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..di un ricordo rimane il colore
Prima mostra personale di Angelo Carmisciano
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La FORO G gallery presenta Di un ricordo rimane il colore, mostra personale di Angelo Carmisciano, che inaugura sabato 18 aprile alle 18.
Il progetto nasce da fotografie appartenenti alla sfera privata dell’artista - immagini domestiche, spesso in bianco e nero - che vengono attraversate da un processo di lenta rielaborazione. Lontano da ogni intento documentario, Carmisciano trasforma queste immagini in spazi emotivi, interrogando la memoria come esperienza sensibile più che come archivio del passato.
Il disegno a grafite ricostruisce con precisione la struttura luminosa delle fotografie, ma al tempo stesso ne incrina la stabilità, aprendo a una dimensione più incerta e frammentaria. È in questa soglia che interviene il colore: discreto, intermittente, mai descrittivo, si manifesta come traccia di una persistenza emotiva. Ciò che rimane del ricordo non è l’immagine nella sua interezza, ma una tonalità, una vibrazione che continua a risuonare nel tempo.
Il titolo della mostra allude a questa condizione profonda della memoria, che conserva non tanto le forme quanto le atmosfere. Le opere si configurano così come luoghi di meditazione sull’impermanenza, in cui il tempo emerge nella sua dimensione più fragile e affettiva.
Un episodio all’origine del progetto - le fotografie trasportate dalla casa familiare in Sicilia a Mantova e inizialmente scambiate per conserve - suggerisce una relazione simbolica tra nutrimento e memoria, tra ciò che si preserva e ciò che permette al passato di restare vivo.
Pur radicato in una dimensione intima, il lavoro di Carmisciano si apre a una risonanza collettiva: le scene rappresentate evocano un immaginario familiare condiviso, mentre le immagini si articolano in una struttura frammentaria, sospesa tra definizione e dissolvenza.
La mostra è accompagnata da un testo critico di Mariateresa Zagone.
A cura di Roberta Guarnera
Il progetto nasce da fotografie appartenenti alla sfera privata dell’artista - immagini domestiche, spesso in bianco e nero - che vengono attraversate da un processo di lenta rielaborazione. Lontano da ogni intento documentario, Carmisciano trasforma queste immagini in spazi emotivi, interrogando la memoria come esperienza sensibile più che come archivio del passato.
Il disegno a grafite ricostruisce con precisione la struttura luminosa delle fotografie, ma al tempo stesso ne incrina la stabilità, aprendo a una dimensione più incerta e frammentaria. È in questa soglia che interviene il colore: discreto, intermittente, mai descrittivo, si manifesta come traccia di una persistenza emotiva. Ciò che rimane del ricordo non è l’immagine nella sua interezza, ma una tonalità, una vibrazione che continua a risuonare nel tempo.
Il titolo della mostra allude a questa condizione profonda della memoria, che conserva non tanto le forme quanto le atmosfere. Le opere si configurano così come luoghi di meditazione sull’impermanenza, in cui il tempo emerge nella sua dimensione più fragile e affettiva.
Un episodio all’origine del progetto - le fotografie trasportate dalla casa familiare in Sicilia a Mantova e inizialmente scambiate per conserve - suggerisce una relazione simbolica tra nutrimento e memoria, tra ciò che si preserva e ciò che permette al passato di restare vivo.
Pur radicato in una dimensione intima, il lavoro di Carmisciano si apre a una risonanza collettiva: le scene rappresentate evocano un immaginario familiare condiviso, mentre le immagini si articolano in una struttura frammentaria, sospesa tra definizione e dissolvenza.
La mostra è accompagnata da un testo critico di Mariateresa Zagone.
A cura di Roberta Guarnera
18
aprile 2026
..di un ricordo rimane il colore
Dal 18 aprile al 03 maggio 2026
arte contemporanea
Location
FORO G gallery
Messina, Via Lago Grande, 43, (ME)
Messina, Via Lago Grande, 43, (ME)
Orario di apertura
10-13 / 15-19
Vernissage
18 Aprile 2026, 18
Autore
Curatore
Autore testo critico


