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Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà
L’evento si articola su due sedi
Sale espositive di Palazzo Bisaccioni, Piazza Colocci, 4 Jesi
Sale Museo Diocesano, Piazza Federico II, 7 Jesi
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La mostra è a cura del critico Prof. Gabriele Perretta, docente a Milano, presso l’Accedemia di Belle Arti di Brera.
Interverranno S.E. Vescovo di Jesi Monsignor Paolo Ricciardi, il teologo Daniele Garota, lo stesso critico Gabriele Perretta, preceduti dai saluti dell’ingegner Paolo Morosetti, Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio.
L’evento intitolato “Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà” si configura come la “summa” del lavoro di Boldrini, quasi una mostra antologica.
Il lavoro di Andrea Boldrini non ha come oggetto di ricerca l'arte sacra e la narrazione di eventi biblici ma argomenti teologici e tematiche escatologiche attraverso una poetica, una simbologia e una cifra stilistica personale e originale.
Alla base vi è il recupero di un rapporto interrotto tra arte e fede.
Le opere di Andrea Boldrini ci portano a riflettere sulla evaporazione attuale della fede, oggi più che mai in profonda crisi.
La bellezza per Boldrini è sia splendor veritatis che campo di battaglia tra Dio e Satana (Dostoevskij).
L’arte può diventare cosi un breve pertugio dal quale scorgere nuovi orizzonti, cieli e terra nuova, uno scandaglio visualistico seppure imperfetto proiettato nell’irruzione della redenzione dove tutte le cose saranno nuove.
In sintesi questa mostra traccia una possibilità esistenziale trasfigurata tra arte e fede in chiave escatologica, cioè riguardante il destino finale dell’uomo, proponendosi come un'alternativa vivificante e di speranza al mostruoso gorgo nichilistico in cui quasi tutta l'arte moderna nelle sue
varie declinazioni è risucchiata.
Il titolo della mostra è oltremodo paradigmatico e concentra in forma estremamente sintetica la la sostanza e lo scopo della fede stessa che può essere annunciata anche attraverso la bellezza e i suoi linguaggi artistici. L'attesa dunque è per Boldrini la chiave di volta sia della resurrezione che della vita eterna in cui saremo eredi di Dio e coeredi di Cristo. Quell'attesa che insieme alla fede è "sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi”.
Andrea Boldrini
“ASPETTO LA RESURREZIONE DEI MORTI E LA VITA DEL MONDO CHE VERRA’”
A cura di Gabriele Perretta
INAUGURAZIONE VENERDI 10 APRILE 2026, ORE 17,00
Sala convegni Palazzo Bisaccioni, piazza Colocci, 4 Jesi
ORARI
Palazzo Bisaccioni Lun-Dom 09,30/13,00 -15,30/19,30
Museo Diocesano piazza Federico II, 7 Jesi. Lun-Ven 09,30/13,30. Dom 16,00/19,00. Sab chiuso
Interverranno S.E. Vescovo di Jesi Monsignor Paolo Ricciardi, il teologo Daniele Garota, lo stesso critico Gabriele Perretta, preceduti dai saluti dell’ingegner Paolo Morosetti, Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio.
L’evento intitolato “Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà” si configura come la “summa” del lavoro di Boldrini, quasi una mostra antologica.
Il lavoro di Andrea Boldrini non ha come oggetto di ricerca l'arte sacra e la narrazione di eventi biblici ma argomenti teologici e tematiche escatologiche attraverso una poetica, una simbologia e una cifra stilistica personale e originale.
Alla base vi è il recupero di un rapporto interrotto tra arte e fede.
Le opere di Andrea Boldrini ci portano a riflettere sulla evaporazione attuale della fede, oggi più che mai in profonda crisi.
La bellezza per Boldrini è sia splendor veritatis che campo di battaglia tra Dio e Satana (Dostoevskij).
L’arte può diventare cosi un breve pertugio dal quale scorgere nuovi orizzonti, cieli e terra nuova, uno scandaglio visualistico seppure imperfetto proiettato nell’irruzione della redenzione dove tutte le cose saranno nuove.
In sintesi questa mostra traccia una possibilità esistenziale trasfigurata tra arte e fede in chiave escatologica, cioè riguardante il destino finale dell’uomo, proponendosi come un'alternativa vivificante e di speranza al mostruoso gorgo nichilistico in cui quasi tutta l'arte moderna nelle sue
varie declinazioni è risucchiata.
Il titolo della mostra è oltremodo paradigmatico e concentra in forma estremamente sintetica la la sostanza e lo scopo della fede stessa che può essere annunciata anche attraverso la bellezza e i suoi linguaggi artistici. L'attesa dunque è per Boldrini la chiave di volta sia della resurrezione che della vita eterna in cui saremo eredi di Dio e coeredi di Cristo. Quell'attesa che insieme alla fede è "sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi”.
Andrea Boldrini
“ASPETTO LA RESURREZIONE DEI MORTI E LA VITA DEL MONDO CHE VERRA’”
A cura di Gabriele Perretta
INAUGURAZIONE VENERDI 10 APRILE 2026, ORE 17,00
Sala convegni Palazzo Bisaccioni, piazza Colocci, 4 Jesi
ORARI
Palazzo Bisaccioni Lun-Dom 09,30/13,00 -15,30/19,30
Museo Diocesano piazza Federico II, 7 Jesi. Lun-Ven 09,30/13,30. Dom 16,00/19,00. Sab chiuso
10
aprile 2026
Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà
Dal 10 aprile al 10 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi | Palazzo Bisaccioni
Jesi, Piazza Angelo Colocci, 4, (AN)
Jesi, Piazza Angelo Colocci, 4, (AN)
Orario di apertura
Palazzo Bisaccioni, Jesi Lun-Dom 09,30/13,00 - 15,30/19,30
Museo Diocesano, Jesi Lun-Ven 09,30/13,30 - Dom 16,00/19,00 - Sab chiuso
Vernissage
10 Aprile 2026, 17,00
Editore
Grafiche TJ
Autore
Curatore
Autore testo critico
Patrocini





