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Hydra’s heads
mostra personale dell’artista Petra Feriancová
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La Galleria Gilda Lavia ha il piacere di ospitare Hydra’s heads mostra personale dell’artista Petra Feriancová che inaugurerà giovedì 9 aprile alle ore 18,00.
L'opera di Feriancová si muove tra fotografia, scultura e installazione, attingendo spesso ad archivi personali e materiali eterogenei per riorganizzarli in strutture non lineari. In questa occasione, l'artista invita il pubblico a un'esperienza fisica e intellettuale, stimolandolo alla riflessione sulla memoria, sul mimetismo e sulla stratificazione della materia, da sempre nucleo della sua ricerca.
Il cuore dell'esposizione è un’installazione site-specific che costringe il visitatore a un’interazione fisica immediata. Entrando nello spazio della galleria, la percezione della stabilità viene meno: l’opera non è un oggetto da osservare, ma una materia viva che “accade” sotto i piedi. L'artista trasforma il pavimento in un territorio fragile e instabile, dove il pubblico è chiamato a muoversi come su una massa bollente di lava o creta, alla ricerca di un equilibrio precario.
La stessa Feriancová, in un testo scritto per la mostra, descrive il lavoro come segue:
“Entrando nella galleria, ti fermi. Ti fermi perché ciò che sta sotto i tuoi piedi è instabile e, allo stesso tempo, fragile. Non è terra ferma: è materia viva che accade sotto i tuoi passi.”
In questa dimensione, la storia non è una linea retta ma uno sviluppo verticale. Come sottolinea l'artista stessa, "il pianeta aumenta a strati"; e a Roma, questa stratificazione diventa evidente: ci si china sul passato come su una vetrina museale, scoprendo ciò che è stato sepolto per diventare eterno.
Il percorso espositivo esplora l'inevitabilità del "concetto collettivo" e la capacità di rinnovamento della materia. Attraverso l'uso di materiali organici e sintetici, Feriancová indaga la fragilità dei corpi e l'immortalità dell'arte. Come l'Idra mitologica, che si rigenera a ogni ferita, la mostra riflette sulla durata della vita e sulla memoria che si stratifica verticalmente, proprio come i millenni sotto il suolo di Roma.
L'opera di Feriancová si muove tra fotografia, scultura e installazione, attingendo spesso ad archivi personali e materiali eterogenei per riorganizzarli in strutture non lineari. In questa occasione, l'artista invita il pubblico a un'esperienza fisica e intellettuale, stimolandolo alla riflessione sulla memoria, sul mimetismo e sulla stratificazione della materia, da sempre nucleo della sua ricerca.
Il cuore dell'esposizione è un’installazione site-specific che costringe il visitatore a un’interazione fisica immediata. Entrando nello spazio della galleria, la percezione della stabilità viene meno: l’opera non è un oggetto da osservare, ma una materia viva che “accade” sotto i piedi. L'artista trasforma il pavimento in un territorio fragile e instabile, dove il pubblico è chiamato a muoversi come su una massa bollente di lava o creta, alla ricerca di un equilibrio precario.
La stessa Feriancová, in un testo scritto per la mostra, descrive il lavoro come segue:
“Entrando nella galleria, ti fermi. Ti fermi perché ciò che sta sotto i tuoi piedi è instabile e, allo stesso tempo, fragile. Non è terra ferma: è materia viva che accade sotto i tuoi passi.”
In questa dimensione, la storia non è una linea retta ma uno sviluppo verticale. Come sottolinea l'artista stessa, "il pianeta aumenta a strati"; e a Roma, questa stratificazione diventa evidente: ci si china sul passato come su una vetrina museale, scoprendo ciò che è stato sepolto per diventare eterno.
Il percorso espositivo esplora l'inevitabilità del "concetto collettivo" e la capacità di rinnovamento della materia. Attraverso l'uso di materiali organici e sintetici, Feriancová indaga la fragilità dei corpi e l'immortalità dell'arte. Come l'Idra mitologica, che si rigenera a ogni ferita, la mostra riflette sulla durata della vita e sulla memoria che si stratifica verticalmente, proprio come i millenni sotto il suolo di Roma.
09
aprile 2026
Hydra’s heads
Dal 09 aprile al 13 giugno 2026
arte contemporanea
Location
GILDA LAVIA
Roma, Via Dei Reti, 29c, (Roma)
Roma, Via Dei Reti, 29c, (Roma)
Orario di apertura
martedì - sabato 14-19
Vernissage
9 Aprile 2026, ore 18
Sito web
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