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Eco – Sistemi. Dal particolare all’universale
In questa occasione Level Up ha il piacere di ospitare le opere di artisti* visiv* come Sofia Fresia e Carlo Galofaro e diversi interventi di lettura e recitazione di Penelope Zaccarini, poetessa e artista poliedrica.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
“Eco – Sistemi. Dal particolare all’universale”
Torino Creativa è felice di annunciare il nuovo LEVEL UP!, l’iniziativa dedicata alla creatività giovanile che si svolgerà nella location dell'HUB della Creatività/Spazio Baom al Cortile del Maglio (Via Vittorio Andreis 18 – int. 18/L, TO).
Per questa occasione abbiamo il piacere di ospitare le opere di artisti* visiv* come Sofia Fresia e Carlo Galofaro e diversi interventi di lettura e recitazione di Penelope Zaccarini, poetessa e artista poliedrica.
Eco-Sistemi nasce come un’esperienza che supera i confini della mostra tradizionale, trasformandosi in un percorso sensoriale e narrativo dedicato al rapporto tra essere umano e natura. Tre artisti/e, provenienti da linguaggi espressivi differenti, dalla poesia alla pittura, dalla recitazione alla performance che intrecciano le proprie visioni in un dialogo corale che esplora il mondo naturale come spazio intimo, quotidiano e universale.
Attraverso opere visive, parole e presenza scenica, il pubblico è invitato a riflettere sulla relazione profonda che lega ogni individuo all’ambiente che abita: un legame fatto di percezione, memoria ed esperienza condivisa. La natura emerge così non solo come soggetto, ma come specchio dell’interiorità umana e terreno comune di connessione.
La mostra sarà visitabile anche sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, dalle ore 10.30 alle ore 17:00.
L’ingresso è libero. Vi aspettiamo!
Sofia Fresia
Mi chiamo Sofia, ho 33 anni e dopo un breve percorso universitario ho trovato la mia strada frequentando l’Accademia Albertina a indirizzo pittura. La mia pratica artistica nasce dalla volontà di osservazione e rielaborazione critica della contemporaneità, soprattutto delle nuove difficoltà e responsabilità che comporta l’essere oggi parte di una società in costante e velocissimo cambiamento. Nei miei dipinti combino in chiave surrealista elementi visivi tratti dal mio vissuto di nuotatrice agonista e di escursionista viaggiatrice per fornire spunti di riflessione attiva su specifiche tematiche ambientali e sociali, allo scopo di permettere alle persone di riconoscere qualcosa di loro stesse o del loro vissuto personale nell’opera e sentirsi parte di una comunità. Dal 2021 svolgo l’attività di artista indipendente nel mio studio, collaboro con diverse gallerie e partecipo a mostre, residenze e fiere d’arte in Italia e all’estero.
Carlo Galofaro
Carlo Galofaro nasce a Torino l'8 Luglio del 2000, fin da piccolo dimostra una particolare propensione e portamento per il disegno iscrivendosi a un'accademia privata all'età di 11 anni. Negli anni le sue suggestioni principali provengono dalle montagne, una costante visiva del panorama della provincia di Torino e anche sua grande passione portata avanti prima attraverso lo scautismo e poi privatamente iniziando a praticare alpinismo. Al termine del liceo decide di dedicarsi anche alla pittura e si iscrive all'accademia di belle Arti di Torino. Oggi dipinge e disegna da libero professionista e autodidatta. IL FLUTTUANTE: Questa "entità", nasce con la lettura del Perturbante (Das Unheimliche) di Freud, un piccolo saggio nel quale lo psicologo dimostra come siano le cose che ci ricordano qualcosa di familiare quelle che generano più inquietudine nell'osservatore. Partendo da questo concetto, negli anni “Il Fluttuante” si è sviluppato in quello che è oggi: la modernità, arrivata al suo capolinea inevitabile, ha estraniato completamente l’uomo dal rapporto millenario che ha sempre avuto con la natura. Il Fluttuante rifiuta il paradigma post-moderno e porta all’attenzione la natura nella sua nuda forma: bellissima e terribile, ammaliante e pericolosa. Essa viene raccontata attraverso una pittura che vuole essere delicata e di impatto allo stesso tempo.
Penelope Zaccarini
Sono Penelope Zaccarini, attrice italiana classe 1997. Vivo come performer ibrida, operando nel teatro e nel cinema indipendente. Mi sono formata all'Atelier Teatro Fisico e ora lavoro con la compagnia “Chandrama” e “Living Theater”. Ho conseguito il diploma come pedagoga teatrale e insegnante di Yoga. Nel cinema ho interpretato Beatrice in "Dante l'esilio di un poeta" ospite all’ICFF film festival in Canada e “Sleeping Close” film premiato al Verona F. Festival. Ho partecipato a festival di poesia come Eversiv3 e diversi Poetry Slam. A 2 anni dal debutto del monologo “Penelope 2.0 “ scritto e interpretato da me, ora ho un nuovo spettacolo in cantiere ed un libro di poesie in ultimazione! Ciò che desidero condividere è un senso di Anandi (beatitudine) tra me e gli esseri che assistono all’atto performativo. Infatti la mia ricerca si focalizza sulla verità e l’autenticità del rimanere umane anche durante il gioco intimo e performativo del qui e dell'ora. La creatività è un luogo interiore che abita ognuno di noi.
E tu, come vi accedi?
Inspirazioni: Bergonzoni, Surrealismo, C.Candiani, Tango, Yoga.
Torino Creativa è felice di annunciare il nuovo LEVEL UP!, l’iniziativa dedicata alla creatività giovanile che si svolgerà nella location dell'HUB della Creatività/Spazio Baom al Cortile del Maglio (Via Vittorio Andreis 18 – int. 18/L, TO).
Per questa occasione abbiamo il piacere di ospitare le opere di artisti* visiv* come Sofia Fresia e Carlo Galofaro e diversi interventi di lettura e recitazione di Penelope Zaccarini, poetessa e artista poliedrica.
Eco-Sistemi nasce come un’esperienza che supera i confini della mostra tradizionale, trasformandosi in un percorso sensoriale e narrativo dedicato al rapporto tra essere umano e natura. Tre artisti/e, provenienti da linguaggi espressivi differenti, dalla poesia alla pittura, dalla recitazione alla performance che intrecciano le proprie visioni in un dialogo corale che esplora il mondo naturale come spazio intimo, quotidiano e universale.
Attraverso opere visive, parole e presenza scenica, il pubblico è invitato a riflettere sulla relazione profonda che lega ogni individuo all’ambiente che abita: un legame fatto di percezione, memoria ed esperienza condivisa. La natura emerge così non solo come soggetto, ma come specchio dell’interiorità umana e terreno comune di connessione.
La mostra sarà visitabile anche sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, dalle ore 10.30 alle ore 17:00.
L’ingresso è libero. Vi aspettiamo!
Sofia Fresia
Mi chiamo Sofia, ho 33 anni e dopo un breve percorso universitario ho trovato la mia strada frequentando l’Accademia Albertina a indirizzo pittura. La mia pratica artistica nasce dalla volontà di osservazione e rielaborazione critica della contemporaneità, soprattutto delle nuove difficoltà e responsabilità che comporta l’essere oggi parte di una società in costante e velocissimo cambiamento. Nei miei dipinti combino in chiave surrealista elementi visivi tratti dal mio vissuto di nuotatrice agonista e di escursionista viaggiatrice per fornire spunti di riflessione attiva su specifiche tematiche ambientali e sociali, allo scopo di permettere alle persone di riconoscere qualcosa di loro stesse o del loro vissuto personale nell’opera e sentirsi parte di una comunità. Dal 2021 svolgo l’attività di artista indipendente nel mio studio, collaboro con diverse gallerie e partecipo a mostre, residenze e fiere d’arte in Italia e all’estero.
Carlo Galofaro
Carlo Galofaro nasce a Torino l'8 Luglio del 2000, fin da piccolo dimostra una particolare propensione e portamento per il disegno iscrivendosi a un'accademia privata all'età di 11 anni. Negli anni le sue suggestioni principali provengono dalle montagne, una costante visiva del panorama della provincia di Torino e anche sua grande passione portata avanti prima attraverso lo scautismo e poi privatamente iniziando a praticare alpinismo. Al termine del liceo decide di dedicarsi anche alla pittura e si iscrive all'accademia di belle Arti di Torino. Oggi dipinge e disegna da libero professionista e autodidatta. IL FLUTTUANTE: Questa "entità", nasce con la lettura del Perturbante (Das Unheimliche) di Freud, un piccolo saggio nel quale lo psicologo dimostra come siano le cose che ci ricordano qualcosa di familiare quelle che generano più inquietudine nell'osservatore. Partendo da questo concetto, negli anni “Il Fluttuante” si è sviluppato in quello che è oggi: la modernità, arrivata al suo capolinea inevitabile, ha estraniato completamente l’uomo dal rapporto millenario che ha sempre avuto con la natura. Il Fluttuante rifiuta il paradigma post-moderno e porta all’attenzione la natura nella sua nuda forma: bellissima e terribile, ammaliante e pericolosa. Essa viene raccontata attraverso una pittura che vuole essere delicata e di impatto allo stesso tempo.
Penelope Zaccarini
Sono Penelope Zaccarini, attrice italiana classe 1997. Vivo come performer ibrida, operando nel teatro e nel cinema indipendente. Mi sono formata all'Atelier Teatro Fisico e ora lavoro con la compagnia “Chandrama” e “Living Theater”. Ho conseguito il diploma come pedagoga teatrale e insegnante di Yoga. Nel cinema ho interpretato Beatrice in "Dante l'esilio di un poeta" ospite all’ICFF film festival in Canada e “Sleeping Close” film premiato al Verona F. Festival. Ho partecipato a festival di poesia come Eversiv3 e diversi Poetry Slam. A 2 anni dal debutto del monologo “Penelope 2.0 “ scritto e interpretato da me, ora ho un nuovo spettacolo in cantiere ed un libro di poesie in ultimazione! Ciò che desidero condividere è un senso di Anandi (beatitudine) tra me e gli esseri che assistono all’atto performativo. Infatti la mia ricerca si focalizza sulla verità e l’autenticità del rimanere umane anche durante il gioco intimo e performativo del qui e dell'ora. La creatività è un luogo interiore che abita ognuno di noi.
E tu, come vi accedi?
Inspirazioni: Bergonzoni, Surrealismo, C.Candiani, Tango, Yoga.
10
aprile 2026
Eco – Sistemi. Dal particolare all’universale
Dal 10 al 12 aprile 2026
arte contemporanea
altro
altro
Location
HUB della Creatività della Città di Torino
Torino, Via Vittorio Andreis, 18, (TO)
Torino, Via Vittorio Andreis, 18, (TO)
Orario di apertura
10 aprile dalle ore 18,30
11 aprile dalle 10.30 alle 17.30
12 aprile dalle 10.30 alle 17.30
Vernissage
10 Aprile 2026, dalle ore 18.30
Autore


