppo di Orientamento" e al Movimento Internazionale "Archetyp'Art. Dal 2005 al 2014 ha ideato e coordinato con altri il Convegno della Nuova Critica d’Arte Italiana “Tracker Art”. Dal 2007 al 2014 ha aperto a Termoli la Galleria d’Arte Contemporanea “Officina Solare”. Nel 2008 gli viene assegnato il primo premio al LIII° Premio Termoli.
Al suo attivo annovera la partecipazione a più di cento mostre e le sue opere figurano in gallerie e collezioni private in Italia e all’Estero.
Tra le ultime mostre personali ricordiamo quelle allo “Spazio Juliet” di Trieste (2011), “Galleria l’Aratro” dell’Università del Molise a Campobasso (2012), alla “Sala Celeste” di Bologna (2014), ad “Art Agency” di Portogruaro (2023). Nel 2016 partecipa all’evento collatereale alla Biennale di Architettura di Venezia “Without Land/ Senza Terra. Nel 2018 figura nella mostra “La boite de Pandore” au Palais, place Léopold à Arlon, Belgio. Nel 2019 espone nella mostra “Italian Airs” presso la Sanat Galerisi di Istambul. Nel 2023 è presente nel Padiglione Niger alla Biennale di Architettura di Venezia. 2024 “Paesaggi”, Stand Juliet, Paratissima, Torino. 2025 Fiera di Lubiana, Stand Juliet, Trieste. 2026 Arte Fiera di Bologna, Stand Juliet, Trieste.
28
marzo 2026
Nino Barone – I Cavalieri della Luce. Omaggio a Paulo Coelho
Dal 28 marzo al 10 aprile 2026
arte contemporanea
Location
Nuova Officina Solare
Termoli, Corso Nazionale, 12, (CB)
Termoli, Corso Nazionale, 12, (CB)
Orario di apertura
Tutti i giorni 18/20,30
Autore







