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Fino all’11 ottobre 2026, la Galleria d’Arte Moderna celebra il centenario dalla sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025 promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, oltre 120 tra dipinti, sculture e opere di grafica in rappresentanza di circa due secoli di movimenti artistici e del legame inscindibile di queste tendenze e dei loro autori con la politica culturale della città. Il percorso espositivo curato da Ilaria Miarelli Mariani e Arianna Angelelli con Paola Lagonigro, Ilaria Arcangeli, Antonio Ferrara e Vanda Lisanti ripercorre l’evoluzione della Galleria capitolina attraverso i passaggi fondamentali che hanno caratterizzato una lungimirante politica di acquisizioni.
Un processo avviato già nel 1883 con l’acquisto delle prime opere e proseguito fino al raggiungimento del corpus odierno di oltre 3.000 opere di artisti del calibro di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Mario Sironi, Fortunato Depero, Antonio Donghi, Renato Guttuso, Giorgio de Chirico, Antonietta Raphaël Mafai, solo per citarne alcuni. Un ruolo di primo piano nello scenario culturale internazionale conquistato negli anni attraverso la costante attenzione nei confronti delle tante realtà artistiche emerse: da quelle della fine dell’Ottocento, del movimento In arte libertas di Nino Costa e Giulio Aristide Sartorio e della successiva avanguardia Futurista, passando per la Secessione romana e il movimento Novecento di Margherita Sarfatti e della rivista Valori Plastici.
Dal Realismo magico di Donghi, la Metafisica di de Chirico e il secondo Futurismo alle Biennali e le Quadriennali romane. E poi la Scuola Romana, il secondo dopoguerra con i nuovi canoni dell’Astrazione, dell’Informale e della Neoavanguardia, gli anni ’70 e ’80 e i cambiamenti degli anni ’90 e 2000.
Informazioni
www.galleriaartemodernaroma.it
Immagini
- Amedeo Bocchi – Nel Parco – 1919, Olio su tela
- Installation view
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